30/08/2026
CCR in localitΓ Pretara: trasparenza, fatti e qualche domanda al consigliere Morelli
In merito alla sortita del consigliere di minoranza Morelli, che insinua "ππππππ πππ½ππ ππ πππΌ ππΎππππΌ πΎππ ππππππΌππΌ πππΌπππΌπππππΌ" a proposito dellβiniziativa per la realizzazione di un Centro Comunale di Raccolta (CCR) in localitΓ Pretara, riteniamo doveroso fare chiarezza.
Non per alimentare una polemica, ma per una ragione molto piΓΉ semplice: π¦πͺππ£ππ€ π¨π π₯ππ§π‘π ππ πππ©π©ππππ£π, π ππͺπππ π«ππ£π£π€ πππππ§ππ©π ππ€π£ π πππ©π©π π π‘π βπ€π’ππ§πβ π«ππ£π£π€ ππ‘π‘πͺπ’ππ£ππ©π ππ€π£ π‘π π©π§ππ¨π₯ππ§ππ£π―π.
Da decenni il Comune di Paupisi, come molti comuni limitrofi, si adopera per realizzare unβisola ecologica sul proprio territorio. Per anni, tuttavia, ogni tentativo non Γ¨ andato a buon fine.
Oggi, finalmente, questa Amministrazione Γ¨ riuscita, attraverso lβEnte dβAmbito per il Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani della Provincia di Benevento (EdA), a rendere possibile la realizzazione di un πΎππ£π©π§π€ πΎπ€π’πͺπ£ππ‘π ππ πππππ€π‘π©π πππ£ππ£π―πππ©π€ π₯ππ§ 720.406,62 ππͺπ§π€ ππ©π©π§ππ«ππ§π¨π€ ππ‘ ππ€π£ππ€ π₯ππ§ π‘π€ ππ«ππ‘πͺπ₯π₯π€ π π‘π πΎπ€ππ¨ππ€π£π (πππΎ) 2021-2027, senza alcun onere economico a carico del Comune.
Un risultato concreto, non uno slogan.
Il nuovo CCR rappresenterΓ unβimportante infrastruttura al servizio della comunitΓ : migliorerΓ sensibilmente la raccolta differenziata, contribuirΓ a contrastare lβabbandono dei rifiuti, renderΓ piΓΉ efficiente il servizio ambientale, la riduzione sulle bollette TARI e potrΓ creare nuove opportunitΓ occupazionali legate alla gestione, alla manutenzione e alle attivitΓ connesse.
Il consigliere Morelli dichiara di non essere contrario alla realizzazione del CCR. Ne prendiamo atto.
Proprio per questo, perΓ², ci sorprende il tentativo di alimentare dubbi e perplessitΓ su unβopera che, invece, merita di essere conosciuta per quello che realmente Γ¨.
E allora, per evitare che una struttura destinata a migliorare il servizio venga raccontata come qualcosa che non Γ¨, rispondiamo alle domande piΓΉ frequenti.
Che cosβΓ¨ un Centro Comunale di Raccolta?
Il CCR Γ¨ unβarea organizzata e controllata nella quale i cittadini possono conferire, in appositi contenitori, materiali differenziati prima del loro avvio agli impianti di recupero.
ππ€π£ π πͺπ£π πππ¨πππ§πππ. ππ€π£ π πͺπ£ ππ’π₯πππ£π©π€ ππ£ππͺπ¨π©π§πππ‘π ππ π©π§ππ©π©ππ’ππ£π©π€ πππ π§ππππͺπ©π.
Γ, semplicemente, un servizio a disposizione dei cittadini per rendere piΓΉ semplice, ordinata ed efficace la raccolta differenziata.
Il conferimento sarΓ a pagamento?
πΌπ¨π¨π€π‘πͺπ©ππ’ππ£π©π π£π€.
Nel nuovo Centro Comunale di Raccolta sarΓ possibile conferire gratuitamente le principali tipologie di rifiuti differenziati.
Quali rifiuti potranno essere conferiti?
I cittadini potranno conferire numerose tipologie di rifiuti differenziati, tra cui:
β carta e cartone;
β plastica;
β metalli;
β vetro;
β indumenti;
β potature e materiali vegetali;
β rifiuti ingombranti;
β legno;
β elettrodomestici e apparecchiature elettroniche;
β pile e batterie;
β medicinali scaduti;
β toner e cartucce per stampanti;
β oli vegetali di provenienza domestica.
Non potranno invece essere conferiti rifiuti organici, indifferenziati, rottami o parti di autovetture.
CβΓ¨ il rischio di cattivi odori?
