Liceo "Vittorio Emanuele III" - Patti

Liceo "Vittorio Emanuele III" - Patti Liceo Classico, Scientifico e Linguistico "Vittorio Emanuele III" - Patti

SCUOLE APERTE: IL TERRITORIO DIVENTA UNA “CASA COMUNE”!Si è concluso il 5 giugno il modulo “Ambiente e Diversità” del pr...
09/06/2026

SCUOLE APERTE: IL TERRITORIO DIVENTA UNA “CASA COMUNE”!

Si è concluso il 5 giugno il modulo “Ambiente e Diversità” del progetto PR Sicilia “Scuole aperte per il territorio” (Terza Finestra), un viaggio straordinario che ha coinvolto i nostri studenti degli indirizzi Scienze Umane e dello Scientifico.

Fortemente sostenuto dal dirigente scolastico Domenico Maiuri, che promuove una scuola sempre più aperta al dialogo con il territorio e alle esperienze formative sul campo, il percorso ha offerto agli studenti un'importante occasione di crescita culturale e personale.

Guidati dall’esperto Gaetano Cacciolo e dalle tutor d’eccezione, le prof.sse Maria Basilia Gugliotta e Antonietta Caputo, i ragazzi hanno esplorato il territorio non come semplici spettatori, ma come protagonisti attivi, scoprendone il potenziale di inclusione e cambiamento.

Le tappe di questa avventura itinerante hanno rivelato tesori culturali, tradizioni e bellezze naturali:

Patti Marina: tra cultura marinara, laboratori sul posto e l’antica tradizione della ceramica locale.

Centro Storico di Patti & Tindari: tra rovine che “parlano” e musei, dall’ex Convento di S. Francesco al parco archeologico.

Montagnareale e Sorrentini: alla scoperta dell’“oro giallo” e della tradizione del “Santo che balla”.

Oliveri & Marinello: storia della Tonnara e biodiversità della Riserva Naturale.

Ficarra e Villa Piccolo: immersi nell’“oro verde”, tra Palazzo Milio e le atmosfere dei Gattopardi.

Un grande applauso a tutti gli studenti che hanno dimostrato che la scuola, quando si apre al territorio, diventa motore di crescita, inclusione e pensiero critico!

Un sentito ringraziamento agli Enti e alle Associazioni che hanno reso possibile questo progetto: Comuni di Patti, Oliveri, Montagnareale e Ficarra; Pro Loco di Tindari; Centro Studi New Agorà-Oliveri; Filo della Memoria; Italia Nostra presidio Nebrodi.

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🌍 Conoscersi per crescere: successo dello scambio alla pari tra il Liceo "Vittorio Emanuele III" - Patti  Patti e il Lic...
06/06/2026

🌍 Conoscersi per crescere: successo dello scambio alla pari tra il Liceo "Vittorio Emanuele III" - Patti Patti e il Liceo "Vincenzo Monti" Cesena.

Si è conclusa con entusiasmo la seconda annualità del progetto “Scambio alla pari in Italia”, che ha visto protagonisti i nostri studenti e le classi seconde del Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena.

Un’esperienza di dieci giorni, tra soggiorni nelle famiglie ospitanti e visite culturali, che ha permesso ai ragazzi di conoscere realtà diverse, confrontarsi con nuovi modi di vivere la scuola e il tempo libero, e creare legami autentici basati sul dialogo e sulla condivisione.

Gli studenti ospiti hanno partecipato con i nostri studenti a escursioni a Cefalù, Tindari e Siracusa, assistendo anche a uno spettacolo della prestigiosa rassegna dell’INDA, vivendo momenti di grande valore culturale e formativo.

Un sentito ringraziamento al Dirigente Scolastico Domenico Maiuri e alla Dirigente del Liceo Classico “Vincenzo Monti” di Cesena, Maria Silvia Arcuti, che hanno creduto nel valore di questa iniziativa e ne hanno sostenuto la realizzazione

Un ringraziamento speciale va rivolto dalle due scuole alle famiglie ospitanti, che hanno aperto le loro case e il loro cuore, rendendo lo scambio un’esperienza intensa e memorabile, e ai docenti che hanno accompagnato gli studenti in tutte le fasi dell’iniziativa.

