Cristina Falomi Attività Psicosociali

Cristina Falomi Attività Psicosociali Lavoro nel mondo socio sanitario con passione e professionalità

Nel lavoro di cura, le competenze tecniche sono fondamentali, ma da sole non bastano.Le soft skills fanno la differenza:...
01/09/2026

Nel lavoro di cura, le competenze tecniche sono fondamentali, ma da sole non bastano.
Le soft skills fanno la differenza: ascolto, empatia, comunicazione, pazienza, capacità di lavorare in squadra e gestione delle emozioni.

Prendersi cura significa saper riconoscere non solo un bisogno, ma anche la persona che c’è dietro quel bisogno.
Perché la qualità della cura passa anche dalla qualità delle relazioni. 🙂

Le Soft Skills, o competenze trasversali, rappresentano quell’insieme di abilità personali, relazionali ed emotive che influenzano il modo in cui pensiamo, comunichiamo, prendiamo decisioni e affrontiamo le sfide quotidiane. Le riguardano il “come” facciamo le cose: come collaboriamo, come gestiamo lo stress, come risolviamo un conflitto, come reagiamo a un errore.

Negli ultimi vent’anni la ricerca in psicologia, e scienze dell’educazione ha dimostrato che queste competenze incidono in modo significativo non solo sulla performance professionale, ma anche sul globale della persona.

Il crescente interesse verso le soft skills non è una moda, ma la risposta a un cambiamento strutturale: in un mondo caratterizzato da incertezza, trasformazione digitale e complessità sociale, la differenza non la fa solo ciò che sappiamo, ma la qualità delle nostre relazioni e delle nostre .

Scopri di più sulle soft skills: consulta il di Fondazione Patrizio Paoletti.
👉 tinyurl.com/softskills-glossfpp

Le relazioni sono il valore più grande che possiamo costruire nel nostro percorso professionale.Al di là dei risultati, ...
03/08/2026

Le relazioni sono il valore più grande che possiamo costruire nel nostro percorso professionale.

Al di là dei risultati, dei numeri e degli obiettivi raggiunti, sono le persone a fare davvero la differenza. Ogni incontro, ogni collaborazione e ogni confronto rappresentano un'opportunità per crescere, imparare e creare qualcosa di significativo.

Le relazioni professionali più belle non nascono dall'interesse, ma dalla fiducia, dal rispetto reciproco e dalla volontà di supportarsi lungo il cammino. È lì che si costruiscono partnership solide, idee innovative e successi condivisi.

Perché, alla fine, il vero patrimonio di una carriera non è solo ciò che abbiamo realizzato, ma le persone con cui abbiamo avuto il privilegio di farlo.

Coltivare relazioni autentiche è un investimento che continua a dare valore nel tempo. 🤝✨✨✨

Essere educatori significa accompagnare le persone nella crescita, ma anche continuare a crescere in prima persona. L'es...
11/07/2026

Essere educatori significa accompagnare le persone nella crescita, ma anche continuare a crescere in prima persona. L'esperienza maturata negli anni è un patrimonio prezioso, ma il mondo cambia, così come i bisogni delle persone.

Per gli educatori con una lunga esperienza, la formazione continua non rappresenta un punto di partenza, bensì un'opportunità per valorizzare ciò che già sanno, confrontarsi con nuove prospettive e integrare competenze innovative senza perdere la ricchezza del proprio percorso.

Aggiornarsi significa restare curiosi, rafforzare la qualità del proprio lavoro e offrire risposte sempre più efficaci .

Antonia è entrata da poco in RSA.
Si dice “entrata”? Troppo vago, chiunque può entrare in una RSA, pure il postino.
“Ricoverata”? Mica è un ospedale
“Istituzionalizzata”? Burocratese.
E allora?

Allora Antonia è qui. Da ieri.
Ha 87 anni, una cartella clinica piuttosto consistente, e lo sguardo perso.

Questo momento, questo passaggio, questo varcare quella soglia, con quel significato di ineluttabilità, cosa porta con sé?

Sollievo misto a senso di colpa dei familiari. Stordimento, ansia, emozioni contrastanti.
E ci si concentra sul vestiario, (Dove è finita la borsa blu con i pigiami?), sulle terapie (Mi raccomando la pastiglia rosa prima di cena ), sulle ultime pratiche burocratiche (La mamma ha la carta d’identità scaduta, a chi devo chiedere?)
Li vedi persi, efficienti, sfuggenti, commossi. Dipende.

Dipende dalla loro storia.

