26/05/2026
A nome di Siciliani Liberi, a una settimana dall’evento, desidero esprimere il più profondo e sentito ringraziamento per le indimenticabili giornate del 16 e 17 maggio, che hanno visto Leonforte ospitare la Festa dell’Identità Siciliana, giunta quest’anno alla sua quarta edizione complessiva e alla sua prima, storica tappa leonfortese. Il nostro primo, doveroso ringraziamento va alle Istituzioni, in primis al Sindaco, l’avv. Piero Li Volsi, per l’accoglienza e per aver concesso gli spazi e i locali senza i quali nulla sarebbe stato realizzabile. Al Primo Cittadino va il nostro plauso per la lungimiranza e l'onestà intellettuale dimostrate nell'andare oltre il colore politico, accogliendo la nostra proposta per il suo reale valore, senza filtri né preconcetti. Insieme al Sindaco, ringraziamo sentitamente l’Assessore alla Cultura la prof.ssa Sabrina La Ferrara, per il convinto sostegno, la costante disponibilità e per aver creduto fin da subito nella bontà della nostra iniziativa, contribuendo attivamente alla sua riuscita. Un ringraziamento speciale va al dott. D'Angelo Fabio : sua è stata l'intuizione di proporre Leonforte come cornice per questa quarta edizione. Con straordinaria generosità, amore, assoluta dedizione e inventiva, Fabio è stato il nostro prezioso referente organizzativo, curando ogni dettaglio della due giorni e tessendo una rete virtuosa di collaborazioni tra le realtà associative e le risorse del territorio. Nella veste di relatore, ha saputo incuriosirci offrendo un prezioso contributo culturale sulla storia di Leonforte e dei suoi fondatori. Il suo sapiente operato ha arricchito profondamente il nostro format, lasciando un'impronta personale che ha reso questa edizione memorabile. Grazie all’intera cittadinanza di Leonforte, la vostra calorosa accoglienza, unita a una partecipazione sentita e attiva, è stata il vero cuore pulsante di questa manifestazione. Ringraziamo i partner e le collaborazioni che da sempre accompagnano e sostengono questa manifestazione nel suo percorso: L'Associazione Culturale Siculomania, co-promotrice dell’evento sin dalla prima edizione, per il suo indispensabile e costante supporto operativo e tecnico. L'Accademia della Lingua Siciliana, per l'immancabile contributo culturale, arricchito dal prezioso intervento del vicepresidente Marco Lo Dico sul tema della vulnerabilità della lingua siciliana. Il prof. Massimo Costa che, sebbene impossibilitato a partecipare di presenza, ha voluto far sentire la sua vicinanza con un illuminante contributo video, smentendo con la sua proverbiale sapienza e affascinante dialettica il falso mito delle dominazioni in Sicilia. L’architetto Ciro Lomonte , Presidente della nostra Assemblea Nazionale, che con il consueto garbo ed eleganza ha riscattato l’Isola e la comunità leonfortese dai pregiudizi e dai luoghi comuni storici con cui i siciliani vengono spesso ingiustamente etichettati. L’artista multimediale Giovanni Luca Sciové , membro della nostra Segreteria e appassionato cultore dei grani antichi, che ha illustrato con efficacia la profonda connessione biologica, culturale e ancestrale tra il nostro DNA e la nostra terra. Ringraziamo le splendide realtà e i professionisti locali che hanno reso magica l'edizione di quest'anno: Sicilia Antica, nella persona del Presidente, il dott. Lorenzo Vicari, e dei suoi straordinari relatori: il dott. Vito Manuele - un autentico pozzo di scienza e una miniera infinita di cultura e passione, che ha colorato questa edizione con la sua accurata ricerca e la sua prorompente simpatia - e la dott.ssa Serena Milazzo , che ci ha emozionati e resi fieri. Serena rappresenta il volto di una generazione di giovani colti, preparati e visionari, capaci di restituire fiducia nel futuro di questa terra: una vera forza della natura e una promessa mantenuta, di quelle che fanno bene all'anima.
