24/08/2026
𝑳𝑨𝑫𝑰𝑺𝑷𝑶𝑳𝑰 𝑺𝑬𝑵𝒁𝑨 𝑪𝑶𝑵𝑻𝑹𝑶𝑳𝑳𝑰
𝑷𝑹𝑶𝑻𝑬𝑺𝑻𝑬 𝑬 𝑫𝑬𝑵𝑼𝑵𝑪𝑬 𝑫𝑬𝑰 𝑹𝑬𝑺𝑰𝑫𝑬𝑵𝑻𝑰 𝑷𝑬𝑹 𝑫𝑰𝑺𝑻𝑼𝑹𝑩𝑰 𝑵𝑶𝑻𝑻𝑼𝑹𝑵𝑰 𝑫𝑬𝑳𝑳𝑨 𝑸𝑼𝑰𝑬𝑻𝑬 𝑷𝑼𝑩𝑩𝑳𝑰𝑪𝑨
Da molte settimane nella zona nord di Ladispoli accade che, fino alle tre di notte e oltre, suoni e schiamazzi provenienti da una discoteca tengano svegli i cittadini di interi quartieri.
Ciò è conseguenza in primo luogo della dissennata regolamentazione dei limiti orari previsti per la diffusione sonora da parte delle attività commerciali e di intrattenimento, autorizzate dal Sindaco a diffondere musica fino alle tre di notte, seppure con prescrizioni relative al rispetto dei limiti di decibel. Prescrizioni che, di fatto, non vengono rispettate, anche perché l'Amministrazione non attua alcuna forma di controllo.
In secondo luogo, nel caso della discoteca di via Primo Mantovani, il disagio per i cittadini consegue al rilascio di una concessione per l’esercizio di un’attività di discoteca all’aperto, nonostante l’esistenza di un divieto assoluto, previsto dalla legge, di svolgere in quella zona qualunque attività rumorosa, trattandosi di un’area destinata a ospitare semplici attività di servizi turistico-balneari e, peraltro, adiacente alla Zona di Protezione Speciale nella quale si trova il Monumento naturale “Palude di Torre Flavia”.
Oltre al problema della musica ad altissimo volume, nella zona interessata si verificano puntualmente rischi per la viabilità, a causa delle centinaia di auto parcheggiate abusivamente ai bordi delle strade che attraversano il quartiere e persino lungo l’intera pista ciclabile, con il conseguente danneggiamento del manto.
Un’ulteriore menzione meritano i ripetuti episodi di risse verificatisi finora, talvolta con gravi conseguenze che, in alcuni casi, hanno richiesto l’intervento dei mezzi di soccorso sanitario.
Risulta singolare che il Sindaco abbia “agevolato” l’apertura di una simile attività senza curarsi di predisporre alcuna misura di vigilanza, né sul corretto operato dei gestori della discoteca né sul rispetto delle condizioni di sicurezza della viabilità da parte degli avventori.
A questo punto, per ripristinare la legalità, non rimane che confidare nell’azione degli organi preposti, considerato che, secondo alcune indiscrezioni, della situazione sarebbe stata interessata direttamente la competente Procura della Repubblica.
Oltre al caso appena citato, vi sono altre realtà che operano in forza di autorizzazioni rilasciate in assenza di una benché minima valutazione coerente con i principi della normativa in materia di inquinamento acustico e in contrasto con le previsioni del Piano di Classificazione Acustica del Territorio Comunale e del contestuale Piano di Risanamento Acustico, approvati nel marzo 2021.
Tutto ciò sta, peraltro, alimentando, in una parte dei tradizionali turisti estivi, l’idea di non tornare più a Ladispoli, considerata la mancanza di controlli e la confusione che caratterizza ore che dovrebbero, invece, garantire riposo e tranquillità.
Chiediamo, quindi, immediati interventi correttivi e il ritorno alla disciplina degli orari vigente negli anni passati, così da ristabilire un giusto equilibrio tra legalità, divertimento e quiete pubblica.
𝑪𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒐 𝑷𝑫 𝑳𝒂𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒍𝒊 “𝑳𝒖𝒄𝒊𝒂𝒏𝒐 𝑪𝒐𝒍𝒊𝒃𝒂𝒛𝒛𝒊”
𝑮𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝑪𝒐𝒏𝒔𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆 𝑷𝒅 - 𝑳𝒂 𝑭𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑪𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊𝒕𝒂̀