Insieme

Insieme Questa è la Pagina Facebook della lista "INSIEME" con Giovanni Carpinone Sindaco. Insieme-Comunità in Movimento

Ci sono strade e strade. E, a quanto pare, per questa amministrazione ci sono anche cittadini e cittadini.Alcune strade ...
08/09/2026

Ci sono strade e strade. E, a quanto pare, per questa amministrazione ci sono anche cittadini e cittadini.

Alcune strade vengono rifatte più volte nel giro di pochi anni, spesso anche male, mentre altre vengono abbandonate per decenni senza che nessuno si preoccupi di ripristinarle.

Quella in foto è solo uno dei tanti esempi della miopia, della mancanza di programmazione e dell’indifferenza di chi oggi amministra.
La vostra strafottenza verso i cittadini è diventata il simbolo di un modo di amministrare non più tollerabile.

I cittadini osservano, ricordano e giudicano. E questa arroganza, prima o poi, presenterà il conto. Anche in campagna elettorale.

Il Comune ha realizzato un pozzo all’interno dell’impianto sportivo comunale per garantire l’acqua necessaria all’irriga...
03/09/2026

Il Comune ha realizzato un pozzo all’interno dell’impianto sportivo comunale per garantire l’acqua necessaria all’irrigazione del campo in erba sintetica.

Non lo diciamo noi: nella 𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗻. 𝟲 𝗱𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟮𝟲 si parla espressamente della realizzazione di un “pozzo ad anelli per impianto irrigazione”.

E c’è un particolare interessante: nella stessa determina il Comune scrive che, nelle aree a ridosso del terreno di gioco, “𝘀𝗶 è 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗮 𝗱’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮”.

Il pozzo è stato quindi realizzato fino a una profondità di 26 metri.

Il costo finale liquidato è stato di 4.855,60 euro.

Fin qui, nulla da dire.

Ma proprio perché si stava intervenendo in una zona dove la presenza di acqua nel sottosuolo era già stata riscontrata, era davvero così difficile avere un minimo di prospettiva in più?

Non si poteva valutare la possibilità di realizzare un pozzo più profondo, progettato non soltanto per le esigenze del campo sportivo, ma potenzialmente utilizzabile 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à 𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗲𝗿𝗶𝗼𝗿𝗲 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗶𝘁à 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼?

Probabilmente era chiedere troppo.

Ma d’altronde, mica abbiamo un problema idrico in questo paese, no?

𝗔𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼.

Acqua che manca, disagi e criticità durante tutto l’anno… dettagli.

Il problema non è aver realizzato il pozzo per il campo sportivo.

Il problema è non aver colto l’occasione per ragionare più in grande e verificare almeno la possibilità di creare un’infrastruttura con una funzione più ampia.

𝗭𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗮. 𝗭𝗲𝗿𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. 𝗭𝗲𝗿𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗰𝗰𝗶𝗼 𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗯𝗹𝗲𝗺𝗮 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗼.

Ma evidentemente, anche questa volta, 𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗼’ 𝗽𝗶ù 𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗲𝗿𝗮 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗹𝗲.

𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗥.𝗚. 𝗡. 𝟯𝟴𝟱 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔.Nei giorni scorsi abbiamo posto una domanda molto pr...
29/08/2026

𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗥.𝗚. 𝗡. 𝟯𝟴𝟱 𝗔𝗧𝗧𝗘𝗡𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔.

Nei giorni scorsi abbiamo posto una domanda molto precisa: 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 è 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝘂𝗻’𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝟭𝟬𝟲 𝗺𝗾 nell’ambito della Determina R.G. n. 385?

Per fare piena chiarezza abbiamo già trasmesso tramite PEC una formale richiesta di accesso agli atti, chiedendo 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗖𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 relativa all’intero iter che ha portato all’acquisizione dei beni oggetto della Determina R.G. n. 385 e alla definizione dell’indennità complessiva di 37.500 euro.

Ma l’accesso agli atti farà il suo corso. Quello che continuiamo a chiedere oggi è 𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔.

Qual è il calcolo che porta a 37.500 euro? Quali criteri estimativi sono stati utilizzati? Quali valutazioni tecniche ed economiche hanno determinato questa cifra?

E torniamo anche sulla domanda rivolta all’Assessore Pezzuto: 𝗻𝗲𝗹 𝗳𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗵𝗮 𝗮𝘃𝘂𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗶𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘀𝗶 è 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮𝘁𝗶 𝗮 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗶𝗳𝗿𝗮?

