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"Cachemire rosso"di Christiana MoreauEd. NordLa storia di Cachemire rosso si snoda fra gioie e dolori, in un filo che se...
29/08/2025

"Cachemire rosso"
di Christiana Moreau
Ed. Nord
La storia di Cachemire rosso si snoda fra gioie e dolori, in un filo che senza mai spezzarsi, si dipana dalla steppa mongola fino a Prato, in Toscana. Una storia affascinante che cattura il lettore sin dalle prime pagine.
Una lettura che consiglio.

"Quello che so di te"di Nadia Terranovaed. GuandaNadia Terranova nel suo ultimo libro “Quello che so di te”, indaga  tra...
29/01/2025

"Quello che so di te"
di Nadia Terranova
ed. Guanda

Nadia Terranova nel suo ultimo libro “Quello che so di te”, indaga tra i misteri e i silenzi, della sua famiglia, tra legami di sangue e di emozioni, nella complessità della felicità della maternità, e dei suoi smarrimenti. Quella che racconta è una storia di fantasmi e di grande realtà, ciò che le donne conoscono, e non sempre riescono a esprimere… La storia di una famiglia e delle paure inconfessate che le hanno attraversate . Sarà lei a squarciare il velo che copre la mitologia di famiglia.

“Quando mia figlia sarà grande, il tempo e la verità avranno trasformato i sassi in vento, le leggende di famiglia in parole elastiche, e il dolore sarà diventato innocuo”. Una storia che mostra il legame inscindibile fra le generazioni e il bisogno di
sciogliere i nodi che le separano aprendo così il varco a nuova vita e nuove speranze. Un romanzo che parla soprattutto di donne alle donne.

"Il dio dei boschi"di Lize MooreTraduzione di Ada ArduiniEd.  NNE Nel suo romanzo di "Il dio dei boschi" ambientato nel ...
10/01/2025

"Il dio dei boschi"
di Lize Moore
Traduzione di Ada Arduini
Ed. NNE

Nel suo romanzo di "Il dio dei boschi" ambientato nel "Camp Emerson" sulle montagne Adirondack, a nord dello stato di N. Y., in un lasso di tempo che va dagli anni sessanta agli anni settanta, Liz Moore mescola thriller e dramma familiare, raccontando una comunità dove ricchezza e benessere hanno finito per ingabbiare i protagonisti prigionieri dei loro affetti, desideri e ambizioni. Con uno stile chiaro e affascinante. Il romanzo si addentra nelle contraddizioni umane intricate come una foresta impenetrabile. L'autrice consegna al lettore un ritratto memorabile della giovinezza, dell’amicizia e delle seconde possibilità che la vita concede se si ha il coraggio di cambiarne le regole. Un'opera che ho apprezzato tanto che consiglio.

"Tata"di Valerie Perrined.  E/OHo appena letto "Tata", ho trovato la trama avvincente, piena di colpi di scena. Ho amato...
29/11/2024

"Tata"
di Valerie Perrin
ed. E/O

Ho appena letto "Tata", ho trovato la trama avvincente, piena di colpi di scena. Ho amato i personaggi che si sono avvicendati e le loro storie quasi tutte ambientate in una cittadina di provincia della Borgogna in Francia. Ciò che è che mi ha lasciato perplessa é stato la scrittura che non mi è apparsa scorrevole come nelle altre opere dell'autrice, che ho apprezzato, e la prolissita' del testo che contiene anche delle ripetizioni.

"Il mio dolce gemello" di Nino Haratischwilied. MondadoriIl mio dolce gemello è  una storia di passione tra due fratella...
05/10/2024

