Assemblea legislativa Regione Umbria ACS: informazione istituzionale

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Assemblea legislativa Regione Umbria    ACS: informazione istituzionale Assemblea legislativa dell'Umbria - Informazione istituzionale a cura dell'Ufficio stampa

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“Ulteriori modificazioni e integrazioni alla l.r. 3/2010” (contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)In Seconda ...
08/09/2026

“Ulteriori modificazioni e integrazioni alla l.r. 3/2010” (contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)

In Seconda commissione audizioni sulla proposta di legge promossa dai consiglieri Fabrizio Ricci (Avs) e Letizia Michelini (Pd). Ascoltati rappresentanti di associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali

(Acs) Perugia, 8 settembre 2026 – Dopo la presentazione della proposta di legge della scorsa settimana, concernente ‘Ulteriori modificazioni e integrazioni alla l.r. 3/2010’ (contratti pubblici di lavori, servizi e forniture) di iniziativa dei consiglieri Fabrizio Ricci (Avs) e Letizia Michelini (Pd) - https://tinyurl.com/59xxvecb – nella riunione odierna della Seconda commissione, presieduta dalle stessa Michelini, si sono svolte due diverse audizioni con rappresentanti di associazioni datoriali e successivamente di organizzazioni sindacali.

In apertura di riunione è stato lo stesso Ricci ad illustrare le linee principali dell’iniziativa legislativa sottolineando la volontà di rafforzare, nei limiti delle competenze regionali, la tutela del lavoro negli appalti pubblici. “Lo scopo – ha detto - è fare della Regione un ‘committente modello’ di legalità e dignità del lavoro nei contratti di sua competenza”. Ricci ha quindi ricordato che la proposta si articola su quattro assi tematici principali: potenziamento dell’Osservatorio regionale dei contratti pubblici; Linee guida della Giunta per orientare le stazioni appaltanti; Dialogo sociale strutturale, mediante protocolli d’intesa; Incontro preliminare obbligatorio di coordinamento per la sicurezza negli appalti di maggiore rilievo.

Per le associazioni datoriali hanno partecipato alla riunione: Ernesto Di Benedetto (Ance), Pasquale Trottolini (Cna), Augusto Tomassini (Confartigianato), Matteo Ragnacci (Legacoop), Valeria Cardinali (Confapi) dai quali interventi è emerso sostanzialmente il rammarico per il loro “mancato coinvolgimento nella fase propedeutica alla predisposizione del testo che sarebbe dovuta avvenire – come hanno rimarcato – anche e soprattutto all’interno delle riunioni del Tavolo tecnico regionale delle costruzioni”. Dopo aver evidenziato le loro preoccupazioni rispetto alle prospettive (negative) del settore delle costruzioni sin dal prossimo anno, auspicando al contempo azioni che possano mitigare la crisi del settore, hanno chiesto un tempo adeguato per poter esprimere proposte condivise utili alla predisposizione di una legge completa che possa intervenire a 360 gradi su una materia, quella degli appalti, complessa e delicata. Tra le proposte emerse, quella di intervenire sul tema della semplificazione e su un’adeguata valorizzazione delle piccole e medie imprese, da qui la richiesta di una maggiore formazione anche per i rup dei piccoli comuni. Sottolineata anche l’importanza di approfondire il tema della sicurezza e della legalità. Bene l’osservatorio. L’auspicio finale condiviso è stato dunque quello di rivedere insieme l’intero impianto della legge con l’obiettivo di dotare l’Umbria di una normativa chiara e facilmente applicabile. “Un tema come questo - è stato rimarcato – merita la massima condivisione e non può dividere a livello politico”.

La presidente Michelini, in merito alla sottolineatura del mancato coinvolgimento delle parti datoriali nella stesura della proposta di legge ha specificato che “si tratta di una iniziativa consiliare e che quindi è quella attuale la fase della concertazione e dell’ascolto e dunque del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla materia. La disponibilità di questa Commissione – ha assicurato – è massima ed il nostro auspicio è quello di affrontare la normativa a 360 gradi per arrivare ad una legge completa e condivisa”.

Intervenendo a margine degli interventi, Fabrizio Ricci (Acs) dopo aver auspicato osservazioni e proposte che possano arricchire la legge, ha ribadito che nella predisposizione dell’atto “non ci sono state riunioni preparatorie con rappresentanti sindacali” e che “questa legge prova a ragionare di appalti a 360 gradi tenendo conto anche del settore dei servizi”. Ricci ha proposto di allargare le audizioni anche ai rappresentanti dell’ispettorato del lavoro.

