Si Cobas Parma

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I lavoratori del sito in appalto flexilog srl  per realco hanno deciso l'apertura dello Stato di agitazione sciopero uni...
21/02/2026

I lavoratori del sito in appalto flexilog srl per realco hanno deciso l'apertura dello Stato di agitazione sciopero unitamente alla O.S SI Cobas che li rappresenta.
La situazione reale non offre alcuna garanzia per il futuro nonostante le dichiarazioni dell'assessore Paglia sulla presunta ripresa, i fondi di Realco risultano tuttora bloccati dai commissari nominati dal tribunale di Bologna, impedendo il pagamento degli stipendi ai lavoratori degli appalti oltre che della committente, questo significa che centinaia di persone stanno lavorando senza retribuzione mentre l'azienda flexilog procede con il licenziamento collettivo nei siti di Parma, Reggio Emilia e Mamiano invece di assumersi le proprie responsabilità.
Le richieste sono chiare e immediate:
1) il ritiro del licenziamento collettivo
2) lo sblocco dei fondi Realco per il pagamento degli stipendi arretrati
3) Avviamento degli ammortizzatori sociali per garantire continuità di reddito
i lavoratori non accetteranno di essere lasciati senza salario né tutele.
La mobilitazione è aperta.

Oltre alla chiusura temporanea del Sigma di via Gramsci la crisi del colosso cooperativo riguarda anche il magazzino all'Interporto. Il Si Cobas: "A oggi non esiste alcuna garanzia sugli stipendi dei mesi successivi, e i dipendenti non hanno alcuna prospettiva certa sul loro futuro"

20/11/2025

La vicenda si intreccia con quella delle Industrie Compensati Colorno. La protesta proclamata dal sindacato Si Cobas: "Quanto è accaduto è stato causato dalle società, tra loro in pessimo rapporto, e se ne devono assumere le responsabilità

Sciopero questa mattina davanti al cancello della società Sonoco di Parma.Qui la società Job Parma, che aveva prima l’ap...
20/11/2025

Sciopero questa mattina davanti al cancello della società Sonoco di Parma.
Qui la società Job Parma, che aveva prima l’appalto presso la società ICC Colorno, dopo la perdita dell’appalto aveva inviato a lavorare in Sonoco di Parma alcune lavoratrici in pianta stabile promettendo il posto di lavoro fisso.
ma la società fornitrice non ha pagato loro il mese di settembre e ottobre dell attività svolta presso questa committente, inoltre
Job Parma ha allontanato le lavoratrici perché avevano detto al proprio legale dove stavano lavorando, questo prefigura il ricatto del posto di lavoro e la situazione di stallo è voluta da Job Parma per creare disagio ai lavoratori, al fine di non liquidare il dovuto tutti i lavoratori con l' obiettivo di stancarli.

Job Parma non vuole riconoscere i licenziamenti nemmeno agli altri lavoratori presso di lei assunti prima impiegati in ICC, e ICC non li vuole più ricollocare nel suo magazzino. Sonoco è silente rispetto alle lavoratrici e Job non intende ricollocare i lavoratori in altri appalti.

Le lavoratrici chiedono la retribuzione dei mesi lavorati e chiedono la risoluzione del problema unitamente ai loro compagni.

O riassunzione presso le società, o i licenziamenti, in modo da avere la possibilità di accedere alla NASpI senza l’incertezza delle dimissioni per giusta causa.

Quanto è accaduto è stato causato dalle società, tra loro in pessimo rapporto, e se ne devono assumere le responsabilità.

Inoltre le due società devono tenere fede all’accordo siglato in Prefettura, anche per quanto riguarda l’erogazione degli stipendi con bonifico istantaneo.

Job e ICC devono garantire anche le spettanze dei mesi di ottobre e ormai novembre, e si spera che non ci siano incidenti per quel che riguarda il TFR.
Sonoco deve esercitare la responsabilità solidale per le ragazze

Le iniziative sindacali proseguiranno nel pieno diritto di sciopero e manifestazione.

