Partito Democratico Ladispoli

Partito Democratico Ladispoli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Partito Democratico Ladispoli, Partito politico, Via Odescalchi, 57, Palo.

“PD Ladispoli” - Pagina Ufficiale del Circolo del Partito Democratico di Ladispoli

Specifiche

1) La pagina è amministrata dalla Segretaria del Circolo del Partito Democratico di Ladispoli Silvia Marongiu e da altri membri della segreteria e del direttivo.
2) La pagina è destinata a tutti coloro interessati a conoscere il Partito Democratico e il suo Circolo di Ladispoli, per dibattere insieme i

n maniera costruttiva e propositiva su tutto ciò ad essi riguardanti.
3) Il profilo è costituito di copertina e di immagine. Nella prima è riportata la denominazione della pagina “PD Ladispoli”, evidenziata in colore bianco, e per sfondo una veduta aerea della Città di Ladispoli e del suo mare, da sud verso nord. Nella seconda è impressa la sigla del Circolo rappresentata da un quadrato in campo bianco in cui sono riportate due lettere a caratteri maiuscoli, la lettera “P” di colore verde, che si lega con la lettera “D” di colore bianco, distinta nel fondo con un rettangolo di colore rosso, espressione del tricolore italiano ed alla base delle due lettere simbolo è inserita la scritta in nero “Partito Democratico”, nella quale tra le due parole si inserisce il ramoscello di ulivo con cinque foglie verdi, e sotto di essa la dicitura di colore bianco recante a caratteri maiuscoli il nome “Ladispoli” distinto con un rettangolo di colore verde. Regolamento (leggere attentamente)

1) La pagina è destinata a tutti coloro interessati a conoscere il Partito Democratico e il suo Circolo di Ladispoli, per dibattere insieme in maniera costruttiva e propositiva su tutto ciò ad essi riguardanti.
2) L'accesso alla pagina è libero.
3) Nella pagina vi è libertà di espressione ma sempre nei modi del buon vivere civile e secondo le regole della Legge Italiana a tutela delle persone e della loro privacy.
4) Le proteste sono ammesse se veritiere e non offensive.
5) Post e commenti possono essere effettuati solo da utenti che sono riconoscibili di nome o di volto, pena l’eliminazione del post.
6) Se ci sono dei profili dove non risulta visibile il membro e non sia riconoscibile per foto o nome, l'amministratore avrà la facoltà di chiedere in privato chi sia, perché tutti devono essere riconosciuti quando scrivono in quanto questa è una pagina pubblica.
7) Post e commenti che potrebbero causare accese discussioni tra gli aderenti verranno rimossi.
8) Post e commenti di offese, minacce nei confronti di altri membri o soggetti sono da considerarsi personali da chi scrive, sono passibili di denuncia e ne risponde in prima persona, sollevando l’amministratore da qualsiasi responsabilità civile e penale, i post e i loro autori verranno prontamente rimossi.
9) Per la privacy è vietato postare foto di minori, ne risponde l’autore del post, sollevando da responsabilità l’amministratore della pagina.
10) Notizie di cronaca sia a livello territoriale che nazionale sono consentite purché accompagnate da opinioni di senso costruttivo.
11) Si fa fede nel buon senso degli utenti nel confrontarsi sul dibattito politico che di solito è quello per il quale si degenera più velocemente rispetto ad altre discussioni, se l’amministratore riterrà che i toni non sono consoni al dibattito sia i post che l'utente verranno esclusi dalla pagina.
12) Se viene scritto qualcosa di offensivo a scopo satirico, il post non può essere seguito da denuncia penale o amministrativa da parte della persona offesa in quanto chi scrive o legge in questa pagina accetta opinioni o modi di scherzare differenti.
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15) L'amministratore avrà la facoltà di togliere post non consoni alla finalità della pagina e rimuovere membri che hanno il solo scopo di minare la pagina stessa.
16) Eventuali espulsioni dal gruppo accompagnate da minacce o diffamazioni saranno denunciate alle autorità. Composizione organismi dirigenti del Circolo PD Ladispoli

Segreteria:

Marongiu Silvia - Segretaria
De Luca Gloria - Vicesegretaria
Di Marzio Marco - Vicesegretario
Elia Alessio - Tesoriere


Direttivo:

Ascani Federico (in qualità di Consigliere Comunale)
Ascani Pietro
Bedin Luana
Costantini Mauro
D'Alessio Nardino
Latini Pier Lucio
Lopetuso Vincenzo
Massenti Luca
Merolle Francesco
Mugellini Daniela
Paliotta Crescenzo
Rufini Filomena
Russoniello Flavio
Saquella Salvatore
Tyli Esmeralda
Zonetti Andrea

Invitati permanenti:

De Vito Giacomo Maria
Leccesi Angelo
Russi Rosaria

Commissione elettorale:

Ascani Pietro
Costantini Mauro
D'Alessio Nardino
Lopetuso Vincenzo
Merolle Francesco
Mugellini Daniela
Rufini Filomena
Saquella Salvatore
Tyli Esmeralda

Gli Amministratori della Pagina
"PD Ladispoli"

L'opinione dei cittadini.
27/08/2026

L'opinione dei cittadini.

