Pavia - Governo Ombra

Pavia - Governo Ombra Perché pensare ad un "Governo ombra" cittadino alternativo all’attuale?

Semplicemente per superare una politica palesemente basata su singole persone e sugli slogan, che ha disatteso le speranze dell'elettorato del centro destra.

Il problema "Sicurezza" è ormai sfuggito di mano a questa amministrazione che in campagna elettorale ne aveva fatto il s...
15/01/2024

Il problema "Sicurezza" è ormai sfuggito di mano a questa amministrazione che in campagna elettorale ne aveva fatto il suo cavallo di battaglia.
Silenzio assoluto da parte dell'assessore ai servizi sociali ed esternazioni prive di logica da parte dell'assessore alla sicurezza. Le soluzioni le avevamo proposte e basta scorrere verso il basso questa pagina per accorgersi che non serve poi così tanto per arginare un problema sempre più sentito dai cittadini.

Era il 12 Febbraio del 2021 quando il settimanale Il Ticino pubblicava le osservazioni al PGT del nostro Assessore Ombra...
17/06/2023

Era il 12 Febbraio del 2021 quando il settimanale Il Ticino pubblicava le osservazioni al PGT del nostro Assessore Ombra all'urbanistica.
Si sottolineava che "... se così fosse andrebbero analizzate alcune negatività solo evidenziate nelle linee guida e per le quali non sono state previste soluzioni. Mi riferisco, ad esempio, al problema dell'Edilizia Residenziale Pubblica già sottodimensionata con i suoi 3183 alloggi. Se il fabbisogno odierno è largamente insoddisfatto, è chiaro che davanti ad un incremento di 7mila abitanti, la domanda è destinata a crescere ulteriormente".

Bene, è notizia di oggi che Regione Lombardia ritiene il PGT redatto dall'assessore Massimiliano Koch non del tutto compatibilie con il Piano territoriale regionale a causa, tra le altre, del numero di case popolari previste "in una città che non riesce a soddisfare il fabbisogno di residenze pubbliche".

Ancora una volta avevamo ragione noi!

Sul Il Ticino di oggi continua la polemica scoppiata a seguito della proposta dell'amministrazione Fracassi di spostare ...
17/03/2023

Sul Il Ticino di oggi continua la polemica scoppiata a seguito della proposta dell'amministrazione Fracassi di spostare il campo Sinti da P.le Europa al Bivio Vela.
L'idea di riqualificare la Bellingera creando un parcheggio di interscambio e una stazione di metropolitana leggera, è stata una delle prime sviluppate su questa pagina. Non potevamo quindi esimerci dal partecipare alla discussione con la speranza che l'assessore Massimiliano Koch cambi idea e consideri la proposta da noi avanzata.

25/04/2022

Ma Fracassss è ancora sindaco di Pavia...

30/11/2021

È polemica a Pavia per le dichiarazioni dell’assessore al turismo e commercio Roberta Marcone che avrebbe dichiarato che i Mercatini di Natale non sono una tradizione pavese e quindi non si farann…

È vero, i MERCATINI DI NATALE non sono una tradizione pavese. La pista del ghiaccio e la giostrina,  si????? Ci illumini...
29/11/2021

È vero, i MERCATINI DI NATALE non sono una tradizione pavese. La pista del ghiaccio e la giostrina, si????? Ci illumini, assessore Marcone, sulle tradizioni natalizie pavesi!

Cerchiamo di tornare seri! I primi mercatini risalgono al 1400 in Germania. In Italia il boom è arrivato negli anni ’80 / ’90, quando si è riscontrato quanto l' iniziativa fosse legata al TURISMO! Si diffusero inizialmente nelle Dolomiti per poi essere presenti in ogni città italiana come simbolo del periodo natalizio e come indotto economico importante.Anche in questo caso, cara assessora, non ha perso occasione per dire una SCIOCCHEZZA.
I MERCATINI andavano invece messi in tutto il centro storico, vicino ai luoghi di interesse, creando una sorta di PERCORSO!!!
Certo che però si deve lavorare un po' per realizzare e pubblicizzare correttamente il progetto. Meglio la pista del ghiaccio e la giostrina, così non serve fare proprio nulla!

