02/08/2026
CEUTA E' LA DIMOSTRAZIONE CHE IL SISTEMA NEO-COLONIALE EUROPEO E' IRRIFORMABILE E VA ABBATTUTO SENZA COMPROMESSI
Diciamolo chiaramente: chi di fronte alle immagini di Ceuta e a 84 morti ancora caldi a terra, chi parla di invasione e prova a seminare il panico collettivo è una MISERIA UMANA.
Vox accusa il "permissivismo" di Sanchez. Trump accusa l' "estrema sinistra globalista". Meloni, addirittura sospende l'accordo di Schengen con la Spagna.
Siamo di fronte a un'azione propagandistica coordinata sul piano internazionale senza precedenti, orchestrata prima di tutto sulla pelle della popolazione marocchina e del proletariato immigrato europeo.
Chi dice che è una macchinazione geopolitica degli USA ha ragione, ma coglie solo una parte della verità.
È vero che la polizia marocchina ha favorito il passaggio di enormi quantità di persone.
È anche vero che del Marocco è totalmente legato a Trump e Netanyahu, e quindi ha permesso ai migranti di invadere la Spagna, per punire Sanchez delle sue posizioni sulla Palestina, di quelle sulla guerra in Iran e dei suoi accordi con l’Algeria.
Quello che va urlato forte è chiaro è che è esattamente la politica migratoria neocoloniale europea, voluta tanto dalla destra quanto dal centrosinistra, ad aver dato questa arma geopolitica in mano al Marocco.
I paesi europei erigono ovunque muri e barriere contro i migranti, e poi finanziano e sostengono con miliardi di euro dittature o semidittature per gestire questi flussi al posto nostro. La monarchia dittatoriale marocchina sta alla Spagna come i signori della guerra libici stanno all'Italia. Ed è precisamente per questo motivo che Almasri è stato riportato tranquillamente a casa da Nordio.
Le migrazioni infatti, rappresentate per consenso elettorale come una emergenza, sono in realtà un elemento strutturale dell’attuale società capitalistica, la cui produzione e riproduzione dipende oggi dalla mobilità forzata di milioni di persone.
Prima, attraverso guerre, export di armi, rapina di risorse naturali, cambiamento climatico e lo strangolamento economico attraverso il debito contribuiamo in maniera determinante allo spostamento di milioni di persone.
Poi gestiamo questi flussi attraverso accordi criminali, finanziati con le tasche di noi lavoratori, con semidittature e con la militarizzazione delle frontiere.
Infine, una volta costrette a emigrare e ad attraversare l'inferno, trasformiamo queste persone in forza lavoro altamente ricattabile attraverso legislazioni in materia di immigrazione (vedi la Bossi Fini), concepita come strumento di repressione e controllo. Un vero apartheid lavorativo.
La differenza tra destra e centrosinistra è che la prima su questo sistema fa propaganda mentre lo gestisce. Il centrosinistra lo gestisce silenziosamente.
Questo sistema però è irriformabile non si può gestire. E Ceuta lo dimostra.
Va sostituito con un modello alternativo, basato regole chiare per i flussi di ingresso. Che preveda la sottrazione della gestione dei flussi alle semidittature africane e alle bande criminali, attraverso visti di formazione-lavoro e corridoi umanitari. E che si fondi sulla costruzione di un'eguaglianza dei diritti per tutti i lavoratori e le lavoratrici in Europa.
È un sistema che questa classe politico-imprenditoriale criminale non attuerà mai. Loro sono parte del problema.
Dobbiamo essere noi lavoratori, che siamo di prima, seconda o terza generazione, a organizzarci per impedire la barbarie dei pogrom, delle frontiere, del colonialismo, e costruire una nuova Italia e una nuova Europa.
Quella vecchia è destinata comunque al declino, se non al collasso.