27/01/2024
Giornata della memoria corta
Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossa sovietica, dopo una controffensiva durata più di 2 anni e che costò il sacrificio di 26 milioni di soldati e civili coinvolti nella belligeranza dall'aggressione nazi-fascista, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz disvelando al mondo gli orrori della deportazione, delle sevizie e dei massacri genocidi inferti alle popolazioni ebraiche d'europa, ai rom, agli omosessuali ed alle opposizioni politiche da parte degli aguzzini hitleriani.Per tale motivo venne istituita nel 2005, grazie ad una risoluzione dell'ONU, la cosiddetta "Giornata della Memoria" che servisse a ricordare tale scentifico ed efferato omicidio di massa ed il sacrificio dei popoli che si immolarono per la sconfitta del nazismo e del fascismo.
Ad allora, 3 Novembre 2005, l'ONU aveva emesso già 69 risoluzioni che intimavano allo stato d'Israele di ritirarsi dai territori illegalmente occupati dal 1947, sia in Palestina che in Libano e Siria e deliberava il legittimo ritorno presso la propria terra e le proprie abitazioni degli innumerevoli profughi palestinesi; deliberava altresì contro l'uso spropositato della forza e delle crudeltà già allora inflitte alla popolazione palestinese spesso definite "deportazione" nelle stesse risoluzioni.Pochi giorni fa, su coraggiosa iniziativa della Repubblica Sudafricana, la Corte Penale Internazionale dell'Aja si è dovuta pronunciare contro quello che giorno dopo giorno si configura come il più deliberato ed atroce sterminio genocida del nuovo millennio: quello dell'esercito del regime sionista israeliano attuato contro il popolo palestinese, sotto gli occhi, poco vigili, del mondo intero.
Il tribunale che senza esitazione si è da poco pronunciato contro la presunta "deportazione" di bambini ucraini da parte della Russia, sembra esitare di fronte al macello deliberato di più di 30000 civili, di cui più di 10000 bambini, "suggerendo" al regime israeliano di moderare lo spargimento di sangue senza nemmeno imporre un cessate il fuoco, ma deliberando di rivedere la situazione entro un mese. Che secondo gli attuali tragici tabellini delle uccisioni, vede la morte giornaliera di più bambini oggi a Gaza di quanti ne venivano uccisi quotidianamente nei campi di sterminio dalle bestie naziste.Il Partito comunista di Pavia è oggi solidale con le organizzazioni palestinesi, libanesi e siriane che lottano per resistere alle atrocità perpetrate dall'esercito sionista israeliano verso i propri popoli e con tutti popoli che ieri, oggi e domani lottino contro le propaggini dell'imperialismo euro-americano.