17/08/2023
LA CASA E’ UN DIRITTO, SOSTIENI CHI LA OCCUPA!
LIBERTA’ PER CHADLI!🔴
Da alcuni giorni il tribunale di sorveglianza ha disposto per Chadli la detenzione domiciliare per scontare una pena di 6 mesi che gli era stata combinata per l’occupazione di uno stabile a fine abitativo. Si tratta dell’occupazione dell’ex convento di Santa Maria della Pietà alla Kalsa, avvenuta nel 2014 in risposta all’ emergenza abitativa che a distanza di 9 anni affligge ancora migliaia di persone che vivono ai margini nella nostra città.
Da quel momento si è attivato un percorso di lotta per la casa che ha garantito un tetto per le famiglie coinvolte e l’assegnazione di alcuni alloggi.
Si tratta di un atto repressivo che colpisce chi lotta per il diritto alla casa di tutte e tutti, diritto sempre più disatteso nella nostra città.
Oggi a Palermo più di 2500 nuclei familiari sono inseriti in una graduatoria per l’emergenza abitativa in attesa per l’assegnazione di una casa.
La graduatoria per le case popolari risale invece al 2004, con oltre 8 mila famiglie ancora iscritte.
Il numero degli sfratti decretati dal Tribunale di Palermo è in aumento, superando i circa 1.600 provvedimenti annuali.
A ciò si aggiunge la programmazione, resa pubblica qualche mese fa, di circa 1700 sgomberi da parte del Comitato provinciale di Ordine Pubblico e Sicurezza che riunisce i vertici di Prefettura, Comune di Palermo e Questura.
Tutto questo avviene mentre il Governo nazionale e il principale partito di governo tagliano le misure di sostegno al reddito e di sostegno alle persone in emergenza abitativa, come accaduto già per il fondo per la morosità incolpevole e per il reddito di cittadinanza.
Questi numeri che nascondono donne, uomini, anziani, bambin3, famiglie e singoli che non hanno una casa in cui abitare, sono lo specchio di un problema sistemico qual è la questione abitativa a Palermo, che viene ancora affrontato in termini emergenziali.
Cosa è stato fatto in questi anni?
Nessuna misura strutturale per risolvere il problema abitativo, al contrario ad ottobre 2022 il Comune di Palermo ha approvato un nuovo piano di alienazione di immobili che prevede la vendita a privati di oltre 2.626 unità abitative su un patrimonio di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale che conta circa 4.600 immobili.
La svendita del patrimonio pubblico e la repressione violenta per mezzo di sfratti, sgomberi, denunce e arresti è l’unica risposta che chi ci amministra riesce a dare.
Pretendiamo interventi strutturali che garantiscano il diritto ad abitare di tutte e tutti.
Pretendiamo lo stop di sfratti e sgomberi.
Pretendiamo libertà per chi lotta.
La casa è un diritto!�La lotta non si arresta!
Libertà per Chadli!
Libertà per tutte e tutti!