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🌍 L'erranza dellə minori vittime di tratta: sguardi incrociati per una protezione in movimentoIl 19 maggio abbiamo parte...
26/05/2026

🌍 L'erranza dellə minori vittime di tratta: sguardi incrociati per una protezione in movimento

Il 19 maggio abbiamo partecipato a Parigi, presso la sede del Ministero della Salute, al convegno europeo dell'associazione Koutcha, che ha riunito oltre 200 professionistə da Francia, Belgio e Italia.

Cos'è l'erranza? Non è un semplice dato geografico, ma una condizione esistenziale: l'impossibilità di progettare un futuro. Nasce dall'abbandono, dall'isolamento e da una distribuzione ineguale del riconoscimento sociale. È proprio questo vuoto relazionale e di valore a rendere lə minori drammaticamente vulnerabili e disponibili allo sfruttamento, ne amplifica la sfruttabilità. Perché lo sfruttamento occupa sempre un vuoto.

Di fronte a questa complessità, le domande per la comunità professionale e istituzionale sono urgenti:
👉 Come possiamo proteggerlə davvero?
👉 Come possiamo migliorare l'efficacia della nostra azione di tutela?

Un grande ringraziamento a Koutcha per questo spazio di pensiero condiviso, a cui abbiamo contribuito insieme a CivicoZero di Roma.

L'esperienza di Parigi ci conferma che le risposte frammentate non bastano più. Serve un impegno congiunto tra istituzioni e privato sociale che metta in campo coordinamento sistemico, alleanze strategiche e europee, multidisciplinarità, formazione continua e risorse adeguate all'ampiezza del fenomeno.

Borderline Europe: sguardi e pratiche sotto il Nuovo Patto UESi è tenuto a Livorno il convegno della Piattaforma Naziona...
26/05/2026

Borderline Europe: sguardi e pratiche sotto il Nuovo Patto UE

Si è tenuto a Livorno il convegno della Piattaforma Nazionale Antitratta per analizzare l'impatto del Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo. Nella prima parte, istituzioni toscane e Mediterranea si sono confrontate sulla collisione tra le politiche europee e la cultura locale dell'accoglienza. Il tavolo europeo, introdotto dall'avvocato Maurizio Veglio, ha messo al centro il valore del TEMPO: nel contrasto alla tratta, senza tempo non c’è qualità della procedura né esiti affidabili , mentre le procedure accelerate imporranno all'Italia ben 16.000 valutazioni flash in pochi giorni.

Dalle voci di Grecia, Francia e Germania è emerso chiaramente come la fretta e la burocratizzazione siano le migliori alleate dei trafficanti. Alberto Mossino ha evidenziato come lo schema di recepimento italiano rischi di tradursi in "greenwashing normativo": il criterio restrittivo della "costrizione" e l'onere della prova in capo alla vittima limitano fortemente l'applicazione concreta del principio di non punibilità.

La raccomandazione finale si traduce in una forte chiamata all'azione per tutto il Terzo Settore europeo: servono alleanze inventive e la netta rivendicazione della nostra competenza politica, per rallentare la burocrazia e rimettere l'essere umano al centro. La giornata si è conclusa con il potente spettacolo teatrale "Il secolo è mobile" di Gabriele del Grande.

22/05/2026

Quando senti la parola “migrante”, cosa ti viene in mente?
Noi ci siamo fermate a riflettere, come spesso facciamo con ragazzɜ che incontriamo a scuola o fuori, su come questa parola venga usata e raccontata. Perché le parole non sono mai neutre. Costruiscono confini, creano distanza, decidono chi ha voce e chi no.

Cosa cambierà davvero con il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo?Dal prossimo giugno, le nuove politiche UE divent...
08/05/2026

Cosa cambierà davvero con il nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo?

Dal prossimo giugno, le nuove politiche UE diventeranno vincolanti per tutti gli Stati membri, ridefinendo accesso, accoglienza e protezione. A rischiare di più sono ancora una volta le persone vulnerabili, in particolare le persone coinvolte nella tratta.

Per questo nasce “Borderline Europe”, un momento di confronto urgente e necessario, promosso dalla Piattaforma Nazionale Antitratta, che ha scelto Livorno – città di confine, di transito e di accoglienza – come luogo simbolico per un dialogo tra dimensione locale e scenari internazionali, con testimonianze da Grecia, Germania e Francia.

