08/05/2026
San Vittore “il Moro”, nacque in Mauritania e giunse a Milano come soldato a servizio dell’imperatore romano Massimiliano, durante la persecuzione dei cristiani del 303 d.C.
Giurò lealtà all’imperatore, ma rifiutò di abiurare la sua fede.
Venne arrestato, subì atroci torture, ma non rinnegò la sua religione.
L’8 Maggio di ogni anno ricordiamo il giorno in cui San Vittore fu decapitato a Lodi e l’imperatore Massimiliano vietò la sepoltura affinché il corpo venisse divorato dalle bestie locali… ma sei giorni dopo il corpo del Santo era ancora intatto.
Così il vescovo locale lo seppellì e in seguito sulla sua tomba fu eretta una chiesa dove avvennero numerosi miracoli.
San Vittore ci ricorda come ancora oggi, quasi due millenni dopo, sono molti i cristiani perseguitati nel mondo, 388 milioni secondo i dati della Word Watch List di Porte Aperte. Un tema serio e drammatico, un genocidio religioso e culturale a cui il nostro circolo di Fratelli d’Italia ha sempre posto la massima attenzione, sensibilizzazione e spinta politica.