Villa Trabia

Villa Trabia Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Villa Trabia, Luogo storico e punto di interesse, Via Antonino Salinas, 3, Palermo PA, Palermo.

Immerso nel verde collinare della zona di Cansatessa, la nostra struttura dispone di una piscina all’aperto, solarium con 80 posti lettino, servizio bar e ristorazione.

Per una giornata tra gusto ed eleganza.
19/04/2014

Per una giornata tra gusto ed eleganza.

03/04/2014
11/03/2014

Villa Trabia e Barbarossa Caffè
Presentano tutti i giovedì
APERITEMA
Dalle 0re 19,00 Un Foodthema-diverso

Questa settimana 6 assaggi di carpacci
di pesce e carne
A cura del nostro executive chef.


Costo aperitivo € 6,00

8 MARZO A VILLA TRABIACocktail Champagne MimosaAntipastoInsalatina di mare con frutti esotici e salsa al limePrimoCrèpes...
07/03/2014

8 MARZO A VILLA TRABIA

Cocktail Champagne Mimosa

Antipasto
Insalatina di mare con frutti esotici e salsa al lime
Primo
Crèpes in salsa vellutata al radicchio
con brunoise di verdure e scaglie di grana
Secondo
Filetto di salmone al cartoccio
Con broccoletti, patate e olive di Gaeta
Dolce
Tortino mimosa con cuore di creme à la chantilly fragola e limone
Bevande
Acqua minerale, Vino trebbiano doc
caffè

Gusta la tua cena accompagnata dalle note delle canzoni più belleTutti i sabato dalle ore 20,30Per info e prenotazioni 0...
20/02/2014

Gusta la tua cena accompagnata dalle note delle canzoni più belle
Tutti i sabato dalle ore 20,30
Per info e prenotazioni 0862020206

1 Marzo 2014 ore 20,30Cena in mascheraMenù: Antipasto patanello Focaccia e fritti carnevaleschiPrimo: Lasagna in mascher...
19/02/2014

1 Marzo 2014 ore 20,30

Cena in maschera
Menù: Antipasto patanello Focaccia e fritti carnevaleschi
Primo: Lasagna in maschera
Secondo: Bocconi allegri Zeppole di Baldanzone
Dolce: Chiacchiere di Colombina e Bugie di Arlecchino
Bevande: Montepulciano Doc Acqua naturale e frizzante, Caffè
€ 30,00

Per tutti gli innamorati VILLA TRABIA organizza una cena a lume di candela,arricchita dalla dolce musica del pianoforte,...
07/02/2014

Per tutti gli innamorati VILLA TRABIA organizza una cena a lume di candela,arricchita dalla dolce musica del pianoforte, e impreziosita dagli abiti " dell'Atelier " ROMANTICA
per info 0862020206

24/01/2014
23/01/2014

LA ZAPPA

Voi non sapete quanto sia bella la Zappa. Non potete sapere voi cittadini di città, quanto può esser bella una zappa.
Una semplice zappa di campagna, una vera zappa nelle due mani del contadino, una reale zappa appoggiata ai sassi del muro, accanto all'uscio del contadino.
Un pezzo di legno infilato in un pezzo di ferro. Un povero pezzo di legno, una semplice stanga di legno duro, di legno forte, di legno onesto. Un pezzo di legno appena squadrato, conciato, spianato, affinato dal filo dell'accetta. Non pulito, non verniciato non lustrato: le due mani dello zappatore, le due mani ingrossate, rugate, indurite, incallite gli daranno giorno per giorno la lucentezza dell'antico, la luce del lavoro che vince il sudicio del sudore e della carne.
(Da: Giovanni Papini, La Zappa, in : Giorni di festa, Firenze, vallecchi, 1920 -2° ed.-, pp.75-77)

Piccoli riferimenti storici (mica tanto piccoli.....)
23/01/2014

Piccoli riferimenti storici (mica tanto piccoli.....)

