Stella maris

Stella maris ...a volte il treno sbagliato può portarti nel posto giusto...in ogni caso il biglietto fatelo da noi

18/09/2025

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03/08/2025

🔵 ALTA VELOCITÀ ADRIATICA: IL PUNTO DI SALVINI & ISI Ad di RFI, LA MIA BATTAGLIA DA 20 ANNI

Il primo agosto, a Pesaro, il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e l’AD di RFI Aldo Isi nonché Commissario di Governo per il potenziamento della rete adriatica hanno mandato un messaggio chiaro: il vecchio bypass Pesaro-Fano è morto e sepolto. Isi ha parlato di «progetti di un’altra stagione» che, ovunque siano stati realizzati, hanno creato più problemi che soluzioni.  

La nuova rotta è europea: separare le infrastrutture, non sostituirle.
👉 Linea nuova fuori dal perimetro cittadino dedicata ai treni Alta Velocità/Alta Capacità e ai convogli merci pesanti, spesso in galleria per tutelare il litorale.
👉 Linea storica costiera (attuale) potenziata per treni regionali e metropolitani, con passaggi a livello soppressi, stazioni riqualificate e tecnologia ERTMS.

Salvini lo ha ribadito davanti agli imprenditori marchigiani: «Serve correre sulla Bologna-Bari e fare quello che bisogna fare». 

💡 È esattamente la visione che difendo da vent’anni per il nodo ferroviario a nord di Bari.
• Mantenere il tracciato costiero (attuale) e potenziarlo (Palese Macchie, Santo Spirito, zona industriale);
• Costruire la variante esterna fuori dal perimetro cittadino per i treni AV, lunga percorrenza e merci, interconnessa alla dorsale adriatica;
• Mettere in sicurezza i centri abitati in prossimità dei passaggi a livello con opere come sottovia e sovrappassi ciclo-pedonali;
• E soprattutto potenziare le reti locali – orari cadenzati, treni moderni, biglietto unico – perché solo così i cittadini potranno salire su un regionale e, in un cambio, agganciare l’alta velocità, e parlo della nuova linea AV/AC Napoli - Bari, in fase di realizzazione.

🔗 Morale: non servono scorciatoie né “bypass monstre”. Serve una doppia rete integrata che unisca velocità nazionale e capillarità locale. È la linea di Salvini, è la linea di RFI, ed è – da vent’anni – la mia linea per la Puglia, per Bari, per i cittadini.

03/08/2025

Quest'anno festeggio il mio 11° anniversario su Facebook. Grazie per il continuo supporto. Non ce l'avrei mai fatta senza di voi. 🙏🤗🎉

03/08/2025

*Alta Velocità/Alta Capacità Adriatica e il nodo di Bari lato Nord: finalmente si afferma la linea della separazione delle infrastrutture. La mia battaglia di vent’anni oggi è la strategia nazionale*

Il 1° agosto a Pesaro, durante un incontro con imprenditori e rappresentanti del territorio, il
Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e l’Amministratore Delegato di RFI Aldo Isi, in qualità di Commissario di Governo per il potenziamento della rete ferroviaria adriatica, hanno pronunciato parole che segnano un passaggio epocale: il vecchio progetto di bypass ferroviario tra Pesaro e
Fano è definitivamente superato.
Isi lo ha definito senza mezzi termini «un progetto di un’altra stagione», ricordando che interventi di quel tipo, realizzati altrove, hanno generato più problemi che benefici.

Separare le infrastrutture per integrarle meglio: la strategia europea diventa anche italiana

Il modello scelto da RFI e dal Ministero Salvini è quello giusto, quello europeo, quello moderno.
Non si tratta di cancellare o deviare, ma si tratta di funzionalizzare le reti ferroviarie, creando una doppia infrastruttura, distinta per scopo ma perfettamente integrata:

• Una nuova linea fuori dal perimetro cittadino (variante), progettata per l’Alta
Velocità e l’Alta Capacità, in parte in galleria, dedicata ai treni a lunga percorrenza e ai convogli merci;

• La linea storica costiera (attuale), mantenuta, potenziata e messa in sicurezza, al servizio dei treni regionali e metropolitani, con soppressione dei passaggi a livello, riqualificazione delle fermate urbane e adozione di tecnologie all’avanguardia come il sistema ERTMS.
È questa la strada seguita nei grandi Paesi europei come Francia, Spagna, ma applicato in parte lungo la linea tirrenica, ed è il principio cardine della rete TEN-T: non si migliora l’accessibilità penalizzando la mobilità locale, ma costruendo sistemi ferroviari multilivello, dove AV e servizi regionali convivono in armonia, su reti distinte ma coordinate.

