11/08/2026
“SAI” a Passirano: La verità, i fatti e l’evidente NON conoscenza dell’argomento.
La disinformazione diffusa in queste ore obbliga questa Amministrazione a fare definitiva chiarezza, prima di tutto per rispetto verso i cittadini che, in buona fede, hanno il pieno diritto di conoscere le VERE ragioni di una scelta amministrativa programmata e trasparente, la cui naturale scadenza avverrà il 31 dicembre 2026.
Al contempo, è bene che gli autori di tanta disinformazione si risparmino la figura di inutili "osservatori": i passiranesi sanno valutare benissimo da soli l'operato di un'amministrazione, senza bisogno delle lezioni dei nostalgici della poltrona politica, che liberamente se ne sono andati e che ora appaiono palesemente pentiti.
Trattandosi di un tema delicato, è doveroso fare chiarezza punto per punto, smontando ricostruzioni imprecise e attacchi personali, oltre a narrazioni di comodo del tutto fuori luogo che dimostrano solo la scarsa conoscenza delle procedure amministrative da parte di chi non si è accorto perché assente o distratto di cosa aveva condiviso
Accogliamo con profondo stupore le recenti dichiarazioni riguardanti il progetto SAI (Passirano)
Appare quantomeno contraddittorio che proprio dei soggetti che dal giugno 2024 all'agosto 2025 hanno ricoperto, (fortunatamente per i cittadini solo per un breve periodo), il ruolo di assessori, non abbiano mai sollevato alcuna perplessità o nota critica durante lo svolgimento del loro incarico.
Leggiamo con stupore l’ennesima distorta informazione divulgata da parte di chi, per oltre un anno, ha ricoperto ruoli di amministratore in Comune. Purtroppo, le dichiarazioni espresse non fanno che confermare e dimostrare l’inadeguatezza, l'impreparazione, la non conoscenza e l'immobilismo che colleghi ed uffici avevano già ampiamente riscontrato nell'operato degli ex assessori: verificando un’incolpevole (ma grave) assenza di capacità di approfondire le pratiche istituzionali.
"Passirano esce dal SAI ed è un costo zero per il Comune?"
Falso e impreciso. Chi ha amministrato ricoprendo il ruolo di assessore ai servizi sociali dovrebbe ben sapere che un progetto SAI non è semplicemente "un flusso di soldi calato dall'alto senza impegni". Gestire la titolarità di un progetto SAI comporta una responsabilità amministrativa, burocratica, legale e contabile diretta per il Comune, con un dispendio di ore di lavoro degli uffici comunali (Servizi Sociali, Ragioneria, Lavori Pubblici) tempo che viene tolto ad altri servizi essenziali per i cittadini di Passirano. Non esiste il "costo zero" quando si impegna la macchina amministrativa in convenzioni e rendicontazioni complesse.
"Passirano si isola dai Comuni vicini ed è la fine della collaborazione?"
Passirano non si isola dai comuni vicini al contrario: Insieme al nostro “Nuovo” Assessore ai Servizi Sociali dedica e dedicherà massima attenzione ed energia, alle dinamiche sociali trasversali che interessano l’intero ambito territoriale, continuando a lavorare in collaborazione anche ad una visione sovracomunale.
"Dove andranno le 6 persone? Verranno 'scaricate' sulla Parrocchia o su altri Comuni?"
In primis è sconcertante che chi ha ricoperto il ruolo di assessore ai servizi sociali, ancora oggi NON sappia che il Sai si riferisce ad un progetto comprendente ben 27 partecipanti e non 6 !
Nessuna emergenza e nessun abbandono. I progetti SAI prevedono scadenze, proroghe e fasi naturali di transizione e ricollocamento già coordinate dalla rete ministeriale e dagli enti gestori. Nessuno "scarica" nulla: il percorso dei beneficiari prosegue secondo i protocolli nazionali previsti dal Ministero. Dichiarare che la decisione lasci persone per strada o crei un danno alle realtà locali (come la Parrocchia), denota la completa NON conoscenza degli argomenti, nonostante questi fossero esclusiva competenza del medesimo assessorato ai servizi sociali, dimostrando ancora di non sapere che le parrocchie tramite la Caritas hanno uno strumento specifico denominato CAS. Ennesima dimostrazione di divulgazione di informazioni inesatte, inappropriate e strumentali, purtroppo rilasciate da chi, per ruolo ricoperto e retribuito dai cittadini, avrebbe dovuto sapere ciò che era nella sua diretta competenza, evidenziando invece una totale non conoscenza della materia e dei meccanismi di funzionamento della rete SAI.
"Perché rinunciare a un fondo di un Ministero di Centro-Destra? È una scelta ideologica?"
Premesso che il “SAI” prima denominato SPRAR inizia dal 2002 e non è stato certamente inventato dall’attuale Governo, pertanto nessun pregiudizio ideologico. L'Amministrazione valuta l'opportunità e l'efficienza degli strumenti sulla base dell'interesse primario del Paese di Passirano, non per appartenenza o posizionamento politico. Utilizzare responsabilmente i fondi e gli strumenti dello Stato significa scegliere e condividere progetti davvero sostenibili per le dimensioni della propria pianta organica e per la propria comunità.
*"Cosa si risponde agli attacchi al Vicesindaco e alle accuse di 'bias cognitivi'?"
Non è certamente questa la sede idonea per argomentare questa grave ed offensiva dichiarazione, chi lo ha fatto se ne assumerà tutte le responsabilità del caso, l’azione proseguirà nelle sedi competenti.
IN CONCLUSIONE: DALL'IMMOBILISMO ALL'AZIONE
È davvero grave che ex assessori, con addirittura le specifiche deleghe dell’argomento, pubblichino un "editto" così non veritiero, impreciso e fuorviante. A fronte di mesi trascorsi da parte di chi retribuito dai cittadini, ricopriva ruoli di amministratore con deleghe specifiche, nel più totale immobilismo, dalla metà di agosto 2025 la nuova “Squadra” (Giunta) lavora con prontezza, studiando gli atti, affrontando i problemi reali e prendendo decisioni trasparenti.
Chi continua a raccontare una realtà distorta facendo polemica quotidiana, oltre a dimostrare uno spiccato senso di inadeguatezza, non fa certamente il bene di Passirano. La NUOVA Squadra preferisce continuare a rispondere con trasparenza, competenza e fatti concreti.