Rifondazione Comunista Palermo

Rifondazione Comunista Palermo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Rifondazione Comunista Palermo, Partito politico, Via Serradifalco, 152/a, Palermo.

Rifondazione Comunista –Sinistra Europea agisce per la reciproca solidarietà e la collaborazione tra le forze politiche e i movimenti anticapitalistici di tutto il mondo Il Partito della Rifondazione Comunista–Sinistra Europea agisce per la reciproca solidarietà e la collaborazione tra le forze politiche e i movimenti anticapitalistici di tutto il mondo e coopera alle iniziative che tendono a racc

oglierli e a costituirli in schieramento contro la globalizzazione capitalistica. E in sede, specificamente, di Unione Europea esso agisce per la costruzione di relazioni strutturate permanenti tra i partiti della sinistra antagonista, comunisti e d'altra matrice, e per l'associazione a questa costruzione dei movimenti e delle associazioni della sinistra della società civile.

cambiare il presente, costruire l'orizzonteascoltare gli interventi dalla conferenza dei giovani comunisti e comuniste d...
05/09/2026

cambiare il presente, costruire l'orizzonte
ascoltare gli interventi dalla conferenza dei giovani comunisti e comuniste del partito fa ben sperare, + 100% tesseramento nel 2026 e tanta voglia di fare

Salvatore Giglia di appena 26 anni è morto nel tentativo di spegnere le fiamme che aggredivano la sua casa a Ciminna. Vi...
01/09/2026

Salvatore Giglia di appena 26 anni è morto nel tentativo di spegnere le fiamme che aggredivano la sua casa a Ciminna. Vittima dell'inefficienza della borghesia mafiosa alla guida della regione siciliana. Occorre spazzarli via la più presto

