31/08/2026
La sinistra in Consiglio comunale a Perugia ha deciso di non riconoscere l’urgenza dell’atto di indirizzo presentato dal nostro Consigliere Edoardo Gentili sulla misura di abbonamento scolastico “Umbria Vai”.
L’atto chiedeva al Comune di attivarsi nei confronti della Regione per rendere più equa l’agevolazione sull’abbonamento annuale studenti, oggi riconosciuta a €70 agli studenti di scuola superiore appartenenti a famiglie con ISEE fino a €30.000.
Una proposta semplice: non togliere nulla a chi ha già diritto all’agevolazione, ma evitare che il superamento della soglia ISEE comporti la perdita totale del beneficio eliminando le discriminazioni di cui soffre la misura, quindi estendendo l'abbonamento a €70 per tutti o creando fasce progressive o altre forme di modulazione.
Ma la sinistra ha scelto di non considerare nemmeno urgente questa richiesta, nonostante la vigilia della riapertura delle scuole.
Il punto politico non è soltanto che la sinistra abbia bocciato la nostra proposta, ma che abbia scelto di non considerare urgente una questione che riguarda direttamente studenti e famiglie. Evidentemente per la sinistra il problema del ceto medio può aspettare.
Una decisione che conferma una discriminazione nei confronti degli studenti delle scuole superiori, i quali una parte sono esclusi dalla misura.
Chiediamo semplicemente di confrontarsi con la Regione per costruire un sistema più equo, che non lasci completamente sole le famiglie che superano di poco la soglia costringendole a pagare lo stesso abbonamento al quadruplo.
Il tema riguarda soprattutto il ceto medio, che è escluso dalle agevolazioni pur contribuendo in maniera significativa attraverso tasse e servizi.
Non chiediamo privilegi, ma equità. Non è equo tracciare una linea invalicabile e considerare automaticamente non meritevole di alcun sostegno chi supera di poco i 30.000 euro di ISEE.
La sinistra ha scelto di non riconoscere l’urgenza. E così, ancora una volta, a pagare sono gli studenti e le famiglie del ceto medio.
NOI CONTINUEREMO CON LA NOSTRA BATTAGLIA