Biblioteca Universitaria di Pavia

Biblioteca Universitaria di Pavia La Biblioteca Universitaria di Pavia è tra le più antiche biblioteche pubbliche italiane e dipende dal Ministero della Cultura

La nascita della Biblioteca affonda le sue radici nel progetto di riforma del sistema d’istruzione pubblica e universitaria avviato da Maria Teresa d'Austria nella seconda metà del XVIII secolo. Nel nuovo palazzo universitario si predisposero i locali, progettati dall'architetto Giuseppe Piermarini, che nel 1778, anno di nascita ufficiale, ospitarono la "Imperial Regia Biblioteca Ticinese". La prima sede della Biblioteca fu dunque il Salone, detto poi Teresiano dal nome della fondatrice.

LETTO DA NOI – LIBRO SOSPESOAnche se i servizi della Biblioteca per questo mese sono chiusi, continuerò a proporvi qualc...
09/06/2026

LETTO DA NOI – LIBRO SOSPESO

Anche se i servizi della Biblioteca per questo mese sono chiusi, continuerò a proporvi qualche lettura che sarà lì ad aspettarvi quando torneremo a pieno regime!

Piera Ventre, “Stella randagia”

Questo romanzo ci conduce nella Napoli del 1909, un periodo in cui il fervore della Belle Époque conviveva con un’atmosfera misteriosa e surreale. Al centro della trama c’è Esterina, una vedova trasferitasi dal Friuli che diventa la bambinaia di Malvina, una ragazzina fragile, sfigurata da una malattia e che vive nascosta agli occhi del mondo. Palazzo Spinelli, dove vive la famiglia di Malvina, non fa solo da cornice alla storia, ma è un vero e proprio personaggio: un luogo claustrofobico intriso di segreti inconfessabili e presenze misteriose. Sullo sfondo dell’imminente passaggio della cometa di Halley, il racconto si snoda tra sedute spiritiche, antiche superstizioni e soprattutto un profondo desiderio di riscatto femminile. Valore aggiunto è l’appendice finale sulla misteriosa figura di Bianca, che chiude abilmente il cerchio narrativo offrendo un finale per niente scontato.
“’Questa è una casa incollerita.’
Fu il mio primissimo pensiero e mi stupii perfino di pensarlo, non sapendo da dove provenisse, e in quale modo oscuro.
Era bastato varcare la soglia perché si configgesse nella mia testa attraverso una voce estranea, cosicché la scrollai, la testa, un movimento impercettibile per allontanare il disagio. Fui investita dagli odori. C’erano tanti fiori disposti ovunque. [...] Vasi su ogni superficie. Sui tavolini, sulle mensole dei caminetti. L’appartamento ristagnava di un profumo stordente. A quello floreale si aggiungeva un sottofondo legnoso, di cera e resina, di trame di stoffe che sapevano di nuovo, e altre essenze che non sapevo riconoscere. Un’aria ammalorata, che mi oppresse le narici, la gola, il petto”.

Buona lettura!
Alessandra

Grazie a La Provincia pavese per questo articolo. Cari amici, ormai lo sapete, per tutto il mese di giugno la biblioteca...
29/05/2026

Grazie a La Provincia pavese per questo articolo. Cari amici, ormai lo sapete, per tutto il mese di giugno la biblioteca sarà chiusa ma restiamo connessi 👋

LETTO DA NOIQuesta settimana affrontiamo un affascinante viaggio letterario attraverso la nostra pen*sola non solo nello...
26/05/2026

LETTO DA NOI

Questa settimana affrontiamo un affascinante viaggio letterario attraverso la nostra pen*sola non solo nello spazio, ma anche nel tempo.

Antonio Canu, “L’Italia di carta”

In questo libro si parte per un viaggio lungo lo stivale usando come bussola le pagine dei più grandi scrittori della storia. L’autore non si limita a portarci a spasso tra valli, coste e città, ma ci fa scoprire questi luoghi attraverso le parole di chi ha saputo raccontarli al meglio. Il paesaggio italiano diventa un testo da decifrare, dove ogni luogo si riempie delle emozioni, delle idee e delle parole dei classici. Il libro non è una semplice mappa, ma una riflessione sul cambiamento del paesaggio e sul nostro rapporto con l’ambiente. La scrittura è scorrevole, ricca di spunti e capace di trasmettere una forte nostalgia per la bellezza incontaminata del territorio. Una lettura perfetta sia per cercare degli spunti per i prossimi viaggi, sia per trovare una chiave di lettura originale tramite cui rivedere i classici della letteratura.
“Ci sono le Dolomiti più conosciute, quelle delle riviste patinate, che fanno tendenza, e quelle meno note, che non hanno la pubblicità delle prime, ma non per questo sono meno interessanti. Anzi, dal punto di vista naturalistico sono anche più conservate. […]
Le Dolomiti, con la loro bellezza arcaica e inalterata, sono anche testimoni silenziose di momenti storici che le hanno rese protagoniste. Durante la Grande guerra, queste montagne diventano teatro di scontri e sacrifici, eppure, anche in quei momenti drammatici, ispirano ammirazione e rispetto”.