Il nodo ferroviario di Bari lato Nord: una battaglia lunga vent’anni

Chi, come me, si occupa di mobilità pubblica in Puglia e a Bari in particolar modo da più di
vent’anni, non può che accogliere con soddisfazione questa svolta.
La proposta che oggi viene adottata a livello nazionale è la stessa che da anni porto avanti per il nodo ferroviario di Bari lato Nord: non sacrificare il tracciato esistente ma valorizzarlo come linea che serve il trasporto regionale e metropolitano, affiancandolo con una nuova infrastruttura AV/AC fuori dal perimetro cittadino.

Nel dettaglio:

• Il tracciato costiero (attuale) va mantenuto e potenziato per servire i quartieri di Palese, Santo Spirito e la zona industriale, trasformandolo in asse ferroviario regionale e metropolitano, integrato con il TPL, la mobilità ciclabile e gli scambi intermodali.
Va realizzata una variante esterna, funzionale ai treni AV, lunga percorrenza e
merci, capace di connettersi al sistema nazionale ad alta velocità e alla nuova linea AV/AC Napoli–Bari, già in costruzione, che rappresenta il grande asse di penetrazione del Sud nel sistema AV europeo;

• Devono essere messi in sicurezza i centri abitati in prossimità dei passaggi a
livello, con opere sicure e sostenibili come sottovia e sovrappassi ciclopedonali;

• Occorre potenziare le reti locali, renderle interoperabili adeguandole alle tecnologie attuali, treni moderni, orari cadenzati, bigliettazione integrata e accesso facilitato ai nodi AV, perché l’alta velocità non ha senso se non è accessibile a tutti.

La velocità non basta, serve anche prossimità

L’Alta Velocità non è solo una questione di chilometri orari. È una questione di equità territoriale, di connessione reale, di interoperabilità tra scala locale e nazionale.
Portare ad esempio la percorrenza sulla Bari - Roma a tre ore e sulla Bari - Napoli a due ore, con la nuova rete AV/AC Napoli-Bari sarà davvero rivoluzionario ma lo sarà di più solo se chi vive a Palese, Santo Spirito o in qualunque quartiere periferico potrà ancora contare – esattamente come oggi – su un regionale ogni 30 minuti per raggiungere Bari Centrale e salire sul treno veloce.
Oggi, grazie alla linea storica (attuale), il servizio regionale esiste e funziona. Ma è proprio per questo che va tutelato, potenziato e non cancellato.
Separare le funzioni significa garantire entrambe le esigenze:
correre veloci sulle lunghe distanze, ma continuare a servire i territori ogni giorno, senza lasciare indietro i quartieri e i cittadini.
Questa è l’idea di infrastruttura intelligente: non sostituire, ma affiancare. Non sacrificare, ma integrare.

Il tempo delle scelte coerenti

Ora che il Governo e RFI hanno indicato con chiarezza la direzione, tocca al territorio non restare indietro.
Il nodo ferroviario di Bari lato Nord deve essere ripensato alla luce di questa visione nazionale, finalmente moderna e sostenibile.
Non è più tempo di progetti parziali, né di rincorrere emergenze, è il momento di adottare una strategia coerente con gli standard europei, capace di far convivere alta velocità e mobilità quotidiana.
È la linea di Salvini. È la linea di RFI.
Ma, prima ancora, è la linea che difendo da vent’anni per Bari, per la Puglia, per i cittadini.