Questo progetto ha aiutato i ragazzi a sviluppare capacità di ascolto, collaborazione, adattamento e comunicazione efficace, insegnando soprattutto l’importanza di incontrare e conoscere l’altro, valorizzando la diversità come risorsa.

Il successo dello scambio conferma il valore educativo di iniziative come questa: crescere, divertirsi e costruire amicizie durature non ha prezzo! 💫

Non dimentichiamo, inoltre, che attività come queste rappresentano un'opportunità preziosa non solo per gli studenti, ma anche per le scuole coinvolte: l'incontro tra due licei provenienti da contesti diversi favorisce infatti il confronto e lo scambio di idee su aspetti organizzativi e didattici, dall'orario scolastico alla partecipazione ai progetti, dalle risorse disponibili alle buone pratiche educative, arricchendo entrambe le comunità scolastiche. 📚💡

Già pensiamo al prossimo anno!

🎭 Il teatro che interroga: Antigone tra giustizia, coscienza e responsabilità.Oggi i nostri studenti hanno assistito, in...
05/06/2026

🎭 Il teatro che interroga: Antigone tra giustizia, coscienza e responsabilità.

Oggi i nostri studenti hanno assistito, insieme a un gruppo-ospite del liceo "Vincenzo Monti" di Cesena, alla rappresentazione dell'Antigone di Sofocle nella potente regia di Robert Carsen al Teatro Greco di Siracusa.

Tra macerie, polvere, sacchi funerari e soldati, Carsen costruisce uno spazio scenico essenziale e inquietante che richiama i conflitti del nostro tempo. Una guerra senza nome, che potrebbe essere ovunque. Un mondo in cui qualcuno decide chi merita onore, pietà e memoria.

In questo scenario si staglia la figura di Antigone, che rifiuta di piegarsi a una legge che considera ingiusta e sceglie di seguire la propria coscienza. La sua voce attraversa i secoli con parole che conservano una straordinaria forza:
«Οὔτοι συνέχθειν, ἀλλὰ συμφιλεῖν ἔφυν»
*Non sono nata per condividere l’odio, ma l’amore.
Accanto al suo, il discorso di Emone risuona come un invito alla saggezza e all’ascolto. Rivolgendosi al padre Creonte, il giovane ricorda che nessuno possiede da solo la verità e che chi resta rigido finisce per spezzarsi, proprio come gli alberi che resistono alla tempesta soltanto se sanno piegarsi al vento.
A oltre duemila anni dalla sua scrittura, Antigone continua a interrogarci sul rapporto tra legge e giustizia, coscienza e autorità, responsabilità individuale e bene comune.

Un'esperienza intensa che ha permesso ai nostri ragazzi di confrontarsi con una delle domande più profonde del teatro di tutti i tempi: cosa avremmo il coraggio di fare e cosa saremmo disposti a difendere se ciò che riteniamo giusto entra in conflitto con ciò che ci viene imposto?

📚 Oltre il disincanto l'ottimismo della responsabilità educativa.Si è svolto oggi l'incontro di lettura dedicato al roma...
04/06/2026

📚 Oltre il disincanto l'ottimismo della responsabilità educativa.

Si è svolto oggi l'incontro di lettura dedicato al romanzo "Una promessa a Berlino" del prof. Luciano Armeli Iapichino, docente del nostro Istituto, che ha dialogato con gli studenti delle classi partecipanti in un confronto ricco di spunti culturali e riflessioni sull'attualità.

Nel corso dell'incontro, l'autore ha rivolto ai giovani una vera e propria sfida culturale ed esistenziale: recuperare la capacità di meravigliarsi e di stupirsi davanti al mondo. Richiamando la lezione di Aristotele nella "Metafisica", ha ricordato come proprio dalla meraviglia nasca la conoscenza e come la curiosità rappresenti il primo passo verso la comprensione della realtà.
Particolarmente intenso è stato il suo invito a non cedere alla connivenza, all'indifferenza e all'abitudine di osservare il mondo da una distanza rassicurante. Il professore ha esortato gli studenti a non "murarsi vivi" dietro gli schermi dei cellulari, i visori e le molteplici barriere digitali che rischiano di alterare il rapporto autentico con la realtà. Vivere le emozioni, coltivare relazioni vere, osservare il tempo con spirito critico. Insomma, un'esortazione a essere protagonisti consapevoli della propria epoca, spettatori attenti degli eventi che attraversano la società, capaci di leggere il presente senza filtri e senza rinunciare alla propria libertà di pensiero.

