Eremo Celestiniano Palena

Eremo Celestiniano Palena Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare...un'oasi di pace e silenzio immersa nel Parco Nazional L' eremo è situato a 1278 mt di altezza.

Alcune testimonianze rendono certa la costruzione da parte dei celestiniani intorno al 1300, per tramandare ai posteri la memoria della prima residenza eremitica del loro fondatore Pietro da Morrone. Si affaccia sulla vallata dell'Aventino dalle pendici del monte Porrara.
•Storia. Pietro da Morrone, nel 1235-36 lasciò l’eremo di Castel di Sangro per cercare un luogo più impervio e solitario, super

ando il Valico della Forchetta arrivò su una contrafforte rocciosa per rimanere per circa tre anni, dal 1235 al 1238, in una piccola grotta angusta. Nel XIV secolo i monaci celestini costruirono l’edificio religioso in memoria del pio eremita. Nel 1807,in seguito ad un editto Napoleonico, che prevedeva la risistemazione degli ordini eremitici, l'ordine celestiniano venne abolito e il complesso religioso venne donato da Ferdinando II, re del Regno delle due Sicilie, alla famiglia Perticone, la quale, ne fece la propria residenza estiva.Nel 1970, donò l'edificio religioso al comune di Palena. Il toponimo altare, secondo alcuni studiosi, è dovuto alla forma della roccia a forma di altare.
•Descrizione. L’eremo è posto su di una rupe che rende impenetrabile l’edificio su tre lati. Il complesso religioso è formato da una piccola ca****la, da un nucleo abitativo e da un giardino pensile. Il centro abitato è composto su tre livelli . I portali del centro abitato hanno stipiti ed arco a tutto sesto. La chiesa ha copertura a capanna nella parte a sud ed una copertura irregolare a nord. La facciata ha un portale architravato con degli stipiti, cornice modanata e fregio con stemma centrale. Ai lati del portale vi sono due lesene su cui vi sono sei capitelli con ornamenti a voluta e di tipo vegetale e floreale. Sopra il portale vi è un’apertura semicircolare con arco a sesto ribassato. La chiesa ha pianta rettangolare. L’interno della chiesa rispecchia quello di una casa di facoltosi.
•Tradizioni e leggende. In molte occasioni dei pellegrini arrivavano all’eremo trascorrendovi la notte. Attualmente vi si giunge a piedi, in processione, il 2 luglio per la festa della Madonna dell'Altare, passando per il sentiero che da Capo di Fiume giunge sino all'eremo. Si rinnova cosi di anno in anno l'antica tradizione che vedeva i fedeli giungere alla piccola chiesetta in grandi "compagnie", ognuna proveniente da un paese diverso e ognuna con un proprio stendardo, a piedi nudi o in ginocchio, acclamando e pregando la Madonna.

Un grazie di cuore a tutti voi 🤍 La bellezza di questo luogo vive della vostrapresenza e del vostro entusiasmo. Per chi ...
31/08/2026

Un grazie di cuore a tutti voi 🤍

La bellezza di questo luogo vive della vostra
presenza e del vostro entusiasmo.

Per chi vuole tornare o deve ancora venirci a trovare, vi ricordiamo che le visite continuano.

🗓️ APERTURA

Tutti i giorni fino a domenica 13 settembre

Mercoledi 16 settembre
Sabato 19 settembre
Domenica 20 settembre
Mercoledi 23 settembre
Sabato 26 settembre
Domenica 27 settembre

🕙 ORARIO
10:00-13:00 | 15:00-18:00

📌 Le visite guidate sono disponibili tutti i giorni.

Per info e prenotazioni:
347 591 1535

Vi aspettiamo!

✨ 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐮𝐧'𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐨?Visita l' Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare...
11/07/2026

✨ 𝐂𝐞𝐫𝐜𝐡𝐢 𝐮𝐧'𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐛𝐫𝐮𝐳𝐳𝐨?

Visita l' Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare con una guida che ti accompagnerà alla scoperta di un eremo dove il futuro Papa Celestino V trascorse i suoi primi anni di vita eremitica.

Lasciati accompagnare alla scoperta di un luogo sospeso nel tempo, tra racconti di fede e panorami mozzafiato.

🗓️ Aperto tutti i giorni

🕙 Orario
Dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00

📍Dove: Palena (Ch) nel Parco Nazionale della Maiella

Info e prenotazioni:
WhatsApp: 347 591 1535
Visita il sito: www.eremocelestiniano.it

Prenota ora e vivi un'esperienza che ti resterà nel cuore 🤍

L'alba ha un modo tutto suo di parlare al cuore.Dal silenzio dell' Eremo, tra i boschi della Majella,ogni primo raggio d...
09/07/2026

L'alba ha un modo tutto suo di parlare al cuore.
Dal silenzio dell' Eremo, tra i boschi della Majella,
ogni primo raggio di sole sembra ricordare
che le cose più preziose non fanno rumore.
A volte basta fermarsi per ritrovare la strada.

📸




𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨. 𝐄 𝐩𝐨𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐨.L'Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altarenon s...
29/06/2026

𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚𝐧𝐨. 𝐄 𝐩𝐨𝐢 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨
𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐨.

