12/10/2026
COMUNICATO STAMPA
Ospedale di Perugia, reinternalizzazione del trasporto interno: bene la scelta pubblica, ora massima trasparenza sui costi e un piano preciso di tutela per i 13 lavoratori.
Riportare la sanità e i servizi essenziali in mano pubblica è una nostra storica battaglia e un punto qualificante dell'azione di governo regionale. Ma la gestione pubblica deve essere d'esempio: nessuna transizione deve scaricare i propri costi sociali sui lavoratori e le lavoratrici.
Come Rifondazione Comunista Umbria, all'interno della maggioranza che governa la Regione, accogliamo con grande favore la scelta dell’Azienda Ospedaliera di Perugia di reinternalizzare il servizio di trasporto interno di farmaci, campioni biologici, sangue ed emoderivati. Riportare in mano pubblica i servizi strategici della nostra sanità rappresenta una scelta politica di rottura rispetto alle logiche d'appalto del passato, perfettamente in linea con il programma di governo che sosteniamo.
Tuttavia riteniamo doveroso garantire che questa transizione organizzativa e gestionale avvenga all'insegna della massima trasparenza e della responsabilità sociale, senza lasciare indietro nessuno.
In gioco ci sono tredici lavoratori e le rispettive famiglie: sette provenienti dal precedente appalto, cinque assunti successivamente dalla società uscente e uno con contratto a chiamata. Professionisti che, in diversi casi, garantiscono un servizio cruciale per l'ospedale da circa vent'anni e che oggi si trovano a rischio licenziamento, vista la dichiarata impossibilità della società di ricollocarli in altre commesse nella regione.
La proroga dell'affidamento fino al 5 novembre, recentemente deliberata, è un primo passo positivo, ma deve rappresentare il tempo utile e necessario per individuare soluzioni concrete. Se le verifiche lo richiederanno, sosteniamo fin d'ora la necessità di estendere ulteriormente la proroga fino alla definizione di un piano di salvaguardia esaustivo.
Come Rifondazione Comunista Umbria intendiamo farci promotori all'interno della coalizione e verso le istituzioni preposte delle istanze avanzate unitariamente da Filcams CGIL, FP CGIL, Uiltrasporti UIL e UIL FPL, impegnandoci su quattro punti cardine.
Attivazione immediata degli ammortizzatori sociali: verifica prioritaria con l'azienda uscente di tutti gli strumenti di tutela transitoria disponibili, compresa la CIGS ove ne ricorrano i presupposti.
Studio di fattibilità e valorizzazione professionale: un'analisi stringente con la Regione Umbria e l'Azienda Ospedaliera per valutare fabbisogni, mansioni e profili all'interno del CCNL Sanità, valorizzando le competenze e l'anzianità di servizio maturate sul campo.
Procedure di reclutamento e riserve di legge: esame di tutti i percorsi concorsuali e selettivi praticabili, incluse le eventuali riserve previste dalla normativa vigente, attingendo anche alle migliori prassi ed esperienze già realizzate con successo da altre aziende sanitarie pubbliche.
Tavolo di confronto permanente: mantenimento di un tavolo sindacale aperto e trasparente, per monitorare passo dopo passo l'evoluzione delle verifiche e le decisioni aziendali.
A queste priorità affianchiamo due precisi impegni d'indirizzo politico regionale.
Trasparenza sui costi globali: rendere pubblico il bilancio comparativo tra i costi dell'appalto e quelli dell'internalizzazione, conteggiando apertamente anche i costi sociali ed economici connessi agli ammortizzatori e alla perdita di reddito delle famiglie, compresi i lavoratori con contratti discontinui o a chiamata.
Linee guida regionali per le reinternalizzazioni: proporre al Governo regionale la definizione di linee guida umbre chiare per il rientro in gestione diretta dei servizi pubblici. Tali linee guida dovranno prevedere la concertazione preventiva con le parti sociali, la valutazione d'impatto sociale e un piano stringente di salvaguardia occupazionale, affinché ogni pubblicizzazione sia governata con efficacia ed equità.
Rinnoviamo l'invito a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione a condividere questa linea. La sanità pubblica che stiamo ricostruendo in Umbria si misura non solo sulla qualità della cura e dell'organizzazione, ma anche sulla dignità del lavoro che la rende possibile ogni giorno.
Rifondazione Comunista dell'Umbria