Un sentito ringraziamento al prof. Luciano Armeli Iapichino per il confronto, alla prof.ssa Antonella Molica Franco per la sua lettura attenta e coinvolgente del romanzo e a tutti gli studenti e docenti che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, trasformando l'incontro in un'occasione concreta di crescita e cittadinanza attiva.

🌟📐🏆 Due giovani eccellenze portano in alto il nome della nostra scuola! 🏆📐🌟Siamo orgogliosi di celebrare il brillante pe...
04/06/2026

🌟📐🏆 Due giovani eccellenze portano in alto il nome della nostra scuola! 🏆📐🌟

Siamo orgogliosi di celebrare il brillante percorso di due studentesse del primo anno di liceo: Laura Maria Alessandro della 1A liceo Classico e Maria Pia Salvo 1A liceo Scientifico, che hanno conquistato l'accesso alle Finali Nazionali dei Giochi Matematici del Mediterraneo e dei Giochi Matematici Bocconi, confrontandosi con i migliori studenti provenienti da tutta Italia.
Dopo aver superato con successo le diverse fasi di selezione, le nostre alunne si sono confrontate con i migliori giovani talenti d'Italia in due delle più prestigiose competizioni matematiche nazionali. La Finale Nazionale dei Giochi Matematici del Mediterraneo si è svolta a Palermo 17 maggio 2026, mentre la Finale dei Campionati Internazionali di Giochi Matematici si è tenuta presso l'Università Bocconi di Milano il 30 maggio 2026.

Essere presenti a questi appuntamenti rappresenta un traguardo di grande valore, frutto di studio, dedizione, passione e notevoli capacità logiche. Le nostre studentesse hanno affrontato questa sfida con entusiasmo, determinazione e spirito di confronto, portando con orgoglio il nome della nostra scuola in contesti di eccellenza riconosciuti a livello nazionale.

La partecipazione alle finali rappresenta già di per sé un successo prestigioso e motivo di grande soddisfazione per tutta la nostra comunità scolastica. Le nostre studentesse hanno dimostrato che curiosità, costanza e amore per la conoscenza possono aprire la strada a traguardi importanti fin dai primi anni del percorso liceale: la matematica non è solo numeri e formule, ma anche creatività, logica e desiderio di mettersi in gioco.

A loro va il nostro più caloroso applauso per aver rappresentato la scuola con competenza, entusiasmo e passione, diventando un esempio positivo per tutti i compagni.
👏 Bravissime! Siamo fieri di voi e dei risultati che avete raggiunto.

03/06/2026
31/05/2026
Edgar Morin: un maestro del pensiero per il nostro tempoCon profonda commozione il nostro liceo si unisce all' omaggio a...
30/05/2026

