28/04/2026
Bona "Die de sa Sardigna" a totus is feminas e omines chie tenint a coru custa terra.
Augurios dae su Sindigu, Gianluigi Loru, e dae totu s'Amministratzione Comunali.
< Sa Die de Sa Sardigna è la festa del popolo sardo e rappresenta uno dei momenti più significativi per la memoria storica e l’identità dell’Isola. La ricorrenza rievoca i cosiddetti "Vespri Sardi", l’insurrezione popolare del 28 aprile 1794 che portò all’allontanamento da Cagliari dei funzionari piemontesi e del viceré Balbiano, in seguito al rifiuto del governo torinese di accogliere le richieste avanzate dalla Sardegna, allora titolare del Regno omonimo.
I sardi chiedevano una più equa distribuzione degli incarichi civili e militari, oltre a una maggiore indipendenza rispetto alle decisioni assunte dalla classe dirigente locale. Il governo piemontese respinse ogni istanza e, di conseguenza, la borghesia cittadina, sostenuta dal resto della popolazione, diede avvio al moto insurrezionale.
La scintilla che fece esplodere la protesta fu l’arresto, disposto dal viceré, di due esponenti del partito patriottico: gli avvocati cagliaritani Vincenzo Cabras ed Efisio Pintor. Il 28 aprile 1794 la popolazione, esasperata, decise di espellere dalla città il viceré Balbiano e tutti i piemontesi. Nel mese di maggio dello stesso anno, questi furono imbarcati con la forza e rimandati nella loro regione d’origine. Sull’onda degli avvenimenti cagliaritani, anche gli abitanti di Alghero e Sassari agirono allo stesso modo. >