Laura Pernazza (FI), dopo aver sottolineato che “non è la prima volta che ci troviamo a discutere sul mancato coinvolgimento di ogni soggetto interessato nella predisposizione di una legge”, ha auspicato la “previsione di strumenti utili per le imprese anche alla luce del grido di allarme da parte delle stesse rispetto al futuro del settore delle costruzioni”. Pernazza ha chiesto ed ottenuto l’audizione di rappresentanti degli Ordini dei Consulenti del lavoro e dei Commercialisti.

Cristian Betti (Pd), dopo aver riconosciuto “l’importante ruolo del mondo delle imprese nell’economia regionale” ha sottolineato l’importanza dell’ascolto per raggiungere livelli di massima efficacia di ogni provvedimento. I tempi che porteranno all’approvazione di questa legge – ha assicurato – dobbiamo stabilirli insieme perché l’obiettivo, coinvolgendo anche Comuni e Province, è quello di una normativa più esaustiva possibile”.

Dopo aver audito le parti datoriali, la Commissione ha dato spazio ai rappresentanti sindacali di Cgil, Stefania Cardinali e Uil, Nicola Cassieri, (il rappresentante della Cisl ha avuto problemi di collegamento e sarà ascoltato nella prossima riunione) i quali hanno rimarcato la necessità di un tavolo e quindi di un confronto con le parti datoriali, auspicando quindi un esito condiviso della normativa tra tutte le parti in causa, politica compresa. Cardinali ha espresso soddisfazione per la strutturazione ed i compiti dell’Osservatorio. Entrambi hanno sottolineato la necessità che questa legge, dopo gli adeguati approfondimenti, venga comunque attuata il prima possibile. Tra le audizioni previste, oltre a quelle degli Ordini dei Consulenti del lavoro, dei Commercialisti e dell’ispettorato del lavoro, quella di Anci e a seguire di tutti gli assessori regionali competenti per materia. AS

L’Aula di Palazzo Cesaroni si riunirà giovedì 10 settembre alle ore 10.30. All’ordine del giorno: question time (interro...
08/09/2026

L’Aula di Palazzo Cesaroni si riunirà giovedì 10 settembre alle ore 10.30. All’ordine del giorno: question time (interrogazioni a risposta immediata), disegno di legge regionale sui ‘Patti educativi di comunità e comunità educanti’, mozioni, relazione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale con riferimento all’anno 2025

Leggi tutto: https://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/lassemblea-legislativa-dellumbria-si-riunira-palazzo-cesaroni-4

“FCU, piena riapertura della Città di Castello-Perugia”Letizia Michelini (Pd): “Un risultato importante per il territori...
07/09/2026

“FCU, piena riapertura della Città di Castello-Perugia”

Letizia Michelini (Pd): “Un risultato importante per il territorio. Grazie all’assessore De Rebotti per l’impegno”

(Acs) Perugia, 7 settembre 2026 - “La completa riapertura della linea ferroviaria Città di Castello-Perugia Sant’Anna, con il ripristino del 100 per cento dell’offerta regionale programmata, rappresenta una notizia importante per l’Alta Valle del Tevere e, soprattutto, per le tante persone che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico per motivi di studio e di lavoro”. Così in una nota la consigliera regionale Pd, Letizia Michelini, commentando la notizia del ritorno delle corse.

“Da lunedì 7 settembre tornano infatti 37 corse regionali giornaliere nei giorni feriali, alle quali si aggiungono due collegamenti diretti tra Città di Castello e Perugia Sant’Anna nella fascia centrale della giornata, evitando il cambio a Ponte San Giovanni. Un risultato per il quale – commenta Michelini - vogliamo esprimere un sincero ringraziamento all’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti per l’impegno e l’attenzione dimostrati e per il lavoro portato avanti per arrivare non soltanto alla piena riapertura della linea, ma anche a un miglioramento concreto dei collegamenti”.

“Particolarmente significativa – osserva - è inoltre la novità prevista dal 14 settembre per gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore Campus Da Vinci di Umbertide, con l’attivazione del nuovo servizio ‘Umbertide Campus Link’. Il servizio permetterà di individuare direttamente, attraverso i sistemi informativi di Trenitalia, le soluzioni di viaggio integrate treno + bus da e verso l’istituto, rendendo più semplice l’organizzazione degli spostamenti quotidiani degli studenti”.

