04/06/2022
Esiste un legame tra movimenti ambientalisti, lotte sociali, antimilitarismo e le esperienze di politica q***r?
La domanda è complessa, ma la risposta sembra essere palese . La repressione, infatti, colpisce orizzontalmente i nostri spazi, fagocitando libertà e prospettive. Lo schema è sempre lo stesso: schiacciare,reprimere con la forza o comprarci per rendere impossibile ogni altra elaborazione. Non a caso, il “pride month” ci vuole allegri consumatori di gadget arcobaleno prodotti da brand che sfruttano essere umani, finanziano la guerra e devastano il pianeta, nascondendo tutto dietro una verniciata di verde o arcobaleno.
Non esiste liberazione q***r in un sistema socio-economico marcio alla radice.
È con la RABBIA allora che disegniamo i nostri spazi, è con la rabbia che tessiamo rete contro una dominazione machista, distruttiva, guerrafondaia.
Infine, ciò che ci viene sottratto più di ogni altra cosa però è il nostro TEMPO: speso in lavoro sottopagato, a nero o in grigio, in disagio mentale, che il sistema competitivo alimenta ogni giorno, in lavoro di cura obbligato, in micro e macro violenze che subiamo sulle nostre strade e con lə nostrə compagnə.
Le nostre vite, i nostri corpi e i nostri territori diventano allora solo ingranaggi produttivi che alimentano, in maniera coatta, un sistema che poi ci ammazza. Se il sistema ci vuole sempre e solo produttive, vogliamo allora diventare DISTRUTTIVE: sfasciare ciò che ci intossica è l’unica cosa naturale e necessaria in un sistema f***e e oppressivo.
Riflettiamo quindi insieme sui legami tra le varie oppressione esistenti e costruiamo la nostra ALTERNATIVA, partendo da cosa significa essere q***r e lottare per i diritti sociali, per i popoli oppressi, per l’ambiente abusato.
Un'alternativa è possibile, costruiamola insieme a partire da MERCOLEDÍ 8 GIUGNO alle 18.00 in Via Giacomo del Duca n.4 , a seguire apertivo lowcost ✨
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