L'Eremo Celestiniano della Madonna dell'Altare
non si limita a raccontare una storia: la
custodisce, tra il silenzio del bosco, la pietra
antica e il respiro della Majella.

Ogni visita guidata è un invito a rallentare, ad alzare lo sguardo e a lasciarsi sorprendere.

🗓️ 𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚: Tutti i giorni
🕙 𝐎𝐫𝐚𝐫𝐢: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00

𝐈𝐧𝐟𝐨 𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢:
📞 347 591 1535
🌐 www.eremocelestiniano.it

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐭𝐢 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚. 𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐚̀ 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨.


Respira. II nuovo giorno è arrivato 🤍📸 di
27/06/2026

Respira. II nuovo giorno è arrivato 🤍

📸 di

𝟭𝟵 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢  𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗲𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 " Pietro, eremita della Maiella, trascorse in questa terra gran parte della sua esistenz...
19/05/2026

𝟭𝟵 𝗠𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗦𝗮𝗻 𝗣𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗖𝗲𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼

" Pietro, eremita della Maiella, trascorse in questa terra gran parte della sua esistenza, e mantenne con la montagna un rapporto privilegiato.
I nuovi studi celestiniani tuttavia hanno ormai solidamente documentato come l'antica immagine vulgata di un Pietro ℎ𝑜𝑚𝑜 𝑠𝑖𝑚𝑝𝑙𝑒𝑥, eremita solitario e ascetico strappato alla sua cella e travolto dopo l'assunzione al pontificato in un giuoco politico più grande di lui, che non comprende interamente, ma non accetta, non corrisponde alla realtà storica effettiva del personaggio.
Celestino fu al contrario una personalità forte
e coraggiosa che avvertì l'incompatibilità tra la sua visione religiosa ed ecclesiale e le modalità storiche in cui il potere veniva esercitato.
L'elezione al pontificato avvenne a conclusione di una vita intensa e ricca di esperienze. Pietro predilesse la 𝑣𝑖𝑎 𝑎𝑟𝑐𝑡𝑎 della solitudine eremitica ma non si chiuse mai in un isolamento passivo.
La sua esperienza spirituale fu complessa e caratterizzata dall'alternarsi di periodi di vita eremitica ad altri di vita più propriamente monastica.
Fondatore di cenobi e abate sollecito ed attento alla vita dei suoi monaci, Pietro fu anche amministratore coscienzioso ed esperto, che distribuiva equamente le rendite della sua congregazione nella fondazione di nuove chiese e monasteri, e nella ca**tà ai poveri, praticata con intelligenza e sensibilità sociale.
Lasciò spesso il suo romitorio e, secondo una tradizione del resto molto ben rappresentata di eremitismo itinerante, molto viaggiò e conobbe il mondo. "

✍️𝑅𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑝𝑜𝑝𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑒 𝑚𝑎𝑔𝑖𝑎 𝑛𝑒𝑖 𝑚𝑖𝑟𝑎𝑐𝑜𝑙𝑖 𝑑𝑖 𝐶𝑒𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑉, in 𝐶𝑒𝑙𝑒𝑠𝑡𝑖𝑛𝑜 𝑉 𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑡𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑚𝑖𝑡𝑜 di Alessandra Bartolomei Romagnoli

📸 Papa Celestino V rifiuta la tiara - Dipinto 1700-1799

16/05/2026

Semplicemente maggio all'eremo..

"...Questi uomini erano gli eredi spirituali dei Padri d’Oriente, custodi di una sapienza antica che la tradizione volev...
07/05/2026

"...Questi uomini erano gli eredi spirituali dei Padri d’Oriente, custodi di una sapienza antica che la tradizione voleva capace di dominare le tempeste della natura e i tormenti dell’anima.
Proprio qui risiede il vero primato di Falco: egli rappresenta una delle radici più arcaiche del misticismo montano.
Apparve tra le rocce nel X secolo, molto prima della fioritura degli insediamenti latini e secoli prima che Pietro del Morrone consacrasse definitivamente la Maiella come montagna sacra.."

IL FALCO CHE SCACCIAVA I DEMONI
​Dall’Oriente all'Abruzzo, il Santo degli eremi.

​Non giunse dal mare con il passo pesante dei conquistatori, ma con la leggerezza silenziosa dei predatori del cielo.
Come il volatile di cui portava il nome, Falco scese sulle creste della Maiella cercando l'altezza e l’isolamento, lo sguardo puntato verso l'invisibile.

Non era un asceta qualunque: era un monaco basiliano fuggito dalla Calabria bizantina insieme al suo maestro, l’abate Ilarione, per trapiantare il rigore del misticismo greco nel cuore più selvaggio dell’Appennino.

​Questi uomini erano gli eredi spirituali dei Padri d’Oriente, custodi di una sapienza antica che la tradizione voleva capace di dominare le tempeste della natura e i tormenti dell’anima.
Proprio qui risiede il vero primato di Falco: egli rappresenta una delle radici più arcaiche del misticismo montano. Apparve tra le rocce nel X secolo, molto prima della fioritura degli insediamenti latini e secoli prima che Pietro del Morrone consacrasse definitivamente la Maiella come montagna sacra.

