29/10/2021
N̲O̲V̲I̲T̲À̲ ̲D̲A̲L̲L̲O̲ ̲S̲C̲A̲F̲F̲A̲L̲E̲ ̲I̲N̲T̲E̲R̲C̲U̲L̲T̲U̲R̲A̲L̲E̲
𝙇𝙖 𝙗𝙖𝙢𝙗𝙞𝙣𝙖 𝙙𝙚𝙡𝙡'𝙝𝙤𝙩𝙚𝙡 𝙈𝙚𝙩𝙧𝙤𝙥𝙤𝙡𝙚 di Ljudmila Petrusevskaja
Ljudmila Petruševskaja, scrittrice russa già autrice di libri del calibro di 𝘊'𝘦𝘳𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘰𝘭𝘵𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘥𝘰𝘯𝘯𝘢 𝘤𝘩𝘦 𝘤𝘦𝘳𝘤ò 𝘥𝘪 𝘶𝘤𝘤𝘪𝘥𝘦𝘳𝘦 𝘭𝘢 𝘧𝘪𝘨𝘭𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘷𝘪𝘤𝘪𝘯𝘢 e 𝘓𝘢 𝘷𝘢𝘭𝘪𝘨𝘪𝘢 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘤𝘢𝘳𝘢𝘣𝘢𝘵𝘵𝘰𝘭𝘦, racconta di quando da bambina, insieme alla zia e alla nonna, si ritrovò costretta a trasferirsi da Mosca al villaggio di Kubyšev, durante la Seconda Guerra Mondiale. Con uno stile provocatorio e graffiante la Petruševskaja ci presenta un’infanzia contrassegnata dagli stenti, in cui la propria famiglia è ostracizzata perché considerata “Nemica del popolo” e in cui perfino riscaldarsi con un cappotto sembra un sogno apparentemente irrealizzabile. Al tempo stesso però ci presenta una famiglia piena di grandi personalità, come l’amato bisnonno Tato, dottore generoso disposto a curare i poveri delle campagne e uno dei primi assertori del comunismo, o il coraggioso nonno Kolja, linguista che osò sfidare Stalin di persona. È proprio il carattere ribelle ereditato dal nonno che permetterà a Ljudmila, insieme al suo smisurato amore per la letteratura russa, di resistere spiritualmente alle sofferenze dovute all’invasione nazista dell’URSS e a diventare l’autrice che il New York Times ha definito come “una delle migliori scrittrici russe viventi”.
il link per trovarlo nelle nostre biblioteche:
https://www.bibliotechediroma.it/opac/resource/la-bambina-dellhotel-metropole/RMB0964384