31/08/2026
Dopo diciannove anni di servizio alla guida di questa Istituzione scolastica, è giunto per me il momento di congedarmi dall’incarico di Dirigente scolastico.
È una decisione che segna la conclusione di una lunga stagione professionale e umana, nella quale ho avuto il privilegio di accompagnare la crescita della Scuola, di condividerne le responsabilità, di affrontarne le difficoltà e di partecipare con convinzione ai suoi successi.
Mi congedo con la serenità di chi sa di aver dedicato a questo compito energie, passione, responsabilità e senso delle istituzioni, nella convinzione che dirigere una scuola significhi, prima di ogni altra cosa, servire una comunità e custodire il diritto di ogni ragazza e di ogni ragazzo a ricevere un'educazione di qualità.
In questi diciannove anni la nostra Scuola è cresciuta, ha consolidato la propria identità, ha raggiunto traguardi importanti e ha saputo affermarsi come realtà educativa autorevole e riconosciuta. Ma nessun risultato appartiene a una sola persona.
Per questo, il primo pensiero va alla Comunità scolastica: alle studentesse e agli studenti, alle famiglie, ai docenti, al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ai collaboratori e a tutti coloro che, con il proprio lavoro quotidiano, hanno contribuito a costruire ciò che oggi questa Scuola rappresenta.
A ciascuno di voi rivolgo il mio più sincero grazie.
Abbiamo attraversato insieme anni complessi e trasformazioni profonde: cambiamenti normativi e organizzativi, nuove sfide educative, momenti difficili che hanno richiesto responsabilità, capacità di adattamento e soprattutto coesione. In ogni circostanza ho cercato di mantenere fermo un principio: la centralità della persona e la qualità del servizio scolastico non sono mai negoziabili.
Ho sempre ritenuto, inoltre, che una Scuola non possa vivere chiusa entro i propri confini.
Una scuola autorevole è una scuola che sa dialogare con il territorio, che costruisce ponti, che riconosce nelle istituzioni e nella società civile non semplicemente degli interlocutori, ma dei partner nella costruzione del bene comune.
È anche per questo che desidero rivolgere un particolare ringraziamento ai Sindaci, agli Amministratori locali, ai Responsabili degli Uffici territoriali, alle Autorità civili, militari e politiche, alle rappresentanze istituzionali, agli Enti pubblici e privati, alle Associazioni e a tutte le realtà del territorio con le quali ho avuto modo di collaborare nel corso di questi anni.
Il dialogo istituzionale, quando è fondato sul rispetto reciproco, sulla chiarezza dei ruoli e sulla comune volontà di perseguire l'interesse della comunità, può produrre risultati che vanno ben oltre le singole competenze.
Ho avuto modo di confrontarmi con persone e istituzioni diverse, di conoscere sensibilità e responsabilità differenti, di sostenere posizioni e, talvolta, di difenderle con determinazione. Ho sempre cercato di farlo nella consapevolezza che il ruolo che ricoprivo non apparteneva alla mia persona, ma rappresentava una responsabilità pubblica da esercitare con equilibrio, autonomia, lealtà e trasparenza.
Ringrazio, in modo particolare, quanti hanno riconosciuto nella nostra Scuola un interlocutore serio, affidabile e capace di contribuire alla crescita del territorio.
Al Ministero dell'Istruzione e del Merito, agli Uffici scolastici regionali e territoriali e a tutti gli organismi istituzionali con i quali ho avuto rapporti professionali rivolgo la mia gratitudine per il confronto, la collaborazione e l'attenzione che hanno accompagnato il mio percorso.
Lascio questo incarico con la consapevolezza che i risultati di una scuola non si misurano soltanto nei numeri, nei riconoscimenti o nelle classifiche, pur importanti. Si misurano soprattutto nelle opportunità offerte agli studenti, nella fiducia delle famiglie, nella professionalità di chi vi lavora, nella capacità di essere un presidio culturale e civile e nel segno che, nel tempo, essa riesce a lasciare nella vita delle persone.
Se qualcosa, in questi diciannove anni, sono riuscito a contribuire a costruire, non lo considero un patrimonio personale. È patrimonio della Scuola e della sua Comunità.
Ed è proprio questo il senso più autentico del congedo: lasciare ciò che si è costruito nelle mani di chi continuerà a costruirlo!
Alla Dirigente Scolastica prof. Veronica Laterza che assumerà dopo di me la responsabilità della Direzione rivolgo il mio augurio più sincero. Troverà una comunità ricca di professionalità, di energie e di possibilità. Sono certo che saprà valorizzarle e accompagnarle verso nuovi traguardi.
Quanto a me, dopo tanti anni trascorsi tra responsabilità, decisioni, incontri, progetti, difficoltà e soddisfazioni, è tempo di consegnare il ruolo e di aprire una nuova stagione della mia vita.
Lo faccio senza rimpianti, perché ogni stagione ha il suo tempo, ma con una profonda riconoscenza per ciò che questa esperienza mi ha dato.
Porterò con me i volti delle tante persone incontrate, le parole degli studenti, le attese delle famiglie, il lavoro silenzioso del personale, le discussioni, le decisioni difficili, i momenti di soddisfazione e anche quelli nei quali è stato necessario ricominciare.
Porterò con me, soprattutto, la consapevolezza di aver avuto la fortuna di svolgere per diciannove anni un lavoro che non è stato soltanto un incarico, ma una forma concreta di servizio alla comunità.
A tutti coloro che hanno condiviso con me questo lungo percorso, a chi mi ha sostenuto, a chi mi ha criticato lealmente, a chi mi ha aiutato a scegliere e anche a chi, attraverso il dissenso, mi ha costretto a riflettere, rivolgo un sincero e riconoscente grazie.
Il confronto, anche quando non è stato semplice, è parte della vita delle istituzioni. E una scuola cresce quando sa accogliere il confronto senza perdere la propria direzione.
Mi congedo, dunque, con rispetto e gratitudine.
Lascio l'incarico, ma non lascio i valori nei quali ho creduto.
Lascio la responsabilità della guida, ma non il legame con questa comunità.
Lascio una Scuola che ho avuto l'onore di servire, con la certezza che il suo cammino continuerà.
E forse è proprio questa la più bella conclusione possibile per chi ha svolto per tanti anni un compito educativo e istituzionale: non essere ricordato per il ruolo che ha ricoperto, ma per ciò che ha contribuito a costruire e per le persone che ha avuto il privilegio di accompagnare.
Con questo sentimento, e con sincera gratitudine, rivolgo a tutti il mio saluto più cordiale e rispettoso.
Grazie per questi diciannove anni.
Grazie per la fiducia.
Grazie per il cammino condiviso.
“Le istituzioni passano attraverso le persone, ma ciò che esse costruiscono può continuare oltre il tempo dei loro incarichi.”
Con stima e riconoscenza,
Il Dirigente scolastico
Prof. Cosimo Preite