Perché anche questa volta un semplice “non ne sapevo nulla” non può essere una risposta.

Non stiamo formulando accuse né anticipando conclusioni. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔.

Quando si utilizzano risorse pubbliche, spiegare ai cittadini come vengono determinate somme di questa entità non dovrebbe essere un problema.

𝗟𝗔 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔 𝗥𝗜𝗠𝗔𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗠𝗣𝗟𝗜𝗖𝗘:

𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗜 È 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔𝗧𝗜 𝗔 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢?

Attendiamo una risposta pubblica, chiara e documentata.

𝗣𝗔𝗚𝗢 𝗩𝗘𝗜𝗔𝗡𝗢, 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔. 𝗦𝗜̀, 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔.Negli ultimi anni, grazie ai finanziamenti del 𝗣𝗡𝗥𝗥, i Comun...
27/08/2026

𝗣𝗔𝗚𝗢 𝗩𝗘𝗜𝗔𝗡𝗢, 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔. 𝗦𝗜̀, 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔.

Negli ultimi anni, grazie ai finanziamenti del 𝗣𝗡𝗥𝗥, i Comuni hanno avuto opportunità straordinarie per presentare progetti e ottenere risorse per affrontare i problemi più importanti delle proprie comunità.

E a Pago Veiano qual è uno dei problemi più gravi e sentiti?
𝗟’𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔.

Conosciamo bene le responsabilità e le forti criticità legate alla gestione di Alto Calore. Ma questo non può diventare l’alibi dietro cui nascondersi ogni volta.

La domanda è semplice:

𝗻𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗻𝘇𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗮𝘃𝗲𝘁𝗲 𝗳𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗴𝗼 𝗩𝗲𝗶𝗮𝗻𝗼?

Dov’è un progetto per la 𝗿𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮?

Dove sono i progetti per intervenire sulla 𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗶𝗱𝗿𝗶𝗰𝗮 e ridurre le criticità?

𝗡𝗨𝗟𝗟𝗔.

Un’Amministrazione realmente vicina ai cittadini avrebbe dovuto mettere la questione dell’acqua tra le 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗹𝘂𝘁𝗲, cercando di intercettare ogni finanziamento possibile.

Perché l’acqua non è un’opera da inaugurare con una fotografia.
𝗟’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗲̀ 𝘂𝗻 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗼 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝘁𝗮̀ 𝗾𝘂𝗼𝘁𝗶𝗱𝗶𝗮𝗻𝗮.

Eppure i soldi si trovano per altro: 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗼, 𝗰𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶 𝘀𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲. E a breve non ci stupiremmo di vedere arrivare altri mutui, continuando a raschiare il barile fino in fondo.

𝗠𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮? 𝗡𝗲𝗺𝗺𝗲𝗻𝗼 𝘂𝗻 𝗲𝘂𝗿𝗼.

Governare significa scegliere le priorità.
E quando una comunità soffre per la mancanza d’acqua, 𝗹’𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗲 𝗽𝗿𝗶𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀. 𝗡𝗼𝗻 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗮.

Grazie, Amministrazione.

Ancora una volta avete dimostrato, a modo vostro, quanto avete 𝗣𝗮𝗴𝗼 𝗩𝗲𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝗼𝗿𝗲.

𝗜𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗮𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗮𝗻𝗼.
𝗘 𝗱𝗮𝗶 𝗿𝘂𝗯𝗶𝗻𝗲𝘁𝘁𝗶, 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘀𝘀𝗼, 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗻𝘂𝗹𝗹𝗮.

𝗘𝗦𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 “𝗥𝗜𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗥𝗕𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗢”: 𝗤𝗨𝗜 𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔𝗡𝗢!Come gruppo di opposizione abbiamo...
21/08/2026

𝗘𝗦𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗟𝗔 “𝗥𝗜𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗥𝗕𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗢”: 𝗤𝗨𝗜 𝗜 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗜 𝗡𝗢𝗡 𝗧𝗢𝗥𝗡𝗔𝗡𝗢!

Come gruppo di opposizione abbiamo sempre cercato di 𝗻𝗼𝗻 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗶𝗹 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗲 𝗶 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶, proprio per rispetto delle persone coinvolte e delle vicende private.

