Democrazia Cristiana - Sicilia

Democrazia Cristiana - Sicilia Il Partito di Sturzo e di De Gasperi. Il partito che ha fatto grande l'Italia e la Sicilia è tornato

Buongiorno e buon sabato.Lo avevano definito il “sistema Cuffaro”.Poi sono arrivate le carte, quelle vere, e di quel pre...
05/09/2026

Buongiorno e buon sabato.

Lo avevano definito il “sistema Cuffaro”.
Poi sono arrivate le carte, quelle vere, e di quel presunto sistema non è rimasto nulla.

23 posizioni archiviate. Il Giudice per le Indagini Preliminari accoglie in pieno le richieste della Procura e fa cadere anche il castello accusatorio dell'associazione.

Ho letto le carte. Gli atti processuali. E questa volta, più del clamore dei titoli dei giornali, a parlare sono i fatti.

Ventitré posizioni archiviate nell’inchiesta sulla sanità. Il Gip condivide le ragioni della Procura: cosa resta davvero del cosiddetto

La maggioranza assoluta del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, compresi tutti i deputati regionali della Si...
31/08/2026

La maggioranza assoluta del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, compresi tutti i deputati regionali della Sicilia e i segretari provinciali ha sottoscritto e inviato una nota al Presidente del Consiglio Nazionale, On. Grassi, chiedendo la convocazione urgente del Consiglio Nazionale.

La richiesta nasce dalla necessità di procedere, nel rispetto delle prerogative degli organi del partito, all’elezione del nuovo Segretario Nazionale e così da assicurare piena funzionalità rappresentatività e legittimità agli organi dirigenti della Democrazia Cristiana.

La maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Nazionale ritiene infatti non più rinviabile l’avvio di un statutario legittimo percorso politico e organizzativo capace di rilanciare l’azione del partito, rafforzandone l’unità e la partecipazione e restituendo piena operatività agli organismi nazionali.

Con la nota trasmessa al Presidente Grassi, viene pertanto ribadita la richiesta di una convocazione in tempi brevi del Consiglio Nazionale, affinché l’assemblea possa assumere le necessarie determinazioni ed eleggere il nuovo Segretario Nazionale e le nuove componenti previste dagli organi del partito.

Carissimo Prof. Samorì,ti scrivo non per accendere una polemica sterile, ma per denunciare una realtà amara che rischia ...
30/07/2026

Carissimo Prof. Samorì,

ti scrivo non per accendere una polemica sterile, ma per denunciare una realtà amara che rischia di travolgere tutto ciò per cui abbiamo lottato nelle ultime decadi. La notizia che sei considerato come possibile Segretario F.F. della DC non è una sorpresa, ma è una ferita aperta: è la raffigurazione di una logica che misura il valore delle persone in base alle opportunità di potere che esse creano, piuttosto che in base a ciò che hanno costruito per la comunità. Non posso restare zitto di fronte a una prospettiva che sa troppo di emergenza personale, di corsa al ruolo, di sfruttamento di una stagione politica per trarne esclusivo vantaggio.

Questo Partito, che abbiamo visto nascere e crescere grazie al coraggio e al sacrificio di molti, non è stato forgiato per diventare una vetrina di ambizioni individuali. È stato plasmato dal Presidente Cuffaro con molti sacrifici, pagati di persona da chi ha creduto in un progetto collettivo. A tanti di noi è toccato rinunciare a certezze comodamente conquistate per inseguire un sogno comune: una DC capace di ascoltare, di restare unita, di essere fedele ai suoi principi anche quando il vento cambiava. E oggi mi chiedi di accettare l’idea che quel sogno possa essere scambiato per una opportunità personale?

Non è giusto né leale. Non è corretto che la nostra casa comune venga destabilizzata per un tornaconto che appare evidente a chi guarda da fuori e dolorosamente chiaro a chi dentro ha sofferto per mantenerla in piedi. Non è corretto agire così: non fare alla nostra DC quello che hai fatto al MIR. Se qualcuno crede di poter muovere pedine per guadagnare prestigio, ridefinire programmi e cancellare sforzi collettivi, allora perde di vista chi siamo davvero e cosa abbiamo promesso ai nostri elettori, ai nostri militanti, alle famiglie che hanno creduto in noi.

