Pedro Centro Sociale Occupato

Pedro Centro Sociale Occupato Difficile racchiudere la complessità del C.S.O. Mai statico, sempre “in movimento”, per cambiare ed
evolversi insieme.
(270)

Pedro in poche parole: 27 anni di occupazione, resistenza e socialità, sempre dentro ai movimenti e alle mobilitazioni cittadine, nazionali ed europee. Il Pedro non è solamente un luogo in cui è possibile vivere una nuova idea di socialità grazie alle serate di cultura
alternativa e indipendente, è anche laboratorio di attività
politiche e intervento sul territorio. Attraverso assemblee, iniziat

ive e manifestazioni il Pedro vuole
mantenere vivo il dibattito politico, opponendosi alle ingiustizie sociali e allo stesso tempo affermando l'estensione dei diritti per tutti. Dalle questioni ambientali a quelle abitative, dagli
studenti medi e universitari alle tematiche legate al lavoro, dallo sport alla cultura l'agire politico che caratterizza il Pedro ruota attorno alla libertà collettiva. Sempre disposto a lasciarsi contaminare da nuove esperienze, persone, idee. Guardando ad una realtà più ampia, inserendosi in un contesto
comunque collegato al piano cittadino il Pedro aderisce
all’ Assemblea dei Centri Sociali del Nord-Est. Oltre alla politica e alle lotte all'interno della città il C.S.O. Pedro ha sempre avuto un importante ruolo sociale e culturale, attraverso progetti musicali rock, hip hop, reggae; vengono svolte anche svariate rassegne teatrali, workshop e sta ripartendo il progetto Libera la Parola che offrirà l’oppurtunità a stranieri e migranti di imparare l’italiano gratuitamente. Particolare
attenzione viene data alle questioni legate all’ambiente, anche attraverso il mercato biologico dei produttori locali
"Campi Colti" tutti i sabato mattina dalle ore 9.00 alle 13.

PADOVA È ANTIFASCISTA!NESSUNO SPAZIO PER RAZZISTI E NEONAZISTILa chiamavano “remigrazione”. Noi l’abbiamo chiamata con i...
30/05/2026

PADOVA È ANTIFASCISTA!
NESSUNO SPAZIO PER RAZZISTI E NEONAZISTI

La chiamavano “remigrazione”. Noi l’abbiamo chiamata con il suo nome: razzismo.

La chiamavano “riconquista”. Noi abbiamo risposto che questa città non è terra di conquista per fascisti, nostalgici e venditori d’odio.

Ieri un migliaio di persone ha attraversato il centro di Padova dietro lo striscione “F**k Remigration”. Un corteo plurale, determinato, vivo. Studenti e studentesse, realtà sociali, collettivi, associazioni, partiti, sindacati, persone che non hanno accettato di lasciare nemmeno un metro di spazio pubblico alla propaganda neofascista.

Da una parte, in piazza Cavour, pochi razzisti protetti dentro una bolla di polizia, blindati e idranti. Dall’altra, la città vera: quella che cammina, canta, grida, si organizza.

Perché il punto è tutto qui: non basta dire “mai più” il 25 Aprile, se poi si tace quando qualcuno prova a riportare nelle piazze parole e pratiche di esclusione, deportazione, supremazia e violenza.

Non basta indignarsi contro i fascisti di strada, se non si nominano anche i fascismi di governo: i decreti sicurezza, le frontiere, i CPR, le deportazioni, la guerra ai poveri, la criminalizzazione di chi migra e di chi lotta.

La piazza di ieri ci dice che esiste un pezzo largo e determinato di società che non vuole assistere in silenzio alla normalizzazione del razzismo, alla militarizzazione delle città, all’attacco ai diritti sociali e alla costruzione continua di nemici interni.

Piazze come quella di ieri, e come tutte quelle che abbiamo visto negli ultimi tempi— contro il genocidio in Palestina, contro i decreti sicurezza, contro la repressione — dimostrano che solo con la mobilitazione è possibile far arretrare il progetto neoautoritario che sta prendendo a livello globale.

Non saranno i calcoli politici questa deriva. Saranno le lotte, le convergenze, la capacità di stare insieme nelle strade e nei territori, fino a costruire la forza necessaria per mandare a casa il governo Meloni.
Da Padova arriva un segnale chiaro: ogni volta che proveranno a prendersi spazio, troveranno una città pronta a rispondere.

📸 Sherwood Foto .matteo

📢 LA PADOVA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA SCENDE IN PIAZZA!Venerdì 29 maggio ore 19 - Piazza dei Signori: NO REMIGRAZIONE!...
21/05/2026

📢 LA PADOVA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA SCENDE IN PIAZZA!
Venerdì 29 maggio ore 19 - Piazza dei Signori: NO REMIGRAZIONE!

Il 29 maggio il cartello politico di estrema destra “Remigrazione e Riconquista” farà un’apparizione pubblica anche a Padova, in piazza Cavour.

Al di là dell’inconsistenza politica dell’ennesima veste attraverso cui si sono camuffati i “fascisti del terzo millennio”, sappiamo benissimo quanto il tema della remigrazione sia ormai centrale nei programmi politici e nelle narrazione di governo.

In un tempo storico segnato da nazionalismi, autoritarismo e una preoccupante avanzata del fascismo, in Italia come nel resto del mondo, non possiamo rimanere indifferenti quando questi fenomeni trovano spazio nella nostra città.

