12/06/2026
𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲 ferma da quattro anni.
Il 𝗱𝗲𝗽𝘂𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗲, nonostante lavori avviati nel 2021, non è mai entrato in funzione in pieno regime.
La 𝗣𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗦𝗣𝟱𝟴 è ancora un cantiere aperto: quasi due milioni di euro spesi per ritrovarsi con una viabilità peggiore di prima.
La 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗦𝗮𝗻𝘁𝗮 𝗧𝗮𝗺𝗲𝗹𝗹𝗮, dopo tre anni dai lavori, oggi è praticamente impercorribile.
La 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗱𝗮 𝗜𝘀𝗰𝗮𝗹𝗮𝗻𝗼𝗰𝗲 è stata lasciata con un canalone di scolo appena realizzato grazie a un mutuo da 175 mila euro, ma anch'essa risulta impraticabile, nonostante l'intervento fosse stato realizzato tra le migliorie della provinciale.
E poi i lavori all'𝗲𝘅 𝗽𝗶𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: sono stati installati infissi e pannelli solari, ma senza grondaie; alle prime piogge l'acqua entra all'interno della struttura.
Nel frattempo, una comunità intera continua a convivere con il problema della 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱'𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮, tra la vostra arroganza, la vostra strafottenza e una conclamata incapacità amministrativa.
Non siete stati in grado neppure di mettere in campo soluzioni temporanee per limitare i disagi.
Da anni vi chiediamo che, almeno durante le festività e nei periodi più critici, vengano installati bagni chimici a servizio dei cittadini e dei visitatori.
Nemmeno questo avete saputo garantire.
La verità è che non ve ne importa nulla, perché il disagio non lo vivete voi. E quando un problema non vi tocca direttamente, semplicemente scegliete di ignorarlo.
Come se tutto questo non bastasse, nella lunga e antica storia di Pago Veiano la comunità non aveva mai dovuto sopportare una simile umiliazione istituzionale.
Mai era accaduto che un sindaco fosse sottoposto a misure cautelari coercitive e si trovasse a difendersi in un procedimento giudiziario relativo a vicende amministrative, con contestazioni che riguardano la corruzione e altri gravi reati contro la pubblica amministrazione.
Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura, resta comunque una vicenda che ha segnato profondamente l'immagine del paese e che rappresenta una delle pagine più amare che Pago Veiano abbia mai conosciuto.
𝗦𝘂𝗹 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼, inoltre, tentate ancora una volta di raccontare una realtà diversa da quella dei fatti.
Eravamo già al corrente che il Comune di Pago Veiano fosse tra i beneficiari del programma “Sport e Periferie”, ma questo non giustifica in alcun modo la vostra gestione scellerata e priva di programmazione.
Probabilmente non credevate nemmeno voi nel raggiungimento di questo risultato?
Perché allora una domanda è d'obbligo.
Se la quota di cofinanziamento a carico del Comune è pari al 15% del finanziamento, cioè circa 225 mila euro sul finanziamento di 1.500.000€, per quale motivo avete acceso un mutuo da 750 mila euro sulle spalle dei cittadini?
E soprattutto, perché pochi giorni fa avete approvato un'ulteriore determina per lavori di manutenzione straordinaria degli impianti sportivi per circa 164 mila euro?
Sono conti semplici, che ogni cittadino può comprendere.
E proprio per questo emerge tutta la vostra approssimazione amministrativa: una gestione caratterizzata da scelte discutibili, spese aggiuntive continue e un utilizzo delle risorse pubbliche che merita spiegazioni chiare e dettagliate.
Ancora una volta sono i cittadini di Pago Veiano a pagare il prezzo delle vostre decisioni.
Invece di amministrare con prudenza e responsabilità, avete continuato a gravare sulle casse comunali con costi che appaiono sproporzionati rispetto agli impegni realmente necessari.
Questo è il vostro modo di governare: spendere di più, ottenere di meno e chiedere ai cittadini di fidarsi senza fornire risposte convincenti.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 è 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.
È una gestione della cosa pubblica che ha prodotto ritardi, sprechi, opere incompiute e risultati spesso peggiori della situazione di partenza.
Avete avvelenato il clima della comunità con arroganza, egoismo e un atteggiamento perennemente improntato alla contrapposizione: o con voi o contro di voi.
E in questi anni lo avete dimostrato come mai prima.
Oggi, inoltre, questa maggioranza appare sempre più divisa da interessi, ambizioni e prospettive differenti.
È legittimo chiedersi cosa stia realmente tenendo in piedi questa amministrazione, dal momento che basterebbe la fuoriuscita di un altro componente per metterne seriamente in discussione la tenuta politica.
Eppure, mentre si continua a governare in queste condizioni, c'è chi, dai banchi della maggioranza, già guarda oltre, cercando appoggi e consensi in vista di un'alternativa all'attuale sindaco, lo stesso sindaco che continua a restare in sella grazie, ormai, esclusivamente alla sua presenza in Consiglio comunale.
Una situazione che sembra ripercorrere vicende già viste qualche anno fa, quando lo stesso protagonista sedeva tra i banchi della maggioranza e, contemporaneamente, lavorava alla costruzione di una lista alternativa.
Quella stessa lista che, una volta conquistata la guida del Comune, oggi governa e amministra Pago Veiano da più di 15 anni.
Un precedente che dovrebbe indurre tutti a una riflessione seria sulla coerenza politica e sulla trasparenza nei confronti dei cittadini.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗼𝗻 è 𝗹𝗮 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼.
Non si può tenere il piede in due scarpe.
Bisogna avere una posizione chiara, assumersi le proprie responsabilità e portare avanti con coerenza le proprie idee.
Diversamente si scivola nell'opportunismo, mettendo interessi personali e convenienze politiche davanti al bene della comunità.
Se qualcuno ritiene conclusa questa esperienza amministrativa o non si riconosce più nel percorso intrapreso, abbia il coraggio di trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni.
Solo dopo si potrà discutere seriamente del futuro di Pago Veiano.
Tutto il resto rischia di apparire come l'ennesima dimostrazione di una politica becera, fatta di calcoli, ambiguità e convenienze personali.
𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 è 𝗰𝗶ò 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶𝗲𝘁𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶: non semplicemente la peggiore amministrazione che Pago Veiano abbia mai avuto.
Sarebbe persino riduttivo dirlo.
Siete il simbolo di un modo di governare distante dai bisogni reali dei cittadini e dalle aspettative di una comunità sana, laboriosa e meritevole di ben altro.
Le vostre offese ormai non hanno più alcun peso.
Il vostro giudizio conta sempre meno perché la vostra credibilità è stata consumata giorno dopo giorno, promessa dopo promessa, fallimento dopo fallimento.
𝗢𝗴𝗴𝗶 𝘃𝗮𝗹𝗲 𝘇𝗲𝗿𝗼.
Restano soltanto gli ultimi mesi di una stagione politica ormai al tramonto.
E la verità è una sola: quando questa esperienza amministrativa sarà finita, nessuno sentirà la mancanza di ciò che avete rappresentato.