📌 Teatro 4 Mori – Livorno
🕒 Ore 15:00 | Dibattito “Analisi e Strategia”
🎭 Ore 21:30 | “Il Secolo Mobile” di Gabriele Del Grande: Uno spettacolo di teatro d’inchiesta che attraversa la storia delle migrazioni per aiutarci a leggere il presente oltre la narrazione dell’emergenza.
🎟 Ticket spettacolo: €10

In un tempo in cui le rotte dei diritti diventano sempre più incerte, costruire spazi di confronto è una responsabilità collettiva.

Ci vediamo lì!

02/04/2026

✨Cerchiamo una persona per turni notturni nelle comunità educative per persone minori a Padova
✨Un ruolo di presenza, attenzione e responsabilità:
contribuire a mantenere uno spazio sicuro e accogliente, in collaborazione con l’équipe educativa.

📄 Contratto a chiamata – CCNL cooperative sociali, livello A1
📩 Candidature entro il 25 aprile, ore 14:00
[email protected]
Un lavoro poco raccontato, ma fondamentale.

31 marzo: per noi, ogni giorno.
31/03/2026

31 marzo: per noi, ogni giorno.

24/03/2026

Mettere al centro i bisogni delle ragazze e dei ragazzi non è uno slogan, è una scelta politica.
Nel progetto SOAVE proviamo a farlo ogni giorno: partire da ciò che le persone giovani sentono, vivono, attraversano. Non da quello che pensiamo serva loro, ma da ciò che emerge nelle relazioni, negli spazi condivisi, nelle parole che trovano (o che ancora non riescono a trovare).
Significa costruire contesti in cui potersi esprimere senza giudizio, sperimentare, fare domande, anche scomode.
Significa riconoscere che i bisogni non sono tutti uguali e che cambiano nel tempo, nei corpi, nelle storie.
Mettere al centro i bisogni vuol dire anche questo: spostare lo sguardo, lasciare spazio, ascoltare davvero.
E costruire insieme, passo dopo passo.
Grazie Silvia e Chiara, che ci hanno raccontato un pezzetto di un progetto, il SOAVE, adesso al secondo anno, che coivolge anche molte altre realtà.

20/03/2026

Oggi, insieme a Valentina, abbiamo un po' messo lo sguardo su cosa è una comunità di accoglienza.
Abbiamo provato a guardarla come servizio per le persone e come spazio politico.
Perché accogliere non è un gesto neutro: significa scegliere da che parte stare.
In un momento storico in cui parole come “accoglienza” e “sicurezza” vengono svuotate e usate per escludere, controllare, lasciare sole le persone è ancora più importante rimettere al centro il loro significato.
Per noi, accoglienza vuol dire creare contesti che non marginalizzano, che non opprimono, che non abbandonano.
Vuol dire costruire spazi dove le persone possano sentirsi al sicuro, con dignità, autonomia e possibilità.
Parlarne, chiedere, capirlo, attraversarlo insieme è già una pratica politica.

18/03/2026

✨ È uscito il bando del Servizio Civile universale 2026/27

✨ Ad Equality abbiamo 3 posti disponibili: 2 in area accoglienza e 1 in comunicazione.
Si tratta di 25 ore settimanali, per 12 mesi, a partire da settembre/ottobre 2026.

✨ Se hai tra i 18 e i 28 anni e vuoi dedicare un anno a questo percorso, invia la tua candidatura.
C'è tempo fino all'8 aprile alle 14.00.

Per maggiori informazioni, visita il link in bio o scrivici!

16/03/2026

Sicurezza: sine-cura, ovvero “senza preoccupazione”.

Oggi ne abbiamo parlato con Alessandro Barbierato, al corso di sicurezza sul lavoro.
La riflessione che ha stimolato parte proprio da due domande semplici: cosa intendiamo quando usiamo la parola “sicurezza” e cosa significa poi, nello specifico, sicurezza sul lavoro.

Spesso questo termine, molto pronunciato in questo momento storico, viene usato in modo distante dalla nostra prospettiva: una modalità che alimenta la paura delle differenze e che finisce per legittimare politiche repressive e securitarie.

Noi oggi l’abbiamo invece tematizzata in connessione con i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, toccando molti degli aspetti su cui lavoriamo ogni giorno.

Perché per noi parlare di sicurezza significa chiedersi quali condizioni permettono davvero alle persone di stare bene, essere accolte, lavorare con dignità e sentirsi tutelate, senza paura e senza essere lasciate sole

Indirizzo

Via Canestrini 91
Padua
35127

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