ππ€.
Nei CCR non vengono raccolti rifiuti organici né rifiuti indifferenziati, cioè le frazioni che possono generare cattivi odori.
Si tratta di strutture destinate al conferimento di materiali differenziati, sottoposte ai necessari controlli e senza le caratteristiche proprie degli impianti che trattano rifiuti organici o indifferenziati.
La struttura comporterΓ un aumento del traffico veicolare?
ππ€.
Il conferimento sarΓ effettuato direttamente dai cittadini negli orari stabiliti di apertura. Il gestore accederΓ periodicamente per il ritiro dei contenitori pieni e il trasferimento dei materiali agli impianti di recupero.
Un CCR puΓ² favorire lβabbandono dei rifiuti?
Γ vero esattamente il contrario.
Un Centro Comunale di Raccolta π₯π§ππ¨πππππ©π€ π π«ππππ€π¨π€π§π«πππ‘πππ©π€ offre ai cittadini un luogo facilmente accessibile nel quale conferire correttamente ingombranti, potature e altri materiali.
Per questo puΓ² rappresentare un deterrente concreto contro gli abbandoni abusivi che, purtroppo, ancora oggi deturpano le nostre strade e il nostro territorio.
I CCR sono strutture rumorose?
ππ€.
Non vi si svolgono attivitΓ di lavorazione o trasformazione dei materiali: si tratta di conferimento e raccolta.
Anche gli orari di apertura saranno organizzati in modo da evitare disagi alla popolazione.
Il CCR comprometterΓ la qualitΓ paesaggistica dellβarea?
Anche in questo caso, la realtΓ Γ¨ ben diversa da quella che qualcuno sembra voler rappresentare.
Lβarea individuata, che tutti conoscono, π«ππ§π¨π π€πππ ππ£ πͺπ£π π¨ππ©πͺππ―ππ€π£π ππ ππ«ππππ£π©π ππππ§πππ€ ππ’ππππ£π©ππ‘π.
La realizzazione del CCR puΓ² quindi diventare unβoccasione di riqualificazione, attraverso un progetto sviluppato secondo criteri di sostenibilitΓ ambientale e che prevede, tra lβaltro, una barriera verde con vegetazione autoctona destinata a mitigare lβimpatto paesaggistico.
Insomma, trasformare unβarea oggi degradata in uno spazio organizzato, controllato e riqualificato non sembra esattamente una proposta da avversare.
E veniamo alla cosiddetta βzona rossaβ
Anche su questo punto Γ¨ necessario ristabilire la veritΓ dei fatti.
La localizzazione e la fattibilitΓ tecnica del Centro di Raccolta in localitΓ Pretara sono state giΓ ampiamente valutate in passato.
Non Γ¨ un dettaglio irrilevante: π£ππ‘ 2013 ππͺ ππ₯π₯π§π€π«ππ©π€ ππ‘ π₯π§π€πππ©π©π€ πππππ£ππ©ππ«π€ ππ€π£ πππ‘ππππ§ππ―ππ€π£π ππ πππͺπ£π©π π£. 66 πππ‘ 22/10/2013, che alleghiamo.
Nella riproposizione dellβintervento, il tecnico progettista del CCR ha ritenuto fattibile la realizzazione sotto il profilo tecnico ed economico, non rilevando vincoli fisici tali da impedirne la realizzazione.
Naturalmente, questo non significa che i lavori possano partire senza le necessarie verifiche.
Il Comune di Paupisi Γ¨ infatti assoggettato a diversi strumenti di pianificazione e, per qualsiasi intervento che comporti una trasformazione del territorio, Γ¨ necessario predisporre un progetto esecutivo corredato di tutti i pareri previsti.
ππ€ π¨π©ππ¨π¨π€ π«ππ‘π, π€π«π«πππ’ππ£π©π, π₯ππ§ ππ‘ πΎπΎπ.
I lavori potranno essere avviati esclusivamente dopo lβacquisizione di tutti i pareri e delle autorizzazioni necessarie.
Per quanto riguarda in particolare la zona R4, richiamata dal consigliere Morelli, il piano vigente giΓ nel 2013 vieta qualsiasi trasformazione dello stato dei luoghi sotto il profilo morfologico, infrastrutturale ed edilizio, π¨ππ‘π«π€ specifiche eccezioni, tra cui la:
realizzazione di nuove infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico riferite a servizi essenziali non delocalizzabili, purchΓ© lβopera sia progettata ed eseguita in misura adeguata al rischio dellβarea e la sua realizzazione non concorra ad incrementare il carico insediativo e non precluda la possibilitΓ di attenuare e/o eliminare le cause che determinano le condizioni di rischio.