28/08/2026

🔴 CRITICARE ISRAELE NON È ANTISEMITISMO! ✊🏼❤️‍🔥🇰🇼🏳️‍🌈☮️
Associazioni: "Criticare Israele non è antisemitismo. No alla norma-bavaglio"
Presidio-maratona il 9/09 dalle ore 13 a Montecitorio
in occasione della discussione del Ddl Antisemitismo alla Camera
A promuovere la mobilitazione oltre 100 organizzazioni in difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione e informazione
"Criticare Israele non è antisemitismo ma è un diritto costituzionale che va salvaguardato per il bene della nostra democrazia e dei diritti umani. Per questo la nuova 'norma-bavaglio', contenuta nel ddl Antisemitismo e basata sulla definizione IHRA (International Holocaust Remebrance Alliance), va fermata. Il prossimo 9 settembre, saremo dalle ore 13, in piazza Montecitorio, per un grande presidio e una maratona di interventi, in occasione dell’avvio della discussione del provvedimento in Commissione Affari Costituzionali alla Camera. Invitiamo tutte le organizzazioni sociali e politiche a unirsi alla mobilitazione".
Questo, in sintesi, l’appello firmato ad oggi da oltre 100 sigle, tra organizzazioni sociali e politiche, in difesa dei diritti umani e della libertà d'espressione e informazione. A promuovere la mobilitazione contro il ddl antisemitismo un’ampia pluralità di realtà: dal mondo dell’informazione ai sindacati, dai movimenti per la Palestina alle comunità ebraiche e cattoliche, dalle campagne e reti per la pace e contro il riarmo fino alle sigle di rappresentanza di scuola e università. E ancora: dalle associazioni per i diritti dei migranti e per la giustizia sociale fino ai collettivi di artisti e comitati cittadini da tutta Italia.
"Con il ddl antisemitismo, già approvato al Senato anche con i voti di alcuni senatori dell’opposizione, si vuole introdurre nella legislazione italiana la definizione IHRA, la quale, in ben 7 degli 11 esempi esplicativi di presunti atti di antisemitismo, recepiti nel provvedimento, tende a sovrapporre le critiche alle politiche di Israele con il razzismo antisemita – spiegano - Questo equivarrebbe a tacciare di odio razziale, e a perseguire legalmente, tutti coloro che denunciano pubblicamente le politiche coloniali, le violazioni dei diritti umani, il genocidio (riconosciuto anche dall'Onu un anno fa), la pulizia etnica e l’apartheid praticati dallo Stato di Israele nei confronti del popolo palestinese”.
“Il ddl Antisemitismo si propone il paradossale obiettivo di trasformare in legge una definizione come quella dell’IHRA che invece nasce come giuridicamente non vincolante. Si tratterebbe dunque di una nuova, anomala, norma che amplierebbe, forzatamente, il concetto di antisemitismo, snaturandolo e trasformandolo in uno strumento per la repressione del dissenso politico e della documentazione dei crimini commessi dal governo israeliano e per colpire il diritto di critica, incentivando forme di autocensura letali per la nostra democrazia. L’Italia sarebbe il primo Paese in Europa, assieme alla Romania, ad assumere interamente la definizione IHRA con un’apposita legge dello Stato".
“È bene ricordare che gli strumenti normativi per prevenire e punire i crimini d’odio di diversa estrazione già ci sono, quali ad esempio la Legge Mancino (legge 25 giugno 1993, n. 205): sarebbe sufficiente garantirne la piena applicazione, senza il bisogno di evocare, strumentalmente, ulteriori norme, per di più liberticide come appunto quelle previste dal Ddl antisemitismo. In netto contrasto con questa deriva, come già approvato dall’Ordine dei Giornalisti, si può e si deve scegliere di abbandonare la definizione IHRA e adottare la Dichiarazione di Gerusalemme, che non vuole essere definizione vincolante dal punto di vista giuridico, ma uno strumento per identificare, monitorare e combattere l’antisemitismo attraverso una serie di linee guida, legando la lotta all’antisemitismo alla protezione dei diritti umani e alla libertà di critica”.
“Ci appelliamo al mondo della cultura, scuola, università, ricerca, informazione, arte, sport e tutte le realtà sociali, culturali, sindacali, politiche, davvero democratiche, a fare fronte comune. Per far rispettare una normativa che: difenda la memoria della Shoah senza trasformarla in arma politica; protegga davvero le persone ebree da ogni forma d’odio; impedisca che l’antisemitismo venga manipolato per giustificare l’oppressione di un altro popolo e mettere in campo forme di repressione e derive autoritarie; garantisca che la lotta al razzismo sia una lotta unica, indivisibile, senza gerarchie né eccezioni”, concludono.
Roma, 28 agosto 2026
LINK AL TESTO INTEGRALE DELL’APPELLO:
https://docs.google.com/.../1J75d6Xu9bvP2otr3PggZ.../edit...
ORGANIZZAZIONI PROMOTRICI (Elenco In aggiornamento)
ADIF(Associazione Diritti e Frontiere)
Agorà
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Alkemia aps
Alleanza Verdi e Sinistra
Artists for Gaza
ANPI Roma
ANPI sezione Don Pappagallo Rioni Esquilino, Monti, Celio (Roma)
ANPI Milano Stadera Gratosoglio
Amnesty International Italia
Arci
Arci Roma
Articolo 21
Artisti
Associazione Inclusiv3 APS ETS
Associazione I.t.a.c.a.
Associazione culturale Liguria-Palestina
Associazione Memorie & Progetti di Pieve Ligure
Assopace Palestina
Associazione Stampa Romana
Attac Italia
BDS Italia
Campagna “Ponti e non muri” Pax Christi Italia
Carovane Migranti
Catanesi solidali col popolo palestinese
Catania NoFrontex
Centro Studi Sereno Regis (Torino)
Cobas Scuola Terni
Comitato di solidarietà con la Palestina in terzo
Comitato Monteverde per la Pace
Comitato un Aiuto per la Palestina
Comitato Pace Alto Canavese
Comitato per la Palestina di Pordenone
Confederazione Cobas Umbria
ControCorrente Lazio
Coordinamento per l’Unità dei Comunisti
Coordinamento CNR contro la guerra
CRED (Centro di Ricerca ed Elaborazione e per la Democrazia)
CRS (Centro per la Riforma dello Stato)
CGIL Roma e Lazio
FLC-CGIL
Cambiare Rotta
Disability Pride Network
Disarma
EPR4Palestine (Enti Pubblici di Ricerca per la Palestina) FERMATEVI associazione per la difesa dei diritti umani e dei territori
FNSI - Federazione Stampa Italiana
Fondazione Pangea
Forum Pace e disarmo Sinistra italiana Lazio
Giovani Democratici Roma
Giuristi Democratici
Global Sumud Flotilla
Global Sumud Flotilla – Lazio
Gruppo Pensionati Vanchiglietta APS (Torino)
IOCISTO-illustrAZIONI
Kairos
Kritica
La carovana dei pacifici
La Scuola per la Palestina
L3A (Laboratorio Ebraico Antirazzista)
Libere Cittadine per la Palestina
Mai indifferenti - voci ebraiche per la pace
Mamme Narranti
MoveOn
Movimento Giustizia e Pace in Medio Oriente
Movimento Omosessuale Sardo ODV
Movimento Studenti Palestinesi
Newrg (New Weapons Research Group) Genova
Network Giovani M5S
Operatori dell'Informazione per Gaza
OSA
Osservatorio contro la Militarizzazione nelle scuole
Parliamo di Socialismo
PCI - Partito Comunista Italiano
Partito della Rifondazione Comunista
Per non dimenticare – OdV
Potere al Popolo
Pressenza - Agenzia stampa per la Pace e la Nonviolenza
Presidio Palestina Montecitorio
Rete dei Numeri Pari
Rete del Dissenso
Rete Giornalisti per la Costituzione
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Italia-Palestina gemellaggi scuole
Rete
Rete NoWar
Rete Italiana Pace e Disarmo
Rete Radiè Resch
Rete dei Preti contro il genocidio
Rete RUP - Ricerca e Università per la Palestina
Roma sa da che parte stare
Roma Tre Etica
Rossosispera Associazione Culturale
Sanitari per Gaza Roma
Saptejah (Associazione Culturale)
Scuola per la Pace Torino e Piemonte
Sinistra Anticapitalista
Sinistra Anticapitalista Roma
Sinistra Italiana Roma e Provincia
Stop Rearm Italia
Tetes de Bois
Tikkun - Diaspora Ebraica Decoloniale
Transform Italia
UISP
Un'altra idea di mondo
Un Ponte Per
Unione degli universitari
Unione Sindacale di Base
Valsesia per la Palestina
Venice4Palestine
Voci per la Palestina