“La riapertura completa della FCU – aggiunge Michelini -, il potenziamento dei collegamenti diretti con Perugia Sant’Anna e l’introduzione di Campus Link sono interventi concreti che vanno nella direzione che il territorio chiede da tempo e cioè un trasporto pubblico più efficiente e realmente rispondente alle esigenze di studenti, lavoratori e pendolari”.

“Per questo – conclude - rinnoviamo il nostro ringraziamento all’assessore Francesco De Rebotti e a quanti hanno lavorato per raggiungere questo risultato, con l’auspicio che il percorso di potenziamento e miglioramento della mobilità dell’Alta Valle del Tevere possa proseguire con la stessa attenzione”. RED/as
Letizia Michelini

“Furti rame, Regione di fatto inerme mentre l’FCU viene depredata”Enrico Melasecche (Lega): “Subito tavolo di confronto,...
07/09/2026

“Furti rame, Regione di fatto inerme mentre l’FCU viene depredata”

Enrico Melasecche (Lega): “Subito tavolo di confronto, attivando se necessario anche una ronda dell’Esercito”

(Acs) Perugia, 7 settembre 2026 - “Continuano i furti di cavi di rame lungo la linea ferroviaria Terni-Ponte San Giovanni, i cui lavori sono quasi terminati. Dopo il mio intervento di denuncia dei giorni scorsi, nulla sembra essere cambiato: i furti proseguono e la Regione Umbria continua ad assistere, di fatto inerme, a uno stillicidio criminale che rischia di compromettere tempi, costi e credibilità della riapertura della Ferrovia Centrale Umbra”, lo afferma il capogruppo regionale della lega, Enrico Melasecche per il quale “la totale assenza di una reazione organizzata, immediata e visibile da parte dell’ente proprietario della linea è inaccettabile”.

“Naturalmente – continua - l’individuazione dei responsabili e il loro perseguimento spettano alla magistratura e alle Forze dell’ordine, secondo tempi che possono essere necessariamente quelli delle indagini. Ma un conto è accertare chi commette questi reati, altro è adoperarsi immediatamente per impedire che, nel frattempo, i furti continuino a ripetersi indisturbati, ed è su questo secondo fronte che la Regione ha il dovere di intervenire con subito”.

“Questa sorta di fatalismo istituzionale – commenta il capogruppo leghista - è inaccettabile poiché non siamo di fronte a un episodio isolato o imprevedibile, ma a una sequenza di furti che si ripete con una continuità impressionante. Una certa criminalità ha evidentemente individuato nella linea un bersaglio facile e vulnerabile, e la risposta della Regione, ente territoriale di vertice, proprietaria della linea e destinataria dei fondi statali dalla giunta precedente reperiti ed investiti non può essere l’inerzia. Chiedo pertanto alla presidente Proietti, dedita a mille eventi, dalla sostituzione delle bandiere al ricevimento di ambasciatori, di assumere immediatamente l’iniziativa e di convocare un tavolo permanente di confronto e coordinamento, coinvolgendo Prefetture, Forze dell’ordine, soggetti gestori e tutte le istituzioni competenti”.

“Un’iniziativa – spiega Melasecche - che non sia l’ennesimo appuntamento formale, ma una struttura di coordinamento operativo quanto concreto, capace di assumere e verificare quotidianamente tutte le misure necessarie per proteggere la linea fino alla sua riapertura. Serve un piano straordinario di controllo, una presenza fattiva sul territorio e soprattutto la volontà politica di mettere fine a una situazione inaccettabile sotto ogni punto di vista. Con i danni fin qui causati si sarebbero potute riqualificare altre stazioni oltre ai quindici edifici inseriti nel nostro progetto Pinqua”.

“Mi rivolgo inoltre ai Prefetti interessati – continua Melasecche - affinché venga valutata l’adozione di ogni misura straordinaria necessaria per garantire la vigilanza dell’infrastruttura, anche attraverso il coinvolgimento dell’Esercito, non soltanto ‘Strade sicure’, ma almeno in questi pochi mesi che separano la linea dalla riapertura, questo prevedeva il nostro crono programma, anche ‘Ferrovie sicure’. Una volta che la linea sarà messa in tensione, sarà certamente più pericoloso sottrarre i cavi e sarà più facilmente individuabile il luogo in cui viene commesso il reato, ma fino a quel momento non è tollerabile lasciare chilometri di infrastruttura pubblica esposti alla razzia sistematica di bande specializzate di cui i cittadini tutti vorrebbero conoscere la provenienza, i collegamenti e soprattutto pene esemplari da scontare nel modo e nel luogo più idoneo”.