Micaela Scala

Chi ancora aveva dubbi sull'utilità di un Governo Ombra, se li sarà tolti dopo l'articolo di questa mattina pubblicato s...
03/11/2021

Chi ancora aveva dubbi sull'utilità di un Governo Ombra, se li sarà tolti dopo l'articolo di questa mattina pubblicato sul quotidiano locale in merito alla bocciatura, da parte della Corte Costituzionale, della Legge Regionale sulla "rigenerazione urbana".
Chi segue questa pagina avrà notato che da mesi mi sto occupando, non a caso, di questo strumento urbanistico che l'assessore Massimiliano Koch ha deciso di trasformare in fiore all'occhiello del nuovo Piano del Governo del Territorio.
Quello della "rigenerazione urbana" è uno strumento sicuramente utile per il recupero e la riqualificazione di uno spazio urbano, ma l'obiettivo è contribuire a rendere le città sostenibili e più a misura d'uomo, contrastando il frenetico ed indiscriminato ricorso al consumo di suolo edificabile. Peccato che la giunta a trazione leghista di Regione Lombardia abbia inserito una norma che apre al mondo della speculazione concedendo bonus volumetrici fino al 25% a chi recupera palazzi abbandonati o degradati da oltre 5 anni senza nemmeno prevedere delle compensazioni. Di fatto comprimendo la libertà e l’autonomia dei Comuni nel pianificare lo sviluppo del proprio territorio. Se all'ente locale viene tolta la libertà di decidere le funzioni da insediare sul proprio territorio decade automaticamente la logica di "rigenerazione urbana" con l’obiettivo di “minimizzazione del consumo di suolo”.
Questo era l'obiettivo non dichiarato della giunta di Fabrizio Fracassi Sindaco di Pavia, ma con il passare del tempo anche il vecchio acciottolato del Centro Storico ha capito che gli unici interessi erano quelli speculativi, tanto che con il nuovo PGT viene previsto un notevole incremento della popolazione senza metter però mano ai servizi, a partire dalle infrastrutture.
La mano passa ora al Comune di Milano che per primo aveva sollevato i dubbi di incostituzionalità, prima davanti al Tar e poi ai massimi giudici. Se è vero che Regione Lombardia ha tentato di correre ai ripari modificando la legge nella forma e parzialmente nella sostanza, senza attendere la decisione dei giudici costituzionali, è altrettanto vero che se il Comune non si esprime entro fine anno vale il silenzio-assenso e viene riconosciuto in automatico un bonus volumetrico del 20 per cento.
Se ciò accade, non ha più ragione d'esistere il nuovo PGT del Comune di Pavia e, ancora meno, ha ragione d'esistere la Giunta Fracassi che vedrebbe sfumare tutte quelle operazioni immobiliari che stava pianificando.

"Gli amministratori devono capire che il territorio è un sistema nel quale le opere di trasformazione e il loro impatto ...
16/10/2021

"Gli amministratori devono capire che il territorio è un sistema nel quale le opere di trasformazione e il loro impatto sulle preesistenti genera nuovi equilibri e provoca nuovi eventi, anche in zone distanti e apparentemente non connesse
al luogo della trasformazione. Parlare di “rigenerazione urbana” senza tenere conto di questi elementi rischia di creare situazioni deleterie per la città. Il territorio è un bene comune, non si può pianificare senza considerare la società".

Ormai è chiaro che quando si parla di sicurezza è inutile delegare ad un assessore la competenza specifica. Questo metod...
10/09/2021

Ormai è chiaro che quando si parla di sicurezza è inutile delegare ad un assessore la competenza specifica. Questo metodo ormai obsoleto ha prodotto solo risultati poco incisivi dovuti al fatto che essendo un settore comprendente più materie ha creato degli spazi residuali con sovrapposizioni o vuoti con altre politiche.

