25/09/2020
Un abbraccio agli amici del Capo
LA REGINA DEL CAPO
L'Ordine dei Padri Mercedari, creato a Barcellona nel 1218, venne introdotto in Sicilia nel 1463. Padre Gomez de Bozega inviò a Palermo un nutrito numero di confratelli, i quali furono per alcuni anni ospitati presso la Chiesa di Sant'Anna al Capo dalla Confraternita dei Frinzari.
Ma la crescita del nuovo ordine e alcune dispute tra esso e la confraternita che li ospitava, spinsero nel 1482 i Mercedari a realizzare una loro chiesa nella Piazza del Capo, che dedicarono alla Madonna della Mercede. I padri fondarono anche una compagnia nel 1590, che regolava le attività dell'ordine e che gestiva la chiesa diffondendo il prestigio del nuovo ordine religioso. Il culto mercedario prevedeva sin dalla sua origine un sincero impegno per riscattare i cristiani rapiti e schiavizzati dalle imbarcazioni turche: l'ordine offriva un riscatto, la mercede appunto, riportando in patria gli sventurati. Spesso i padri mercedari offrivano sè stessi come mercede, specialmente quando non si riusciva a contrarre la somma di denaro necessaria per riscattare i cristiani. Questo spirito creò un solido sentimento di comunità e di mutualismo tra gli abitanti del Capo.
Quando nel 1783 la monarchia borbonica sciolse le congregazioni gestite da ecclesiastici con lo scopo di vigilare sugli introiti econimici, la solenne festa del Capo si svolse alcuni anni senza celebrazioni ufficiali. Nel 1814 la compagnia si ricostituì sotto il nome di Confraternita di Maria Santissima della Mercede, dando così inizio ai suoi partecipatissimi e solenni festeggiamenti annuali. Soltanto qualche mese prima dalla sua costituzione, la Confraternita commissionò allo scultore Girolamo Bagnasco la splendida statua ligne che raffigura la Madonna, una delle più straordinarie opere sacre degli artisti palermitani. Questa statua sarebbe stata ridipinta più volte sino al restauro del professor Correnti nel 1997, che ridiede l'antico splendore al simulacro.
Durante la rivolta del Settemmezzo nel 1866 la chiesa divenne rifugio di molti palermitani e per questo fu violata e profanata da alcuni plotoni di bersaglieri, interessati ad arrestare gli insorti. Nel 1872 poi, "grazie" ad un nuovo piano regolatore del Comune, fu demolito il Convento della Mercede limitrofo alla chiesa. L'intera piazza del Capo venne colpita dalle demolizioni e la chiesa fu salvata soltanto grazie all'intermediazione dell'Arcivescovato palermitano, che nel 1882 ne stipulò il passaggio di proprietà dal Comune alla Confraternita.
Al 1925 risale invece l'idea del celebre confratello Leonardo Cicala, che prevedeva la discesa del simulacro non più dal Vicolo Lungo ma direttamente dalle scalinate dinnanzi la chiesa. Nacque così la tradizionale e suggestiva"scinnuta", che da allora è rimasta come una delle immancabili caratteristiche della processione: per alcuni attimi sembra che la Madonna sospesa nel vuoto discenda direttamente dal cielo sui devoti raccolti ai piedi della scalinata.
Pesantemente danneggiata dai bombardamenti americani, la piccola e semplice chiesetta venne ricostruita con alcuni pezzi e frontoni del Monastero del Cancelliere, completamente distrutto nel raid aereo. Venne nuovamente lastricato il cortiletto aldifuori della chiesa e venne fissata una ringhiera in ferro battuto. Per raccogliere i fondi della ristrutturazione, la Confraternita fu costretta a vendere una statua marmorea che raffigurava la Madonna stessa.
Nel 2006 venne offerta una chiave d'oro della città, a simboleggiare e decretare la Madonna della Mercede come patrona del Mandamento Monte di Pietà. Se infatti la chiesa è di dimensioni contenute e di foggia molto semplice, la festa e la devozione sono di grande slancio e coinvolgono moltissime persone: la festa della Madonna della Mercede è seconda soltanto al Festino di Santa Rosalia e alla Festa del Carmine di Ballarò e costituisce un grande esempio, come San Cosma e Damiano a Sferracavallo o Sant'Anna al Borgo Vecchio, di legame con il quartiere in cui sorse secoli addietro.
La sua celebrazione si svolge l'ultima domenica di Settembre e sfila per l'intero Mandamento Monte di Pietà, iniziando e concludenso il suo tripudio tra i vicoli del Capo.
A RIGINA RU CAPU E'..
VIVA A MARONNA 'A MICCE' !!
Confraternita Maria SS. della Mercede al Capo - Palermo