“Ogni furto significa nuovi danni, nuovi costi, ulteriori ritardi e altro denaro gettato al vento: una spirale assurda che le istituzioni regionali devono avere il coraggio e la responsabilità di interrompere. Lo Stato di diritto – conclude Melasecche - non si difende con il fatalismo, ma organizzando una risposta forte, immediata e permanente: oggi quella risposta, dalla Regione Umbria, non è ancora arrivata”. RED/as
Enrico Melasecche

“RSA e liste d’attesa, il centrodestra scopre oggi le carenze di un sistema che ha governato per anni”Nota di Luca Simon...
04/09/2026

“RSA e liste d’attesa, il centrodestra scopre oggi le carenze di un sistema che ha governato per anni”

Nota di Luca Simonetti (M5S)

(Acs) Perugia, 4 settembre 2026 - “Oggi il centrodestra scopre il problema delle liste d’attesa nelle RSA. Una criticità seria, che non va minimizzata, ma che è soltanto una parte di un problema strutturale molto più ampio sul quale la Regione Umbria sta lavorando attraverso una ricognizione complessiva dei fabbisogni”, così, in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle Luca Simonetti secondo il quale “il tema riguarda infatti un insieme estremamente eterogeneo di servizi e strutture: dalle RSA alle comunità terapeutiche, dalla psichiatria alle dipendenze, fino alle diverse forme di residenzialità sociosanitaria. Ci sono poi bisogni particolarmente complessi che ancora oggi faticano a trovare risposte adeguate in Umbria come l’autismo grave, l’Alzheimer e i giovani con doppia diagnosi autori di reato, per i quali servono percorsi e strutture alternativi alle REMS. Carenze che, oltre a pesare sulle persone e sulle loro famiglie, alimentano una mobilità passiva significativa verso altre regioni”.

“Questa è la situazione che abbiamo ereditato – spiega -: non soltanto liste d’attesa, ma una programmazione dei fabbisogni che deve essere sostanzialmente ricostruita per adeguare la rete all’evoluzione dei bisogni sociali e sociosanitari dell’Umbria. Per questo va riconosciuto il grande lavoro che la Direzione regionale Sanità e Sociale e i suoi uffici stanno portando avanti, mappando i bisogni reali, individuando le carenze della rete e costruendo gli strumenti necessari per aumentare la capacità di risposta del sistema regionale”.

“Fa quindi un certo effetto – commenta Simonetti - assistere oggi alle polemiche di chi ha governato l’Umbria negli anni in cui queste criticità si sono accumulate. Alle famiglie è stato lasciato un sistema spesso incapace di dare risposte sufficienti, mentre alcuni interventi regolamentari hanno prodotto aumenti rilevanti delle tariffe e dei costi. Costi che gravano sulle famiglie e, attraverso la quota sociale, anche sui Comuni quando queste non sono nelle condizioni di sostenerli. È un copione che abbiamo già visto sul nuovo ospedale di Terni, - osserva il capogruppo pentastellato - oggi si contestano i tempi, ma nei cassetti non è stato lasciato un progetto pronto da realizzare. Sono state lasciate ipotesi, compresa quella del project financing che la stessa precedente amministrazione regionale ha finito per bocciare”.

“Ringraziamo quindi la Presidente Stefania Proietti, la dottoressa Donetti e gli uffici della Direzione Sanità e Sociale per il lavoro che stanno svolgendo. Questa Giunta – conclude - non nega le criticità, né le utilizza per fare propaganda, parte dai bisogni reali, ricostruisce ciò che manca e programma gli interventi necessari, con la serietà e con i tempi che procedure così complesse inevitabilmente richiedono”. RED/as
Luca Simonetti

Nuovo ospedale di Terni: "Un percorso atteso da anni, ora avanti con serietà e trasparenza"Nota di Bianca Maria Tagliafe...
04/09/2026

Nuovo ospedale di Terni: "Un percorso atteso da anni, ora avanti con serietà e trasparenza"

Nota di Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp)

(Acs) Perugia, 4 settembre 2026 - “L'avvio della fase di partecipazione sul nuovo ospedale di Terni segna un momento atteso da tempo, perché dopo anni di discussioni si è finalmente arrivati a un percorso definito, da affrontare con la serietà e la trasparenza che il tema richiede”: Lo afferma Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp).

