09/05/2026
🌹🏳️🌈⭐ BUON 9 MAGGIO, BUONA FESTA DELLA VITTORIA! ETERNA GLORIA ALL'ARMATA ROSSA E AI PARTIGIANI SOVIETICI, OLTRE OGNI STRUMENTALIZZAZIONE E CENSURA! ⭐🏳️🌈🌹
👉 "Ogni essere umano che ami la libertà deve più ringraziamenti all'Armata Rossa di quanti ne possa pronunciare in tutta la sua vita."
[Ernest Hemingway]
👉 “L’ANPI ha lo scopo di mantenere vincoli di fratellanza tra partigiani italiani e partigiani di altri paesi”.
[Statuto Nazionale ANPI, Articolo 2 lettera e)]
📌 COS'È LA FESTA DELLA VITTORIA
La Giornata della Vittoria (9 maggio), che ha nella Federazione Russa lo stesso significato che in Italia ha la Festa di Liberazione (25 Aprile), ricorda la resa senza condizioni che il Terzo Reich nazista firmò la sera dell’8 maggio in una Berlino ormai in macerie; per il fuso orario la notizia fu telegrafata a Mosca che era già il 9 maggio.
La Giornata della Vittoria è il simbolo della fine della Grande Guerra Patriottica, come viene chiamata in Russia la Seconda Guerra Mondiale.
📌 PARTIGIANI ITALIANI E PARTIGIANI SOVIETICI FIANCO A FIANCO A FIANCO
Nella Giornata della Vittoria, in Italia ricordiamo la partecipazione dei Partigiani Sovietici alla Resistenza Italiana e alla Liberazione dal nazifascismo del nostro Paese.
Oltre ad aver contribuito in modo determinante alla liberazione dell’Europa dal nazifascismo, i Sovietici diedero anche un contributo diretto alla lotta di Liberazione italiana, un tributo a tutt’oggi per lo più sconosciuto.
Erano prigionieri di guerra fuggiti dopo l’8 settembre 1943 e disertori dei terribili battaglioni-Ost della Werhmacht: entrarono nelle squadre d’assalto delle formazioni partigiane e presero parte con coraggio alle operazioni più importanti. Molti di loro persero la vita nelle nostre terre tanto lontane dalle loro, battendosi “fianco a fianco” con i partigiani italiani.
Gli storici concordano su un numero complessivo di circa 5.000 partigiani provenienti da tutte le repubbliche sovietiche.
Più di 700 combatterono nel solo Piemonte, in particolare in Val di Susa, nelle valli cuneesi e in provincia di Novara, ma anche a Torino, nell’astigiano, nell’alessandrino e nelle Langhe.
Circa 90 Partigiani Sovietici riposano ancora oggi nel Sacrario della Resistenza al Cimitero Monumentale di Torino, dove ogni anno si tiene la commemorazione.
Molti si distinsero in atti eroici e parecchi furono decorati, come Fedor Poletaev e Pore Mosulišvili, insigniti dallo Stato italiano della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Per anni anche i Partigiani grugliaschesi Fedele Varallo (19° Brigata Garibaldi) e Nello Farina (17° Brigata Garibaldi) hanno raccontato dell’esperienza e della straordinaria capacità dei compagni sovietici di restare pronti e lucidi durante battaglie e rastrellamenti.