Come forse già sapete il prestito è sospeso, in quanto la Biblioteca chiude al pubblico nel mese di giugno per l’incombere dei cantieri PNRR. Ma segnatevi il titolo, noi ve lo teniamo al sicuro!

Buona lettura!
Alessandra

‼️AVVISO IMPORTANTE❌CHIUSURA AL PUBBLICO DAL 1 AL 30 GIUGNOCarissimi amici,i lavori in Biblioteca legati agli investimen...
25/05/2026

‼️AVVISO IMPORTANTE
❌CHIUSURA AL PUBBLICO DAL 1 AL 30 GIUGNO

Carissimi amici,
i lavori in Biblioteca legati agli investimenti del PNRR proseguono ormai in tutti gli ambienti, e siamo costretti a chiudere per ragioni di sicurezza. 👩‍🔧
I servizi al pubblico che abbiamo, con fatica. mantenuto in questo periodo, consultazione e prestito, saranno sospesi dal 1 al 30 giugno. 📖📚
Per quanto riguarda il prestito, le richieste inviate in questo periodo non potranno essere prese in considerazione. I libri presi in prestito potranno essere restituiti seguendo l’orario ordinario - ossia dal lunedì al giovedì, dalle 8.30 alle 18.30, e il venerdì e sabato dalle 8.30 alle 13.30 - consegnandoli all'interno del cassone rosso presso l’ingresso secondario in Biblioteca dal Cortile del Rettorato. 📚
Ci dispiace moltissimo! 🥹
Noi continueremo a lavorare per rendere la Biblioteca ancora più bella, accessibile e accogliente. 🏫
Non vediamo l’ora di riaccogliervi e riprendere i servizi, gli eventi culturali, le attività didattiche e le collaborazioni che ci hanno unito a voi e alla città. 🫂👫👭👬
A presto ❤️🩷💛💚🩵

LETTO DA NOIQuesta settimana ci confrontiamo con il fenomeno della ‘cancel culture’ che sottopone la storia a un tribuna...
19/05/2026

LETTO DA NOI

Questa settimana ci confrontiamo con il fenomeno della ‘cancel culture’ che sottopone la storia a un tribunale permanente.

Frank Furedi, “La guerra contro il passato”

In questo saggio, l’autore esplora il modo in cui la storia viene processata, applicando valori moderni a contesti del passato. Questo sistema non si limita a correggere le presunte ingiustizie storiche, ma rischia di azzerare la memoria collettiva e con essa le radici della cultura. Il testo mette in evidenza il pericolo di una società che, cancellando il proprio passato, si ritrova priva di punti di riferimento per orientarsi nel futuro. Ci troviamo davanti a un'esortazione a recuperare il pensiero critico: la storia va studiata per comprenderne la complessità, non per censurarla in base a fini ideologici o terapeutici.
“La crociata contro il passato si è dimostrata molto efficace nell’alienare la società dalla sua storia. Le istituzioni pubbliche e private dipingono senza sosta il passato delle loro comunità con le tinte più fosche. Non è più necessario sollecitare le istituzioni educative e culturali a scusarsi di quasi tutti gli eventi passati. Persino le straordinarie conquiste della civiltà umana, dalla filosofia greca alla rivoluzione intellettuale dell’Illuminismo fino alle invenzioni scientifiche della nostra epoca, ormai sono accusate regolarmente di presunta complicità con lo sfruttamento e l’oppressione. La rappresentazione del passato attraverso una narrazione che ne sottolinea la dimensione malvagia, oppressiva, sfruttatrice e violenta non è limitata a pochi storici in cerca di notorietà. La frequenza con cui la storia viene raccontata come una vicenda di degrado umano indica che nella cultura popolare il passato possiede ormai la reputazione di ‘brutti tempi’”.

