Il BorgoVecchio

Il BorgoVecchio Il quartiere più bello di Palermo La storia, le strade, le usanze e la gente della nostra comunità.

Il quartiere storico addossato al porto, l'emporio cinquecentesco a cielo aperto sorto attorno la vecchia chiesa di Santa Lucia.

L'ultimo saluto del BorgoVecchio per un uomo buono e di grandissimo valore..Riposa in pace zio Pirrinieddu
12/11/2020

L'ultimo saluto del BorgoVecchio per un uomo buono e di grandissimo valore..

Riposa in pace zio Pirrinieddu

Stasera ci ha lasciati un altro amato borghitano..Riposa in pace PirriniedduCondoglianze alla famiglia Minardi 💔
09/11/2020

Stasera ci ha lasciati un altro amato borghitano..
Riposa in pace Pirrinieddu

Condoglianze alla famiglia Minardi 💔

Storia ru Buiggu
08/11/2020

Storia ru Buiggu

- PALERMO CURIOSA -

PIANO DELL'UCCIARDONE

L'ampia zona che si estendeva aldilà del Borgo Vecchio sino all'odierno Mercato Ortofrutticolo è stata per secoli una zona limitrofa alla costa e interamente invasa dalla macchia mediterranea e da possenti arbusti di cardi spinosi.
La prima fonte scritta sulle distese spinose di questa contrada è datata al tempo degli angioini, quando i funzionari regi annotavano che la pianura veniva adibita al pascolo delle pecore e delle mucche. Furono proprio gli angioini a chiamare l'intero circondario col nome di "le chardons", parola francese che in italiano indica per l'appunto il cardo e che in siciliano è stata alla lunga mutata in Ucciaidduni.
Sfoltita e ridotta per il popolamento della contrada di Sampolo e successivamente per il taglio delle strade che portavano alla Piana dei Colli, all'Arsenale e all'abitato di Montalbo, nell'ampia pianura venne costruito il nuovo carcere borbonico che nel 1842 entrò in funzione ricevendo i prigionieri dell'antica Vicaria.
Da allora il termine che dava nome al selvaggio circondario, nonostante i cardi furono del tutto estirpati e nonostante la casa circondariale avesse ufficialmente un'intestazione, venne usato per identificare la storica struttura carceraria palermitana.
Con l'opera di espianto degli arbusti e altre estirpazioni di verde che servivano a rendere l'area sempre ben sorvegliabile e percorribile dalle truppe, il microclima del luogo cambiò e poichè si formò un quadrivia sempre esposto al vento, la zona venne popolarmente chiamata "Quattro Venti" sino agli Anni '30.

Alba 🌞
04/10/2020

Alba 🌞

Che bello c'è il giro d'italia..Ah già vero, non passa dal BorgoVecchio..
03/10/2020

Che bello c'è il giro d'italia..

Ah già vero, non passa dal BorgoVecchio..

Per quanto deve ancora durare la situazione di Via Archimede?Dove sono la circoscrizione, il comune, l'amap, i politici ...
29/09/2020

Per quanto deve ancora durare la situazione di Via Archimede?
Dove sono la circoscrizione, il comune, l'amap, i politici e tutti quanti su?

STORIA La putìa ru Zu Finu e i giocattoli, in mezzo a quarti di agnello e sasizzaAltri tempi ❤️
28/09/2020

STORIA
La putìa ru Zu Finu e i giocattoli, in mezzo a quarti di agnello e sasizza
Altri tempi ❤️