E poi c’è Antonia.
Che tiene le mani in grembo, composte.
Che osserva senza osservare, perché siamo in troppi, intorno a lei.
Che questo momento sono anni che lo aspetta. Forse. O forse lo teme, lo scongiura, e adesso.

Adesso è qui.

“Buongiorno Antonia, benvenuta”
È un inizio.
Ciò che succederà, da questo momento in poi, dipende da molte persone.
Ma dipende anche da me, che sono qui e cerco orizzonti di senso, come educatrice, come Caterina, come tratto di strada.
In una casa che non è “casa”.
Ma può essere fatta di sguardi, attenzioni, proposte, progetti, sconfitte, cuciture e ricuciture.

Si comincia. Da qui.

🧠 Musica e Alzheimer: perché l'ascolto stimola la memoria e la creatività? 🎵Nel lavoro con persone che convivono con la ...
03/06/2026

🧠 Musica e Alzheimer: perché l'ascolto stimola la memoria e la creatività? 🎵
Nel lavoro con persone che convivono con la demenza la musica della banda si rivela uno degli strumenti terapeutici più potenti a nostra disposizione .
Ma perché l'ascolto musicale è così efficace per aiutarli a inventare e creare storie?
1️⃣ Preservazione della memoria musicale: Le aree cerebrali che conservano le canzoni e le emozioni musicali sono tra le ultime a ve**re colpite dalla malattia .2️⃣ Sblocco emotivo: Il timbro caldo di uno strumento riattiva l'ippocampo, stimolando l'immaginazione e l'associazione di idee. 3️⃣ Canale di comunicazione alternativo: Quando il linguaggio verbale si fa frammentario, la struttura ritmica e melodica aiuta gli anziani a ritrovare il filo del discorso, facilitando la co-creazione di racconti di fantasia.
Nel nostro ultimo laboratorio, l'ascolto guidato ha permesso al gruppo di viaggiare con la mente e dare vita a una bellissima storia fantastica, che ha poi ispirato il disegno che vedete in foto 💃🕺.

✨ Quando la musica accende l'immaginazione: una storia nata dalle note ✨

Cosa succede se chiudi gli occhi e ti lasci trasportare dal suono dei flauti, dei clarinetti e degli ottoni di una banda? Succede che l'età non conta più e la mente inizia a viaggiare.

Durante l'ultima attività di ascolto guidato, il nostro fantastico gruppo ha fatto qualcosa di magico: ha trasformato i suoni in racconti. Nota dopo nota, melodia dopo melodia, hanno unito i ricordi e la fantasia per dare vita a una vera e propria storia fantastica.

🎨 E questo disegno ne cattura l'essenza: un ballo senza tempo, un'atmosfera sospesa e sognante, proprio come le emozioni che la musica sa risvegliare.

🎵 Cosa vedete voi in questa melodia illustrata?

L'uso di immagini e suoni della natura per stimolare la narrazione creativa negli anziani è un potente strumento di stim...
30/05/2026

L'uso di immagini e suoni della natura per stimolare la narrazione creativa negli anziani è un potente strumento di stimolazione cognitiva ed emotiva che permette occasioni di confronto e scambio sociale.

I video natura Alamarlife risvegliano ricordi sensoriali, favorendo il benessere psicologico, la memoria autobiografica, riducendo l'ansia .

Questi approcci di narrazione e racconto creativo sono ampiamente studiati nell'ambito della medicina narrativa e dell'arteterapia.

Lo storytelling creativo è strettamente correlato a competenze – solitamente ben mantenute nel corso della terza età – come il pensiero inferenziale e controfattuale; a volte raccontare di sé non è sufficiente, gli psicologi ci dicono anche che la possibilità di progettare trame narrative controfattuali, finzionali si presenta come una pratica essenziale a livello di mantenimento cognitivo.

10/04/2026
Giorgio Morandi con la sua pittura utilizzata un linguaggio fatto di elementi semplicissimi, oggetti inanimati che dialo...
18/03/2026

Giorgio Morandi con la sua pittura utilizzata un linguaggio fatto di elementi semplicissimi, oggetti inanimati che dialogano tra loro, sperimentando tutti i linguaggi possibili.

È stato bello condurre il gruppo alla scoperta del linguaggio che non si perde..quello del creare....quello di poter essere ancora partecipi in prima persona, con le proprie scelte e le proprie capacità, alla realizzazione di un'opera .

08/03/2026
25/02/2026

"La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare: è il testamento che ci ha lasciato Primo Levi"

Nino Benvenuti è stato uno dei più grandi pugili della nostra storia, ma anche molto di più: profondamente legato alle sue radici istriane, è stato un testimone instancabile della tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, contribuendo a scrivere una storia che non era stata raccontata.

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