Ti chiedo, quindi, di fermarti un attimo e di riflettere. Non per difendere una poltrona o un ambito di potere, ma per proteggere una comunità che ti ha ascoltato e ti ha seguito, nonostante le difficoltà. Se davvero vuoi servire la DC, fallo con la dignità della responsabilità, non con la fretta del consolidamento personale. Se sei convinto di avere a cuore il bene della nostra casa, dimostralo rinunciando a logiche di immediata visibilità, aprendo un dialogo ampio con chi ha costruito e custodito questa vittoria fragile chiamata programma comune.

Che questa possa essere una chiamata a risveglio, non a rinchiudersi in un copione scritto di fretta. La DC non è una passerella per ascese personali, è una comunità di idee, di sacrifici e di fede nel bene collettivo. Se vuoi davvero contribuire a quel bene, allora rendi omaggio a chi ha lavorato per lei, mettendo da parte ogni aspettativa individuale e riconciliando le tue azioni con i valori che hanno dato forza a questa casa.

Con rabbia, ma anche con la ferma fiducia che sia possibile ritrovare integrità e memoria dei propri doveri, ti chiedo di scegliere la strada dell’onestà intellettuale e della responsabilità verso chi crede in noi. Non è troppo chiedere una DC degna di chi l’ha costruita: una DC che sappia, ancora una volta, anteporre il bene comune al tornaconto personale.

Un cittadino che crede in questa comunità,
di fronte alle esigenze di verità e coerenza che questa situazione reclama.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐚,
𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐜

𝐈𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚, ritengo doverosa una precisa...
20/07/2026

𝐈𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐮𝐬𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚, ritengo doverosa una precisazione. L’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma non afferma in alcun modo la legittimità della mia espulsione dal partito.
Al contrario, dichiara che non può essere esaminata in quella sede.

𝐈𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐚𝐟𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐫𝐞𝐜𝐥𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨, 𝐆𝐢𝐚𝐦𝐩𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐒𝐚𝐦𝐨𝐫𝐢̀, viene accolto esclusivamente sotto il profilo di inammissibilità per difetto di residualità e mancata introduzione del giudizio ordinario di merito, restando così assorbita ogni altra questione. Giudizio ordinario di merito che ho già provveduto ad instaurare con richiesta di condanna da parte del sig. Samorì al risarcimento dei danni a mio favore.

𝐏𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐨, 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐡𝐚 𝐧𝐞𝐦𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐮𝐥𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨. Ciò a differenza di quanto accaduto in sede di accoglimento del ricorso da me esperito, avendo il Tribunale di Roma accolto nel merito il mio ricorso, dichiarando la illegittimità della mia esclusione. Per questo motivo considero del tutto fuori luogo ogni tentativo di trasformare una decisione esclusivamente processuale in una presunta vittoria nel merito.

𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐂𝐢𝐫𝐢𝐥𝐥𝐨

𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗲𝐑𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢...
07/07/2026

𝗥𝗶𝘁𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝘃𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲 𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗲

𝐑𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐞 𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐚𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐢𝐨 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞 della . Oggi, però, quel diritto non è pienamente espresso perché le scelte a livello provinciale sono condizionate da processi indiretti. La proposta in esame mira a restituire agli elettori la piena parola, permettendo loro di votare direttamente i propri rappresentanti e rafforzando trasparenza e responsabilità dell’azione pubblica locale.



https://livesicilia.it/province-la-dc-presenta-un-ddl-per-il-ritorno-allelezione-diretta/?fbclid=IwdGRjcAS5rp5jbGNrBLmuhmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHlnHFz-uS5hjP7swoaKXVBnG2cuucPCYZTMs0EqFTeNmt9tHehzj6SM4j-qw_aem_l9sa7qJ4IWuXyy5kF_lQ9w

Primi firmatari Abbate e Pace

𝗔𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼: 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝟭𝟮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶 ...
27/06/2026

𝗔𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗱𝘂𝗹𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝘁𝘂𝗿𝗯𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗿𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼: 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝟭𝟮 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘇𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶 𝗶𝗻 𝗦𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗮

𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐬𝐬𝐞𝐦𝐛𝐥𝐞𝐚 #𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞𝐒𝐢𝐜𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚 punta a offrire agli adulti con autismo opportunità concrete di autonomia, fornendo alle famiglie una prospettiva di sicurezza futura. Il testo propone l’istituzione di dodici strutture residenziali distribuite sull’intero territorio siciliano: due nelle Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, e una in ciascun Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.

