20/10/2020
CONSIGLI DI LETTURA: "La paura in Occidente. Storia della paura in età moderna" di Jean Delumeau
Stiamo vivendo un momento difficile. Questa emergenza mette tutti alla prova. Stiamo attraversando un periodo di limitazione di libertà che abbiamo sempre dato per scontate e questo genera insicurezza: personale, famigliare, economica. Il rischio è la nascita di una tensione sociale; peggio ancora, il manifestarsi di una degenerazione culturale, di un abbruttimento umano di fronte a difficoltà apparentemente insor-montabili.
Eppure, nei secoli, l’umanità ha superato brillantemente altri numerosi momenti di tensione, di sconforto, di smarrimento, regalandoci il mondo che conosciamo. L’umanità ha combattutto e vinto le PAURE (degli spiriti dei morti; delle tenebre; delle tempeste; delle bestie feroci; di sciagure, di carestie, di cataclismi e di epidemie; dell'ira di Dio e dell'Apocalisse) che atterrivano le persone e frenavano gli sviluppi sociali ed economici. Oggi, costretti a convivere con una nuova paura, non dobbiamo dimenticare che ogni paura è debellabile. Insieme, con coraggio, con intelligenza.
Il libro dello storico Jean Delumeau (“La paura in Occidente. Storia della paura in età mo-derna”, edito da Il Saggiatore) indaga la storia della paura in Europa tra XIV e XVIII secolo, analizzando le attrezzature mentali della società preindustriale (madre – forse nonna – dell’attuale società) e scovandovi una nebulosa anonima, onnipresente e persistente, di comportamenti che costituisce la radice di tutte le pratiche culturali dell'Occidente. Lo storico ci mostra come le paure siano sempre state nostre compagne di viaggio e soprattutto come, nei secoli, queste paure siano state affrontate e vinte. Perché dobbiamo essere consapevoli che le paure sono innate nell’umanità e sempre la accompagnano ma dobbiamo anche essere certi che, come collettività di intelligenze, l’umanità può sconfiggere le paure e recuperare quel mondo “libero e eguale” che oggi, dalle nostre case, può sembraci lontano.