Giardino Inglese - Parco Giochi

Quando le amministrazioni sono serie, virtuose e sopratutto sono al servizio dei cittadini e della collettività, quando ...
04/06/2026

Quando le amministrazioni sono serie, virtuose e sopratutto sono al servizio dei cittadini e della collettività, quando i dirigenti sono preparati e fanno quello per cui sono stati messi in quella posizione, quando si pensa più al FARE anziché ostacolare, i risultati sono eccellenti ed alla cittadinanza tutto questo non può che fare soltanto del bene.
Ancora ad oggi dopo più di un anno, il parco_giochi_giardino_inglese è ancora chiuso per volere, per colpa, per poco interesse delle nostre amministrazioni ancora il nostro caro primo cittadino non è riuscito a trovare la soluzione per far riaprire l'unico parco giochi in centro citta che da sempre ha fatto divertire generazioni di bambini. Purtroppo ancora una volta il sud è fanalino di coda a causa delle inadempienze delle nostra amministrazioni.
Prima di questa attuale amministrazione su palermo erano attivi più di 4/5 aree adibite al divertimento per bambini, ad oggi si è passati ad 1 soltanto.

25/12/2025

Oggi 25 dicembre 2025 questa è la magia del Natale al Parco Giochi Giardino Inglese, il vuoto, il silenzio, nessun bambino a gioire o festeggiare il Natale per come hanno fatto per più di 100 anni tantissimi bambini prima di loro, oramai sono più di 9 mesi che le istituzioni tengono chiuso questo spazio, privando le famiglie ed i loro piccoli di questo luogo che da sempre è visto da tutti i palermitani e non solo come luogo di aggregazione, divertimento, spensieratezza, sono più di 9 mesi che le istituzioni tengono chiuso volontariamente questo spazio, spesso anche andando contro le disposizioni di legge che tutelano questa attività, amcora oggi è in vigore una legge che tutela questo genere di attività, a cui tutti i comuni d'italia sono obbligati per legge ad attenersi, purtroppo si deve constatare che l'unico comune d'italia a non volere applicare tale legge è il comune di palermo. Purtroppo non avendo conoscenza della materia sul settore dello spettacolo viaggiante, sulla applicazione della legge 337/68, si commettono errori e si fanno scelte sbagliate, il caso della ruota panoramica è l'esempio perfetto, se la finalità del progetto sarebbe stata una cosa ottima per la città, il risultato è totalmente deludende, purtroppo alcuni comuni sconoscono completamente le norme ed i regolamenti che tutelano lo spettacolo viaggiante e per la fretta di fare le cose all'ultimo momento si fanno scelte sbagliate. Speriamo e ci auguriamo, ed il giorno di Natale è il momento ideale per sperare e desiderare, che quanto prima questo luogo cosi magico e bello per tutti i bambini che per decenni ha portato gioia e divertimento anche il giorno di natale torni presto ad essere riaperto.
🎅 Buon natale a tutti i bambini del mondo
🤶 Buon natale a tutte le famiglie
🎅 Buon natale alla nostra amministrazione

No comment.....
22/10/2025

No comment.....

LUIGI CENA, IL GIOSTRAIO UCCISO PER UN GETTONE: “MI HANNO PRESO ALLE SPALLE, IO CHIEDEVO SOLO RISPETTO”.

“Mi chiamavano tutti Luigi il giostraio.
Da anni, nelle piazze dei paesi intorno a Roma, montavo le giostre, portavo sorrisi, luci e musica.
Il mio lavoro era la mia vita.
E quando iniziava la Festa dell’Uva di Capena, sapevo che sarebbe stata come ogni anno: bambini che ridono, genitori che scattano foto, giovani che si sfidano sui calci in volo.
Ma quest’anno, quella festa che doveva essere allegria, è diventata una tragedia senza senso.

Era la notte tra il 5 e il 6 ottobre.
Un gruppo di ragazzi — giovani, troppo giovani — si è avvicinato alla giostra.
Volevano salire senza pagare.
Ho detto solo: “Ragazzi, servono i gettoni. È il mio lavoro”.
Una frase semplice, di rispetto.
E invece, è bastata quella.

Non c’è stato tempo di reagire.
Mi hanno colpito alle spalle.
Uno ha preso la rincorsa, un pugno dritto alla testa, poi un altro, e un altro ancora.
Sono caduto sull’asfalto, ho sentito il rumore sordo del cranio che batte, il mondo che si spegne.
Mia moglie ha urlato, mio figlio ha cercato di fermarli, ma erano troppi.
Un branco.
Non una rissa, no. Un’aggressione. Vigliacca, feroce, incomprensibile.