Francesca Abbiati - assessore ombra alla sicurezza

Si ringrazia Il Ticino per la pubblicazione

Com'è nostra prassi lasciamo le critiche fini a se stesse agli altri e ci concentriamo a dare soluzioni dove assessori e...
24/08/2021

Com'è nostra prassi lasciamo le critiche fini a se stesse agli altri e ci concentriamo a dare soluzioni dove assessori e tecnici non ci arrivano proprio.
I lavori di maquillage previsti in piazzale San Giuseppe comporteranno una serie di disagi ai residenti che forse, con un po' più di impegno, si sarebbero potuti evitare.
Certo, è ovvio e scontato che durante lavori così importanti si creino disagi, ma in fondo vige sempre il detto "stiamo lavorando per voi" quanto mai utile per pulirsi la coscienza.
Chi ha "studiato" la viabilità in fase di cantiere dovrebbe, con molta probabilità, cambiare mestiere e dedicarsi ad altro, mentre chi l'ha avvalorata, mi riferisco all'assessore alla viabilità, dimostra come in Italia si possa amministrare una città senza conoscerne le problematiche.
Via Acerbi a senso unico verso Nord da piazzale Castiglioni a via Andreoli è un insulto all'intelligenza di chicchessia. Una via che da settembre a giugno viene regolarmente chiusa per agevolare l'entrata e l'uscita degli alunni dell'Ada Negri diventerà, secondo le menti eccelse dell'ufficio traffico, l'alternativa naturale a via Olevano che nel tratto tra P.le San Giuseppe e via Vaccari diventerà a senso unico verso Sud. Immagino già la gioia di genitori e nonni che dovranno zigzagare tra le auto in movimento con la speranza di non essere stirati da qualche automobilista impaziente.
Ma la viabilità così com'è stata "studiata" non tiene conto di mille altri problemi generati dalla presenza di altre scuole come la Pascoli, la Boezio, l'Aquilone, l'Ipsia, l'Istituto Maria Ausiliatrice.
Portare i propri figli a scuola diventerà un'Odissea per molti e noi saremo pronti a testimoniare con video in diretta quello che succederà.
Eppure non era difficile, bastava solo un po' di impegno e conoscere le criticità della zona negli orari di punta per trovare soluzioni più adeguate.
Io ci ho provato e devo dire di averci messo pochissimo a trovare una soluzione decisamente più razionale che creerebbe meno disagi ai residenti della zona ed ai tanti pendolari che la mattina intasano via Olevano e via Folperti.
E volutamente non voglio parlare dei disagi creati dalla drastica riduzione degli stalli di sosta, disagi per i residenti, ma soprattutto per i commercianti della zona. Purtroppo abbiamo capito da tempo che a questa giunta interessa veramente poco del commercio, ma di questo aspetto lascio che ad occuparsene sia il nostro assessore Micaela Scala.

Daniele Spairani assessore Ombra alla viabilità

“Building a bridge is a war against the forces of nature”Se come afferma Joseph Strauss costruire un ponte è una guerra ...
14/07/2021

“Building a bridge is a war against the forces of nature”

Se come afferma Joseph Strauss costruire un ponte è una guerra contro le forze della natura, a Pavia sarebbe giustificata dalla necessità di creare sviluppo e progresso. In fondo, la necessità di costruire un ponte ha sempre avuto la stessa motivazione, fin dall’antichità: superare ostacoli offerti dalla natura al fine di facilitare gli spostamenti.
Un guerra di questa portata risulterebbe però asimmetrica con una fine scontata perché la Natura sa essere benigna quando vuole donarci i suoi frutti, ma sa anche essere maligna quando ci svela il suo volto feroce.
Dominare la Natura è del tutto fuori misura, per questo ritengo sbagliato l’approccio di Strauss e della modernità. Con la Natura bisogna convivere esattamente come ha fatto Pavia con il suo Fiume nel corso della sua millenaria Storia.

Il concetto da cui bisogna partire è quello di creare sviluppo e progresso per facilitare gli spostamenti e, di conseguenza, migliorare gli scambi ed i commerci. Se la città è ferma lo si deve anche e soprattutto al fatto che nessun privato è disposto ad investire in una città che presenta una viabilità così caotica e tempi di percorrenza sproporzionati rispetto alle distanze da percorrere.