𝗠𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗔 È 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗧𝗥𝗢𝗣𝗣𝗢.

Qui non si tratta di entrare nelle questioni personali di qualcuno. Si tratta di capire 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘃𝗲𝗻𝗴𝗼𝗻𝗼 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗶 𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗱𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 e con quali criteri vengono determinate certe somme.

Parliamo degli 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝗿𝗲𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 “𝗥𝗶𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗼”.

Abbiamo confrontato le determine pubblicate dal Comune. Sono 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗘 𝗗𝗔𝗧𝗔𝗧𝗘 𝟭𝟳 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲, riguardano lo stesso intervento e riportano questi numeri:

𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗥.𝗚. 𝗻. 𝟯𝟴𝟲: 𝟭𝟭𝟲 𝗺𝗾, indennità definitiva complessiva di 𝟱.𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼, pari a circa 𝟰𝟯 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗾.

𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗥.𝗚. 𝗻. 𝟯𝟴𝟳: 𝟵𝟴 𝗺𝗾, indennità definitiva complessiva di 𝟰.𝟵𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼, pari a 𝟱𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗾.

E poi arriviamo alla terza determina.

𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗥.𝗚. 𝗻. 𝟯𝟴𝟱: 𝟭𝟬𝟲 𝗺𝗾, indennità definitiva complessiva di 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢, pari a circa 𝟯𝟱𝟰 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗔𝗟 𝗠𝗤.

𝗧𝗥𝗘𝗡𝗧𝗔𝗦𝗘𝗧𝗧𝗘𝗠𝗜𝗟𝗔𝗖𝗜𝗡𝗤𝗨𝗘𝗖𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗘𝗨𝗥𝗢. 𝗖𝗜𝗥𝗖𝗔 𝟯𝟱𝟰 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗔𝗟 𝗠𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗤𝗨𝗔𝗗𝗥𝗔𝗧𝗢.

Abbiamo allora voluto approfondire, verificando anche le 𝘃𝗶𝘀𝘂𝗿𝗲 𝗰𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗮𝗹𝗶 delle particelle interessate dalla determina R.G. n. 385.

E cosa risulta?

𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮 𝟳𝟵: 𝟭𝟵 𝗺𝗾, censita come 𝗔𝗥𝗘𝗔, con annotazione “𝗖𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗨𝗥𝗕𝗔𝗡𝗔”.

𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮 𝟴𝟬: 𝟰𝟲 𝗺𝗾, classificata come 𝗦𝗘𝗠𝗜𝗡𝗔𝗧𝗜𝗩𝗢.

𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗮 𝟭𝟲𝟬𝟭 𝘀𝘂𝗯 𝟰: 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗴𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗙/𝟮 – 𝗨𝗡𝗜𝗧À 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗕𝗘𝗡𝗧𝗘, cioè, in sostanza, un fabbricato in condizioni di forte degrado, assimilabile a un rudere. La stessa visura catastale riporta che nel febbraio 2024 è avvenuta la variazione “𝗗𝗔 𝗔𝗕𝗜𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗥𝗨𝗥𝗔𝗟𝗘 𝗔 𝗨𝗡𝗜𝗧À 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗕𝗘𝗡𝗧𝗘”.

La visura storica riporta inoltre, per la precedente unità immobiliare, una 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲 𝗰𝗮𝘁𝗮𝘀𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝟰𝟭 𝗺𝗾.

La determina R.G. n. 385 indica espressamente che l’acquisizione riguarda le particelle 𝟳𝟵, 𝟴𝟬 𝗲 𝟭𝟲𝟬𝟭 𝘀𝘂𝗯 𝟰, per una superficie complessiva di 𝟭𝟬𝟲 𝗺𝗾.

Ed è proprio mettendo gli atti uno accanto all’altro che emerge una differenza che riteniamo debba essere spiegata:

𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗻. 𝟯𝟴𝟲: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟰𝟯 €/𝗺𝗾
𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗻. 𝟯𝟴𝟳: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟱𝟬 €/𝗺𝗾
𝗗𝗲𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗮 𝗻. 𝟯𝟴𝟱: 𝗰𝗶𝗿𝗰𝗮 𝟯𝟱𝟰 €/𝗺𝗾

Tre determine.

𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢. 𝗦𝗧𝗘𝗦𝗦𝗢 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗥𝗩𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 “𝗥𝗜𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜𝗙𝗜𝗖𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗨𝗥𝗕𝗔𝗡𝗔 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗖𝗢”.