Massimo Maiorano
Ex Consigliere Comunale della Città di Bari
Componente del Collegio degli Esperti del Presidente della Regione Puglia

22/04/2025

Nodo Ferroviario di Bari – Lato Nord
Intervento di Massimo Maiorano, componente del Collegio degli Esperti del Presidente della Regione Puglia



*Due tracciati per due funzioni, così si garantisce una rete moderna e inclusiva*

«Ritengo che il progetto del Nodo Ferroviario di Bari lato nord debba essere finanziato e ripensato nella sua configurazione, salvaguardando l’attuale tracciato ferroviario. È fondamentale infatti differenziare il traffico ferroviario, i treni regionali e metropolitani devono continuare a circolare sull’infrastruttura esistente, mentre il nuovo tracciato, da realizzare al di fuori del perimetro cittadino, va destinato esclusivamente ai treni merci, passeggeri a lunga percorrenza e alta velocità. In sintesi, due infrastrutture distinte per funzioni diverse, capaci di convivere in un sistema efficiente e sostenibile.»

Un sistema integrato, non uno scambio, così si tutela la mobilità locale

«L’attuale progettazione, invece, prevede la sostituzione integrale del tracciato urbano, trasferendo anche il servizio regionale sulla nuova linea. È un’impostazione che non condivido: serve invece mantenere e valorizzare l’attuale infrastruttura per la mobilità quotidiana dei cittadini, in particolare nel V Municipio, dove migliaia di studenti e pendolari utilizzano il treno ogni giorno. Nei quartieri di Palese e Santo Spirito, dove mancano istituti scolastici superiori, la ferrovia rappresenta l’unico collegamento efficiente verso le scuole del centro città. Stazioni come Santo Spirito, Palese Macchie, Zona Industriale, Marconi, Bari Parco Sud, Torre Quetta e Torre a Mare sono fondamentali per l’accessibilità, l’inclusione e la sostenibilità urbana.»



*L’Ordinanza n. 10, vincoli e possibilità concrete*

«A conferma di questa visione – prosegue Maiorano – va letta anche l’Ordinanza n. 10 relativa al Nodo Ferroviario di Bari Nord e, in particolare, alla Variante Santo Spirito – Palese. Il documento, di natura istruttoria, non approva il progetto esecutivo, ma stabilisce condizioni vincolanti che RFI dovrà rispettare per proseguire.

In particolare:
• Il progetto può procedere solo se migliorato nei suoi aspetti ambientali, idraulici, paesaggistici e infrastrutturali;
• È richiesto di preservare e valorizzare il territorio, con attenzione alle caratteristiche ambientali, agricole e culturali dell’area;
• Non si esclude il mantenimento del tracciato esistente per le corse regionali, lasciando aperto uno spazio di confronto che deve necessariamente coinvolgere anche la cittadinanza.»



*Una visione coerente con il Green Deal e i bisogni reali*

«La nostra proposta – conclude Maiorano – è la più coerente con gli obiettivi europei di mobilità sostenibile e la più sentita dalla comunità locale. Occorre agire con coraggio e lungimiranza, mettere in sicurezza i centri abitati eliminando i passaggi a livello con sottovia, cavalcavia ciclopedonali e opere leggere, mantenere attiva la rete urbana per i servizi metropolitani, e costruire fuori città un nuovo tracciato per i flussi a lunga percorrenza. Questa è la vera sfida da vincere, per una Bari più connessa, moderna e rispettosa del suo territorio.»

05/10/2022
💚🤍❤️
07/06/2022

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07/02/2022
INFORMIAMO I GENTILI VIAGGIATORI CHE PER L'ACQUISTO DEGLI ABBONAMENTI SIA SETTIMANALI CHE MENSILI DOVETE NECESSARIAMENTE...
19/09/2017

INFORMIAMO I GENTILI VIAGGIATORI CHE PER L'ACQUISTO DEGLI ABBONAMENTI SIA SETTIMANALI CHE MENSILI DOVETE NECESSARIAMENTE ESSERE MUNITI DELLA TESSERA SANITARIA....IL PERSONALE NEI GIORNI DI PUNTA (INIZIO SETTIMANA E INIZIO MESE) NON È TENUTA AD ACCONTENTARE I SOLITI SOGGETTI CHE PUNTUALMENTE DIMENTICANO LA TESSERA SANITARIA CREANDO RITARDI E DISAGI A CHI INVECE È RIPETTOSO DELLE REGOLE. GRAZIE

16/04/2017
C'era una volta il corner...
21/12/2016

C'era una volta il corner...

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