Nobavaglio - liberi di essere informati
Stop Rearm Europe - Italia
Rete dei Numeri Pari
Rete Italiana Pace e Disarmo
Global Sumud Flotilla

28/08/2026
Bene
03/08/2026

Bene

Termini, incendio azienda Cascino Angelo & C. Raggiunto l'accordo con la Filcams, per la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali

Palermo 3 agosto 2026 - La Filcams Cgil Palermo esprime apprezzamento per l’accordo sottoscritto con la Cascino Angelo & C. rsl, , che avvia l'iter per l'attivazione del fondo di integrazione salariale in favore dei 15 lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese, gravemente danneggiato dall’incendio dello scorso 26 luglio, che ha colpito la zona industriale. "Esprimiamo solidarietà all’azienda per gli ingenti danni subiti e, soprattutto, piena vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie, che dovranno affrontare un periodo di sospensione dell’attività e di sostegno al reddito - dichiarano il segretario genrale Filcams Cgil palermo Giuseppe Aiello e il segretario Filcams Manliuo Mandalari - L’intesa prevede il ricorso al Fis, con decorrenza dal 3 agosto e per una durata presumibile di 24 settimane. Particolarmente importante è l’impegno assunto dall’azienda, su richiesta della Filcams Cgil, ad anticipare direttamente ai lavoratori l’integrazione salariale per conto dell’Inps, evitando così i ritardi che avrebbero potuto determinare ulteriori difficoltà economiche.
«In una situazione tanto grave e imprevedibile - aggiungono Aiello e Mandalari - l’obiettivo prioritario era garantire rapidamente una tutela economica concreta ai lavoratori, ma sopratutto la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Seguiremo con attenzione l'iter e l’applicazione dell’accordo e il percorso di ripresa dell’attività produttiva rendendoci ulteriormente disponibili ad ogni possibile confronto in merito».
Filcams Cgil Palermo
Filcams Cgil Nazionale
Filcams Cgil Sicilia

31/07/2026

Lagalla accende le luci all'albero di Natale al Politeana ma vi lascia sotto espropri e condizioni di abbrutimento urbano per migliaia di cittadini che risiedono nelle zone che la Pedemontana progettata dall'ANAS potrebbe impattare se mai realizzata.