𝑫𝑰𝑺𝑻𝑼𝑹𝑩𝑶 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑸𝑼𝑰𝑬𝑻𝑬 𝑷𝑼𝑩𝑩𝑳𝑰𝑪𝑨𝑹𝑰𝑩𝑨𝑫𝑰𝑨𝑴𝑶: 𝑸𝑼𝑬𝑳𝑳𝑶 𝑪𝑯𝑬 𝑨𝑽𝑽𝑰𝑬𝑵𝑬 𝑨 𝑻𝑶𝑹𝑹𝑬 𝑭𝑳𝑨𝑽𝑰𝑨 𝑽𝑰𝑶𝑳𝑨 𝑳𝑨 𝑳𝑬𝑮𝑮𝑬 𝑹𝑬𝑮𝑰𝑶𝑵𝑨𝑳𝑬 𝑬 𝑰𝑳 𝑷𝑰𝑨𝑵𝑶 𝑪𝑶𝑴𝑼𝑵𝑨𝑳𝑬 ...
26/08/2026

𝑫𝑰𝑺𝑻𝑼𝑹𝑩𝑶 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑸𝑼𝑰𝑬𝑻𝑬 𝑷𝑼𝑩𝑩𝑳𝑰𝑪𝑨

𝑹𝑰𝑩𝑨𝑫𝑰𝑨𝑴𝑶: 𝑸𝑼𝑬𝑳𝑳𝑶 𝑪𝑯𝑬 𝑨𝑽𝑽𝑰𝑬𝑵𝑬 𝑨 𝑻𝑶𝑹𝑹𝑬 𝑭𝑳𝑨𝑽𝑰𝑨 𝑽𝑰𝑶𝑳𝑨 𝑳𝑨 𝑳𝑬𝑮𝑮𝑬 𝑹𝑬𝑮𝑰𝑶𝑵𝑨𝑳𝑬 𝑬 𝑰𝑳 𝑷𝑰𝑨𝑵𝑶 𝑪𝑶𝑴𝑼𝑵𝑨𝑳𝑬 𝑫𝑰 𝒁𝑶𝑵𝑰𝒁𝒁𝑨𝒁𝑰𝑶𝑵𝑬 𝑨𝑪𝑼𝑺𝑻𝑰𝑪𝑨

Una società che gestisce intrattenimenti musicali nella zona di Torre Flavia ha rilasciato dichiarazioni nelle quali contesta quanto da noi affermato in merito al mancato rispetto di regolamenti e prescrizioni di legge.

Fermo restando che vi sono migliaia di cittadini purtroppo danneggiati da queste violazioni e, quindi, testimoni della realtà dei fatti, precisiamo ancora una volta quanto segue:

- La Legge Regionale n. 18 del 3 agosto 2001 detta le norme per la qualità acustica del territorio, per il risanamento ambientale e per la tutela della popolazione dall’inquinamento acustico.
- All’art. 8 della stessa legge è previsto il divieto di inserire nei Piani di Zonizzazione Acustica attività di intrattenimento danzante in zone classificate in categorie inferiori alla classe IV.
- Via Roma e la sua prosecuzione risultano classificate in categoria III.
- L’autorizzazione rilasciata dal Comune è, a nostro avviso, in contrasto con la Legge Regionale e, comunque, prevede espressamente la condizione che «le autovetture dei clienti siano fatte sostare nell’area privata e non sulla pubblica via».
- Nelle serate in cui si svolgono le attività, sulle strade pubbliche della zona parcheggiano centinaia di automobili, spesso in posizioni irregolari e, pertanto, potenzialmente pericolose per la circolazione.

Fare impresa e creare lavoro è certamente positivo, ma ogni attività deve svolgersi nel pieno rispetto delle norme e, soprattutto, dei diritti dei cittadini.

