21/05/2026
𝐓𝐫𝐢𝐞𝐬𝐭𝐞, 𝐥’𝐚𝐠𝐠𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢!!!
Durante la commemorazione di Almerigo Grilz, gruppi neofascisti hanno aggredito manifestanti, passanti e giornalisti. Ancora una volta, chi si oppone al fascismo viene trattato come problema di ordine pubblico, mentre le squadracce agiscono in un clima di impunità.
A Trieste è andata in scena una fotografia brutale e chiarissima del presente: neofascisti che commemorano un dirigente missino con il rito del “Presente”, antifasciste e antifascisti che provano a contestare quella vergogna, gruppi dell’estrema destra che aggrediscono con cinghie, caschi, spranghe e tirapugni, e le forze dell’ordine che finiscono per caricare proprio chi si opponeva all’iniziativa nera.
Quando antifasciste e antifascisti cittadini sono arrivati per contestare il raduno, si sono trovati davanti non a una normale iniziativa pubblica, ma a un agguato. I gruppi neofascisti, radunati nei pressi di via Paduina, si sono mossi contro il presidio, lanciando oggetti e tentando più volte il contatto fisico. Sono stati colpiti manifestanti, passanti e anche giornalisti presenti per documentare quanto stava accadendo.
Le immagini diffuse nelle ore successive mostrano un’azione coordinata, violenta, squadrista. Non una rissa, non “opposti estremismi”, non un incidente di piazza. Un’aggressione fascista in pieno centro città.
Ancora più grave è stato il comportamento delle forze dell’ordine. Invece di fermare chi aggrediva, la polizia si è frapposta e poi ha caricato gli antifascisti, spingendoli verso via Battisti. È lo schema che conosciamo bene: tolleranza verso i fascisti, manganelli contro chi li contesta. Una gestione dell’ordine pubblico che trasforma l’antifascismo in problema e lascia ai neofascisti lo spazio politico e materiale per agire.
Solidarietà va alle persone aggredite dai neofascisti, ai giornalisti colpiti mentre facevano il proprio lavoro, agli antifascisti caricati dalla polizia.