​Falco e i suoi compagni furono i pionieri che squarciarono il silenzio di un mondo fatto di foreste e grotte allora impenetrabili.
In un Abruzzo che conservava ancora i riflessi di Bisanzio, trasformarono gli anfratti naturali in baluardi di preghiera contro l’ignoto. Le fonti agiografiche descrivono un uomo che non cercava il mondo, ma il confronto diretto con ciò che le popolazioni temevano maggiormente.

Per gli abitanti di Palena divenne il
“Falco che guarisce”, l’unico in grado di ghermire il male che divorava gli ossessi e spezzare le oscurità che opprimevano i villaggi. Senza armi, con la sola forza di uno sguardo che la leggenda descriveva come insopportabile per il maligno, egli divenne lo scudo della comunità.
​Per generazioni il suo ricordo è rimasto inciso nella pietra e nella memoria attraverso racconti di prodigi che ancora oggi riecheggiano attorno alla Chiesa di Sant’Antonino.

Quando la sua vita terrena si spense, si narra che le campane rintoccarono da sole mentre la neve sigillava i sentieri, quasi fosse l'ultimo saluto della montagna al suo custode più antico.

--THE FALCON WHO DROVE OUT DEMONS
In the wild caves of the Majella mountains lived Falco, a Byzantine monk from the Greek East who became one of Abruzzo’s oldest and most mysterious hermits. Medieval tradition described him as a healer and exorcist, feared by evil and revered by the mountain people. Between legend, spirituality and history, his story still survives among the rocks and ancient hermitages of Abruzzo.--------------------------------

​Al di là della sensibilità religiosa individuale, il valore sociologico di tale figura rimane immenso. Non siamo qui per tracciare il confine tra realtà e miracolo, ma per comprendere cosa questi racconti rappresentassero per le genti dell’interno.
In un universo dominato dalla paura, uomini simili incarnavano la protezione: erano la frontiera tra il caos e la salvezza.

La sua eredità non appartiene solo alla sfera mistica, ma è un tassello di quella cultura di confine dove l'ascesi orientale ha incontrato la roccia dell'Appennino. Attraverso questa vicenda riscopriamo un Abruzzo in cui il Santo non era un’astrazione, ma una figura concreta, percepita come un baluardo e un punto di riferimento per la sicurezza dell’intera comunità.

𝗣𝗲𝗿 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗲 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗯𝗿𝘂𝘇𝘇𝗔𝗻𝘁𝗶𝗰𝗼, 𝗰𝗹𝗶𝗰𝗰𝗮 𝘀𝘂 "𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶" 𝗾𝘂𝗶 𝘀𝗼𝗽𝗿𝗮:
𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲

06/05/2026

MAGGIO, MESE DI MARIA

Una dedica particolare per la Nostra
Madonna Dell'Altare 🌹🌷🌸

II brano che stiamo per ascoltare ha un
titolo che è un grido e, allo stesso tempo,
una preghiera laica:

"RIMANI CON ME"(GEN ROSSO)

Spesso, quando perdiamo la speranza, non
cerchiamo risposte magiche o soluzioni
immediate; cerchiamo solo qualcuno che
resti.
Maria, in questa canzone, rappresenta quella presenza che non se ne va quando le cose si fanno difficili,
quella forza che rimane ferma accanto a noi anche quando tutto intorno sembra crollare.
È un invito a non sentirsi soli, a ricordare che anche nel silenzio più profondo c'è un
legame che ci tiene in piedi."

Buon ascolto a tutti ✨

Voce e chitarra ♥️ Enza Paterra-

È tempo di tornare all'essenziale,di decidere cosa tenere e cosa cambiare.È tempo di fare la differenza.È tempo di rispe...
03/05/2026

È tempo di tornare all'essenziale,
di decidere cosa tenere e cosa cambiare.
È tempo di fare la differenza.
È tempo di rispettare
le lacrime e i dolori.
È tempo di fare spazio ai nostri talenti
seppelliti dalle paure.
È tempo di realizzare ciò che ci rende felici
e non quello che ci omologa agli altri.
È tempo di capire
che siamo tutti importanti
nella nostra unicità.
È tempo di capire
che chi è più fragile va protetto
e che malato non significa inutile.
È tempo di capire
che farsi valere ed umiliare
non sono la stessa cosa.
È tempo di rispettare la nostra terra
di coltivare il nostro giardino
con una porta socchiusa verso il vicino.
È tempo di indossare scarpe diverse dalle nostre
di leggere in lingue che non conosciamo
di cogliere sfumature che non abbiamo mai notato,
di ascoltare il suono del silenzio
e cullarci su note di isole lontane.
È tempo di rialzarci
e prendere per mano chi non ce la fa.
È tempo di spargere il bello
di diffondere la speranza
di seminare umanità
di ascoltare.
È tempo di annullare le distanze,
di abbracciare con il pensiero.
È tempo di dare alla vita
il ritmo del battito del cuore.

- Barbara Hugonin -

Indirizzo

Via Madonna Dell'Altare
Palena
66017

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

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