È ormai evidente che a Ladispoli, in generale, e ancora di più dopo la mezzanotte, i controlli risultano insufficienti: si superano i limiti di emissione sonora, si occupano irregolarmente spazi pubblici e si verificano episodi di fuochi d’artificio che, secondo quanto da noi riscontrato, avverrebbero senza le necessarie autorizzazioni.

Tutto questo non contribuisce a sostenere un’economia sana legata al turismo e alla qualità dell’accoglienza. Al contrario, alcuni segnali negativi iniziano già ad avvertirsi.

𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”
𝑮𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆 𝑷𝒅 - 𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀

𝑳𝑨𝑫𝑰𝑺𝑷𝑶𝑳𝑰 𝑺𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑪𝑶𝑵𝑻𝑹𝑶𝑳𝑳𝑰𝑷𝑹𝑶𝑻𝑬𝑺𝑻𝑬 𝑬 𝑫𝑬𝑵𝑼𝑵𝑪𝑬 𝑫𝑬𝑰 𝑹𝑬𝑺𝑰𝑫𝑬𝑵𝑻𝑰 𝑷𝑬𝑹 𝑫𝑰𝑺𝑻𝑼𝑹𝑩𝑰 𝑵𝑶𝑻𝑻𝑼𝑹𝑵𝑰 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑸𝑼𝑰𝑬𝑻𝑬 𝑷𝑼𝑩𝑩𝑳𝑰𝑪𝑨 Da molte settimane...
24/08/2026

𝑳𝑨𝑫𝑰𝑺𝑷𝑶𝑳𝑰 𝑺𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑪𝑶𝑵𝑻𝑹𝑶𝑳𝑳𝑰

𝑷𝑹𝑶𝑻𝑬𝑺𝑻𝑬 𝑬 𝑫𝑬𝑵𝑼𝑵𝑪𝑬 𝑫𝑬𝑰 𝑹𝑬𝑺𝑰𝑫𝑬𝑵𝑻𝑰 𝑷𝑬𝑹 𝑫𝑰𝑺𝑻𝑼𝑹𝑩𝑰 𝑵𝑶𝑻𝑻𝑼𝑹𝑵𝑰 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑸𝑼𝑰𝑬𝑻𝑬 𝑷𝑼𝑩𝑩𝑳𝑰𝑪𝑨

Da molte settimane nella zona nord di Ladispoli accade che, fino alle tre di notte e oltre, suoni e schiamazzi provenienti da una discoteca tengano svegli i cittadini di interi quartieri.

Ciò è conseguenza in primo luogo della dissennata regolamentazione dei limiti orari previsti per la diffusione sonora da parte delle attività commerciali e di intrattenimento, autorizzate dal Sindaco a diffondere musica fino alle tre di notte, seppure con prescrizioni relative al rispetto dei limiti di decibel. Prescrizioni che, di fatto, non vengono rispettate, anche perché l'Amministrazione non attua alcuna forma di controllo.

In secondo luogo, nel caso della discoteca di via Primo Mantovani, il disagio per i cittadini consegue al rilascio di una concessione per l’esercizio di un’attività di discoteca all’aperto, nonostante l’esistenza di un divieto assoluto, previsto dalla legge, di svolgere in quella zona qualunque attività rumorosa, trattandosi di un’area destinata a ospitare semplici attività di servizi turistico-balneari e, peraltro, adiacente alla Zona di Protezione Speciale nella quale si trova il Monumento naturale “Palude di Torre Flavia”.

Oltre al problema della musica ad altissimo volume, nella zona interessata si verificano puntualmente rischi per la viabilità, a causa delle centinaia di auto parcheggiate abusivamente ai bordi delle strade che attraversano il quartiere e persino lungo l’intera pista ciclabile, con il conseguente danneggiamento del manto.

Un’ulteriore menzione meritano i ripetuti episodi di risse verificatisi finora, talvolta con gravi conseguenze che, in alcuni casi, hanno richiesto l’intervento dei mezzi di soccorso sanitario.

Risulta singolare che il Sindaco abbia “agevolato” l’apertura di una simile attività senza curarsi di predisporre alcuna misura di vigilanza, né sul corretto operato dei gestori della discoteca né sul rispetto delle condizioni di sicurezza della viabilità da parte degli avventori.

A questo punto, per ripristinare la legalità, non rimane che confidare nell’azione degli organi preposti, considerato che, secondo alcune indiscrezioni, della situazione sarebbe stata interessata direttamente la competente Procura della Repubblica.

Oltre al caso appena citato, vi sono altre realtà che operano in forza di autorizzazioni rilasciate in assenza di una benché minima valutazione coerente con i principi della normativa in materia di inquinamento acustico e in contrasto con le previsioni del Piano di Classificazione Acustica del Territorio Comunale e del contestuale Piano di Risanamento Acustico, approvati nel marzo 2021.

Tutto ciò sta, peraltro, alimentando, in una parte dei tradizionali turisti estivi, l’idea di non tornare più a Ladispoli, considerata la mancanza di controlli e la confusione che caratterizza ore che dovrebbero, invece, garantire riposo e tranquillità.

Chiediamo, quindi, immediati interventi correttivi e il ritorno alla disciplina degli orari vigente negli anni passati, così da ristabilire un giusto equilibrio tra legalità, divertimento e quiete pubblica.

𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”
𝑮𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆 𝑷𝒅 - 𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀

𝙇𝘼𝘿𝙄𝙎𝙋𝙊𝙇𝙄 𝙎𝙀𝙉𝙕𝘼 𝙊𝙈𝘽𝙍𝘼? 𝙌𝙐𝘼𝙉𝘿𝙊 𝙇’𝙀𝙈𝙀𝙍𝙂𝙀𝙉𝙕𝘼 𝘾𝙇𝙄𝙈𝘼𝙏𝙄𝘾𝘼 𝙎𝙄 𝙎𝘾𝙊𝙉𝙏𝙍𝘼 𝘾𝙊𝙉 𝙇’𝘼𝙎𝙎𝙀𝙉𝙕𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙋𝙊𝙇𝙄𝙏𝙄𝘾𝘼 𝙄𝙉𝙏𝙀𝙍𝙀𝙎𝙎𝘼𝙏𝘼 𝘼𝙄 𝙋𝙍𝙊𝘽𝙇𝙀𝙈𝙄 𝙍𝙀𝘼𝙇...
10/08/2026

𝙇𝘼𝘿𝙄𝙎𝙋𝙊𝙇𝙄 𝙎𝙀𝙉𝙕𝘼 𝙊𝙈𝘽𝙍𝘼?

𝙌𝙐𝘼𝙉𝘿𝙊 𝙇’𝙀𝙈𝙀𝙍𝙂𝙀𝙉𝙕𝘼 𝘾𝙇𝙄𝙈𝘼𝙏𝙄𝘾𝘼 𝙎𝙄 𝙎𝘾𝙊𝙉𝙏𝙍𝘼 𝘾𝙊𝙉 𝙇’𝘼𝙎𝙎𝙀𝙉𝙕𝘼 𝘿𝙀𝙇𝙇𝘼 𝙋𝙊𝙇𝙄𝙏𝙄𝘾𝘼 𝙄𝙉𝙏𝙀𝙍𝙀𝙎𝙎𝘼𝙏𝘼 𝘼𝙄 𝙋𝙍𝙊𝘽𝙇𝙀𝙈𝙄 𝙍𝙀𝘼𝙇𝙄.

Mentre il dibattito politico a Ladispoli continua a concentrarsi su equilibri, tattiche e incarichi, la realtà quotidiana racconta una storia ben diversa.
Basta attraversare la città nelle ore più calde per accorgersi di un fatto evidente: manca l’ombra. Manca nei parchi, nelle piazze, lungo le strade, nei luoghi di incontro. E, soprattutto, manca una visione amministrativa capace di affrontare un cambiamento climatico che non è più una previsione, ma una condizione con cui conviviamo ogni giorno.

Di fronte a temperature sempre più elevate, sarebbe necessario un cambio di paradigma: più alberi, più aree ombreggiate, più attenzione agli spazi pubblici e alla qualità della vita. Invece, l’amministrazione continua a privilegiare nuove edificazioni e centri commerciali, come se questa fosse la priorità dei cittadini.

Eppure, Ladispoli possiede già il suo naturale centro commerciale: Viale Italia, con i suoi negozi storici, i commercianti che hanno investito per decenni sul territorio e contribuito a costruire l’identità della città. Un patrimonio che meriterebbe di essere valorizzato, non marginalizzato.

La narrazione di una città economicamente florida si scontra con immagini difficili da ignorare: dal lunedì al sabato i parcheggi del lungomare restano spesso semivuoti. Una domanda sorge spontanea: dov’è il grande rilancio del turismo di cui tanto parlano gli amministratori?

Ma la questione più urgente riguarda le persone. Gli anziani sono costretti a rimanere chiusi in casa per gran parte della giornata, spesso in condizioni di isolamento. I bambini vedono limitata la possibilità di giocare all’aperto perché già nelle ore del mattino il caldo rende molti spazi pubblici poco vivibili. Una città dovrebbe essere progettata pensando prima di tutto a chi è più vulnerabile.

Invece, l’impressione è che si continui a discutere soprattutto di assetti politici e di poltrone. E viene spontaneo ricordare un antico detto popolare: le poltrone si scaldano facilmente. Oggi, però, Ladispoli avrebbe bisogno di amministratori che si alzino da quelle poltrone, camminino per la città e lascino entrare aria nuova nelle idee.

Servono scelte coraggiose, concrete e immediate: un piano straordinario di piantumazione, nuovi spazi ombreggiati, interventi per rendere vivibili piazze e aree gioco, una strategia urbana che metta al centro le persone e non il cemento.
Siamo addirittura tornati indietro: gli alberi esistenti da decenni, come i pini di via Corrado Melone, non sono stati trattati come prevede la legge e sono in preda ad infestazione di parassiti. Come pure i pini centenari del famoso rettilineo dell’Aurelia a Palo.
A via Roma sono stati tagliati gli alberi al centro strada e così sul lungomare si sono tagliate le tamerici molto ombreggianti.

E oggi, a Ladispoli, l’unica ombra che sembra non mancare è quella, poco utile, degli Amministratori.

𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”

𝑷𝑨𝑹𝑪𝑯𝑬𝑮𝑮𝑰 𝑵𝑬𝑳𝑳'𝑨𝑹𝑬𝑨 𝑫𝑬𝑳 𝑭𝑨𝑹𝑶 𝑫𝑰 𝑽𝑰𝑨 𝑷𝑨𝑳𝑶 𝑳𝑨𝒁𝑰𝑨𝑳𝑬: 𝑪𝑯𝑰 𝑯𝑨 𝑫𝑬𝑪𝑰𝑺𝑶 𝑳𝑬 𝑴𝑶𝑫𝑰𝑭𝑰𝑪𝑯𝑬? Sono comparsi nell'area di un Supermercato...
02/08/2026

𝑷𝑨𝑹𝑪𝑯𝑬𝑮𝑮𝑰 𝑵𝑬𝑳𝑳'𝑨𝑹𝑬𝑨 𝑫𝑬𝑳 𝑭𝑨𝑹𝑶 𝑫𝑰 𝑽𝑰𝑨 𝑷𝑨𝑳𝑶 𝑳𝑨𝒁𝑰𝑨𝑳𝑬: 𝑪𝑯𝑰 𝑯𝑨 𝑫𝑬𝑪𝑰𝑺𝑶 𝑳𝑬 𝑴𝑶𝑫𝑰𝑭𝑰𝑪𝑯𝑬?

Sono comparsi nell'area di un Supermercato posizionato lungo via Palo Laziale cartelli che annunciano sanzioni a chi parcheggia oltre i 90 minuti.

Sanzioni dai 30 ai 50 euro.

Tutto questo contrasta con quanto stabilito dalla delibera dalla Regione Lazio nel 2010 in sede di autorizzazione del Progetto che prevedeva la realizzazione di un parcheggio pubblico con 100 posti auto.

Chiediamo un intervento del Comune, unica Autorità che può decidere le modalità di funzionamento di un parcheggio pubblico e può eventualmente emanare sanzioni.

Tutto è migliorabile ma si deve trovare una situazione equilibrata tra l'interesse del quartiere e l'interesse dei consumatori.

𝑮𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆 𝑷𝒅 - 𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀

31/07/2026

🛑 𝐄𝐂𝐂𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇𝐄́ 𝐈𝐄𝐑𝐈 𝐋’𝐎𝐏𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐇𝐀 𝐀𝐁𝐁𝐀𝐍𝐃𝐎𝐍𝐀𝐓𝐎 𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐀𝐋𝐄.

Ieri sera abbiamo lasciato l’aula in segno di protesta perché, ancora una volta, la maggioranza ha deciso di rinviare il Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni, evitando il confronto sui problemi reali della città.

Da quattro anni questa maggioranza mortifica il ruolo delle opposizioni, comprimendo gli spazi di confronto e imponendo un modo di intendere la democrazia consiliare che riteniamo inaccettabile.

L’ultimo Consiglio dedicato agli atti delle opposizioni si è svolto il 16 giugno. Il prossimo, dopo la decisione assunta nella Conferenza dei Capigruppo, si terrà indicativamente a metà settembre: quasi tre mesi dopo, nonostante l’impegno assunto fosse quello di convocare una seduta al mese. Avete letto bene: tre mesi senza discutere mozioni e interrogazioni delle opposizioni.

Nel frattempo restano senza risposta le interrogazioni e le mozioni che abbiamo già depositato, insieme a quelle che stavamo predisponendo, su problemi che ogni giorno colpiscono tantissimi cittadini: traffico, degrado urbano, emergenza idrica, blackout elettrici, disservizi della rete internet, inquinamento acustico, sicurezza e tante altre criticità che stanno rendendo questa una delle estati più difficili che Ladispoli ricordi.

Ieri sera, attraverso alcune domande di attualità, abbiamo comunque cercato di ottenere risposte dalla maggioranza. Ma non è la stessa cosa. Un Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni serve proprio a questo: discutere in maniera approfondita i problemi della città e chiedere conto all’amministrazione del proprio operato.

In questo video vi spieghiamo le ragioni della nostra protesta. Perché il confronto democratico non è una concessione della maggioranza, ma un diritto delle opposizioni e, soprattutto, dei cittadini, che hanno il diritto di conoscere le risposte di chi governa. Si può rinviare un Consiglio comunale, ma non si possono rinviare i problemi di Ladispoli.

▶️ Guarda il video

𝑺𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑭𝑰𝑺𝑺𝑨 𝑫𝑰𝑴𝑶𝑹𝑨: 𝑼𝑵𝑨 𝑸𝑼𝑬𝑺𝑻𝑰𝑶𝑵𝑬 𝑫𝑰𝑭𝑭𝑰𝑪𝑰𝑳𝑬 𝑪𝑯𝑬 𝑵𝑶𝑵 𝑺𝑰 𝑨𝑭𝑭𝑹𝑶𝑵𝑻𝑨 𝑪𝑶𝑵 𝑺𝑶𝑳𝑼𝒁𝑰𝑶𝑵𝑰 𝑺𝑬𝑴𝑷𝑳𝑰𝑪𝑰𝑺𝑻𝑰𝑪𝑯𝑬Da giorni a Ladispoli uno de...
26/07/2026

𝑺𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑭𝑰𝑺𝑺𝑨 𝑫𝑰𝑴𝑶𝑹𝑨: 𝑼𝑵𝑨 𝑸𝑼𝑬𝑺𝑻𝑰𝑶𝑵𝑬 𝑫𝑰𝑭𝑭𝑰𝑪𝑰𝑳𝑬 𝑪𝑯𝑬 𝑵𝑶𝑵 𝑺𝑰 𝑨𝑭𝑭𝑹𝑶𝑵𝑻𝑨 𝑪𝑶𝑵 𝑺𝑶𝑳𝑼𝒁𝑰𝑶𝑵𝑰 𝑺𝑬𝑴𝑷𝑳𝑰𝑪𝑰𝑺𝑻𝑰𝑪𝑯𝑬

Da giorni a Ladispoli uno dei temi centrale è legato alla presenza di persone senza fissa dimora che dormono su panchine e nei giardini.
L’argomento non è semplice e non può e non deve richiedere soluzioni semplicistiche e di impatto superficiale.

Si devono tenere presente numerosi elementi: primo su tutto che si sta parlando di persone ed inoltre che c'è un contesto sociale cittadino in cui tutto questo si cala. Mettere insieme questi aspetti non è facile né scontato.

Ladispoli è la prima grande città che si incontra venendo con il treno, la stazione si trova al centro e non distante c’è il mare. Oltre questi fattori geografici che hanno influito sulla scelta c’è da registrare una carenza da parte di questa Amministrazione per quanto riguarda il decoro e la situazione nelle vie e negli spazi verdi.

Abbiamo a più riprese denunciato la scarsa attenzione verso la cura della nostra Città e il rispetto delle regole di base. Più e più volte abbiamo denunciato attraverso comunicati e interrogazioni lo stato quasi di abbandono della città.

La situazione era già emersa, in forma più ridotta, qualche anno fa quando questa Amministrazione aveva sgombrato alcuni parcheggi occupati da senza fissa dimora e credendo così di aver risolto.

Ora però il problema si è riproposto in forma ancora maggiore e mettendo in evidenza la scarsa capacità di prevenzione e testimoniando il fallimento su tanti punti.

Come Partito Democratico chiediamo innanzitutto all’Assessore competente se e come i servizi sociali si stanno muovendo, se sono state prese misure e se sì quali.

Crediamo che lo sgombero, lo spostare le persone da A a B senza una rivoluzione della visione della nostra città sia inefficace e il problema si ripresenterebbe tra qualche mese.
Al Comune sono arrivati molti fondi del PNRR per strutture ove accogliere chi si trova a vivere per strada: a quale punto sono e quando sarà possibile usufruirne?

Il ritardo sui tempi previsti dalle regole del PNRR sono ormai evidenti.

𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”

𝑰𝑳 𝑴𝑰𝑺𝑻𝑬𝑹𝑶 𝑫𝑬𝑳 𝑷𝑹𝑶𝑻𝑶𝑪𝑶𝑳𝑳𝑶 𝑷𝑬𝑹𝑫𝑼𝑻𝑶. 𝑸𝑼𝑨𝑵𝑫𝑶 𝑼𝑵𝑨 𝑪𝑶𝑺𝑨 𝑺𝑬𝑴𝑷𝑳𝑰𝑪𝑬 𝑫𝑰𝑽𝑬𝑵𝑻𝑨 𝑼𝑵𝑨 𝑪𝑨𝑪𝑪𝑰𝑨 𝑨𝑳 𝑻𝑬𝑺𝑶𝑹𝑶. Di recente L’Assessore al Turi...
25/07/2026

𝑰𝑳 𝑴𝑰𝑺𝑻𝑬𝑹𝑶 𝑫𝑬𝑳 𝑷𝑹𝑶𝑻𝑶𝑪𝑶𝑳𝑳𝑶 𝑷𝑬𝑹𝑫𝑼𝑻𝑶.
𝑸𝑼𝑨𝑵𝑫𝑶 𝑼𝑵𝑨 𝑪𝑶𝑺𝑨 𝑺𝑬𝑴𝑷𝑳𝑰𝑪𝑬 𝑫𝑰𝑽𝑬𝑵𝑻𝑨 𝑼𝑵𝑨 𝑪𝑨𝑪𝑪𝑰𝑨 𝑨𝑳 𝑻𝑬𝑺𝑶𝑹𝑶.

Di recente L’Assessore al Turismo ha lanciato la notizia della firma di un protocollo d’intesa tra Balneari e Amministrazione Comunqle.

Data l’importanza e volenterosi di dare un contributo costruttivo volevamo leggere questo protocollo d’intesa.

Il 14 luglio abbiamo chiesto in via amichevole direttamente all’Assessore di avere la copia del protocollo.
Risultato: diniego con l’invito ad andare a leggere tutti i dettagli su un preciso giornale, neanche c’è bisogno che vi diciamo il nome.

Non ci siamo demoralizzati e il 16 luglio abbiamo chiesto all’Ufficio Turismo del Comune, il quale non ne sapeva nulla e ci ha indirizzati all’Ufficio demanio.

Allora, lo stesso giorno, il 16 luglio, abbiamo chiesto all’Ufficio Demanio.

Ad oggi, 25 luglio, non abbiamo ancora ricevuto una risposta.
Del protocollo neanche l’ombra.

Un diritto dei consiglieri e dei cittadini si sta trasformando in una caccia al tesoro.
È mai possibile questo?

Come ormai accade con grande frequenza l'Amministrazione Comunale rende difficile l'acquisizione di documenti riguardanti decisioni e metodi di spesa.
L' obiettivo è sempre quello di evitare il confronto, eliminando così anche il contributo di idee migliorative da parte della minoranza.

𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”

𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐒𝐏𝐑𝐎𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀, 𝐋’𝐎𝐏𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐑𝐎𝐆𝐀, 𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐒𝐂𝐀𝐏𝐏𝐀. Ieri sera, durante la Conferenza dei Capigruppo, la...
24/07/2026

𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐒𝐏𝐑𝐎𝐅𝐎𝐍𝐃𝐀, 𝐋’𝐎𝐏𝐏𝐎𝐒𝐈𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐑𝐎𝐆𝐀, 𝐋𝐀 𝐌𝐀𝐆𝐆𝐈𝐎𝐑𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐒𝐂𝐀𝐏𝐏𝐀.

Ieri sera, durante la Conferenza dei Capigruppo, la maggioranza, con toni inaccettabili e un atteggiamento di totale chiusura, ha deciso di non calendarizzare, prima della pausa estiva, il Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni, rinviandolo a settembre.

Una scelta grave e politicamente incomprensibile. Ancora una volta si è preferito evitare il confronto invece di affrontare i problemi reali della città.

Avevamo chiesto di convocare il Consiglio entro la pausa estiva, dichiarandoci disponibili anche nei primi giorni di agosto. Lo abbiamo fatto perché gli atti già depositati e quelli che stavamo predisponendo riguardano temi di strettissima attualità, gli stessi di cui in queste settimane parlano ogni giorno i cittadini, ormai costretti a vivere in una città sempre più segnata dal degrado, dall’abbandono e dall’assenza di risposte da parte di questa amministrazione.

Sicurezza, degrado urbano, sporcizia, blackout elettrici, disservizi della rete internet, inquinamento acustico, criticità alla stazione e in numerosi quartieri: sono questi gli argomenti che sono sulla bocca di tutti, perché rappresentano problemi concreti che incidono quotidianamente sulla qualità della vita dei cittadini. Sempre più persone sono esasperate e chiedono risposte. Il Consiglio comunale dedicato a mozioni e interrogazioni sarebbe stato l’occasione naturale per un confronto pubblico e trasparente con chi oggi governa Ladispoli. La maggioranza, invece, ha scelto di sottrarsi.

Ancora più grave è che qualcuno abbia tentato di giustificare questa scelta appellandosi a cavilli regolamentari. È un alibi che non regge. Le mozioni e le interrogazioni non sono una concessione della maggioranza né un favore alle opposizioni: sono un diritto dei consiglieri comunali e uno degli strumenti fondamentali attraverso cui le minoranze esercitano il proprio ruolo di indirizzo, controllo e verifica dell’operato dell’amministrazione. Impedire o rinviare ingiustificatamente questo confronto significa limitare il normale funzionamento della democrazia consiliare.

Già il fatto che il Consiglio dedicato a mozioni e interrogazioni sia stato ridotto a una sola seduta mensile rappresenta una scelta senza precedenti rispetto alle amministrazioni passate. A questo si aggiunge l’impegno assunto dal Presidente del Consiglio, che aveva garantito lo svolgimento della seduta prima della pausa estiva. Oggi quella promessa è stata disattesa.

Fa riflettere che, mentre alle opposizioni venga chiesto di garantire la propria presenza il 30 luglio per discutere gli equilibri di bilancio e gli altri provvedimenti della maggioranza, quando invece si tratta degli atti presentati dall’opposizione tutto possa essere rinviato senza alcuna urgenza a settembre. Evidentemente esistono temi che meritano attenzione immediata e altri che, secondo questa maggioranza, possono tranquillamente aspettare. Peccato che quelli rinviati siano proprio i problemi dei cittadini.

Quanto accaduto ieri sera nella riunione dei capigruppo va ben oltre una semplice discussione sul calendario dei lavori. È una precisa scelta politica: evitare il confronto, non rispondere alle domande, sottrarsi al controllo democratico e rinviare ancora una volta la discussione sui problemi che stanno esasperando la città. Sappiamo che ormai al sindaco Grando interessa solo la campagna elettorale di Cerveteri, ma vorremmo ricordargli che fino alla primavera del 2027 è stipendiato per fare il sindaco di Ladispoli.

La nostra città vive una delle estati più difficili degli ultimi anni. Il degrado aumenta, i disservizi si moltiplicano e cresce il malcontento di cittadini che si sentono sempre più abbandonati. Di fronte a tutto questo sarebbe servito il coraggio di presentarsi in Consiglio comunale, ascoltare le istanze della città e assumersi le proprie responsabilità.

La maggioranza ha fatto una scelta diversa: ha preferito rinviare tutto a settembre. Ha deciso di non affrontare i problemi. Ha scelto, ancora una volta, di scappare dal confronto con la città.

I consiglieri comunali:
𝑮𝒊𝒂𝒏𝒇𝒓𝒂𝒏𝒄𝒐 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒖𝒄𝒄𝒊
𝑴𝒂𝒓𝒕𝒊𝒏𝒂 𝑷𝒂𝒐𝒍𝒊
𝑹𝒐𝒃𝒆𝒓𝒕𝒐 𝑮𝒂𝒓𝒂𝒖
𝑫𝒂𝒏𝒊𝒆𝒍𝒂 𝑪𝒊𝒂𝒓𝒍𝒂𝒏𝒕𝒊𝒏𝒊
𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒐𝒏𝒈𝒊𝒖
𝑨𝒏𝒈𝒆𝒍𝒐 𝑨𝒏𝒕𝒐𝒏𝒊𝒐 𝑪𝒂𝒕𝒐𝒏𝒆
𝑨𝒎𝒆𝒍𝒊𝒂 𝑴𝒐𝒍𝒍𝒊𝒄𝒂 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒂𝒏𝒐
𝑭𝒆𝒓𝒅𝒊𝒏𝒂𝒏𝒅𝒐 𝑪𝒆𝒓𝒗𝒐
𝑨𝒍𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐 𝑷𝒂𝒔𝒄𝒖𝒄𝒄𝒊

Indirizzo

Via Odescalchi, 57
Palo
00055

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