La FIDAPA di Leonforte, nella persona della Presidente la dott.ssa Isabella Barbera, insieme alla relatrice, l'architetto Rosa Maria , un vero vulcano di energia e un'attivista instancabile e preziosa per tutta la cittadinanza che ci ha fatto scoprire il progetto della FIDAPA legato al territorio di cui è referente regionale. Con forza e ammirazione, ha saputo restituire alla memoria collettiva la figura di Agata Lanza, madre del principe fondatore di Leonforte: una donna del Seicento straordinariamente intraprendente. L'archeologo Alfredo Crimì , altra giovane e brillante promessa di questa terra, a cui va il nostro grazie per l'infinita e paziente disponibilità, per i suoi molteplici interventi e per la passione che trasmette nelle sue ricerche. Scopritore, custode e instancabile divulgatore delle tradizioni locali, Alfredo ci ha fatto letteralmente respirare le atmosfere del "Lamento" di Leonforte, dei cudduri e degli altari di San Giuseppi, illustrandoci le tante bellezze del luogo. Giuliana Di Franco della CNA Orafi Sicilia, per aver portato in questa cornice l'eccellenza dell'arte orafa. Con sensibilità artistica e visione fortemente innovativa, Giuliana ci ha guidato alla scoperta dello "stile siciliano": un marchio che si sta imponendo nel mondo come simbolo di una sicilianità antica e al contempo modernissima, capace di conquistare i mercati internazionali.L'agronomo Salvo Manna, per il suo approfondito intervento sulle nostre eccellenze produttive. Con grande competenza - e dispensando anche qualche simpatica "bacchettata" - Salvo ha saputo restituire dignità e consapevolezza alle nostre radici agricole, ricordandoci che una delle più importanti miniere della Sicilia risiede nei suoi frutti, nei suoi campi e nel lavoro sapiente di chi onora questa terra ogni giorno. Irene Varveri Nicoletti, impeccabile presentatrice dello spettacolo finale, per aver saputo raccontare ed esprimere sul palco, con professionalità e innata eleganza, ciò che avevamo nel cuore. Le "Signore del Pane di San Giuseppe", Angela Vitale e Marianna Randisi, e insieme a loro Silvana, Bruna, Carmela e Cinzia, per averci coinvolto ed emozionato con il laboratorio dei cudduri e la cunzata di la tavulata di San Giuseppi. Mani sapienti che hanno saputo impastare memoria e futuro. Accanto a loro, un pensiero speciale va ai loro mariti che le hanno supportate in ogni istante, sia durante i laboratori sia nell'allestimento della tavolata: un gesto d'amore silenzioso, discreto e prezioso. Il geometra Angelo Cremona che con il suo emozionato ed emozionante contributo ci ha permesso di rivivere la magia e la devozione dei razziuneddi di San Giuseppi. Il Gruppo Folkloristico Gran Fonte, nella persona del Presidente Pippo Anselmo e del Direttore Artistico Tanino Piccione, vero pilastro e guida appassionata di un patrimonio immenso. Un ringraziamento speciale va ai loro musicisti: ascoltarli è stato come salire su una macchina del tempo, capace di far vibrare le corde più profonde della nostra memoria collettiva. E ai bambini, straordinari sia nel canto che nella danza, che con la loro freschezza, il loro entusiasmo e i loro talenti hanno letteralmente travolto il pubblico, regalando alla festa momenti di pura e commovente bellezza.
Don Nino Lo Grasso che ha generosamente messo a disposizione il suo tempo per benedire i pani e i cudduri di la tavulata allestito nelle sale di Villa Bonsignore, restituendo all'evento l'autentica dimensione devozionale di queste tradizioni. Alfonso Censabella, che ci ha seguiti passo dopo passo in ogni fase della manifestazione. Mettendosi completamente al servizio dell'evento con una costante e provvidenziale assistenza, ha garantito che tutto si svolgesse al meglio, risolvendo tempestivamente ogni piccolo imprevisto. Il signor Francesco Lo Pumo, per la splendida accoglienza e la visita al suo campo di fave, dove abbiamo potuto vivere la bellissima esperienza della raccolta diretta dalla terra.Eliana Esposito: L'Ingrosso Carni Glorioso di Nissoria, per il fondamentale e generoso contributo liberale che ci ha permesso di sostenere le spese SIAE. Un gesto concreto, discreto e di immenso valore, fatto con puro spirito di mecenatismo e amore per il territorio: uno di quei gesti che riempiono davvero il cuore.La Pasticceria Malù, per avere generosamente offerto ai presenti gli apprezzatissimi dolci tipici della tavolata e al Panificio Aida, per la disponibilità nel fornire il pane di domenica offerto da Fabio D’Angelo e per aver infornato i cudduri del laboratorio delle signore. Villa Artemide, per l'eccellente ospitalità e per averci deliziato con un pranzo squisito a una tariffa speciale riservata all'evento. È doveroso sottolineare che questa manifestazione si regge interamente sul valore del dono. Nessun compenso, nessuna logica di profitto. Ogni cosa che avete potuto ammirare nasce dall'impegno spontaneo di chi ha scelto di mettersi al servizio di questa visione. Una sinfonia di voci diverse - artigiani, professionisti, semplici appassionati, associazioni ospiti e del territorio, imprese locali - che hanno unito forze, saperi e cuore per suonare un'unica melodia: l'amore per la Sicilia e per Leonforte. È meraviglioso poter testimoniare lo spirito di collaborazione che ha guidato tutti, a partire dalle straordinarie "Signore del Pane di San Giuseppe". Abbiamo toccato con mano l'operosità e l'orgoglio di un popolo fiero del proprio saper fare, capace di lavorare all'unisono per la riuscita della festa: un vero, splendido esempio di coesione sociale. Abbiamo incrociato lo sguardo di tanti giovani e persino dei bambini, innamorati delle proprie radici e tradizioni, con gli occhi che brillavano mentre cantavano in leonfortese e ballavano. Il cuore di Leonforte pulsa forte, ed è stato un privilegio immenso poterlo ascoltare. Ne usciamo onorati, grati e profondamente commossi. Il nostro auspicio è di aver saputo lasciare anche noi qualcosa nel cuore di questa splendida cittadina. Nonostante fossimo alla nostra prima edizione locale, abbiamo potuto constatare come la Festa abbia saputo attrarre visitatori e appassionati da più parti della Sicilia. Un dato che svela un potenziale immenso. Assieme a Fabio D’Angelo ci auguriamo che questa sia solo la prima di una lunga e fortunata serie di edizioni; speriamo che la Festa dell’Identità Siciliana possa radicarsi nel tempo, diventando essa stessa una tradizione annuale per una comunità così dinamica, accogliente e fiera. Leonforte ci ha insegnato che l'identità siciliana è viva, generosa e libera. E noi, come Siciliani Liberi, promettiamo di custodire questo esempio e di portarlo in tutta l'Isola. Viva la Sicilia, viva Leonforte, viva la libertà di essere sé stessi, viva San Giuseppi!
Eliana Esposito