Prescrizioni che, secondo le valutazioni tecniche effettuate, risultano congruenti con lβintervento proposto.
CβΓ¨ poi un altro elemento che forse merita di essere ricordato.
Tra le condizioni richieste dallβEdA per la realizzazione del CCR vi Γ¨ che il sito individuato, oltre a possedere specifici requisiti in termini di dimensioni, accessibilitΓ e caratteristiche tecniche, π¨ππ ππΓ‘ ππ π₯π§π€π₯π§πππ©Γ‘ ππ€π’πͺπ£ππ‘π.
Alla luce di tali requisiti, lβunico sito risultato compatibile Γ¨ quello di localitΓ Pretara.
Una domanda, allora, al consigliere Morelli
Considerata la sua ultradecennale esperienza amministrativa, ππ€π£π€π¨ππ πͺπ£ ππ‘π©π§π€ π¨ππ©π€ ππ π₯π§π€π₯π§πππ©Γ‘ ππ€π’πͺπ£ππ‘π πππ π₯π€π¨π¨ππππ ππ‘π π¨π©ππ¨π¨π π§ππ¦πͺππ¨ππ©π π πππ π¨ππ ππ‘π©ππ§π£ππ©ππ«π€ π π₯π§ππππ§ππππ‘π π π¦πͺππ‘π‘π€ ππ ππ§ππ©ππ§π?
Se sì, lo dichiari pubblicamente.
Questa Amministrazione sarΓ ben lieta di valutarlo e, se tecnicamente compatibile, di prendere in considerazione la delocalizzazione dellβintervento prima della redazione del progetto esecutivo.
Se invece la risposta Γ¨ no, e considerato che lo stesso consigliere ha dichiarato di non essere contrario alla realizzazione del CCR, allora diventa difficile comprendere quale sia lβutilitΓ di una polemica costruita su dubbi che i fatti e le procedure amministrative possono tranquillamente chiarire.
A meno che lβobiettivo non sia semplicemente quello di βavvelenare i pozziβ.
Ma cβΓ¨ unβaltra domanda che merita una risposta:
Il consigliere Morelli oggi chiede trasparenza sulla localizzazione del CCR.
Legittimo.
Ma allora ci chiediamo:
πππ§ππΓ© π£π€π£ ππ πππ©π©π€ π¨ππ£π©ππ§π π‘π π¨πͺπ ππͺπ©π€π§ππ«π€π‘π π«π€ππ π£ππ‘ 2013, π¦πͺππ£ππ€ ππͺ ππ₯π₯π§π€π«ππ©π€ π‘π€ π¨π©ππ¨π¨π€ π₯π§π€πππ©π©π€?
Dunque, oggi la domanda sorge spontanea: cosa Γ¨ cambiato?
Il CCR del 2013 era accettabile e quello di oggi, sostanzialmente lo stesso intervento, improvvisamente diventa fonte di βtroppe ombreβ?
E ancora:
πππ§ππΓ© π£π€π£ π¨π Γ© π₯π€π¨π©π€ ππ‘ π₯π§π€ππ‘ππ’π πππ‘π‘π π―π€π£π π§π€π¨π¨π π¦πͺππ£ππ€, π¨πͺπ‘π‘π π¨π©ππ¨π¨π ππ§ππ, π‘βπΌπ’π’ππ£ππ¨π©π§ππ―ππ€π£π ππ ππͺπ ππ§π ππͺπ©π€π§ππ«π€π‘π ππ¨π₯π€π£ππ£π©π, π£ππ‘ 2015 π ππ£ π₯πππ£π ππ’ππ§πππ£π―π ππ‘π‘πͺπ«ππ€π£ππ‘π, ππ«π«πΓ³ ππ£πππ£π©π π‘ππ«π€π§π ππ’π₯πππ£ππ£ππ€ πππ‘π‘π πππ¨π¨π ππ€π’πͺπ£ππ‘π πππ£π©ππ£πππ ππ π’πππ‘ππππ ππ ππͺπ§π€ π¨ππ£π―π ππ§π§ππ«ππ§π, ππ πππ©π©π€, ππ‘ π£πͺπ‘π‘π?
Questo Γ¨ un argomento che merita particolare attenzione.
Non abbiamo intenzione di alimentare polemiche basate su ricostruzioni parziali o sulla memoria selettiva. Saranno gli atti e i documenti a parlare.
