18/07/2026
Ci sono uomini che hanno combattuto il fascismo con le armi. Renato Leopizzi lo combatté con le idee.
Nato a Parabita nel 1905, giornalista e scrittore, fu tra i primi antifascisti salentini a denunciare il regime. Dall’esilio in Francia scrisse articoli contro il fascismo con lo pseudonimo di Elio Salentino. Per questo fu arrestato, processato dal Tribunale Speciale, condannato al carcere e perseguitato per tutta la vita.
Muore a Lecce a 70 anni.
La sua storia è quella di un uomo che pagò con la libertà personale la fedeltà ai propri ideali, senza mai rinnegare il valore della democrazia e della dignità umana.
Grazie all’impegno del Sindaco Stefano Prete e dell’Amministrazione comunale di Parabita, Renato Leopizzi è finalmente tornato nella sua città.
Proprio oggi si è svolta la tumulazione presso il Cimitero comunale di Parabita, restituendo alla sua comunità un figlio illustre e una figura simbolo della libertà e della dignità civile.
Non è soltanto un ritorno.
È un gesto di memoria, di riconoscenza e di giustizia verso un uomo che sacrificò la propria vita per i valori della libertà e della democrazia.
Bentornato a casa, Renato Leopizzi.