Secondo i dati ISTAT emerge una crescita costante della popolazione dei centri urbani con una redistribuzione dai comuni capoluogo a zone più esterne, nei comuni di prima e seconda corona. Fenomeno evidente anche a Pavia che ha assunto una connotazione di tipo diffuso, con la perdita di residenti nelle aree più centrali. Allo stesso tempo, però, la città è in continua crescita, con la conseguente maggior attrattività per gli utenti e, quindi, maggior domanda di servizi. Il risultato della combinazione di questi processi è la crescente esigenza di spostamenti rapidi ed efficienti fra vaste zone di territorio collegate da relazioni che si intersecano a diversi livelli, esigenza che, a causa di una pressoché completa assenza di una strategia comune ispirata alla coerenza fra pianificazione urbana e politiche dei trasporti, ha portato allo sviluppo di una mobilità prevalentemente individuale, legata ad un utilizzo spropositato delle autovetture. L’inevitabile conseguenza di un tale mancato sviluppo della rete infrastrutturale è il forte congestionamento di traffico con cui ci dobbiamo scontrare quotidianamente.
È opinione comune che esista la necessità di un coordinamento tra i Piani Urbani del Traffico e la pianificazione di ordine superiore per evitare quella tendenza, diffusasi negli ultimi anni, a curare le problematiche locali attraverso interventi che possono spostare i problemi da un’area ad un’altra senza trovarne però una soluzione definitiva, ossia traslando semplicemente le criticità della circolazione stradale da un punto all’altro del territorio. Nel nostro caso è evidente quanto incida negativamente sul traffico locale la situazione legata al Ponte della Becca che, una volta risolta (speriamo in tempi celeri) finirà con l’aumentare drasticamente il traffico pesante proveniente da Est.
Se l’obiettivo resta quello di accorciare i tempi di percorrenza diventa fondamentale la realizzazione di un terzo ponte nel tratto urbano e di una betella che da Est colleghi la parte a Sud della città evitando di congestionare quel tratto di Provinciale erroneamente chiamata “tangenziale Est” (anch’essa oggetto di revisione i un quadro d’intervento più ampio).
La bretella, che si allaccerebbe alla SP617 Bronese all’altezza dello svincolo di Valle Salimbene, consentirebbe, oltretutto, di alleggerire notevolmente il traffico in entrata su V.le Cremona già interessata da importanti interventi pianificati dall’attuale amministrazione. Fondamentale sarà creare un ulteriore svincolo sulla rotonda del Bivio Vela, così da intercettare il traffico proveniente dalla SP234 Codogno-Cremona.
Il nuovo ponte sorgerebbe 200 metri a Sud rispetto i bacini del Naviglio Pavese e dopo aver proseguito per un breve tratto nel Comune di Travacò, la bretella si congiungerebbe alla SS35 dei Giovi all’altezza dello svincolo per San Martino Siccomario.
È quasi superfluo sottolineare come questo intervento possa migliorare i collegamenti con il territorio esterno, l’accessibilità alla città e ai servizi, ridurre il traffico e ridurre l’inquinamento ambientale e acustico. Altrettanto superfluo è affermare che per raggiungere gli obiettivi che ci stiamo ponendo occorrono un insieme di azioni complesse e complessive che coinvolgono la città e non solo l’amministrazione comunale, ma anche altri enti e soggetti. Quello che noi stiamo proponendo in questo specifico settore così come in tutti gli altri vuole essere un patto per migliorare la qualità della vita della città e dei cittadini, un patto che nessuna amministrazioni, presente e passata, è mai stata in grado di sostenere.

Daniele Spairani - Assessore ombra alla viabilità

 Criticare è facile, più difficile è fare proposte che siano fattibili.L' articolo che leggete è su "Il Ticino" in edico...
08/07/2021


Criticare è facile, più difficile è fare proposte che siano fattibili.
L' articolo che leggete è su "Il Ticino" in edicola domani. Le proposte possono piacere o meno ma sicuramente è evidente che abbiamo una visione di città molto diversa dalla giunta attuale.

Micaela Scala


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Pavia

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