Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile - PAVIA DI UDINE

Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile - PAVIA DI UDINE Insieme eterogeneo di persone che cercano di diffondere la cultura della sicurezza sul territorio

Alcune immagini dei nostri volontari che sono intervenuti a supporto dei colleghi di Latisana, a seguito dei pesanti nub...
11/09/2026

Alcune immagini dei nostri volontari che sono intervenuti a supporto dei colleghi di Latisana, a seguito dei pesanti nubifragi che ieri hanno interessato la zona.



👷‍♀️👷🏾‍♂️ Il primo soccorritore di me stesso, sono io.Nella misura in cui sono consapevole dei pericoli a cui sono espos...
10/09/2026

👷‍♀️👷🏾‍♂️ Il primo soccorritore di me stesso, sono io.
Nella misura in cui sono consapevole dei pericoli a cui sono esposta/o.

⚠️ Conosco il rischio?
👶👧🏼👨🏻👩🏾‍🦰🧑🏻‍🦳👨🏼‍🦳 Conosco me stesso?
🧠 Ho consapevolezza di quali siano le mie conoscenze e i miei limiti?

🌪️🔥🌧️💥 Conosco i fenomeni che repentini ed intensi si verificano ed insistono pesantemente sul territorio in cui mi muovo?

⛈️ 🫯 🔥 L'ambiente in cui viviamo è oggetto di palesi mutazioni, che hanno forte influenza nelle nostre vite.

😟 Spietín, viodín, cumbinarín non funzionano più, come tanti vorrebbero o gli piace credere ancora.

🤔 Porsi le domande giuste, deve se non lo é già, diventare prassi ordinaria.
Adattarsi velocemente ed in maniera funzionale alle mutazioni, la nostra sicurezza (anche collettiva) non può prescindere da questo.

A questo punto é, e lo è sempre stato, un problema culturale.

⚠️ Le allerte sono uno strumento, ma il fine é la conoscenza, attraverso la quale io mi adopero per vivere (non sopravvivere), in condizioni di sicurezza 🏡🏘️🏬🏭 nel mio ambiente.

🤔 Però é d'obbligo chiedersi, quali siano le priorità nella vita di ognuno di noi, se il buon senso è sistematicamente disatteso...😟

Se conosco gestisco, se ignoro subisco...


  - DALLE ORE 12:00 DEL 10/09 ALLE 06:00 DEL 11/09 ALLERTA ARANCIONE IDROGEOLOGICA SULLE ZONE FVG-C e D, IDROGEOLOGICA G...
10/09/2026

- DALLE ORE 12:00 DEL 10/09 ALLE 06:00 DEL 11/09 ALLERTA ARANCIONE IDROGEOLOGICA SULLE ZONE FVG-C e D, IDROGEOLOGICA GIALLA SU FVG-A E ALLERTA IDRAULICA GIALLA SU FVG-C PER L'INNALZAMENTO DEI CORSI D'ACQUA DI PIANURA, IN PARTICOLARE DEL BACINO DEL CORMOR E DEI FIUMI DI RISORGIVA
Maggiori informazioni su: https://bit.ly/3lcJsoh

09/09/2026

"Safety First" Una delle più importanti fasi nell'operazione di estinzione degli è la cosiddetta . È un lavoro indispensabile, poiché spente le fiamme visibili, la brace in realtà continua a covare sotto la cenere, dando spesso luogo a nuovi focolai nel giro di poche ore. È un lavoro faticoso, noioso per la necessità di essere meticolosi, poco visibile e anzi misconosciuto dalla ribalta dei media. Ma anche un lavoro che "fa la differenza", se si vuole evitare la ripartenza dell'incendio. È un lavoro che misura la distanza tra un intervento fatto "superficialmente" e uno fatto "ad arte". Purtroppo è anche un lavoro pericoloso, che espone gli operatori a diversi rischi specifici, alcuni dei quali subdoli e invisibili: dalla temperatura elevatissima all'esposizione a fumi e ceneri tossiche, dalla presenza di possibili detriti taglienti ai crolli di piante e massi, per non parlare di bombole del gas, lattine spray e vecchi ordigni bellici pronti a esplodere!!! Forse, nei corsi, negli addestramenti e nelle esercitazioni (che non dovrebbero essere mere dimostrazioni), piuttosto che "giocare" col naspo a spegnere una catasta di legname secco, sarebbe utile formare i volontari a operare in questo genere, ostile e sfidante, di ambiente...