𝐆𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐫𝐞𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐦𝐢𝐥𝐢 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞, dove gli adulti autistici possano vivere in un contesto protetto, sviluppare autonomie personali, potenziare le capacità relazionali e definire un progetto di vita quanto più possibile autonomo, sempre con il supporto di personale qualificato. Non si tratta di mere strutture assistenziali, ma di luoghi di vita in cui ogni persona possa progredire, esprimere potenzialità e partecipare attivamente alla comunità, vivendo con dignità e conquistando, giorno dopo giorno, una maggiore autonomia.

𝐏𝐚𝐫𝐭𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 o che si prepara ad affrontare questa fase della vita con percorsi graduali di presa in carico e di autonomia tutelata. Il disegno di legge nasce dall’ascolto delle famiglie, delle associazioni e degli operatori che quotidianamente vivono questa realtà. La politica ha il dovere di tradurre i bisogni in azioni concrete e di costruire una rete di servizi capace di accompagnare le persone con autismo lungo tutto il loro percorso di vita.

𝑨𝒖𝒔𝒑𝒊𝒄𝒉𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒂𝒎𝒑𝒊𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝑨𝒔𝒔𝒆𝒎𝒃𝒍𝒆𝒂 𝑹𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑺𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒂𝒏𝒂, 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒂 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒅𝒊𝒈𝒏𝒊𝒕𝒐𝒔𝒂, 𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒖𝒕𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒂 𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒂𝒖𝒕𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒓𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒖𝒏 𝒊𝒎𝒑𝒆𝒈𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒗𝒂𝒅𝒂 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒏𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒑𝒐𝒍𝒊𝒕𝒊𝒄𝒉𝒆.

𝗢𝗻, 𝗜𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼 𝗔𝗯𝗯𝗮𝘁𝗲,
𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗜 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗳𝗳𝗮𝗿𝗶 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗰.

È vergognoso leggere una dichiarazione del genere. Non è possibile che una figura pubblica, come il signor Vannacci, pro...
26/06/2026

È vergognoso leggere una dichiarazione del genere. Non è possibile che una figura pubblica, come il signor Vannacci, proponga un’idea così distruttiva e segnata da pregiudizio: segregare i bambini con disabilità in classi a parte, rinunciando al diritto fondamentale all’istruzione inclusiva. Questa retorica non è solo discutibile: è profondamente dannosa, alimenta stereotipi, alimenta la paura dell’altro e cancella la dignità di chi nasce diverso per oculari, ma non meno umano.

La scelta di separare i bambini sulla base della loro capacità o del loro diverso modo di apprendere non è una questione di cambiamenti didattici neutri, è una questione di diritti umani. L’educazione inclusiva non è una moda: è un principio giuridico e morale che riconosce che ogni persona ha diritto a partecipare pienamente alla vita sociale, culturale ed economica. Penseremmo mai di vietare a un gruppo di studenti di frequentare la scuola comune solo perché alcuni hanno bisogni differenti? Probabilmente no. Allora perché accettare, e soprattutto abbracciare, la logica opposta quando si tratta di disabilità?

Questa dichiarazione ammutola la scena pubblica e ferisce famiglie che già portano pesi enormi: preoccupazioni quotidiane, timori legati al presente e al futuro dei propri figli, lotte per accessibilità, supporto educativo, risorse specializzate. L’idea di “adulti meno disposti” a confrontarsi con la diversità non è un atto di responsabilità: è una rinuncia a costruire una società più giusta, più forte, più resiliente. La scuola non è soltanto un luogo di trasmissione di contenuti: è un laboratorio di cittadinanza, dove ogni alunno impara a riconoscere il valore dell’altro, a collaborare, a superare ostacoli comuni. Mettere un’etichetta di inferiorità su chi non rientra in una definizione standard è un fallimento etico annidato nel cuore della comunità.

È fondamentale ricordare che la disabilità non riduce la persona al suo deficit. Le persone con disabilità hanno talenti, interessi, sogni e capacità che contribuiscono alla ricchezza di tutti. L’inclusione non è assistenzialismo: è una via per potenziare l’apprendimento per tutti gli studenti, perché un ambiente educativo che accoglie la variabilità stimola innovazione, creatività e solidarietà. Le buone pratiche inclusve hanno dimostrato, nel tempo, che l’accessibilità, la разнообразità degli approcci didattici, la presenza di insegnanti di sostegno qualificati, l’adeguamento delle risorse e delle infrastrutture non indeboliscono la qualità dell’istruzione, la ne rafforzano. La classe si arricchisce quando ogni studente porta una diversa prospettiva, e la scuola che teme la differenza rinuncia a una parte della sua stessa missione.