𝗘 𝗖’È 𝗨𝗡 𝗨𝗟𝗧𝗘𝗥𝗜𝗢𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗥𝗜𝗧𝗘𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗡𝗘𝗖𝗘𝗦𝗦𝗔𝗥𝗜𝗢 𝗙𝗔𝗥𝗘: 𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗟𝗘 𝗢𝗣𝗘𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗜 𝗦𝗘𝗚𝗡𝗢 𝗢𝗣𝗣𝗢𝗦𝗧𝗢.

Quando è 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗔 𝗩𝗘𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗔𝗜 𝗣𝗥𝗜𝗩𝗔𝗧𝗜, in altri casi piccoli terreni, aree di sedime o beni in condizioni di forte degrado vengono valutati 𝗽𝗼𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝗻𝗮𝗶𝗮 𝗼, 𝗮𝗹 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘂𝗿𝗼.

Quando invece è 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗔𝗗 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗔𝗥𝗘, nella determina R.G. n. 385 arriviamo a 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝟭𝟬𝟲 𝗺𝗾, pari a circa 𝟯𝟱𝟰 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗮𝗹 𝗺𝗾.

𝗘𝗗 È 𝗔𝗡𝗖𝗛𝗘 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗩𝗢𝗚𝗟𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗖𝗔𝗣𝗜𝗥𝗘: 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗘𝗥𝗜 𝗩𝗘𝗡𝗚𝗢𝗡𝗢 𝗨𝗧𝗜𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗧𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗩𝗘𝗡𝗗𝗘 𝗘 𝗤𝗨𝗔𝗟𝗜 𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢, 𝗜𝗡𝗩𝗘𝗖𝗘, 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗔?

E allora la domanda è precisa:

𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗟𝗔 𝗗𝗘𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗥.𝗚. 𝗡. 𝟯𝟴𝟱 𝗔𝗥𝗥𝗜𝗩𝗔 𝗔 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢?

Qual è il calcolo?

Quali criteri estimativi sono stati utilizzati?

Quali valutazioni tecniche ed economiche hanno portato a determinare un’indennità complessiva di 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝟭𝟬𝟲 𝗺𝗾, rispetto ai valori che emergono dalle altre due acquisizioni?

La determina R.G. n. 385 dice che il 𝟰 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 𝟮𝟬𝟮𝟲 è stato sottoscritto un accordo bonario con il quale la proprietà ha accettato l’“𝗶𝗻𝗱𝗲𝗻𝗻𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗳𝗶𝘀𝘀𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗶𝗻 € 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬,𝟬𝟬”.

Ma dalla determina che abbiamo esaminato 𝗡𝗢𝗡 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘 𝗜𝗟 𝗖𝗔𝗟𝗖𝗢𝗟𝗢 𝗔𝗡𝗔𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔 𝗔 𝗤𝗨𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗜𝗙𝗥𝗔.

Ed è proprio quel calcolo che chiediamo di conoscere.

𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗙𝗔𝗖𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗦𝗨𝗣𝗣𝗢𝗦𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜. 𝗦𝗧𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗠𝗘𝗧𝗧𝗘𝗡𝗗𝗢 𝗨𝗡𝗔 𝗔𝗖𝗖𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗔𝗟𝗟’𝗔𝗟𝗧𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗘, 𝗖𝗜𝗙𝗥𝗘 𝗘 𝗗𝗔𝗧𝗜 𝗖𝗔𝗧𝗔𝗦𝗧𝗔𝗟𝗜.

E poi c’è una questione politica.

All’assessore 𝗣𝗘𝗭𝗭𝗨𝗧𝗢 chiediamo pubblicamente:

𝗘𝗥𝗔 𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗘𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔 𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟’𝗜𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗢𝗥𝗗𝗔𝗧𝗢?

Era a conoscenza delle acquisizioni previste nell’ambito di questo progetto e delle relative indennità?

Se sì, riteniamo doveroso che dia una spiegazione politica su una differenza di importi così rilevante.

