14/11/2018
"Sos antigos nariant.."
nelle campagne di esisteva, un tempo, un castello denominato Giropala.
Nel XIX secolo l’Angius scriveva che alla foce della valle di “Settefonti”, sulla vetta di un dosso,
sorgeva un maniero del quale la popolazione circostante non ricordava più il nome. A suo avviso,
questa rocca doveva senz’altro essere “il castello di Girapala”. Le opinioni sulla costruzione del castello da parte dell’Angius erano quelle che vedevano l’edificio “eretto per vietare l’ingresso nella valle a quelli che venissero di là del Tirso” o che il castello fu
edificato “quando nel regno arborense non valeva l’autorità d’un solo, quando la provincia era divisa
tra diversi signori e tiranni, poco rispettosi dell’imperio del giudice”. Il di Giropala, presente nelle fonti antiche e nelle vecchie carte geografiche, è oggi
scomparso.
Citato come Girapala, Gerapala o Girapla, il toponimo è di probabile origine preromana ma di
etimologia oscura. Ad oggi è completamente scomparso e se ne dubita persino l’identificazione.
Probabilmente è più ovvio ritenere che il castello di Girapala facesse parte dell’importante sistema
difensivo del Regno d’Arborea, ma altresì che la costruzione del forte risalirebbe al periodo in cui, nel
giudicato d’ , governavano in condomio più sovrani.
Tale fortificazione non era un piccolo baluardo per la sorveglianza e la difesa di qualche strada; bensì
come avvalorano alcune fonti in cui è citato si trattava di un castrum poderoso ben dislocato e ben
fornito e simbolo della presenza della di nell’ .
La fortificazione, abbandonata a se stessa, scomparirà dalla scena politica e col passare dei secoli
verrà probabilmente distrutta o smantellata.