Potete leggerlo richiedendolo in prestito all'indirizzo e-mail
[email protected]

Buona lettura!
Alessandra

LETTO DA NOIIl libro di questa settimana ci farà superare stereotipi e luoghi comuni che circondano uno dei più grandi a...
12/05/2026

LETTO DA NOI

Il libro di questa settimana ci farà superare stereotipi e luoghi comuni che circondano uno dei più grandi autori della letteratura americana: Francis Scott Fitzgerald.

Sara Antonelli, “Domani correremo più forte”

Solitamente il nome di Fitzgerald viene associato a feste sfrenate, Età del jazz e al mito del “bello e dannato”, ma in questo saggio Sara Antonelli ci riporta una visione diversa del grande autore. Attraverso lo studio di documenti privati e registri personali, l’autrice dimostra come la scrittura non fosse per lui un semplice lavoro, ma un’estensione della propria esistenza: con una tecnica meticolosa ha trasformato ogni gioia e dolore della propria vita in letteratura. Anche il suo tormentato rapporto con Zelda è parte di questo processo, ma Zelda non viene vista solo come una musa dall’influenza negativa, bensì come parte di una complessa intesa artistica. Grazie a quest’opera veniamo in contatto con un ritratto intimo del grande autore per riscoprirne la fragilità dietro il mito.
“Il portachiavi di Fitzgerald è un oggetto illuminante. Rivela uno scrittore che, a dispetto di un’esistenza vagabonda, fu così persuaso del suo valore da aver tenuto traccia delle versioni manoscritte della propria opera, delle bozze dei romanzi, delle lettere private e di lavoro, delle fotografie e di qualunque altro documento utile a ricostruire la sua vita e la sua carriera, con grande metodicità e fin dall’inizio. Basta guardarlo, il portachiavi, basta osservare le chiavette per lucchetti d’altri tempi che vi erano appese, e l’immaginetta ready-made del bello e dannato, del ragazzo della classe media cui interessava solo compiacere i ricchi , si volatilizza in un istante”.

Potete leggerlo richiedendolo in prestito all'indirizzo e-mail
[email protected]

Buona lettura!
Alessandra

LETTO DA NOIIl libro di questa settimana è un romanzo familiare in cui il lutto che dà il via alla storia si trasforma i...
05/05/2026

LETTO DA NOI

Il libro di questa settimana è un romanzo familiare in cui il lutto che dà il via alla storia si trasforma in un’indagine profonda sulle radici e sul silenzio.

Fatma Aydemir, “Tutti i nostri segreti”

È un sogno spezzato a portarci all’interno della storia: Hüseyin muore d’infarto nell’appartamento appena comprato a Istanbul, dove desiderava tornare da quando trent’anni prima si era trasferito a lavorare in Germania. Per la moglie e i quattro figli il funerale sarà un momento di confronto, oltre che con la perdita, anche con i “jinn” (i demoni interiori e i segreti taciuti) che ognuno di loro si porta dentro. Ogni membro della famiglia ha un proprio spazio narrativo, dove si manifestano i conflitti tra generazioni, il peso del patriarcato e le difficoltà dell’integrazione, ma è la dinamica complessa tra i quattro fratelli la vera essenza della storia. Divisi da una profonda distanza, non solo fisica, ognuno reagisce diversamente all’eredità familiare e culturale e la tensione del momento li porta a scontrarsi facendo vacillare la facciata di unità ostentata. Questi scontri ci mostrano come il trauma della migrazione e l’ombra dei genitori abbiano influenzato le loro vite e cosa resta di ognuno quando viene tolta la maschera delle apparenze.
“La Germania non era ciò che speravi, Hüseyin. Speravi in una nuova vita. Invece ti è toccata la solitudine, che non può mai essere una nuova vita, perché la solitudine è un circolo vizioso, è il costante riaffiorare dei medesimi ricordi, è la ricerca di ferite sempre nuove in versioni di sé scomparse ormai da un pezzo, la nostalgia delle persone da cui ci si è separati. Ma che altro potevi fare, Hüseyin? Non potevi mica tornartene al villaggio. Per cui sei rimasto e hai fatto quello che dovevi affinché la scelta di trasferirsi avesse almeno un senso”.

Potete leggerlo richiedendolo in prestito all'indirizzo e-mail
[email protected]

Buona lettura!
Alessandra

Indirizzo

Strada Nuova, 65
Pavia
27100

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30
Sabato 08:30 - 13:30

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