Ci corre l’obbligo di chiamare a una risposta responsabile: le istituzioni, gli insegnanti, i genitori, i cittadini devono difendere con fermezza il diritto all’educazione inclusiva. Occorrono politiche concrete: formazione continua per gli insegnanti, risorse adeguate per ridurre le barriere architettoniche e metodologiche, strumenti di valutazione che tengano conto delle potenzialità individuali senza etichette escludenti, e un impegno pubblico a promuovere una cultura della diversità come valore fondamentale. Non si tratta di privilegiare una parte della comunità a scapito di un’altra: si tratta di riconoscere che la crescita di ciascuno è legata alla dignità di tutti.

Alla base di questa discussione non sta solo una parola o una frase: sta la visione del tipo di società in cui vogliamo vivere. Una società che mette a rischio l’autonomia, l’empatia e la solidarietà se permette che la paura della differenza prevalga sul dovere di accompagnare ogni bambino lungo il proprio percorso di apprendimento. Non c’è nobiltà nel negare opportunità, né forza in una retorica che alimenta l’esclusione. La vera forza sta nel coraggio di sfidare i pregiudizi, di investire in strumenti educativi che rendano ogni scuola un luogo in cui tutti possano mettere a frutto i propri talenti.

Chiediamo una risposta collettiva: basta silenzi, basta nomi divenuti slogan. Le nostre scuole devono essere luoghi di accoglienza, non di punizione. Le politiche pubbliche devono riflettere un principio: ogni bambino ha il diritto di essere visto, ascoltato e supportato per crescere, indipendentemente dal modo in cui si presenta al mondo. La scelta di Vannacci, o di chiunque altro, non può guidare la nostra convenzione morale. È nostra la responsabilità di costruire un’educazione che non separi, ma unisca; che non etichetti, ma valorizzi; che non temea la differenza, ma abbracci la dignità di ogni persona.

In conclusione, non cadiamo nel tranello della paura. Restiamo saldi nel principio che l’inclusione è un bene comune, una garanzia di libertà e di giustizia per tutti i bambini, con o senza disabilità. Se vogliamo una società più giusta, dobbiamo investire nell’istruzione inclusiva, nel sostegno alle famiglie, e nel rispetto reciproco. Solo così potremo guardare al futuro senza vergogna, sapendo di aver scelto una strada che onora la dignità umana e prepara ogni studente a contribuire, con la sua unicità, al bene collettivo.

𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚𝐫𝐚,
𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂

𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗥𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗼 𝗜𝗺𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼𝐈𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚...
24/06/2026

𝗖𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂𝗹𝗹’𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗚𝗶𝗼𝘃𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗥𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗲 𝗦𝗮𝗹𝘃𝗼 𝗜𝗺𝗽𝗲𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗮 𝗣𝗮𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼

𝐈𝐧 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐢 𝐬𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐑𝐚𝐩𝐩𝐚 𝐞 𝐒𝐚𝐥𝐯𝐨 𝐈𝐦𝐩𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 #𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚.Desideriamo chiarire una volta per tutte che queste affermazioni non hanno alcun fondamento e non rispecchiano la realtà. I nostri rappresentanti confermano la loro lealtà ai valori della DC e la loro disponibilità a lavorare nel solco della tradizione democratica cristiana.

𝐏𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐚 𝐏𝐚𝐥𝐞𝐫𝐦𝐨 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 #𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚, a testimoniare la coerenza del loro percorso politico e l’impegno a servire la comunità locale. Questa scelta riflette la loro continuità di azione e l’obiettivo di proporre proposte concrete, trasparenti e orientate al bene comune.

𝑰𝒏𝒗𝒊𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒊 𝒂 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒓𝒔𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒓𝒂𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐 𝒇𝒐𝒏𝒕𝒊 𝒖𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒍𝒊, 𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒓𝒐𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒊 𝒆 𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒓𝒆𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝒄𝒂𝒏𝒅𝒊𝒅𝒂𝒕𝒊, 𝒆 𝒂 𝒑𝒐𝒓𝒓𝒆 𝒂𝒍 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒃𝒆𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀ 𝒑𝒊𝒖𝒕𝒕𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒕𝒐 𝒂 𝒗𝒐𝒄𝒊 𝒊𝒏𝒇𝒐𝒏𝒅𝒂𝒕𝒆.

𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢...
22/06/2026

𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮: 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗮 𝗮𝗯𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮, 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗲 𝗱𝗶𝗴𝗻𝗶𝘁𝗮̀

𝐒𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, attraverso progetti personalizzati volti all’autonomia abitativa, all’inserimento nel mondo del lavoro e al potenziamento delle competenze. 𝐋’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐫𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐡𝐚 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐬𝐨 𝐫𝐢𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐚𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐢𝐳𝐳𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐨, che prevede uno stanziamento complessivo di 1.402.500 milioni di euro, a valere sul Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

𝐂𝐨𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨, 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚, accompagnandola in un percorso concreto di autonomia e libertà. Non basta proteggere: è fondamentale offrire strumenti reali per ricostruire una vita indipendente, a partire dal lavoro e dalla stabilità abitativa. Allo stesso tempo investiamo sulle nuove generazioni. L’avviso prevede anche interventi di sensibilizzazione e formazione nelle scuole per promuovere la cultura del rispetto, delle pari opportunità e del contrasto alla violenza di genere; la prevenzione passa anche dalla scuola e dalla diffusione di una cultura della parità

𝐓𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐢 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨: 𝐛𝐨𝐫𝐬𝐞 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐥’𝐢𝐧𝐬𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐨𝐜𝐜𝐮𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐦𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝟏𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐜𝐢𝐚𝐬𝐜𝐮𝐧𝐚; sostegno all’autoimpresa e all’autonomia economica, con fondi che coprono l’acquisto di attrezzature, arredi, utenze e canoni di locazione; contributi per l’autonomia abitativa che includono il pagamento del canone di affitto, spese condominiali, utenze, registrazione del contratto e arredi; azioni di supporto individuale quali formazione, babysitting, alfabetizzazione, conseguimento della patente di guida; attività informative e formative negli istituti scolastici. Per quanto riguarda queste ultime attività, 𝐢 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐞 𝐫𝐢𝐟𝐮𝐠𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐝𝐨𝐜𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 (𝐦𝐢𝐧𝐢𝐦𝐨 𝟔 𝐦𝐞𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐨𝐧 𝐮𝐧 𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐥 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞). 𝐈𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐝𝐢 𝟓.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨, 𝐞𝐥𝐞𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐚 𝟏𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐞𝐮𝐫𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐢𝐧 𝐜𝐮𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐫𝐞𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞.

𝐈 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐯𝐫𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, iscritti al Runts (il registro nazionale delle associazioni e cooperative sociali), già attivi nella gestione di centri antiviolenza o strutture protette e con comprovata esperienza nel contrasto alla violenza di genere. Il soggetto beneficiario dell’intervento deve essere già individuato in sede di presentazione dell’istanza e il piano personalizzato deve essere definito in base alle esigenze della donna vittima di violenza.

𝑳𝒆 𝒅𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒗𝒊𝒂𝒕𝒆 𝒆𝒔𝒄𝒍𝒖𝒔𝒊𝒗𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒎𝒊𝒕𝒆 𝑷𝑬𝑪, 𝒅𝒂𝒍 1° 𝒍𝒖𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒂𝒍 15 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 2026, 𝒂𝒍𝒍’𝒊𝒏𝒅𝒊𝒓𝒊𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐.𝒇𝒂𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒂@𝒄𝒆𝒓𝒕𝒎𝒂𝒊𝒍.𝒓𝒆𝒈𝒊𝒐𝒏𝒆.𝒔𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊𝒂.𝒊𝒕. 𝑳’𝒂𝒗𝒗𝒊𝒔𝒐 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒍𝒕𝒂𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒂𝒍 𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒍𝒊𝒏𝒌

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https://www.regione.sicilia.it/la-regione-informa/avviso-pubblico-multi-intervento-dpcm-28-novembre




𝐍𝐮𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐀𝐥𝐛𝐚𝐧𝐨,
𝐀𝐬𝐬𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫𝐞 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂.