In seguito a due incontri alla prefettura si è sbloccata la vertenza relativa a industria compensati Colorno e alla soci...
10/11/2025

In seguito a due incontri alla prefettura si è sbloccata la vertenza relativa a industria compensati Colorno e alla società fornitrice job Parma
I lavoratori riceveranno gli stipendi del mese di agosto di settembre TFR ultime spettanze senza chiudere alcun tombale
E diciamo quindi che la vertenza si sta concludendo positivamente

22/10/2025

La protesta degli addetti della società Job Parma davanti ai cancelli dell'Icc, Industria Compensati Colorno di San Polo Torrile

Dopo lo sciopero,l' apertura di un tavolo di trattativa con la società ICC
22/10/2025

Dopo lo sciopero,l' apertura di un tavolo di trattativa con la società ICC

C'è chi lavorava nello stabilimento dell'Industria Compensati Colorno da sei mesi, chi da dieci anni. Le voci degli addetti, che arrivano da Nigeria, India e Pakistan: "Non ho soldi nemmeno per il biglietto del bus". Ma forse si è aperto uno spiraglio

Inizia lo sciopero alla ICC Compensati di ColornoAlla ICC Compensati di Colorno è iniziato lo sciopero dei lavoratori do...
21/10/2025

Inizia lo sciopero alla ICC Compensati di Colorno

Alla ICC Compensati di Colorno è iniziato lo sciopero dei lavoratori dopo che, senza alcun preavviso, l’azienda ha deciso di espellere la società fornitrice Job Parma, lasciando a casa tutti i lavoratori.
Queste persone, che da anni garantiscono la produzione, non percepiscono due mensilità e si ritrovano oggi senza reddito né certezze.

La ICC, già da circa sei mesi, aveva introdotto all’interno dello stabilimento un’altra società fornitrice, e ora ha scelto di sostituire Job Parma con questa nuova azienda, accusando Job Parma di inadempienza.
In realtà, è la ICC stessa a non aver versato gli ultimi bonifici a Job Parma, impedendole così di pagare gli stipendi arretrati ai lavoratori.

Oggi, tra le due aziende che si rimpallano le responsabilità, a pagare sono solo i lavoratori e le loro famiglie.

Chiediamo che:

ICC e Job Parma si facciano carico insieme di salvare gli stipendi arretrati;

ICC deve riassumere i lavoratori non come precari o a tempo determinato, ma a tempo indeterminato, riconoscendo il loro impegno e gli anni di servizio.

I lavoratori non chiedono ca**tà, ma di lavorare con dignità come hanno sempre fatto

Crisi alla ICC Compensati di Colorno (Parma)La ICC Compensati di Colorno, azienda del settore legno e imballaggi, ha int...
08/10/2025

Crisi alla ICC Compensati di Colorno (Parma)

La ICC Compensati di Colorno, azienda del settore legno e imballaggi, ha interrotto senza alcun preavviso il rapporto con la società in appalto Job Parma, rifiutandosi di pagarle l’ultima fattura destinata al versamento degli stipendi dei lavoratori.
La Job Parma, a sua volta, sostiene di non avere le risorse per saldare i salari arretrati e scarica la responsabilità su ICC. Tuttavia, la responsabilità è chiaramente di entrambe le aziende: la Job Parma non ha accantonato né i fondi per il TFR né le somme necessarie a garantire i diritti dei propri dipendenti.

All’ultimo incontro tra le parti erano presenti i sindacati confederali (chiamati direttamente dalle aziende) e ADL Cobas. I sindacati di base, pur avendo la maggioranza degli iscritti, non vengono riconosciuti come interlocutori ufficiali da ICC; tra questi, SI Cobas è la sigla con il maggior numero di lavoratori coinvolti.

La Job Parma ha formalmente richiesto l’apertura della procedura di licenziamento collettivo, avviando la consultazione con tutte le organizzazioni presenti. Tuttavia, l’instabilità e l’inaffidabilità delle aziende rendono secondo SI Cobas
impossibile raggiungere un accordo realmente valido

La UIL ha proposto un incentivo economico da accompagnare ai licenziamenti, ma questa ipotesi comporterebbe per i lavoratori la rinuncia alla maggior parte delle somme dovute. Per questo motivo SI Cobas si è alzato dal tavolo unitamente i suoi scritti dichiarando di non voler avallare un’operazione che scarica ancora una volta il costo della crisi sui lavoratori.

