Maria della Pietà è ubicata in via Torremuzza, all'angolo con via Alloro. La facciata, barocca, risale al 1684 grazie al progetto dell'architetto Giacomo Amato. Divenne la Chiesa delle Suore domenicane di clausura che avevano il loro convento nel palazzo Abatellis. E' una delle espressioni architettoniche del XVII secolo a Palermo. L'evidente collegamento con l'architettura della Roma barocca cara
tterizza la struttura della facciata a due piani. Le due colonne libere dal muro, le nicchie, i tondi e una finestra circolare superiore di forte impatto decorativo, creano intensi effetti di chiaroscuro. Le sculture nella facciata hanno un ruolo decorativo e mettono in rilievo l'importanza monumentale delle alte colonne; statue di Santi domenicani sono collocate nelle nicchie, e sul portale si trova la statua di san Domenico, scolpita da Giacomo Vitagliano. Nella parte destra, nella zona superiore, si apre un'elegante portale contenente un bassorilievo scolpito da Giacomo Vitagliano raffigurante l'episodio della "Madonna addolorata con il Figlio morto sulle ginocchia". Il progetto, che è stato disegnato anche da Giacomo Amato, prevede una singola navata con cappelle laterali; il coro, supportato da pilastri sottili all'entrata, è decorato con stucchi di Giacomo e Procopio Serpotta e con affreschi che raffigurano le storie di S. Caterina e di S. Domenico di Wilhelm Borremans (1772). La Chiesa contiene dipinti che testimoniano l'esuberanza, il dinamismo e la ricchezza dei colori che hanno fortemente caratterizzato le arti del XVIII secolo.