Dicono che sono rimasto nove giorni in ospedale, in coma, prima di andarmene.
Io non li ho più visti, né i miei cari, né le luci della mia giostra.
Solo buio.
Perché per un gettone, per un gesto di rispetto, mi hanno tolto la vita.

Avevo 63 anni, una moglie, un figlio, un futuro semplice ma pieno.
Mi piaceva vedere la gente felice.
Ora Capena piange.
Ma io voglio solo che si capisca una cosa: non si muore per un gettone. Si muore per l’assenza di rispetto, di educazione, di umanità”.



La storia di Luigi Cena, giostraio di 63 anni ucciso a Capena, non è solo un fatto di cronaca nera.
È il racconto amaro di un’Italia che ha perso il senso della misura, dove la rabbia cieca e la violenza gratuita si sostituiscono al dialogo, dove anche la parola “rispetto” può diventare una condanna a morte.

Luigi, uomo semplice e conosciuto da tutti, lavorava da anni alle fiere e alle sagre del Lazio.
Era parte di quel tessuto umano fatto di piccoli mestieri, di tradizioni popolari, di comunità che si ritrovano attorno alla luce colorata di una giostra.
Eppure, quella notte, la sua gentilezza si è scontrata con la brutalità di un gruppo di ragazzi che ha confuso la forza con l’arroganza, la spavalderia con il potere.

“Lo hanno colpito alle spalle, prendendo la rincorsa”, raccontano i testimoni.
Una scena che lascia attoniti: un uomo che lavora, una regola semplice — “servono i gettoni” — e un branco che decide che quella richiesta è una sfida da punire.
È bastato questo per scatenare la furia, per trasformare una festa di paese in un campo di morte.

Luigi è rimasto nove giorni in ospedale, sospeso tra la vita e la morte, mentre sua moglie e suo figlio vegliavano con speranza.
Poi, martedì 14 ottobre, il suo cuore si è fermato.
A Capena, dove tutti lo conoscevano, è stato proclamato il lutto cittadino.
Le luci delle giostre si sono spente.
Il rumore allegro dei motori si è trasformato in silenzio.

Ma il silenzio, oggi, non basta.
Perché questa non è solo una storia di violenza, è una sconfitta collettiva.
Una società in cui un gruppo di adolescenti pensa di poter picchiare un uomo per divertimento, senza consapevolezza del limite, del dolore, della conseguenza, è una società che ha perso il senso del vivere civile.

Luigi Cena è morto per educarci tutti, ancora una volta, al valore del rispetto.
Rispetto per chi lavora.
Rispetto per chi invecchia.
Rispetto per la vita.

Non era un eroe, ma un uomo qualunque che faceva bene il proprio mestiere.
Ed è proprio per questo che la sua morte fa male: perché ci riguarda tutti.
Perché ci dice, con la forza muta di una tragedia, che la violenza non è mai una reazione: è solo vigliaccheria.

Capena lo ricorderà con una fiaccolata, le luci accese come quelle della sua giostra.
Perché finché la memoria di Luigi continuerà a brillare, non sarà mai davvero spento quel sorriso che faceva girare il mondo dei bambini.

19/10/2025

Ecco in poche parole il motivo per cui ancora le giostre del Giardino inglese continuano a restare chiuse. Amministrazioni che spesso anzi spessissimo si perdono tra la burocrazia mettendo in serio rischio chi ha voglia di FARE.

Bidoni pieni di benzina lasciati incustoditi, furgoni parcheggiati anche all'interno delle aiuole, parco praticamente re...
12/10/2025

Bidoni pieni di benzina lasciati incustoditi, furgoni parcheggiati anche all'interno delle aiuole, parco praticamente recintato che impedisce il libero accesso alla villa aperta al pubblico, mezzi parcheggiati tranquillamente dentro la villa, gazebi montati sui ogni dove, palco musicale al centro della villa. Adesso vorrei capire, il primo cittadino non riesce a trovare una soluzione per riaprire le giostre per bambini presenti da tempo immemore all'interno di un'area che non ha nulla a che vedere con il giardino inglese, sovrintendenza che è sempre presente anche dove non gli compete esprimendo pareri su questo o quello, e si è autorizzata una manifestazione di questo tipo!!!!!!
Attenzione nulla da togliere a qualsiasi tipo di manifestazione o evento, però non ci sono eventi di seria A ed eventi di serie Z, non puoi trovare soluzioni per autorizzare questo tipo di eventi, e poi continuare dopo piu di 7 mesi, a non trovare una soluzione per riaprire le giostre per bambini che da sempre sono un connubio perfetto di questa realtà.

Indirizzo

Palermo
90149

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 20:00
Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00
Sabato 10:00 - 20:00
Domenica 10:00 - 20:00

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