09/09/2026

⚡️ PREVISIONI TEMPORALESCHE 9/10-09-26 ⚡️

Nota: è importante la lettura del testo. I livelli temporaleschi non rappresentano una previsione di pioggia, bensì indicano la maggiore probabilità di sviluppo di temporali in una certa area.

Il lento avanzamento di una saccatura nord-atlantica sull'Europa centrale provocherà l'afflusso di correnti molto umide e instabili dai quadranti sud-occidentali. Ciò porrà le basi per la formazione di diversi temporali, alcuni anche forti. Le aree a maggior rischio fenomeni intensi riguarderanno i settori meridionali della regione. I temporali si organizzeranno prevalentemente in multicelle e saranno più probabili mercoledì mattina e sera e giovedì dalla notte al pomeriggio. Dato che le fasi temporalesche saranno ravvicinate ed i fenomeni correlati analoghi, si è preferito fare una previsione su 2 giornate.

LIVELLI TEMPORALESCHI:

- Livello 0: sulle Alpi saranno possibili temporali di debole entità ma con associate locali piogge intense. Su quest'area saranno prevalenti le piogge non indotte direttamente dai temporali.

- Livello 1: tra le Prealpi e la pianura centro-settentrionale potranno verificarsi dei temporali di modesta o al più forte intensità con grandine di 1-2 cm, nubifragi e raffiche di vento.

- Livello 2: tra la pianura meridionale, la costa ed il triestino potranno svilupparsi e transitare temporali forti con grandine fino a 2-3 cm di diametro, nubifragi con allagamenti (il fenomeno principale) e vento forte o molto forte. Qui l'energia potenziale disponibile per la convezione (CAPE) salirà a tratti fino a 1000-1500 j/kg con un DLS 0-6 km intorno a 50-60 nodi. Il rischio di supercelle è contenuto, ma un evento non è escluso. Saranno probabili anche delle trombe marine grazie all'elevata umidità, alla quota bassa delle nubi e alle convergenze dei venti.

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Valida dalle ore 06 del 09-09 alle ore 21 del 10-09-2026

Previsore Lorenzo Ghiraldelli

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Previsione temporalesca amatoriale prodotta da appassionati ed esperto meteo, i temporali potranno verificarsi al di fuori delle aree selezionate o non verificarsi affatto con l’intensità descritta. Ogni responsabilità decisionale relativamente alla nostra previsione è declinata in quanto non siamo un ente ufficiale. Per comunicati ad allerte professionali visitare il sito della Protezione Civile della Regione Autonoma del FVG o quello Osmer - Arpa FVG.

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Previsione presente anche sul sito, link
https://pazziperilmeteo.fvg.it/previsioni-temporalesche-09-10-09-26/

  - DALLE ORE 06:00 DEL 09/09 ALLE 18:00 DEL 10/09 ALLERTA GIALLA PER TEMPORALI FORTI SU FVG-A, FVG-C, FVG-D E ALLERTA G...
08/09/2026

- DALLE ORE 06:00 DEL 09/09 ALLE 18:00 DEL 10/09 ALLERTA GIALLA PER TEMPORALI FORTI SU FVG-A, FVG-C, FVG-D E ALLERTA GIALLA IDROGEOLOGICA SU FVG-C, FVG-D
Maggiori informazioni su: https://bit.ly/3lcJsoh

Buona lettura attenta...
07/09/2026

Buona lettura attenta...