𝗦𝗘 𝗡𝗢, 𝗘 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗢𝗟𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗜𝗧𝗨𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗜𝗖𝗔𝗧𝗔 𝗟𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗢𝗩𝗘𝗦𝗦𝗘 𝗘𝗦𝗦𝗘𝗥𝗘 “𝗡𝗢𝗡 𝗘𝗥𝗢 𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗭𝗔”, 𝗥𝗜𝗧𝗘𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗟𝗘𝗚𝗜𝗧𝗧𝗜𝗠𝗢 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗔𝗥𝗖𝗜: 𝗖𝗢𝗠’È 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗜𝗕𝗜𝗟𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗨𝗡 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗢𝗡𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗜𝗨𝗡𝗧𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗜𝗔 𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗢𝗦𝗖𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗜 𝗨𝗡𝗔 𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗗𝗜 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗥𝗜𝗟𝗘𝗩𝗔𝗡𝗭𝗔?

Perché il 𝗡𝗢𝗡 𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗢 non può diventare ogni volta il modo per sottrarsi alle proprie responsabilità politiche.

Noi oggi chiediamo una cosa molto semplice: 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔.

𝗡𝗢𝗡 𝗙𝗢𝗥𝗠𝗨𝗟𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔𝗖𝗖𝗨𝗦𝗘 𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗔𝗧𝗧𝗥𝗜𝗕𝗨𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗔 𝗡𝗘𝗦𝗦𝗨𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗢𝗥𝗧𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗜𝗟𝗟𝗘𝗖𝗜𝗧𝗜. 𝗣𝗢𝗡𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗦𝗘 𝗗𝗜 𝗗𝗢𝗖𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜.

𝗤𝗨𝗔𝗡𝗗𝗢 𝗦𝗜 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗡𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗗𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗜, 𝟱.𝟬𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝟭𝟭𝟲 𝗠𝗤, 𝟰.𝟵𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝟵𝟴 𝗠𝗤 𝗘 𝟯𝟳.𝟱𝟬𝟬 𝗘𝗨𝗥𝗢 𝗣𝗘𝗥 𝟭𝟬𝟲 𝗠𝗤 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗡𝗨𝗠𝗘𝗥𝗜 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗣𝗢𝗦𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗔𝗦𝗦𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗡𝗢𝗦𝗦𝗘𝗥𝗩𝗔𝗧𝗜.

𝟰𝟯 €/𝗺𝗾, 𝟱𝟬 €/𝗺𝗾 𝗲 𝟯𝟱𝟰 €/𝗺𝗾: 𝗨𝗡𝗔 𝗗𝗜𝗙𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗛𝗔 𝗜𝗟 𝗗𝗢𝗩𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗜 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗘 𝗘 𝗗𝗢𝗖𝗨𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗠𝗔𝗡𝗢.

𝗦𝗨 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗩𝗜𝗖𝗘𝗡𝗗𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗧𝗘𝗡𝗗𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗣𝗨𝗕𝗕𝗟𝗜𝗖𝗛𝗘 𝗘 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔.

Politicamente, 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗔 𝗟’𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 È 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗠𝗔𝗧𝗔 𝗔 𝗥𝗜𝗦𝗣𝗢𝗡𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗣𝗥𝗜𝗘 𝗦𝗖𝗘𝗟𝗧𝗘 𝗘 𝗔 𝗦𝗣𝗜𝗘𝗚𝗔𝗥𝗘 𝗔𝗜 𝗖𝗜𝗧𝗧𝗔𝗗𝗜𝗡𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗘 𝗦𝗢𝗡𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗧𝗘𝗥𝗠𝗜𝗡𝗔𝗧𝗘 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗘 𝗦𝗢𝗠𝗠𝗘.

FACCIAMO CHIAREZZA.Per evitare qualsiasi possibile equivoco pubblico, abbiamo ritenuto opportuno rendere ancora più evid...
19/08/2026

FACCIAMO CHIAREZZA.

Per evitare qualsiasi possibile equivoco pubblico, abbiamo ritenuto opportuno rendere ancora più evidente una precisazione relativa alla grafica pubblicata il 12 agosto:

l'immagine utilizzata è puramente illustrativa e NON rappresenta il Centro di Raccolta Comunale di Pago Veiano.

Per questo motivo la grafica è stata modificata inserendo direttamente sull'immagine, in maniera chiara e immediatamente visibile, tale precisazione.

Allo stesso modo, riteniamo opportuno chiarire un ulteriore aspetto: non abbiamo mai affermato che l'operatore economico che gestisce il servizio sia coinvolto nelle contrapposizioni politiche locali, né abbiamo mai affermato l'esistenza di accordi, condizionamenti o rapporti privilegiati tra lo stesso e l'Amministrazione comunale.