Un abbraccio agli amici del Capo
25/09/2020

Un abbraccio agli amici del Capo

LA REGINA DEL CAPO

L'Ordine dei Padri Mercedari, creato a Barcellona nel 1218, venne introdotto in Sicilia nel 1463. Padre Gomez de Bozega inviò a Palermo un nutrito numero di confratelli, i quali furono per alcuni anni ospitati presso la Chiesa di Sant'Anna al Capo dalla Confraternita dei Frinzari.
Ma la crescita del nuovo ordine e alcune dispute tra esso e la confraternita che li ospitava, spinsero nel 1482 i Mercedari a realizzare una loro chiesa nella Piazza del Capo, che dedicarono alla Madonna della Mercede. I padri fondarono anche una compagnia nel 1590, che regolava le attività dell'ordine e che gestiva la chiesa diffondendo il prestigio del nuovo ordine religioso. Il culto mercedario prevedeva sin dalla sua origine un sincero impegno per riscattare i cristiani rapiti e schiavizzati dalle imbarcazioni turche: l'ordine offriva un riscatto, la mercede appunto, riportando in patria gli sventurati. Spesso i padri mercedari offrivano sè stessi come mercede, specialmente quando non si riusciva a contrarre la somma di denaro necessaria per riscattare i cristiani. Questo spirito creò un solido sentimento di comunità e di mutualismo tra gli abitanti del Capo.
Quando nel 1783 la monarchia borbonica sciolse le congregazioni gestite da ecclesiastici con lo scopo di vigilare sugli introiti econimici, la solenne festa del Capo si svolse alcuni anni senza celebrazioni ufficiali. Nel 1814 la compagnia si ricostituì sotto il nome di Confraternita di Maria Santissima della Mercede, dando così inizio ai suoi partecipatissimi e solenni festeggiamenti annuali. Soltanto qualche mese prima dalla sua costituzione, la Confraternita commissionò allo scultore Girolamo Bagnasco la splendida statua ligne che raffigura la Madonna, una delle più straordinarie opere sacre degli artisti palermitani. Questa statua sarebbe stata ridipinta più volte sino al restauro del professor Correnti nel 1997, che ridiede l'antico splendore al simulacro.
Durante la rivolta del Settemmezzo nel 1866 la chiesa divenne rifugio di molti palermitani e per questo fu violata e profanata da alcuni plotoni di bersaglieri, interessati ad arrestare gli insorti. Nel 1872 poi, "grazie" ad un nuovo piano regolatore del Comune, fu demolito il Convento della Mercede limitrofo alla chiesa. L'intera piazza del Capo venne colpita dalle demolizioni e la chiesa fu salvata soltanto grazie all'intermediazione dell'Arcivescovato palermitano, che nel 1882 ne stipulò il passaggio di proprietà dal Comune alla Confraternita.
Al 1925 risale invece l'idea del celebre confratello Leonardo Cicala, che prevedeva la discesa del simulacro non più dal Vicolo Lungo ma direttamente dalle scalinate dinnanzi la chiesa. Nacque così la tradizionale e suggestiva"scinnuta", che da allora è rimasta come una delle immancabili caratteristiche della processione: per alcuni attimi sembra che la Madonna sospesa nel vuoto discenda direttamente dal cielo sui devoti raccolti ai piedi della scalinata.
Pesantemente danneggiata dai bombardamenti americani, la piccola e semplice chiesetta venne ricostruita con alcuni pezzi e frontoni del Monastero del Cancelliere, completamente distrutto nel raid aereo. Venne nuovamente lastricato il cortiletto aldifuori della chiesa e venne fissata una ringhiera in ferro battuto. Per raccogliere i fondi della ristrutturazione, la Confraternita fu costretta a vendere una statua marmorea che raffigurava la Madonna stessa.
Nel 2006 venne offerta una chiave d'oro della città, a simboleggiare e decretare la Madonna della Mercede come patrona del Mandamento Monte di Pietà. Se infatti la chiesa è di dimensioni contenute e di foggia molto semplice, la festa e la devozione sono di grande slancio e coinvolgono moltissime persone: la festa della Madonna della Mercede è seconda soltanto al Festino di Santa Rosalia e alla Festa del Carmine di Ballarò e costituisce un grande esempio, come San Cosma e Damiano a Sferracavallo o Sant'Anna al Borgo Vecchio, di legame con il quartiere in cui sorse secoli addietro.
La sua celebrazione si svolge l'ultima domenica di Settembre e sfila per l'intero Mandamento Monte di Pietà, iniziando e concludenso il suo tripudio tra i vicoli del Capo.

A RIGINA RU CAPU E'..
VIVA A MARONNA 'A MICCE' !!

Confraternita Maria SS. della Mercede al Capo - Palermo

15/09/2020

TEST SIEROLOGICI GRATUITI
per Borgo Vecchio
L'ambulatorio popolare Borgo Vecchio è, da sempre, al fianco di chi vive e lavora nello storico quartiere. In un periodo così duro - dal punto di vista economico, sociale e sanitario - non vogliamo tirarci indietro: grazie ad una campagna di solidarietà, oggi, l'ambulatorio è in grado di fornire test sierologici per Covid-19 alla popolazione residente del Borgo Vecchio e a chi vi opera e lavora.
Il numero di test disponibili è, ovviamente, limitato ma comunque sufficente a coprire le esigenze di tanti e a fornirci un quadro della situazione sanitaria del nostro quartiere.
Invitiamo quindi
- residenti di qualsiasi età
- lavoratori della scuola, educatori e operatori dell'infanzia e lavoratori in generale
a contattarci per prenotare il proprio test sierologico e, successivamente, ve**re in sede per la realizzazione dell'esame in maniera del tutto gratuita.
Per Borgo Vecchio
Per il nostro quartiere

N.B. in caso di risultato "positivo" sarà necessario attivare il corretto percorso sanitario attraverso un nuovo test di verifica presso apposito laboratorio e, in caso di conferma, con la presa in carico della persona da parte dell'Asp di Palermo.

Per info : recarsi al Centro Sociale Anomalia (via Archimede 1)
O chiamare al 3381962258 Giorgio (ore 11.30 - 13.30)

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12/09/2020

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05/09/2020

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Storia..
22/08/2020

Storia..

Indirizzo

Largo Edoardo Alfano 1
Palermo
90139

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