"Il mio dolce gemello"
di Nino Haratischwili
ed. Mondadori

Il mio dolce gemello è
una storia di passione tra due fratellastri, Ivo e Stella. I due, protagonisti della storia, da bambini, vivono un'esperienza tragica di cui porteranno addosso per sempre il senso di colpa che finirà per condizionarne l' intera esistenza e costerà a Ivo la perdita della parola, che recupererà grazie solo alla fiducia nella sua "gemella" Stella. Tra i due si instaura una simbiosi malata dalla quale usciranno soltanto dopo un viaggio che li condurrà in Georgia, ricco di eventi e di incontri che condurranno Stella a guardarsi dentro e a recuperare il suo vero Io, alla possibilità di liberarsi dal senso di colpa e dalla paura che da sempre l'accompagnano e la rendono incapace di analizzare i suoi sentimenti verso Ivo. Una storia di dolore e di rinascita dove l'introspezione assume un ruolo fondamentale. Un libro scritto benissimo che consiglio. Amo questa scrittrice di cui ho già letto "L'ottava vita ( per Brilka) e " La luce che manca" e ora non vedo l'ora di leggere il libro appena pubblicato "La gatta e il generale" edito da Marsilio.

Buon Autunno!
04/10/2024

Buon Autunno!

05/05/2024

Scopri il significato de "Il cinque maggio" di Alessandro Manzoni, poesia che celebra le gesta di Napoleone, attraverso il commento di Dario Pisano.

"I giorni di Vetro"di Nicoletta VernaEd. EinaudiRedenta, protagonista della storia narrata da Nicoletta Verna,  è nata a...
25/04/2024

"I giorni di Vetro"
di Nicoletta Verna
Ed. Einaudi

Redenta, protagonista della storia narrata da Nicoletta Verna, è nata a Castrocaro il 10 giugno 1924,il giorno del delitto Matteotti. In paese si mormora che abbia la scarogna e che non arriverà nemmeno alla festa di San Rocco. Invece per la festa lei è ancora viva, mentre Matteotti viene ritrovato morto. È così che comincia davvero il fascismo, e anche la vicenda di Redenta, della sua famiglia, della sua gente. Un mondo di radicale violenza: il Ventennio, la guerra, la prevaricazione maschile ma anche di fiducia nell’umano. Redenta appare vulnerabile, agli occhi della sua famiglia e dei suoi compaesani ma resiste alla ferocia del suo tempo. È ingenua, ma il suo sguardo sbilenco vede ciò che gli altri ignorano. È un personaggio letterario magnifico. Sebbene Bruno, l’adorato amico d’infanzia che le aveva promesso di sposarla, incurante della sua «gamba matta» dovuta alla poliomielite, scompaia senza motivo, lei non smette di aspettarlo. E quando il gerarca Vetro la sceglie come sposa, il sadismo che le infligge non riesce a spegnere in lei l’istinto di salvezza: degli altri, prima che di sé. La vita di Redenta incrocia quella di Iris, partigiana nella banda del leggendario comandante Diaz, Iris che cela un segreto. Un romanzo intenso e coraggioso una storia di donne, di fragilità e di forza . Ancora una volta Nicoletta Verna mostra la sua grande abilità di scrittrice e la profondità dei suoi personaggi. Redenta e la sua voce segnano un solco indelebile nell’animo del lettore. Una lettura che consiglio vivamente.

“La quarta parete”Di Sorj Chalandon  Ed. KellerLa quarta parete come spiega lo stesso autore nel romanzo è “Una facciata...
07/03/2024

