10/07/2026
𝗟𝗔 𝗖𝗥𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 È 𝗨𝗡 𝗗𝗜𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢. 𝗟𝗔 𝗠𝗜𝗡𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔 𝗡𝗢.
Sono state giornate difficili, che hanno messo a dura prova la nostra comunità e la capacità di risposta dell’Amministrazione.
L’emergenza idrica causata dal guasto al sistema di telecontrollo e alle pompe del Timeto è stata finalmente superata. I disagi sono stati pesanti e la rabbia dei cittadini è comprensibile. Ma è proprio nei momenti più complessi che si misurano 𝗶𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗶𝘁à 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝗮.
Tecnici, operai, dipendenti comunali e amministratori hanno affrontato turni massacranti, lavorando senza sosta per riportare l’acqua nelle case. A ciascuno di loro va 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁à.
Persone, prima ancora dei ruoli che ricoprono. Persone che, mentre era più facile accusare, hanno scelto di lavorare e cercare soluzioni. 𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 è 𝗹𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗲 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗶 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮 𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲.
In queste stesse ore si è verificato un episodio del tutto distinto dall’emergenza idrica, ma politicamente e civilmente gravissimo.
In un post pubblico sono state rivolte al Sindaco Gianluca Bonsignore e ai suoi familiari 𝗺𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗲. Non critiche. Non contestazioni. 𝗠𝗶𝗻𝗮𝗰𝗰𝗲.
Chi ricopre un incarico pubblico deve accettare il dissenso e confrontarsi anche con le critiche più dure. Ma nessuna democrazia può tollerare che il confronto degeneri nell’intimidazione personale e nel coinvolgimento dei familiari.
𝗦𝘂 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗴𝘂𝗶𝘁à.
Per questo 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁à, 𝗲 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗔𝗱𝗲𝘀𝘀𝗼𝗣𝗮𝘁𝘁𝗶, va senza esitazioni a Gianluca Bonsignore, come Sindaco e, prima ancora, come persona.
La politica deve essere confronto, responsabilità e capacità di costruire. Si può contestare tutto, ma quando il dissenso diventa minaccia non si difende la democrazia: 𝗹𝗮 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗱𝗲𝗯𝗼𝗹𝗶𝘀𝗰𝗲.
Davanti a questa deriva, chi ha responsabilità pubbliche ha il dovere di prendere posizione. 𝗖𝗼𝗻 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮.
Salvatore Sidoti