27/08/2026
In questi anni **la Lega è rimasta praticamente l'unico argine dentro il governo e dentro il centrodestra al dilagare delle politiche liberiste, globaliste ed europeiste che hanno progressivamente svuotato la sovranità del nostro Paese.**
E questa posizione l'abbiamo pagata e continuiamo a pagarla. Politicamente e mediaticamente.
Eravamo quelli irresponsabili quando ci siamo opposti al **MES**. Abbiamo resistito e il MES non è passato.
Oggi siamo quelli che rompono gli equilibri perché ci opponiamo al **SAFE**, l'ennesimo meccanismo europeo che, dietro la formula della “difesa comune”, significa debiti, riarmo e un altro pezzo delle nostre decisioni consegnato a Bruxelles.
Sull'**Ucraina** siamo stati la forza che più di tutte ha cercato di frenare la corsa senza fine agli aiuti militari. Continuiamo a dire che la russofobia permanente e il prolungamento indefinito della guerra non stanno facendo gli interessi dell'Italia.
Lo abbiamo detto anche davanti all'attacco americano e israeliano all'**Iran**: allargare continuamente i conflitti può soddisfare gli interessi geopolitici di qualcun altro, ma rischia di presentare il conto all'Italia in termini di energia, commerci e sicurezza nel Mediterraneo.
Ma la sovranità non è soltanto politica estera.
È anche **sovranità economica, monetaria e finanziaria**.
Per anni la Lega, con Claudio Borghi e Alberto Bagnai, si è battuta sulla questione delle **riserve auree italiane**. Una battaglia che sembrava quasi una fissazione per chi ci derideva e che oggi ha prodotto un risultato scritto nero su bianco nella legge dello Stato: le riserve auree gestite e detenute dalla Banca d'Italia **APPARTENGONO AL POPOLO ITALIANO**.
Non alla BCE. Non alla Banca d'Italia. **Al popolo italiano.**
E non è una questione simbolica. Sono 2.452 tonnellate d'oro costruite attraverso il lavoro, il risparmio e la storia economica della nostra Nazione.
La stessa logica sta dietro alla battaglia della Lega e di Borghi contro l'**euro digitale**, quando rischia di trasformarsi da semplice strumento di pagamento in un ulteriore mezzo di controllo e progressiva marginalizzazione del contante.
La stessa logica spiega la nostra posizione su **Monte dei Paschi di Siena**: MPS non deve essere smontata, svenduta o sacrificata sull'altare delle grandi concentrazioni finanziarie. Deve rimanere una grande banca italiana, rafforzata, con centri decisionali italiani e con un legame vero con i territori, le imprese e le famiglie.
E poi ci sono gli **extraprofitti delle banche**.
Claudio Borghi ha semplicemente posto una domanda che evidentemente qualcuno considera scandalosa: dopo anni nei quali le banche hanno realizzato profitti enormi, chi deve contribuire quando servono risorse? Sempre il lavoratore? Sempre il pensionato? Sempre l'artigiano? Sempre la famiglia che fa benzina per andare al lavoro?
Tajani risponde evocando addirittura l'Unione Sovietica.
Noi rispondiamo molto più semplicemente: **prima gli italiani che lavorano e producono.**
Perché quelle risorse possono servire per fare finalmente quello che la Lega chiede da anni: finanziare una **riforma delle pensioni** che permetta alle persone di uscire dal lavoro a condizioni dignitose oppure realizzare un **taglio strutturale delle accise**, lasciando soldi nelle tasche di chi ogni mattina accende una macchina o un furgone per andare a lavorare.
E qui emerge una differenza politica che ormai è impossibile nascondere.
Da una parte c'è chi considera intoccabili Bruxelles, le grandi banche, i mercati finanziari, il riarmo europeo e l'attuale impostazione della politica internazionale.
Dall'altra c'è **la Lega**, che continua ostinatamente a mettere davanti gli interessi dei lavoratori, del ceto medio, degli artigiani, delle piccole imprese, delle famiglie. Di quella gente che tutti i giorni si spacca la schiena e che da troppo tempo viene chiamata a pagare il conto delle scelte fatte da altri.
**Non governiamo per chi vive di finanza. Governiamo per chi vive del proprio lavoro.**
E forse è proprio per questo che gli attacchi aumentano.
Contro Borghi oggi. Contro Salvini ieri e domani. Contro Bagnai. Contro chiunque osi mettere in discussione ciò che Bruxelles, i grandi interessi finanziari e buona parte del sistema mediatico vorrebbero farci considerare inevitabile.
Per questo anche i nostri militanti devono capire una cosa: **più la battaglia diventa dura, più dobbiamo stringerci.**
Perché togliete la Lega da questo governo e poi ditemi chi rimane, su **MES, SAFE, Ucraina, Russia, Iran, euro digitale, oro italiano, MPS, banche, pensioni e accise**, a ricordare ogni volta che prima degli interessi di Bruxelles, della grande finanza e degli altri Paesi vengono quelli dell'Italia e degli italiani.