Edgar Morin: un maestro del pensiero per il nostro tempo

Con profonda commozione il nostro liceo si unisce all' omaggio a Edgar Morin, scomparso il 29 maggio 2026 all'età di 104 anni. Con lui se ne va una delle più grandi coscienze intellettuali del Novecento e del XXI secolo, un pensatore che ha attraversato un secolo di storia senza mai smettere di interrogarsi sul destino dell'umanità, sul valore della conoscenza e sulla responsabilità dell'educazione.
Morin non è stato soltanto un filosofo, un sociologo o un antropologo. È stato, soprattutto, un instancabile costruttore di ponti tra saperi diversi. In un'epoca segnata dalla frammentazione delle conoscenze, ha dedicato la sua vita a mostrare che comprendere il mondo significa imparare a collegare ciò che appare separato. Per questo il suo nome è indissolubilmente legato al concetto di pensiero complesso, una delle più significative eredità culturali del nostro tempo.
La grande intuizione di Morin nasce da una constatazione semplice ma rivoluzionaria: la realtà non è fatta di elementi isolati, ma di relazioni, connessioni, interdipendenze. La conoscenza moderna, pur avendo prodotto straordinari progressi scientifici, ha spesso suddiviso il sapere in discipline sempre più specializzate, perdendo di vista il quadro d'insieme.
Contro questa tendenza, Morin ha proposto una "riforma del pensiero". Comprendere un fenomeno significa coglierne la complessità, riconoscere che ogni problema umano coinvolge dimensioni biologiche, psicologiche, culturali, sociali, economiche e storiche. Nessuna disciplina, da sola, può esaurire la comprensione della realtà.
La sua opera monumentale, La Méthode, sviluppa proprio questa visione, mostrando come ordine e disordine, certezza e incertezza, individuo e società non siano opposti inconciliabili ma dimensioni che convivono e si alimentano reciprocamente.
Una lezione fondamentale per la scuola
Tra tutti i campi influenzati dal pensiero di Morin, l'educazione occupa un posto centrale. Egli riteneva che la scuola non dovesse limitarsi a trasmettere nozioni, ma aiutare i giovani a comprendere il mondo nella sua complessità.
Nei suoi scritti dedicati all'educazione, come I sette saperi necessari all'educazione del futuro e La testa ben fatta, sosteneva che la vera sfida educativa fosse formare persone capaci di collegare conoscenze diverse, affrontare l'incertezza, sviluppare spirito critico e senso di responsabilità verso la comunità umana.
Questa prospettiva continua a ispirare docenti di ogni disciplina. In Morin, gli insegnanti trovano un invito a superare i confini rigidi delle materie scolastiche e a costruire percorsi di apprendimento che mettano in dialogo scienze, filosofia, letteratura, storia e arte. La sua pedagogia è una pedagogia dell'incontro, della relazione e della curiosità.
Per molti giovani che si avvicinano alla filosofia, Morin rappresenta una scoperta entusiasmante. Il suo pensiero mostra che la filosofia non è una disciplina lontana dalla vita, ma uno strumento per comprendere i problemi concreti del presente: le crisi ambientali, le trasformazioni tecnologiche, le disuguaglianze sociali, i conflitti culturali.
Morin insegna che la ricerca della verità richiede umiltà. Nessuna teoria può spiegare tutto. Nessuna ideologia possiede tutte le risposte. Il dubbio, l'autocritica e il dialogo diventano così condizioni essenziali della conoscenza. Proprio per questo il suo messaggio risuona con particolare forza tra gli studenti: invita a pensare in modo autonomo, a non accontentarsi delle semplificazioni e a coltivare uno sguardo aperto sulla complessità del reale.
La biografia di Morin attraversa alcuni dei momenti più drammatici della storia contemporanea. Ha partecipato alla Resistenza francese contro il nazismo, è stato testimone delle tragedie e delle speranze del Novecento ed è rimasto fino agli ultimi giorni impegnato nel dibattito pubblico sui grandi problemi dell'umanità.
Il suo umanesimo non era astratto. Era fondato sulla consapevolezza che tutti gli esseri umani condividono un destino comune. Per questo parlava di una "comunità di destino planetaria", richiamando l'attenzione sulla necessità di affrontare insieme le sfide globali: la crisi ecologica, le guerre, le disuguaglianze e le trasformazioni tecnologiche.
In un tempo in cui prevalgono spesso semplificazioni, contrapposizioni e risposte immediate, il lascito di Edgar Morin appare più attuale che mai. Egli ci ha insegnato che comprendere è più importante che giudicare, che collegare è più importante che dividere, che educare significa preparare le nuove generazioni ad affrontare la complessità del mondo senza paura.
Come comunità scolastica, desideriamo ricordarlo non soltanto come un grande intellettuale, ma come un maestro di pensiero e di umanità. Le sue opere continueranno a parlare agli insegnanti che cercano una scuola più aperta e interdisciplinare e agli studenti che scoprono nella filosofia uno strumento per interpretare criticamente il presente.
La sua voce si è spenta, ma resta viva la sua lezione più preziosa: imparare a pensare la complessità per costruire un futuro più umano, più consapevole e più solidale.
"La conoscenza è un'avventura incerta che comporta in sé stessa, permanentemente, il rischio dell'illusione e dell'errore." — Edgar Morin.

Oltre le barriere dello sguardo: il Liceo "Vittorio Emanuele III" di Patti celebra il coraggio e la bellezza con Frances...
30/05/2026

Oltre le barriere dello sguardo: il Liceo "Vittorio Emanuele III" di Patti celebra il coraggio e la bellezza con Francesco Saporito.

Un caffè “sotto un nespolo” per volare alto e sfidare il silenzio.