“Dopo la presentazione, a fine luglio, del Documento di fattibilità delle alternative progettuali per il nuovo Ospedale Santa Maria - spiega la vicepresidente dell’Assemblea legislativa - la Giunta regionale ha avviato le attività preparatorie per il dibattito pubblico sulle tre aree individuate, Sabbione, Campitello e Colle Obito, incaricando le direzioni competenti di definire la relazione di progetto e le figure responsabili del percorso. Le tre ipotesi dovranno essere valutate tenendo conto soprattutto delle esigenze dei cittadini e delle prospettive della sanità ternana nei prossimi decenni, in un momento in cui la posizione strategica della conca ternana rappresenta un'opportunità in grado di ampliare in modo significativo il bacino di utenza tra Umbria e Lazio. Immagino un ospedale che diventi un punto di riferimento per l'intera regione, facilmente raggiungibile e capace di attrarre professionalità qualificate insieme a pazienti provenienti anche da fuori confine amministrativo”.

“Il dibattito pubblico previsto dalla normativa vigente - aggiunge - costituisce un passaggio propedeutico alla fase di progettazione, durante il quale la Giunta regionale sta portando avanti un percorso fondato sulla prudenza e sullo scrupolo, offrendo ai cittadini ternani la garanzia di ottenere, nei tempi necessari, una risposta concreta alle proprie esigenze di cura. Il percorso che ora si apre riguarda molto più della realizzazione di una struttura: è l'occasione per ripensare, insieme, il futuro della sanità pubblica a Terni e in Umbria”. RED/PG

“Anziani non autosufficienti, dopo sette mesi dalla mia interrogazione i dati restano drammatici. Oltre 1.500 persone an...
04/09/2026

“Anziani non autosufficienti, dopo sette mesi dalla mia interrogazione i dati restano drammatici. Oltre 1.500 persone ancora in lista d'attesa, non c'è più tempo da perdere"

Nota di Nilo Arcudi (Tp-Uc)

(Acs) Perugia, 4 settembre 2026 - "Lo scorso 5 febbraio avevo portato in Assemblea legislativa regionale una questione che considero fondamentale per la nostra comunità: la presa in carico degli anziani non autosufficienti e la grave carenza di posti letto convenzionati nelle strutture residenziali. A distanza di sette mesi, purtroppo, la situazione non è cambiata. Oltre 1.500 anziani risultano ancora in lista d'attesa per l'accesso all'assistenza residenziale, mentre il problema della mancata attivazione e contrattualizzazione di posti già presenti nelle strutture accreditate continua a pesare sulle famiglie e sui caregiver": lo afferma il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc).

"Quando presentai la mia interrogazione - spiega Arcudi - la presidente Proietti comunicò che, al 31 gennaio 2026, le persone in lista d'attesa erano 1.519, a fronte di 1.588 posti convenzionati. Definii allora quel dato preoccupante. Oggi, dopo sette mesi, siamo ancora agli stessi numeri: il problema non è stato risolto, e con una popolazione che invecchia sempre più rapidamente il sistema continua a non tenere il passo con i bisogni reali. L'Umbria è una delle regioni con il più alto indice di vecchiaia e la domanda di assistenza è destinata a crescere. Non possiamo continuare a rincorrere l'emergenza con annunci e ricognizioni. Dietro i numeri ci sono persone anziane, spesso non autosufficienti, e famiglie lasciate sole a sostenere costi che arrivano a diverse migliaia di euro al mese. Il punto resta quello che avevo sollevato a febbraio: esistono strutture accreditate e posti potenzialmente disponibili, ma non vengono messi a disposizione attraverso le necessarie convenzioni con le Aziende sanitarie".

"Nel Question time - ricorda Arcudi - la Presidente della Giunta aveva annunciato che il nuovo Piano Socio-Sanitario prevede il raddoppio dei posti nelle strutture residenziali e semi-residenziali. È un obiettivo importante, ma non può diventare l'ennesima promessa rinviata: già allora dicevo che non potevamo aspettare mesi per un'emergenza già in corso, e oggi lo confermo ancora di più. Serve un intervento immediato: risorse certe, tempi definiti, e soprattutto i posti attivati. Le maggiori risorse che arrivano dalle scelte fiscali regionali devono tradursi in servizi concreti, a partire da chi è più fragile".