Legumi AquilaniUn riferimento sulla coltivazione di legumi di vario tipo nella provincia di L’Aquila, datato alla fine d...
23/01/2014

Legumi Aquilani
Un riferimento sulla coltivazione di legumi di vario tipo nella provincia di L’Aquila, datato alla fine dell’800, si trova nel libro di Teodoro Bonanni “Le antiche industrie della provincia di Aquila” (1888) che parla di numerose “civaie” coltivate in tutta la provincia. La presenza della coltivazione in zona del fagiolo a olio è documentata già dall’inizio del XX secolo..
“...di più specie - si legge nel volume - sono i faggioli: ne ànno vanto i bianchi, la sementa dei quali pervenuta da Marsiglia in Paganica per cura del Marchese Giovan Battista Dragonetti nel principio del secolo, che volge, si è a poco a poco diffusa par ogni dove, la loro quantità produttiva è in ogni anno di circa 30 mila tomoli. Quasi simile è l’annuo prodotto complessivo degli altri faggioli, delle fave, delle lenticchie, dei ceci, delle cicerchie, dei piselli, delle vecce, degli ervi e dei lupini. Talora i cattivi influssi delle meteore rendono su i loro ricolti”.

Zuppa di fagioli bianchi del Tavo

Voi quali fagioli cucinate?
Di solito i borlotti e i cannellini vanno per la maggiore ma ci sono un numero impressionante di varietà dimenticate, poco usate, che non vengono affatto prese in considerazione. Eppure in qualche modo i fagioli sono l’emblema del territorio e della cultura culinaria italiana (almeno quella contadina) Le sue varietà rispecchiano quelle così ricche del nostro territorio e rappresentano un patrimonio da conoscere e conservare. Alcuni coraggiosi contadini continuano ostinatamente a coltivare qualità di fagioli che hanno poca resa e che non hanno quasi mercato, ma che appartengono alla nostra storia alimentare. D’altronde i legumi sono un alimento sano e semplice, perché non riscoprire gusti e sapori poco conosciuti? Così sulla scia di questa ricerca osserviamo una varietà di fagioli abruzzesi: il tondino del Tavo. Questi fagioli vengono coltivati lungo le rive del fiume Tavo, in particolare dalle sue sorgenti fino a Cappelle, insomma nella zona Vestina. Sono piccoli, tondi, bianchi, profumatissimi e purtroppo rari perché hanno una resa molto bassa. La leggenda vuole che furono portati nella vallata nel XIII secolo dai templari.
Per questa zuppa naturalmente potete usare qualsiasi tipo di fagiolo bianco come ad esempio il fagiolo bianco di Paganica

Ingredienti:

*fagioli bianchi tondino del Tavo
*carota
*sedano (anche le foglie)
*una piccola patata
*cipolla
*aglio
*erbe aromatiche (io ho usato rosmarino, maggiorana, timo e salvia)
*brodo di verdure
*grani interi di pepe, sale
*olio extravergine d'oliva
Per gli ingredienti di questa zuppa non metterò le dosi perché il fascino di queste preparazioni è proprio decidere che equilibrio creare nel calderone!

Il giorno prima della cottura dovete naturalmente lasciare i fagioli in ammollo con acqua fredda (almeno per una notte, ma questa varietà secondo me ha bisogno di un giorno interno). Il giorno dopo preparo una bella pentola di coccio e metto tutti gli ingredienti dentro (la patata a cubetti) iniziando un soffritto leggero e a fiamma minima (io uso il sale solo per salare questo iniziale soffritto).
Dopo qualche minuto aggiungete i fagioli che avrete scolato dall'acqua di ammollo e poi una quantità di brodo vegetale caldo che li ricopra. Fate andare la zuppa a fuoco basso per circa 3 ore (almeno questa varietà di fagioli richiede questa cottura in zuppa, i cannellini sicuramente vorranno una cottura molto più veloce, circa 1 ora. Comunque più la cottura è lunga più il fagiolo si sfalderà e la zuppa sarà cremosa e succulenta. Se invece volete cuocere i fagioli per un'insalata con le verdure, ricetta a cui questa varietà si presta molto, dovete lasciare il fagiolo al dente) avendo cura di aggiungere il brodo caldo di tanto in tanto.
Se la zuppa vi piace densa e il fagiolo un po’ sfaldato, a fine cottura potete passarne un po’ rendendo così i fagioli anche più digeribili.

Indirizzo

Via Antonino Salinas, 3, Palermo PA
Palermo
90141

Sito Web

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