15/07/2021
📍CAMPEGGIO DI ECOLOGIA POLITICA.
📆27 LUGLIO
♀️ECOLOGIA POLITICA E FEMMINISMI
SGUARDI CRITICI SUL PRESENTE
Le esperienze di lotta transfemminista e per la giustizia ambientale ci insegnano come abbandonare il modo dualistico e monodimensionale di pensare e agire, a partire dall’importanza della riflessione sulle pratiche, dalla considerazione che le pratiche mutano e trasformano le teorie, abbassano le pretese di astrazione tipiche della modernità, ridefiniscono le relazioni tra umano ed extra-umano. Un confronto continuo e costruttivo realizzato attraverso le pratiche di lotta è fondamentale per opporsi all'espropriazione della nostra felicità da parte di un sistema al suo massimo grado storico di contraddizione e ferocia.
In questo senso il concetto di riproduzione è fondamentale, il capitale sfrutta e si appropria del lavoro gratuito delle donne per la riproduzione della forza lavoro, è la sua base per rigenerarsi e realizzare accumulazione. Vi è un parallelismo in questo senso tra corpi e territori; il capitalismo sfrutta, devasta, saccheggia e mette in atto pratiche estrattiviste come se le risorse fossero gratuite e infinite, tanto quanto il lavoro senza fine e non pagato delle donne, a cui esso attinge per riprodursi.
Durante questa serata di confronto esploreremo insieme in una tavola rotonda i presupposti dell’incontro tra il pensiero femminista e quello ecologico a partire dall’esperienza della lotta No Tav e della sua interazione con i movimenti transnazionali.
L’incontro partirà da due domande:
• Quali strumenti ci fornisce l’interazione tra ecologia politica e femminismi per capire e affrontare la crisi che attraversa le società, l'economia e le nostre vite?
• Come si possono superare alcune categorie imposte dalle varie forme di potere e costruire un nostro percorso di ricomposizione di piani rappresentati come differenti, come personale e politico, sfera produttiva e riproduttiva, natura e tecnologia, specie umana e biosfera?
📍CAMPEGGIO DI ECOLOGIA POLITICA.
📆27 LUGLIO
♀️ECOLOGIA POLITICA E FEMMINISMI
SGUARDI CRITICI SUL PRESENTE
Le esperienze di lotta transfemminista e per la giustizia ambientale ci insegnano come abbandonare il modo dualistico e monodimensionale di pensare e agire, a partire dall’importanza della riflessione sulle pratiche, dalla considerazione che le pratiche mutano e trasformano le teorie, abbassano le pretese di astrazione tipiche della modernità, ridefiniscono le relazioni tra umano ed extra-umano. Un confronto continuo e costruttivo realizzato attraverso le pratiche di lotta è fondamentale per opporsi all'espropriazione della nostra felicità da parte di un sistema al suo massimo grado storico di contraddizione e ferocia.
In questo senso il concetto di riproduzione è fondamentale, il capitale sfrutta e si appropria del lavoro gratuito delle donne per la riproduzione della forza lavoro, è la sua base per rigenerarsi e realizzare accumulazione. Vi è un parallelismo in questo senso tra corpi e territori; il capitalismo sfrutta, devasta, saccheggia e mette in atto pratiche estrattiviste come se le risorse fossero gratuite e infinite, tanto quanto il lavoro senza fine e non pagato delle donne, a cui esso attinge per riprodursi.
Durante questa serata di confronto esploreremo insieme in una tavola rotonda i presupposti dell’incontro tra il pensiero femminista e quello ecologico a partire dall’esperienza della lotta No Tav e della sua interazione con i movimenti transnazionali.
L’incontro partirà da due domande:
• Quali strumenti ci fornisce l’interazione tra ecologia politica e femminismi per capire e affrontare la crisi che attraversa le società, l'economia e le nostre vite?
• Come si possono superare alcune categorie imposte dalle varie forme di potere e costruire un nostro percorso di ricomposizione di piani rappresentati come differenti, come personale e politico, sfera produttiva e riproduttiva, natura e tecnologia, specie umana e biosfera?