Collettivo Garibaldi

Collettivo Garibaldi Il Collettivo Garibaldi è un organismo che raccoglie studenti del Liceo Classico Garibaldi, con comuni idee e comuni obiettivi.

Art. 1
Il Collettivo Garibaldi è un organismo che raccoglie studenti del Liceo Classico Garibaldi, con comuni idee e comuni obiettivi. È indipendente nelle opinioni e nelle decisioni rispetto a qualunque altra organizzazione, partito o movimento. Posta questa condizione, ha la possibilità qualora sia utile o necessario di relazionarsi con Collettivi di altri istituti, coordinamenti cittadini o alt

re associazioni politico-culturali. Il Collettivo Garibaldi è inoltre indipendente dalla rappresentanza istituzionale degli studenti. Art. 2
Per mantenere la propria indipendenza e trasparenza, il Collettivo Garibaldi può usufruire di fondi provenienti esclusivamente da autofinanziamento. Art. 3
Il Collettivo Garibaldi si pone come obiettivo quello di creare informazione e dibattito all’interno dell’istituto e di agire nell'interesse della componente studentesca. Ciò implica organizzazione di assemblee, eventi, azioni di protesta, creazione di documenti, petizioni, gruppi di studio e di lavoro, tali da essere utili alla comunità studentesca, sia ad uso della stessa, sia eventualmente aperti a studenti di altri istituti o al pubblico. I punti cardine dell'azione del Collettivo sono la partecipazione diretta e la mobilitazione dal basso, rifiutando la logica della delega. Art. 4
Il Collettivo Garibaldi è guidato da una linea ideologica e politica, chiave di lettura per qualunque avvenimento, dal più vicino al più lontano. Si dichiara dunque Antifascista, Anticapitalista, No Global, Antimperialista, Antimilitarista. Riconosce come valori l’Uguaglianza Sociale, la Lotta di Classe, l’Autodeterminazione dei Popoli, l'Ambientalismo, la Libertà di Pensiero ed Espressione, la Laicità dello Stato. Rigetta ogni tipo di razzismo e nazionalismo. Art. 5
Il Collettivo Garibaldi si impegna a informare la comunità studentesca di eventi culturali, incontri, occasioni di protesta varie ed eventuali, ed a parteciparvi, quando è possibile, con un proprio segno di riconoscimento, anche qualora aggregati ad altre organizzazioni ad esso esterno. Art. 6
Ogni decisione deve essere approvata dall'Assemblea, vera sostanza del Collettivo, votando a maggioranza o quando si reputa utile o necessario con il metodo del consenso.

25/05/2018
04/12/2017

Insegno in un liceo a Roma, e alle volte, quando sono a scuola, nelle prime ore che magari passo in una classe nuova all’inizio dell’anno, svolgo una lezione come una specie di a parte: per presentarmi un minimo parlo del mio metodo d’insegnamento, e tra le altre cose banali che dico, ce n’?...

10/11/2017
Cento anni fa, in Russia, al termine della rivoluzione iniziata nel febbraio del 1917, il Partito Operaio  SocialDemocra...
07/11/2017

Cento anni fa, in Russia, al termine della rivoluzione iniziata nel febbraio del 1917, il Partito Operaio SocialDemocratico Russo, guidato da Lenin, conquistava il potere mettendo lo Stato nelle mani degli operai, dei contadini e delle masse popolari. La creazione del nuovo Stato mirava ad eliminare i padroni e a garantire a tutti gli stessi diritti e assicurazioni sulla certezza del lavoro, della sanità, dell'istruzione, della casa; diritti che in un sistema come quello della Russia zarista, che da tre anni mandava i suoi contadini e i suoi operai a morire di stenti o sotto i colpi dei nemici al fronte, erano quasi sempre negati al popolo. Fu data voce alle proteste delle donne, grazie alle tante rivoluzionarie che facevano parte del movimento e del partito. Il nuovo stato assegnò la gestione dei terreni ai contadini abituati ad essere poco più che schiavi. La rivoluzione provò che una realtà socialista era possibile e che uno stato come l'Unione Sovietica poteva affermarsi come potenza mondiale, dimostrando l'efficacia di un sistema in completa rottura con il capitalismo. Il potere proletario, il potere del popolo, quando unendosi combatte con determinazione, può mettere fine a storiche ingiustizie, roversciare sistemi millenari, oppressivi e ingiusti, togliere ricchezza ai padroni e consegnarla nelle mani dei lavoratori. Ovviamente, tutto questo fu possibile anche grazie all'organizzazione del partito, che permise di radunare gli elementi di lotta e la formulazione della strategia che portò il partito rivoluzionario alla conquista della vittoria.
Questa rivolta servì come punto di riferimento ad ogni altra organizzazione che stava lottando contemporaneamente per gli stessi ideali: sconfiggere il capitalismo, il razzismo, l'imperialismo e tutte le forme di oppressione.
Celebrando il centenario di questo avvenimento possiamo trarre ispirazione anche noi, possiamo protestare ora, come hanno fatto allora, per temi quali lo sfruttamento e la parità dei diritti. La storia ci insegna non scappare neanche davanti a momenti difficili, a combattere contro le oppressioni proprio per contrastare un modello di stato opprimente e fin troppo militarizzato e restare uniti, fino al conseguimento di obbiettivi che possono sembrare enormi, come quello di cambiare la storia, come fecero i contadini e gli operai russi cento anni fa.

Lavorare gratis non è formazione, è sfruttamento!
16/10/2017

Lavorare gratis non è formazione, è sfruttamento!

È il frutto più amaro della buona scuola. E sta facendo letteralmente impazzire un milione e mezzo di studenti e di famiglie che in quest’anno scolastico – il primo a…

" Collettivi uniti a protestare : Buona-Scuola riforma criminale! "
13/10/2017

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Domani 13/10/2017, ancora una volta gli studenti saranno chiamati a scendere in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro...
12/10/2017

Domani 13/10/2017, ancora una volta gli studenti saranno chiamati a scendere in piazza contro l'alternanza scuola-lavoro.
Questo corteo che coinvolgerà gli studenti a livello nazionale, servirà a ribadire il nostro NO a un governo che promuove dichiaratemente lo sfruttamento dello studentato italiano. Scendiamo in piazza per esprimere il nostro dissenso nei confronti di uno sfruttamento certificato dal potere, PER CHIEDERE UN COMPENSO ECONOMICO, CONTROLLO STUDENTESCO E TUTELA DEI DIRITTI IN ALTERNANZA!

LE NOSTRE SCUOLE NON SONO AZIENDE!

27/05/2017

“Noi il corteo, voi la passerella” hanno voluto esprimere gli studenti. Il senatore Francesco Campanella: "Iniziativa di agenti o ordini dall'alto?"

Questa frase vi da fastidio?Noi la diremo più forte!
25/05/2017

Questa frase vi da fastidio?
Noi la diremo più forte!

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Via Notarbartolo 23a
Palermo

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