"Maltempo, 1.318 chiamate ai Vigili del Fuoco: ancora 220 interventi in coda." [1]
Qual'è la risposta migliore, a fronte di simili scenari, che sempre più si ripeteranno - statene certi - nei tempi a ve**re? C'è un tema ricorrente che fa discutere il mondo della Protezione Civile ed è quello di un passaggio di parte del volontariato in seno al Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco. Formazione, dotazioni e metodi operativi propri del soccorso tecnico, ma standard e compatibili in tutto il territorio nazionale, per avere una rete capillare di veri "first responder" sul territorio. Se a disposizione dei Sindaci resterebbero i gruppi comunali, una soluzione del genere costerebbe di più allo Stato? Forse, non è neanche detto, certamente ci sarebbero problemi di anzitutto di natura sindacale e, di seguito, i Governatori regionali si metterebbero di traverso perdendo una consistente parte del loro "potere sussidiario"; altrettanto poi farebbero i vari coordinamenti, poteri e poterini, che non avrebbero più alcun motivo di essere. Una realtà del genere esiste, almeno in parte, ed è quella adottata da tempo nelle province di Trento e Bolzano: si potrebbe applicare nel resto d'Italia? Qualcuno dice che sarebbe irrealizzabile ma, a fronte di un cambiamento epocale, dobbiamo pensare a nuove soluzioni, più efficienti ed efficaci, poiche il "si è sempre fatto così" non è certo una risposta adattiva! Ora, fermo restando che il volontariato di P.C. è (almeno potenzialmente, quando non si riduce a sagre e processioni pochi mezzi, poca formazione e poche attivazioni) molto di più del solo intervento in emergenza, questa è la domanda che anticipa una necessaria risposta. Nel frattempo, sui nostri territori, assistiamo a scenari estremi e alla necessità di interventi di soccorso tecnico (talvolta persino tempo-dipendenti), condizioni che sollevano una domanda inevasa, che si traduce in interminabili liste di attesa: le linee sono momentaneamente occupate...

[1] link nel primo commento

05/09/2026

📈 EL NIÑO: LA MACCHINA TERMICA DEL PACIFICO E IL TILT DEL CLIMA GLOBALE ⚡

🔵 Tecnica & Curiosità

Ogni volta che si parla di cambiamenti climatici o anomalie meteorologiche estreme, i media mainstream tirano in ballo entità quasi mitologiche, dipingendole come divinità capricciose.

Tra queste, la più famosa è senza dubbio El Niño.

Ma basta con le narrazioni da feuilleton: apriamo i libri e guardiamo a questo fenomeno per quello che è realmente.

El Niño non è un incantesimo della natura, ma un gigantesco sistema termo-idraulico ed energetico che coinvolge l'Oceano Pacifico equatoriale e l'intera atmosfera terrestre.

Quando questo motore va fuori fase, l'intero pianeta avverte il contraccolpo termodinamico.

Analizziamo le forze in gioco e i risvolti reali con la fredda precisione della fisica:

📊 ​ COME SI SPEGNE LA P***A DEL PACIFICO:

In condizioni normali (lo stato di "Walker"), i venti alisei soffiano costantemente da Est verso Ovest lungo l'equatore, spingendo tonnellate di acqua superficiale riscaldata dal sole verso l'Asia e l'Australia.

Questo accumulo crea un dislivello oceanico e permette alle acque profonde, fredde e ricche di nutrienti di risalire lungo le coste del Sud America (un fenomeno noto come upwelling).

Durante El Niño, l'ingranaggio si rompe: i venti alisei si indeboliscono improvvisamente o addirittura si inversono. Senza la spinta dei venti, la gigantesca massa di acqua calda accumulata a Ovest "rimbalza" e torna indietro verso le Americhe, bloccando la risalita dell'acqua fredda.

Il termostato dell'intero oceano si sposta di colpo.

🚿 LA DOCCIA FREDDA ENERGETICA:

La vera doccia fredda che sfugge ai titoli dei giornali è l'immensa quantità di energia in gioco.

Gli oceani immagazzinano oltre il 90% del calore in eccesso generato sul pianeta.

Quando l'enorme pozza d'acqua calda si sposta nel Pacifico centrale e orientale durante El Niño, rilascia una quantità mostruosa di energia termica direttamente nell'atmosfera attraverso l'evaporazione e i flussi di calore sensibile.

Questo improvviso riversamento di energia altera la pressione atmosferica globale e devia le correnti a getto, i fiumi d'aria che governano il tempo meteorologico su scala emisferica.