Padova è la città che ha appena attraversato un 25 Aprile ampio e plurale; la città che è scesa in piazza contro il genocidio del popolo palestinese e contro i decreti sicurezza; la città che ogni giorno dimostra di possedere gli anticorpi democratici necessati per respingere ogni forma di razzismo e discriminazione.

Per questo riteniamo inaccettabile che venerdì 29 maggio, in Piazza Cavour, si svolga il vergognoso sit-in promosso dal “Comitato per la Remigrazione e la Riconquista”, realtà che diffonde propaganda razzista e fascista, cercando di legittimare idee totalmente incompatibili con i valori profondamente antifascisti della nostra comunità.

A Padova esistono tante realtà che ogni giorno costruiscono un’idea di città opposta a queste idee: una città inclusiva, democratica, antirazzista e fondata sulla giustizia sociale, dove gli spazi pubblici siano luoghi di incontro e libertà, non palcoscenici per odio e discriminazione.

Per questo invitiamo tutte le forze politiche, sociali e le realtà antifasciste e antirazziste a ritrovarsi alle 19 in piazza dei Signori per oscurare questa ennesima provocazione e portare in piazza il volto migliore della città, in modo unitario.

18/05/2026

Al CSO Pedro il confronto con Sami Abu Omar, Tony La Piccirella, Francesca Nardi e Anna Ghedina su Gaza, il sequestro della Flotilla e la ripartenza verso le coste palestinesi.

14/05/2026

🌳 È finalmente online il programma completo di !
📍 Ci vediamo al Park Nord dello Stadio Euganeo di Padova
📅 Dal 10 giugno al 12 luglio 2026

ℹ️ Info e prevendite su www.sherwoodfestival.it

✳️ Presto sveleremo anche il calendario completo di dibattiti e talk. Stay tuned!

13/05/2026
ALL EYES ON GAZA - 12 MAGGIO ore 19:00 CSO PEDRO Il genocidio in Palestina non è finito, ed è per questo che la missione...
09/05/2026

ALL EYES ON GAZA - 12 MAGGIO ore 19:00 CSO PEDRO
Il genocidio in Palestina non è finito, ed è per questo che la missione della Global Sumud Flotilla è ripartita verso Gaza, nonostante l’intercettazione illegale in acque internazionali da parte delle forze d’occupazione israeliane e il rapimento degli attivisti Thiago e Saif.
Rimane una necessità quella di portare solidarietà e tendere una mano al popolo palestinese; succube di un genocidio che viene troppo invisibilizzato dall’informazione di sistema.
Per questo ci sarà Sami Abu Omar, attivista palestinese che si collegherà direttamente dalla striscia di Gaza per portare una testimonianza diretta della situazione attuale, Tony La Piccirella_ attivista italiano membro del coordinamento della Global sumud flotilla, Francesca di Gaza Freestyle e Anna di Associazione Ya Basta Êdî Bese. Vi aspettiamo!

🍕Pizzeria aperta
🎟️ NO POS
❌No razzismo - No sessismo - No omolesbobitransfobia

NON BRUCIAMOCI IL FUTURO!Oggi si è tenuta la conferenza stampa per la tutela dell’acqua e della salute davanti al Comune...
07/05/2026

NON BRUCIAMOCI IL FUTURO!
Oggi si è tenuta la conferenza stampa per la tutela dell’acqua e della salute davanti al Comune di Padova.

Il monitoraggio delle acque sotterranee nell’area dell’inceneritore di Padova ha rilevato una grave contaminazione da metalli pesanti e PFAS, con valori ben oltre i limiti di legge. Particolarmente preoccupante il Cromo VI, sostanza cancerogena, presente in concentrazioni altissime. Anche i PFAS superano ampiamente i nuovi limiti europei, confermando un inquinamento serio e da non sottovalutare.

È stata protocollata presso palazzo Moroni la richiesta del Comitato no 4 linea, Isde e Rete Zero Pfas Veneto la richiesta di far parte alla Commissione per la contaminazione istituita dal Comune.

Nel documento consegnato si chiede anche:
- controlli approfonditi e continui su acqua, suolo, aria e scarichi
- analisi complete su tutti i PFAS
- pubblicazione trasparente dei dati

L’inquinamento da PFAS è persistente e pericoloso, l’inceneritore sta già bruciando rifiuti contenti queste sostanze: è necessario misurare quanti PFAS escono dal camino dell’ inceneritore!

07/05/2026

NO AL PADIGLIONE GENOCIDA DI ISRAELE ALLA BIENNALE
8 maggio - ore 16:30 in via Garibaldi a Venezia

Partenze pubbliche per raggiungere insieme la manifestazione dalla tua città:
Padova: ritrovo ore 14 stazione FS
Schio: info al +39 340 301 5919
Treviso: treno delle 14:27
Vicenza: ritrovo ore 14:45 stazione FS

NO ART-WASHING IN LAGUNA! Palestina libera 🇵🇸

06/05/2026

Alla conferenza stampa di Padova il racconto dell’intercettazione della Global Sumud Flotilla e dei soprusi subiti; rilanciata la mobilitazione dell’8 maggio alla Biennale di Venezia e la richiesta di liberazione immediata di Thiago e Saif.

Indirizzo

Via Ticino 5
Padua
35135

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