30/04/2017
Ci siamo! Tra poche ore apriranno i quasi 300 seggi in delle . Nella nostra regione ci saranno 1500 volontari che ringrazio di cuore perché passeranno la loro domenica a disposizione degli elettori che decideranno di partecipare alla vita dell'unico partito davvero "democratico" del nostro paese. L'unico progetto "per qualcosa" e non "contro qualcuno" quello di un partito che mette nelle mani di elettori in carne e ossa il suo futuro; senza che l'esito dei suoi (pochi) "clic" sia smentito dal suo proprietario e senza che il suo destino sia nelle mani della stessa persona da oltre 23 anni.
Tutto questo rende giustamente orgogliosi, ma non basta: facciamo si che oggi sia una bella giornata, andando a votare e magari convincendo qualcuno che non è troppo convinto a farlo. Per chi? Io come militante ho fatto le mie scelte, coerenti con quelle che ho preso in passato e convinto del fatto che sarebbe tragicamente sbagliato buttare alle ortiche ciò che è stato fatto in questi anni sia nell'attività di governo sia nell'aver dato una identità culturale e valoriale forte al partito (dall'adesione al PSE, ai diritti civili, fino alla scelta garantista sulle questioni giudiziarie).
Ma forse la domanda da fare non è tanto "per chi", ma "per cosa": come segretario, ho cercato in queste settimane di mantenere quell'equilibrio fondamentale per far sentire tutti "cittadini" allo stesso modo dentro al PD, a prescindere dalla scelta alle primarie.
Perché oggi ci confrontiamo democraticamente votando il candidato segretario che riteniamo più affine a noi, ma da domani, se davvero vogliamo bene all'Italia, dovremo ripartire più forti. Ed è proprio per questo che oggi è importante ve**re nei nostri seggi: a sostenere il PD prima ancora che uno dei suoi 3 candidati alla segreteria nazionale.