E, non appena saranno disponibili gli esiti del procedimento amministrativo intrapreso, sarΓ nostra cura fornire, π£ππ‘π‘βπ€π©π©πππ ππ π¦πͺππ‘π‘π π¨π©ππ¨π¨π π©π§ππ¨π₯ππ§ππ£π―π πππ π€πππ π«πππ£π ππ£π«π€πππ©π, anche la quantificazione puntuale dellβeventuale danno complessivo.
E infine, il 2008
Il consigliere Morelli sembra non ricordare fatti documentati del 2013, ma ci racconta una versione dei fatti relativa al 2008 che merita qualche precisazione.
Con una certa disinvoltura nella ricostruzione degli avvenimenti, sostiene che nel 2008 un allora amministratore si oppose alla realizzazione di una semplice piazzola di stoccaggio per il vetro nella stessa zona, mentre oggi, da privato cittadino, tacerebbe.
Peccato che la realtΓ documentale sia unβaltra.
La protesta del 2008 non riguardava affatto una semplice piazzola di stoccaggio del vetro.
Riguardava πͺπ£ ππ’π₯πππ£π©π€ ππ πππ£ ππ‘π©π§π π£ππ©πͺπ§π π πππ’ππ£π¨ππ€π£π: πͺπ£ ππ’π₯πππ£π©π€ ππ π₯π§ππ¨ππ‘ππ―ππ€π£π π π«ππ‘π€π§ππ―π―ππ―ππ€π£π πππ‘ π§π€π©π©ππ’π ππ π«ππ©π§π€, come risulta dalle relative deliberazioni di approvazione n. 105 e 106 di quellβanno, che alleghiamo.
Parliamo di un impianto destinato alla lavorazione del vetro con una capacitΓ progettuale di 100 π©π€π£π£ππ‘π‘ππ©π ππ‘ πππ€π§π£π€, dimensionato per soddisfare il fabbisogno di una popolazione compresa tra 2 e 2,5 milioni di persone. πΌπ«π§ππππ ππ πππ©π©π€ π§ππππ€π‘π©π€ π π©π§ππ©ππ©π€ π©πͺπ©π©π π ππ€πππ π₯π§π€π«ππ£πππ£π©π πππ‘π‘π πππππ€π£π πΎππ’π₯ππ£ππ.
Non esattamente una piazzola dove depositare qualche cassonetto del vetro. Una differenza abissale ed improponibile, infatti lo stesso amministratore, al quale sottintende il consigliere Morelli, nel 2013 diede approvazione alla realizzazione del centro di raccolta come esattamente si propone oggi.
Nonostante abbia travisato completamente i fatti, il consigliere Morelli ha fatto bene a ricordare la vicenda del 2008.
Ha solo dimenticato un dettaglio.
πππ‘ 2008 π£π€π£ ππͺ π‘πͺπ π π€π₯π₯π€π§π¨π π π¦πͺππ‘π‘βππ£π©ππ§π«ππ£π©π€, π’π π¦πͺππ‘ππͺπ£ ππ‘π©π§π€: πͺπ£π π₯ππ§π¨π€π£π ππ€π©ππ©π ππ π₯ππ£π¨πππ§π€ ππͺπ©π€π£π€π’π€, ππ€ππ§ππ£π©π π π¨π«ππ£ππ€π‘ππ©π€ ππ π‘π€πππππ ππ π₯ππ§π©ππ©π€.
A volte, ricordare bene la storia aiuta a capire meglio anche il presente.
Nessuna ombra, dunque. Solo atti, procedure e trasparenza.
Il CCR in localitΓ Pretara non Γ¨ una discarica, non Γ¨ un impianto industriale di trattamento dei rifiuti e non Γ¨ un progetto calato dallβalto.
Γ unβopera finanziata con risorse sovracomunali, destinata a migliorare un servizio pubblico, contrastare lβabbandono dei rifiuti e riqualificare unβarea oggi degradata.
La sua realizzazione sarΓ subordinata, come previsto dalla legge, a tutte le verifiche tecniche, urbanistiche e ambientali e allβacquisizione dei necessari pareri.
ππͺππ¨π©π Γ© π‘π π©π§ππ¨π₯ππ§ππ£π―π.
Non alimentare paure, ma mettere a disposizione dei cittadini fatti, documenti e risposte.
E su questo terreno, quello dei fatti, π¦πͺππ¨π©π πΌπ’π’ππ£ππ¨π©π§ππ―ππ€π£π ππ€π£π©ππ£πͺππ§Γ‘ π ππ€π£ππ§π€π£π©ππ§π¨π π¨ππ£π―π ππ‘ππͺπ£ π©ππ’π€π§π.
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