È l'equivalente di buttare un blocco di combustibile extra nel focolare di una caldaia planetaria: il sistema va inevitabilmente in sovratensione, spingendo le temperature medie globali verso picchi record.

🛡️ LO SCUDO DELLE TELECONNESSIONI:

Le conseguenze di questo squilibrio non restano confinate nel Pacifico, ma viaggiano attraverso complesse "teleconnessioni" atmosferiche.

Le aree geografiche reagiscono in modo speculare:

- Sul versante asiatico e oceaniano (Indonesia, Australia):

La carenza di umidità e lo spostamento delle piogge provocano siccità devastanti, stress idrico per le colture e un drastico aumento del rischio incendi.

- Sul versante americano (Perù, Cile, Nord America):

L'energia in eccesso si traduce in precipitazioni torrenziali, alluvioni strutturali e tempeste oceaniche violentissime.

- A livello globale:

Molte regioni temperate (inclusa parte dell'Europa e del Mediterraneo) subiscono inverni ed estati anomale, caratterizzate da ondate di calore persistenti e precipitazioni estreme concentrate in finestre temporali ristrette.

🛑 IL VERDETTO DE IL MEGAWATTORA

El Niño ci ricorda che la Terra è un sistema chiuso governato da rigide leggi termodinamiche.

Non possiamo controllare le oscillazioni oceaniche, ma possiamo comprendere i dati di targa del nostro pianeta per smettere di sorprenderci ciclicamente di fronte a eventi prevedibili attraverso la fisica dei fluidi.

L'ignoranza climatica costa carissima in termini di costi operativi globali; la comprensione scientifica è l'unico vero scudo che abbiamo.

Fatti, non ideologie! ⚡

👇 IL CONFESSIONALE DEL CONSUMATORE:

Eravate a conoscenza del fatto che le anomalie meteorologiche estreme dipendono da uno spostamento di masse d'acqua oceaniche o credevate si trattasse solo di "stagioni impazzite"?

Vi leggiamo nei commenti! 💬👇

* * *

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04/09/2026

"Il diavolo si nasconde nei dettagli." In una situazione emergenziale, la precisione del linguaggio e l'armonizzazione dei dati sono fondamentali per coordinare i soccorsi in modo tempestivo. Sintassi comune, vocabolario e ontologie diventano essenziali! Ma ancora di più serve un significato prestabilito ed esatto. A livello globale esiste il [1], uno standard per la condivisione dei dati multicanali che struttura l'informazione semantica rispondendo alle domande chiave attraverso valori codice:

1) Cosa sta succedendo?
2) Dove sta accadendo?
3) Quanto è grave?
4) Cosa fare?

Poi, come sempre accade, sia pure nelle migliori organizzazioni, il diavolo ci mette lo zampino...

[1] https://wmo.int/activities/common-alerting-protocol-cap

Per la nota serie:"chél che lu ha (in)piât, ancje lu distude" che fa parte della grande raccolta:"sarán fucs che nó no s...
03/09/2026

Per la nota serie:
"chél che lu ha (in)piât, ancje lu distude"
che fa parte della grande raccolta:
"sarán fucs che nó no sarîn"...

traduzione:
"colui che lo ha acceso, anche lo spegne"
"ci saranno fuochi che noi non ci saremo"

Buona lettura approfondita, propedeutica ad un approccio gestionale preventivo.
https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/ambiente/2026/gli-incendi-da-fulmine-sulle-alpi-sono-antichi-quanto-la-loro-vegetazione-ma-ora-stanno-aumentando-approfondiamo-uno-dei-fenomeni-piu-curiosi-preoccupanti-e-interessanti-dellestate-2026


In tanti, di fronte alle immagini dei gravi incendi che anche sulle Alpi hanno caratterizzato questa torrida estate, si sono stupiti davanti all'ipotesi che potessero essere stati generati da un fulmine. Molti non hanno proprio creduto a questa ricostruzione, invocando qualche forma di pseudo complo...

Indirizzo

Via Lauzacco 10/B Int. 1
Pavia Di Udine
33050

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