Ci sono mattinate in cui la scuola smette di essere solo un luogo di istruzione e si trasforma in un vibrante laboratorio di umanità, un presidio di cittadinanza attiva e una cassa di risonanza per le emozioni più profonde. È quanto accaduto presso il Teatro "Beniamino Joppolo", cornice della manifestazione conclusiva del progetto di lettura che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse di tutti gli indirizzi del Liceo “Vittorio Emanuele III” di Patti.
Al centro dell’evento, la restituzione dei lavori ispirati al libro Febronia è passata da qui, un’opera di straordinaria valenza etica e civile scritta da Francesco Saporito.
La presenza dell'autore in teatro è stata il momento più toccante dell'intera giornata. Saporito, affetto da SLA, ha partecipato all'incontro supportato con assoluta dedizione dallo staff infermieristico e sostenuto dal Prof. Alessandro Greco, che ha collaborato attivamente alla produzione del libro, testimoniando come la cultura possa farsi concreto atto d'amore e di resistenza. Accanto a loro, una figura chiave del territorio: Teodoro Cafarelli, titolare della libreria "Capitolo 18", partner fondamentale in questo cammino di promozione della lettura.
Sotto la guida del Prof. Gaetano Cacciolo e di un affiatato team di docenti di Lettere, Sostegno e Filosofia (N. Bartolone, S. Buttò, A. Calabrese, C. Fazio, K. Giunta, G. Galvagno, M. Gugliotta, D. Ingrassia, A. Molica Franco, F. Ponticello), i ragazzi e le ragazze hanno scavato nelle pagine del romanzo.
I nostri discenti si sono lasciati incantare dalle atmosfere sospese del "terrazzo di Febronia", dove tra l'ombra del nespolo e i sapori della tradizione siciliana si consumano i pasti ma anche le riflessioni più intime. Gli studenti hanno analizzato la figura di Tano, il protagonista diversamente abile capace di sviluppare uno sguardo "altro" sul mondo, rovesciando la fragilità in una prospettiva d'osservazione privilegiata, potente e profonda.
La "restituzione", risultante di un’attività sinergica fra il dipartimento di lettere e quello di filosofia, che ha coinvolto gli studenti di tutti gli indirizzi dell’istituto, è stata un’esplosione di talento, sensibilità e rielaborazione critica. Non semplici compiti scolastici, ma veri e propri linguaggi d'arte:
• Book-trailer cinematografici, drammatizzazioni e graphic novel cariche di suggestione visiva;
• Sottofondi e composizioni musicali che hanno dato voce e ritmo ai silenzi del testo;
• Lettere accorate indirizzate direttamente a Tano e Febronia, ponti emotivi gettati tra la realtà e la finzione letteraria.
"I nostri studenti e le nostre studentesse sono stati i veri protagonisti della mattinata, dimostrando una capacità critica e una sensibilità fuori dal comune," ha commentato la Prof.ssa Marilia Gugliotta, che ha portato i saluti del Dirigente Scolastico, Dott. Domenico Maiuri. “Hanno saputo cogliere l'essenza del messaggio di Francesco Saporito: la disabilità non è un limite della persona, ma un punto di vista diverso che arricchisce chiunque abbia il coraggio di mettersi in ascolto."
L’evento, spin off del progetto di “Un caffè con le parole” (ex progetto lettura) , ha segnato il culmine di un ampio e ambizioso piano di lavoro sinergico e collettivo, che mira a rendere familiare la letteratura per i ragazzi come bere il caffè con un amico e nel corso di questo anno scolastico ha mobilitato complessivamente oltre 400 studenti tra biennio e del triennio. Un percorso straordinario alla scoperta della memoria del proprio territorio, capace di rinsaldare le radici e il senso di appartenenza nelle nuove generazioni.
La mattinata si è chiusa in un clima di profonda commozione, ma soprattutto con una certezza: quando la letteratura incontra la vita vera, le barriere – siano esse architettoniche, fisiche o mentali – semplicemente svaniscono. Leggendo tra le righe di Francesco Saporito, il Liceo "Vittorio Emanuele III" ha stimolato nei suoi ragazzi la fantasia, il desiderio di volare alto e di esplorare le profondità del proprio animo, confermando il suo ruolo di guida nel formare cittadini consapevoli, capaci di guardare il domani con gli occhi della solidarietà, del coraggio e della bellezza.

Indirizzo

Via Trieste 43
Patti
98066

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