Nel frattempo, la ICC Compensati di Colorno ha già inserito da circa sei mesi una nuova società in appalto, la VHL, che continua le lavorazioni impiegando personale precario, a tempo determinato e con condizioni peggiorative rispetto ai precedenti contratti a tempo indeterminato.

Di fronte a questa situazione complessiva, a dir poco sospetta
SI Cobas ritiene inaccettabile la sostituzione dei lavoratori storici con nuovi assunti precari.
Non si tratta solo di una questione economica, ma di dignità e giustizia.
Chi pensa che i lavoratori accetteranno in silenzio, ancora una volta, di essere calpestati, si sbaglia.

10/07/2025
10/07/2025

ATTO GRAVISSIMO A NAPOLI!!
L’ATTUAZIONE DEL DDL SICUREZZA È ANCHE QUESTO!!

MIMÌ LIBERA!! TUTTƏ LIBERƏ!! SOLIDARIETÀ A PEPPE E AI/LLE DISOCCUPATƏ IN LOTTA!

Oggi a Napoli doveva essere, per accordi presi, il click-day in cui partiva il passaggio finale per l’avviamento al lavoro di molte centinaia di disoccupati e disoccupate che per anni e anni hanno lottato per ottenerlo!

il click-day si è rivelato una truffa perché il sistema era in crash.

Questa è stata la scusa ufficiale. Dietro questa scusa, però, c’è un chiaro disegno politico delle istituzioni, con in prima fila Fratelli d’Italia, che hanno fatto di tutto per far fallire questo progetto: prima tentando di inquinare le acque con la repressione, poi violando gli impegni presi e azzerando i criteri di gestione del bando, ignorando le competenze acquisite in questi anni dalle platee 7 novembre e 167 Scampia, le quali erano state appositamente formate attraverso tirocini e stage presso cooperative qualificate.

I disoccupati/e e il Si cobas stamattina hanno reagito con rabbia, al quale le istituzioni hanno risposto con la repressione.

Ad ora sappiamo che la compagna del Si cobas Mimì Ercolano, è stata arrestata, e che Giuseppe D’Alesio, coordinatore provinciale del SI Cobas, è stato ferito e sta raggiungendo l’ospedale.

Esprimiamo tutta la solidarietà possibile e la vicinanza a tutti e tutte!

Chiediamo che Mimì sia liberata immediatamente e siamo vicini a Peppe e ai compagni e compagne colpiti da questo gravissimo atto!

Consapevoli che solo la lotta paga,

Tocca uno, tocca tuttə!!

Sì cobas Nazionale

Se paghi l'iva omessa per evasione fiscale e contributiva,Puoi sfruttare i lavoratori!!Sciopero  alla Stef di Fidenza ( ...
01/07/2025

Se paghi l'iva omessa per evasione fiscale e contributiva,Puoi sfruttare i lavoratori!!

Sciopero alla Stef di Fidenza ( Parma)
La società fornitrice di manodopera Inovys spa utilizza gli iscritti al sindacato sol Cobas per incentivare il lavoro grigio pagato attraverso voucher.
Il responsabile ricatta i nostri iscritti a tempo determinato di licenziamento se non si iscrivono al solcobas.
Un altro nostro iscritto subisce vessazioni e minacce per lo stesso motivo.
Questa società sta entrando in parecchi appalti.
Si vede che per la magistratura è più importante insistere sul contributo dell iva che sul mancato rispetto dei diritti dei lavoratori ricattati e sfruttati sul posto di lavoro.
Più di due anni ci sono voluti per arrivare all'accordo su un pdr in cui abbiamo cercato di coinvolgere inutilmente le altre sigle sindacali presenti in magazzino,desaparecidos,
proprio per arrivare a risolvere il grigio
Evidentemente la nostra epopea non è ancora finita ,quindi procederemo con lo stato di agitazione e sciopero fino a quando non saremo riusciti a stabilire all'interno di questo magazzino migliori condizioni di lavoro e a maggior ragione, di sicurezza perché pur di garantirsi il grigio l'azienda spinge sui ritmi produttivi mettendo a rischio gli operatori

Indirizzo

Viale Piacenza 1/L Parma
Parma

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:00

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