04/03/2025
Il DDL Sicurezza è un disegno di legge proposto dal Governo, che dovrebbe garantire la sicurezza pubblica.
Tuttavia, l'articolo 31 di questo DDL amplia in maniera preoccupante i poteri dei Servizi segreti, consentendo loro di commettere reati senza incorrere in conseguenze legali. Tra i reati che i Servizi possono commettere c'è la partecipazione ad associazioni "sovversive" (nell'ambito dello spionaggio), ovviamente la natura sovversiva sarà determinata dai Servizi stessi.
Inoltre, il disegno di legge impone alle pubbliche amministrazioni, incluse le Università, l'obbligo di cooperare con i Servizi per "tutelare la sicurezza nazionale". Ciò implica che le Università dovranno fornire qualsiasi informazione, anche sensibile, inclusi le idee o gli orientamenti (sono indecisa) politici di student* e docent*.
Questo provvedimento mina gravemente il diritto di associazione, l'autonomia delle Università e il diritto alla privacy di tutt* i cittadin*. È inammissibile che un Governo possa attribuire, senza giustificazioni chiare, un potere così vasto ai Servizi segreti, permettendo loro di aggirare i diritti fondamentali relativi alla riservatezza stabiliti dalla legge.
Tale misura, perfettamente coerente con l'orientamento illiberale del Governo, mira a limitare la libertà di esprimere dissenso, alimentando il clima di paura, mettendo a tacere le Università, che sono centri vitali di idee e progresso.
Ancora una volta assistiamo alla repressione del dissenso.
Vogliono intimidirci, ma non ci riusciranno. I diritti non sono un gioco.