01/06/2026
Quando quello che non c’è in un’opera è il nome dell’Autore, diventa un gioco appassionante cercare di scoprirne l’identità (quella per esempio, venendo ai giorni nostri, della scrittrice Elena Ferrante o dello street-artist Banksy) e, allora, anche gli archivi possono diventare area di scavo.
Nel 1961 Einaudi pubblica un romanzo intitolato “Il segreto”, di Anonimo triestino. Si scatena immediatamente la caccia a chi si nasconda sotto quella paternità, che non è nemmeno uno pseudonimo, ma una vera e propria negazione di sé. La vicenda si protrae per decenni, l’Autore non cede nemmeno davanti all’evidenza di essere stato quasi subito scoperto.
Nel nostro archivio sono conservate lettere a Silvio Guarnieri, in cui il mittente, ancora nel 1991, ben un trentennio dopo, non solo non rivela la verità (ormai lo sappiamo: Anonimo triestino è Giorgio Voghera!), ma, anzi, con ostinazione persevera a mettere per iscritto «un ver – e sono parole sue, citando l’amato Dante – ch’ha faccia di menzogna».
Ma se chi si nasconde nell’anonimato, è un triestino di quella Trieste che è anche quella di Saba, di Svevo (altre identità nascoste in pseudonimi), e se Trieste è anche ebraismo e psicanalisi, allora siamo perfettamente in tema con “quello che non c’è - perché si nega - ma c’è”, e va raccontato.
📌 “Il più segreto degli autori. Dall’epistolario di Silvio Guarnieri presso il Centro manoscritti dell’Università di Pavia”
Interverrà Alberto Cavaglion (Università di Firenze), con Giacomo Corazzol (Università di Padova)
🕜 Quando: 5 giugno 2026, ore 18.30
📍 Dove: Sala Presidenza del Centro Manoscritti, Università degli studi di Pavia (Strada Nuova 65)
🎟️ Ingresso gratuito su prenotazione
✉️ Per partecipare in presenza o seguire da remoto inviare una mail di prenotazione a [email protected]
Vi aspettiamo!
L’iniziativa fa parte del calendario di Archivissima, il Festival e la Notte degli Archivi