Abbiamo seguito tutto il dibattito pubblico avanzando tutte le nostre perplessità su un'opera che non sarà risolutoria dei problemi del traffico cittadino ma ne sarà invece un moltiplicatore.

Un processo che ha visto l'assenza dei principali portatori di interessi ovvero i cittadini che subiranno l'esproprio di case e terreni o nella migliore delle ipotesi si ritroveranno a vivere a pochi metri da piloni in cemento armato e rilevati o sotto i viadotti stessi.

Il lavoro di Rifondazione Comunista Palermo si è concentrato in questi mesi nel favorire che il tema della pedemontana approdasse in consiglio comunale.

Adesso ci aspetta il lavoro sul territorio al fianco dei cittadini che hanno diritto a comprendere la natura di questo progetto inutile, per prenderne coscienza e poterlo rigettare al mittente consapevolmente.

Quanto rilasciato dal consigliere di forza italia Alongi, ovvero "rinunciarvi rappresenterebbe una scelta scellerata anche per gli effetti benefici che avrà sulla viabilità della circonvallazione." dimostra di disconosce davvero il progetto e gli impatti che potrebbe avere.
Vi è verso quest'opera un approccio puramente ideologico, "l'opera fine a se stessa per attivare fiumi di finanziamento", tipico dei governi di destra che ci propinano grandi opere con sottrazione di denaro pubblico che potrebbe servire a far funzionare la sanità, la scuola, o per la manutenzione delle opere infrastrutturali esistenti.

Siamo sotto elezioni e si risvegliano i mostri, è ripartita la capagna per la pedemontana. Occorrerebbe indagare perchè ...
31/07/2026

Siamo sotto elezioni e si risvegliano i mostri, è ripartita la capagna per la pedemontana. Occorrerebbe indagare perchè l'anas stia aocnra spendendo soldi in consulenze su quest'opera inutile e dannosa

Il progetto della pedemontana è una soluzione che si ascrivere ad una concezione che sposa ancora lo stesso modello di sviluppo che ha determinato i guasti ambientali tipici dell’era in cui viviamo.

Occorre entrare una volta e per tutte nell’era della decarbonizzazione, del consumo di suolo tendente a zero.

Occorre eleggere a paradigma la difesa delle aree libere, metterle a valore e al servizio di una infrastruttura verde per concorrere ad aumentare l'impronta ecologica della città metropolitana palermitana, concorrendo quindi al raffreddamento dell’atmosfera.

Rifondazione Comunista ha partecipato al processo di partecipazione ma non ha presentato osservazioni in quanto si ritiene l’opera inemendabile e il processo stesso falsato per la mancanza di ogni puntuale informazione verso i cittadini davvero impattati dall’opera.

30/07/2026

Oggi è l’ .

In appena sette mesi abbiamo consumato tutte le risorse naturali che la Terra è in grado di rigenerare in un anno. Da oggi viviamo “a debito” con il pianeta e con le generazioni future. Non è una responsabilità individuale. È il risultato di un modello economico fondato sullo sfruttamento senza limiti delle persone e della natura.

Mentre l’Europa brucia, con incendi sempre più devastanti alimentati dalla crisi climatica, e ondate di calore mettono a rischio la salute di milioni di persone, i governi continuano a considerare l’emergenza climatica una questione secondaria. Le risorse ci sono, ma vengono indirizzate altrove: cresce la spesa militare, mentre si rinviano gli investimenti per la prevenzione degli incendi, la tutela del territorio, la riconversione ecologica, il trasporto pubblico, la messa in sicurezza delle città e la giustizia climatica. Non possiamo continuare a consumare il futuro per alimentare i profitti di pochi e la corsa al riarmo. La vera sicurezza non si costruisce con più armi, ma con un pianeta vivibile, territori protetti, servizi pubblici, lavoro dignitoso e giustizia sociale e ambientale.

La crisi climatica non aspetta. Serve cambiare rotta, adesso.

Indirizzo

Via Serradifalco, 152/a
Palermo
90100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Rifondazione Comunista Palermo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi