07/05/2026
𝐈𝐍𝐐𝐔𝐈𝐍𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐂𝐔𝐒𝐓𝐈𝐂𝐎: 𝐏𝐄𝐑 𝐋' 𝐀𝐌𝐌𝐈𝐍𝐈𝐒𝐓𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐈 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐕𝐎𝐍𝐎 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐑𝐒𝐈 𝐆𝐋𝐈 𝐈𝐍𝐅𝐈𝐒𝐒𝐈 𝐍𝐔𝐎𝐕𝐈 𝐄 𝐂𝐇𝐈𝐔𝐃𝐄𝐑𝐒𝐈 𝐈𝐍 𝐂𝐀𝐒𝐀
Nel Consiglio Comunale di mercoledì scorso è stata discussa la mozione - presentata dai consiglieri Catone,Marongiu, Marcucci,Paoli, Garau e Ciarlantini sul tema dell’inquinamento acustico e della gestione della movida estiva, con particolare riferimento alla tutela del diritto al riposo dei residenti e al rispetto dei limiti acustici.
La mozione chiedeva l’attuazione concreta degli impegni già assunti dal Consiglio Comunale nel 2024, in particolare sul rafforzamento dei controlli, sull’utilizzo di strumenti di monitoraggio delle emissioni sonore e sulla verifica dell’effettivo rispetto delle norme vigenti.
La maggioranza ha espresso voto contrario, confermando una linea politica che continua a non affrontare in modo strutturale il tema del rumore e della vivibilità urbana.
Nel corso del dibattito è emersa anche una posizione, espressa da un esponente della maggioranza, secondo cui la soluzione al problema dovrebbe risiedere nell’adeguamento delle abitazioni private da parte dei cittadini.
Una impostazione che riteniamo non coerente con il quadro normativo vigente, che attribuisce invece a chi genera emissioni sonore l’obbligo di prevenirle e contenerle.
È un’impostazione quasi provocatoria che, a nostro avviso, rischia di spostare il problema dal soggetto responsabile al cittadino, mentre la legge e il buon senso amministrativo vanno nella direzione opposta: controlli, regole chiare, strumenti di monitoraggio e responsabilità in capo agli esercenti.
Nel dibattito è stato inoltre richiamato con forza il principio per cui il cittadino non deve difendersi dal rumore, ma è chi produce emissioni acustiche a doverle contenere nei limiti di legge, anche attraverso interventi tecnici e organizzativi. È stata inoltre sottolineata la necessità di dotare l’ente di strumenti adeguati di controllo e di rafforzare il ruolo degli enti tecnici competenti.
📌 Domande di attualità.
Il nostro gruppo ha presentato una domanda di attualità relativa alle ordinanze adottate per la stagione balneare 2026, successivamente modificate e integrate. Abbiamo chiesto chiarimenti su una gestione che appare ancora caratterizzata da interventi successivi e correttivi, sottolineando la necessità di una maggiore programmazione e certezza normativa per cittadini e operatori.
📌 Interrogazioni e mozioni di altri gruppi
Nel corso della seduta è stata discussa un’interrogazione presentata da Ladispoli Attiva per l'adeguamento orario relativo all'accensione delle luci nei campetti di Via Firenze. Non siamo riusciti a discutere le altre interrogazioni presentate, benché non si convocasse un consiglio su mozioni ed interrogazioni da Dicembre. Ulteriori mozioni, tra cui quelle di Forza Italia, non sono state discusse a seguito dell’uscita dall’aula del consigliere proponente, con conseguente interruzione del confronto su quei punti.
📌 Come gruppo avevamo inoltre presentato ulteriori interrogazioni che non sono state affrontate e che auspichiamo vengano calendarizzate nella prossima seduta utile.
Ribadiamo la necessità di un lavoro consiliare serio, che affronti i problemi senza semplificazioni e senza spostare le responsabilità, ma con strumenti concreti di governo e controllo del territorio.
Gruppo consiliare“PD - La Forza della comunità “

Circolo PD Ladispoli “Luciano Colibazzi “