Chiariti questi aspetti, resta il tema che ci interessa realmente: le problematiche segnalate dai cittadini nell'area circostante il Centro di Raccolta, con particolare riferimento ai cattivi odori e alle segnalazioni relative alla presenza di roditori.

Su questo non vogliamo alimentare contrapposizioni. Al contrario, riteniamo che il modo migliore per fare chiarezza sia verificare direttamente la situazione.

Per questo, in uno spirito di piena collaborazione, manifestiamo la nostra disponibilità ad effettuare un sopralluogo congiunto con la società che gestisce il Centro di Raccolta, per verificare direttamente la situazione e le condizioni dell'area circostante.

Crediamo che andare sul posto, verificare insieme e confrontarsi concretamente sulle problematiche rappresentate dai cittadini sia il modo più serio e costruttivo per affrontare la questione.

La tutela della salute, dell'ambiente e della qualità della vita della nostra comunità viene prima di qualsiasi contrapposizione.

Su questo continueremo a svolgere il nostro ruolo di Consiglieri comunali con serietà, responsabilità e determinazione.

18/08/2026

2,5 milioni di euro sono bastati per trasformare una strada in un . E tutto questo subito dopo un semplice temporale!

Ci vogliono , e voi in questo siete davvero maestri… a fare !
Una domanda vorremmo porla agli amministratori:
quali miglioramenti concreti avete prodotto per i cittadini e per chi ogni giorno percorre questa strada?

Noi un’idea ce l’abbiamo: .
E, guardando il risultato alla prima pioggia, crediamo che sia la stessa risposta che darebbero tanti cittadini.
2,5 milioni di euro spesi e, dopo un semplice temporale, i disagi sono ancora sotto gli occhi di tutti. Dov’è il ?

Altra questione, altro intervento: in contrada Iscalanoce è stato acceso un mutuo da per la realizzazione di un canalone di scolo, senza prevedere la sostituzione della linea idrica.

Due interventi diversi, ma una domanda comune: questa è davvero la programmazione e la amministrativa che meritano i cittadini?

NON CI FAREMO INTIMIDIRE. ANDIAMO AVANTI.Nei giorni scorsi, in seguito alle nostre iniziative pubbliche riguardanti tutt...
16/08/2026

NON CI FAREMO INTIMIDIRE. ANDIAMO AVANTI.

Nei giorni scorsi, in seguito alle nostre iniziative pubbliche riguardanti tutta l'area del Centro di Raccolta Comunale e la zona adiacente, abbiamo ricevuto una formale diffida da parte dell'operatore economico che gestisce il servizio.

Abbiamo risposto direttamente e formalmente, in maniera chiara, ferma e perentoria.

Ci auguriamo, naturalmente, che l'iniziativa assunta nei nostri confronti sia esclusivamente riconducibile alle ordinarie dinamiche tra un operatore economico e chi, nel proprio ruolo istituzionale, solleva questioni e chiede chiarimenti nell'interesse della comunità.

Resta, tuttavia, per noi difficile comprendere le ragioni di un'iniziativa di questo tipo da parte di un operatore economico che, nelle nostre recenti iniziative pubbliche, non è mai stato direttamente chiamato in causa né indicato come destinatario di critiche o contestazioni. Anzi, in alcuni dei post pubblicati nei giorni scorsi, abbiamo avuto modo di riconoscere e apprezzare pubblicamente anche aspetti positivi del servizio e dell'operato degli stessi soggetti coinvolti.

Proprio per questo, la diffida ricevuta ci è apparsa inattesa e, sotto questo profilo, sorprendente. Resta comunque nostro dovere continuare a porre domande, chiedere chiarimenti e occuparci delle questioni che riteniamo rilevanti per la nostra comunità, nel pieno rispetto dei ruoli e delle responsabilità di ciascuno.

Non pubblicheremo né la diffida ricevuta né la nostra risposta. Non è questo che ci interessa.

Ci interessa, invece, ribadire pubblicamente una cosa, senza possibilità di equivoci: come Consiglieri comunali di minoranza non piegheremo la testa davanti a nessuno.

Non davanti all'Amministrazione comunale e non davanti a qualsiasi operatore economico quando siamo convinti di agire nell'interesse della nostra comunità e per la tutela della salute, dell'ambiente e del nostro territorio.