𝗖𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗖 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲: 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼𝐈𝐞𝐫𝐢 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚, 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧...
22/06/2026

𝗖𝗼𝗻𝗴𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗗𝗖 𝗱𝗶 𝗥𝗲𝗮𝗹𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲: 𝘂𝗻 𝗶𝗺𝗽𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼, 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗿𝗶𝗻𝗻𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼

𝐈𝐞𝐫𝐢 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚, 𝐢𝐧 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐧𝐨𝐫𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞 𝐂𝐚𝐫𝐦𝐞𝐥𝐨 𝐏𝐚𝐜𝐞, 𝐂𝐚𝐩𝐨𝐠𝐫𝐮𝐩𝐩𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂 𝐚𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐬 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐃𝐂, 𝐀𝐧𝐭𝐨𝐧𝐢𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐕𝐢𝐭𝐚. 𝐈𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐚𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐞𝐦𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞, 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 #𝐃𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐂𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐚𝐧𝐚. L’elezione della Segretaria cittadina Sabrina Lattuca segna l’inizio di una stagione di ascolto, partecipazione e responsabilità politica al servizio della comunità. In un tempo in cui contano concretezza e solidarietà, la DC di Realmonte rinnova la propria missione: essere una presenza orientata al bene comune, capace di dialogare con i cittadini, ascoltare bisogni e tradurli in azioni efficaci per la crescita civile e sociale della nostra comunità.

𝗡𝗲𝗹 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗶:

𝗦𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗲𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗮:
• Segretario cittadino: Santina Lattuca
• Vice Segretario: Antonino Piazza
• Segretario amministrativo: Filippo Chiarenza
• Vice Segretario amministrativo: Salvatore Cacciatore
• Segretario organizzativo: Pasquale Valenti
• Vice Segretario organizzativo: Assunta Infurna
- Direttore: Federica Rita Palermo
- Vice Direttore: Pasquale Sala

𝐒𝐢 𝐝𝐚̀ 𝐚𝐭𝐭𝐨, 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐞𝐬𝐢̀, 𝐚𝐢 𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐝𝐮𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐃𝐢𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨:
• Capo Dipartimento Politiche sociali: Arrigo Giovanni
• Vice Capo Dipartimento Politiche sociali: Federica Palermo
• Capo Dipartimento Politiche giovanili: Francesco Lattuca
• Vice Capo Dipartimento Politiche giovanili: La Porta Marco e Zuppardo Cristian
• Capo Dipartimento Pari opportunità: Lorena Napoli
• Vice Dipartimento Pari opportunità: Lattuca Giuseppe
• Capo Dipartimento Lavori pubblici: Carmela Maria Iacono
• Capo Dipartimento Turismo: Pasquale Valenti
• Vice Capo Dipartimento Turismo: Leonardo Fiorica
• Capo Dipartimento Ambiente: Giuseppe Lattuca
• Vice Capo Dipartimento Ambiente: Iapicone Giuseppe
• Capo Dipartimento Progetti, PNRR e digitalizzazione: Maria Lattuca
• Vice Dipartimento Progetti, PNRR e digitalizzazione: Biserta Noemi

𝐐𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 trasparente, coesa e orientata al bene della comunità Realmontese. Le nuove responsabilità intendono stimolare una politica sempre più vicina alle esigenze dei cittadini, promuovendo dialogo costante, responsabilità amministrativa e azioni mirate nei settori chiave della vita cittadina: socialità, gioventù, pari opportunità, lavori pubblici, turismo, ambiente e digitalizzazione, anche in raccordo con i progetti legati al PNRR.

𝐋𝐚 𝐃𝐂 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐚𝐥𝐦𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐨, proposte e controllo civico, affinché le decisioni pubbliche nascano da un dibattito inclusivo e da una volontà condivisa di miglioramento continuo. È tempo di un lavoro quotidiano, umano e competente, capace di restituire fiducia, dignità e opportunità a ogni realmontese.

𝑰𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆, 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒓𝒆𝒔𝒑𝒐𝒏𝒔𝒂𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀, 𝒄𝒐𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒆 𝒔𝒆𝒓𝒆𝒏𝒊𝒕𝒂̀, 𝒑𝒆𝒓 𝒖𝒏𝒂 𝑹𝒆𝒂𝒍𝒎𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒂, 𝒔𝒐𝒍𝒊𝒅𝒂𝒍𝒆 𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒔𝒑𝒆𝒓𝒂.

Indirizzo

Via Ricasoli 45
Palermo
90139

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