22/05/2026
In occasione della "Settimana della Legalità" del nostro Istituto, si è scelto di dare voce a coloro che si sono battuti per liberare la nostra terra dall’illegalità e dalla mafia.
In particolare si è parlato di Coraggio e Libertà e, soprattutto, si è parlato di lei, Lia Pipitone, che nel suo giovane animo di ragazza custodiva questi tre fondamentali valori.
A “dar voce” alla giovane donna uccisa dalla mafia, è stato suo figlio, Alessio Cordaro, che condivide con sua mamma la stessa voglia di vita e di libertà. I ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di I grado, attraverso gli aneddoti e i ricordi di Alessio, hanno conosciuto ancora di più Lia e il suo messaggio di libertà.
Gli studenti delle classi prime e seconde della secondaria e gli alunni di primaria ed infanzia hanno lavorato ad un messaggio essenziale e sempre attuale: anche nella nostra scuola, la scritta "No mafia" campeggia su un lenzuolo bianco, che ricorda quelli esposti ai balconi di Palermo in seguito alle stragi del '92. Al ritmo del brano "I cento passi" tenuto dagli alunni della primaria e tra le ovazioni e gli applausi degli studenti, Alessio Cordaro si è mosso tra ragazzi che nei giorni scorsi hanno arricchito il bianco delle loro magliette con il simbolo di Addio Pizzo, con slogan efficaci come "Sì alla pizza, no al pizzo", citazioni ineguagliabili e tanto, tanto desiderio di vivere in una Palermo e in un mondo dove la mafia - questo fattaccio umano - possa avere finalmente fine.
Un sentitissimo grazie al nostro ospite per aver reso ancora più significativa la giornata della legalità del nostro Istituto. Grazie, Alessio, alla prossima!
Muoio Sopravvivimi in Ricordo Di Lia Pipitone
Cordaro