Le diffide, così come l'eventualità di azioni legali, non ci faranno rinunciare al nostro ruolo.

Siamo Consiglieri comunali democraticamente eletti. Abbiamo diritti e doveri da esercitare, ma soprattutto abbiamo una responsabilità nei confronti dei cittadini che rappresentiamo.

Quando ci esponiamo su questioni che riguardano la salute, l'ambiente e la difesa del nostro territorio, siamo pronti ad assumerci fino in fondo ogni responsabilità derivante dal nostro ruolo e da ciò che diciamo e facciamo.

Continueremo a segnalare.
Continueremo a controllare.
Continueremo a chiedere chiarimenti.
Continueremo a chiedere risposte.

E continueremo a farlo pubblicamente ogni volta che lo riterremo necessario, nell'interesse dei cittadini.

Non ci faremo intimidire e non arretreremo di un passo quando sono in gioco gli interessi della nostra comunità.

Il nostro territorio, la salute dei cittadini e la dignità della nostra comunità vengono prima di tutto.

A testa alta. Senza paura. Andiamo avanti.

Caro Sindaco,le sue parole sulla crisi idrica rischiano di sciogliersi come burro al sole. Parlare oggi di una futura “v...
15/08/2026

Caro Sindaco,

le sue parole sulla crisi idrica rischiano di sciogliersi come burro al sole. Parlare oggi di una futura “vertenza acqua”, peraltro a Ferragosto, suona più come uno specchietto per le allodole che come una risposta concreta a cittadini ormai esasperati.

Comuni come Paduli e Apice si sono già mossi, mentre a Pago Veiano continuiamo a sentire parlare di ciò che si farà. Eppure qui il problema non nasce oggi e, soprattutto, non può essere scaricato interamente sulle difficoltà finanziarie e organizzative di Alto Calore, che sono note da tempo.

A Pago Veiano esiste anche una questione tutta locale sulla quale servono risposte chiare.

Sono stati spesi milioni di euro per il rifacimento della rete idrica. Quali miglioramenti concreti hanno visto i cittadini?

Nel progetto iniziale di rifacimento della rete idrica era previsto anche il telecontrollo, uno strumento che avrebbe consentito di monitorare la rete, individuare anomalie e perdite e capire con maggiore rapidità dove intervenire. Perché non è stato installato? E soprattutto: perché, dopo tutti i soldi spesi, continuiamo ancora oggi a vivere gli stessi gravissimi disagi?

E poi ci sono le scelte politiche e amministrative.

Sono stati accesi mutui per opere che evidentemente l’Amministrazione riteneva prioritarie: dal campo sportivo, successivamente finanziato attraverso un’altra misura, fino all’intervento sul canalone di scolo a Iscalanoce, per il quale il progetto non è stato nemmeno presentato alla Regione e che, se presentato, avrebbe potuto ottenere il finanziamento regionale, evitando così di gravare ulteriormente sulle casse comunali.

Parliamo complessivamente di oltre un milione di euro.

Quelle risorse potevano essere destinate a un nuovo serbatoio comunale?
Potevano servire a sostituire ulteriori tratti vecchi e fragili della rete idrica?
Potevano essere utilizzate per interventi capaci di migliorare concretamente l’approvvigionamento dell’acqua?

Sì. Assolutamente sì.

Avete fatto altre scelte. Avete avuto altre priorità. Ma evidentemente non erano le stesse priorità dei cittadini che oggi aprono il rubinetto e non vedono uscire nemmeno una goccia d’acqua.

È facile mostrare un campo sportivo nuovo. È visibile, si fotografa, si inaugura e fa bella figura anche in campagna elettorale.

Una rete idrica che funziona, invece, non si vede. Ma quando non funziona si sente, eccome. Soprattutto nelle case delle famiglie che restano senz’acqua nei giorni più caldi dell’anno.

Perché l’acqua è un diritto, Sindaco. Su questo siamo perfettamente d’accordo.

Ma proprio perché è un diritto, non bastano più comunicati, annunci e promesse di future vertenze. Servono responsabilità, programmazione, scelte e soprattutto risultati.

Buon Ferragosto a tutti.
Soprattutto a chi, anche oggi, è costretto a trascorrerlo senza una goccia d’acqua in casa.

Indirizzo

Piazza Municipio
Pago Veiano
82020

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