“La quarta parete”
Di Sorj Chalandon
Ed. Keller
La quarta parete come spiega lo stesso autore nel romanzo è “Una facciata immaginaria, che gli attori costruiscono a bordo scena per rafforzare l’illusione. Una muraglia che protegge i loro personaggi. Per alcuni un rimedio contro il panico. Per altri il confine del quarta reale. Un recinto invisibile, che a volte rompono con una battuta rivolgendosi alla sala”
Il messaggio di questa storia che non esito a definire straordinaria sta nella forza del teatro e nel ruolo della cultura nella vita quotidiana.
Nel romanzo si esalta, il miracolo del Teatro, che si perpetua nel tempo in modo sempre uguale e sempre diverso fin dalle origini della civiltà umana: il teatro, fattore indispensabile all’uomo, perché attraverso il teatro si può dire e vedere, perché nel teatro l’uomo afferma se stesso i suoi bisogni, il teatro è specchio, è veicolo, metafora, mediatore, costruttore della cultura e dello scambio necessario alla sua diffusione. Samuel il greco, regista teatrale, uno dei protagonisti principali della storia sa tutto questo, l’ha già vissuto durante la dittatura greca, sa che solo con un gesto di cultura si può dimostrare che gli uomini restano umani e in loro sopravvive la scintilla della pace qualunque situazione stiano vivendo. Senza tutto ciò, lo spazio è solo della barbarie, si torna alla dimensione animale, si apre a violenza, crudeltà e massacro.
L’altro tema portante del libro risiede nella fascinazione perversa esercitata dalla violenza sull’uomo. Georges, personaggio chiave della storia, sessantottino francese, dalla violenza urbana della sua giovinezza, può e vuole uscire, la rifiuta, preferisce la sua famiglia, da lui vissuta come la sua quarta parete parigina. Ma una nuova inaspettata prova lo attende deve recarsi in Libano, per onorare la promessa fatta a Samuel, suo grande amico ammalato gravemente, per allestire la recita di Antigone, nella riscrittura di Anouilh nel centro della Beirut in preda alla guerra. I dettagli erano già stati concordati e Georges deve solo confermarli: gli attori dovranno provenire dalle parti in guerra fra loro; il luogo scelto per la rappresentazione è uno spazio a cavallo fra i confini che delimitano le rispettive zone occupate; i comandanti delle fazioni devono accettare una tregua per la durata della recita; la colonna sonora deve essere il Requiem di Duruflè. Samuel aveva già predisposto tutto. Georges deve solo, riprendere i contatti con gli attori e con i capi militari, e con loro stabilire una data precisa. Poi potrà tornare a Parigi, e ripartire solo per il tempo necessario alla recita. Ma la violenza della guerra in Libano lo spiazza, lo stravolge, lo ossessiona, diventa il suo incubo.
Chalandon qui fa una denuncia del pericolo subdolo e devastante: il sangue, la morte, il massacro, possono produrre dipendenza, abbattono ogni tentativo di quarta parete e non consentono alternative. Per questo talora la narrazione si fa dura e spietata: ma bisogna descrivere, scendere nei dettagli del male, è obbligatorio vedere senza girarsi dall’altra parte. Bisogna avere il coraggio di affrontare la nostra natura fino in fondo, e ripartire per cambiarla. Ed io condivido il suo pensiero. Una lettura importante che induce sofferenza ma che aiuta a crescere a leggere la realtà con altri occhi.

"Una gioia feroce"di Sorj ChandalonEd. KellerSorj Chalandon fa un omaggio al coraggio delle donne. Quattro donne le prot...
04/02/2024

"Una gioia feroce"
di Sorj Chandalon
Ed. Keller

Sorj Chalandon fa un omaggio al coraggio delle donne. Quattro donne le protagoniste del romanzo, quattro personalità diverse. Jeanne la voce narrante, lavora in una libreria, Brigitte gestisce un locale , Assia compagna di Brigitte l'aiuta nella conduzione del locale, Melody la più giovane non lavora. Jeanne conduce un'esistenza grigia, a segnarla un grande dolore la morte del figlio ancora bambino. Accanto a lei un marito ombra Matt, un uomo in carriera, un egoista, sul quale lei non può fare affidamento alcuno. La loro vita di coppia è solo routine. La crisi scoppia quando lei scopre di avere il cancro. Lui le confessa che non può affiancarla durante la sua malattia. Jeanne è sconvolta la sua vita che scorreva su binari tranquilli non le dà più certezze. Affronta la chemioterapia con terrore, ma è proprio al centro che conosce Brigitte anche lei una paziente. Brigitte darà una svolta alla sua vita, le farà conoscere Assia e Melody. Nasce così un'amicizia che diventa una sorellanza. Le quattro donne impareranno a conoscersi, insieme affronteranno la vita. Ognuna di loro imparerà dall'altra qualcosa che le aiuterà a scavarsi dentro a riconoscersi. Insieme saranno una forza. Si faranno coinvolgere in situazioni al limite. La storia è per il lettore una grande lezione di coraggio, di umanità, di solidarietà. Ancora una volta Chalandon affronta temi scottanti, dolorosi, con un grande tatto e grande realismo con sguardo profondamente umano, mai pietistico.
Una lettura che consiglio

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