"Non è un capitolo della programmazione sanitaria - conclude - è la vita reale di migliaia di famiglie umbre che da sette mesi aspettano una risposta. Adesso servono fatti". RED/PG

Digitalizzazione: “Non conformità nell’esecuzione dei ripristini stradali relativi alla posa della fibra ottica nei comu...
04/09/2026

Digitalizzazione: “Non conformità nell’esecuzione dei ripristini stradali relativi alla posa della fibra ottica nei comuni della regione”

La Giunta risponde a un’interrogazione del consigliere Francesco Filipponi (PD)

(Acs) Perugia, 4 settembre 2026 - “Ringrazio il Vicepresidente e la Giunta per la puntuale risposta e per il quadro dettagliato fornito riguardo allo stato di avanzamento dei Piani nazionali, dalla Banda Ultra Larga al Piano Italia a 1 Giga, fino agli interventi per scuole, sanità e 5G, che vedono il nostro territorio protagonista di una imponente e fondamentale opera di digitalizzazione”: lo dichiara il consigliere regionale del PD Francesco Filipponi, che ha ricevuto una risposta ad una sua interrogazione sulle modalità di segnalazione di non conformità nell’esecuzione dei ripristini stradali relativi alla posa della fibra ottica nei comuni della regione.

“L’atto da me presentato - spiega Filipponi - nasceva dall’esigenza di tutelare la sicurezza stradale e l'incolumità dei cittadini, offrendo al contempo un supporto concreto alle Amministrazioni locali, le quali si trovano quotidianamente a gestire sui propri territori cantieri complessi e ad interfacciarsi con i soggetti attuatori ed esecutori delle opere. Apprezzo particolarmente – prosegue Filipponi – l’attenzione mostrata dal Vicepresidente e dalla Giunta, oltre all’attività già avviata attraverso il Servizio Infrastrutture Digitali e Cybersicurezza, che sta già provvedendo alla trasmissione di note esplicative volte ad agevolare il lavoro degli enti locali. Ritengo fondamentale proseguire nella forte sinergia e cooperazione istituzionale tra Regione e Comuni anche per far sì che le segnalazioni verso i soggetti gestori e attuatori (Infratel, Open Fiber, TIM) risultino sempre più tempestive ed efficaci, garantendo che tutti i ripristini stradali vengano eseguiti a perfetta regola d'arte – conclude Filipponi – e che l’azione congiunta portata avanti possa coniugare lo sviluppo delle infrastrutture digitali con il rispetto dei beni pubblici e la sicurezza delle nostre strade”. RED/PG

Rifiuti: “Le Crete, dal centrodestra polemiche contro gli effetti delle scelte che ha compiuto” - Nota di Letizia Michel...
03/09/2026

Rifiuti: “Le Crete, dal centrodestra polemiche contro gli effetti delle scelte che ha compiuto” - Nota di Letizia Michelini (PD):

“Sul tema dei rifiuti il centrodestra continua con la demagogia, ma gli atti hanno una memoria più lunga delle polemiche. Su Le Crete oggi siamo chiamati a gestire gli effetti di una programmazione che porta la loro firma, mentre stiamo costruendo per l’Umbria un modello esattamente opposto”: così la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd) replica alle dichiarazioni dei consiglieri regionali del centrodestra sulla discarica Le Crete.

“Il punto - spiega Michelini - è molto semplice. Fu la Giunta Tesei, di fronte alla progressiva saturazione delle discariche determinata anche da un modello che consumava rapidamente capacità di smaltimento, a programmare l’incremento delle volumetrie dei tre impianti strategici di Belladanza, Borgogiglione e Le Crete. Belladanza e Borgogiglione sono state poi autorizzate e attivate. Su Le Crete si è invece sviluppato un contenzioso amministrativo relativo proprio a quel differimento, sul quale è intervenuto il TAR e rispetto al quale pende l’appello del gestore al Consiglio di Stato. È qui che entra in gioco un elemento che il centrodestra continua a rimuovere. La previsione relativa a Le Crete era contenuta nella programmazione regionale ed è stata successivamente recepita nel Piano regionale dei rifiuti vigente. Su quel quadro programmatorio e sugli atti che ne sono seguiti il gestore ha maturato un legittimo affidamento e una posizione giuridicamente rilevante e tutelata. Il contenzioso amministrativo sviluppatosi negli anni dimostra, del resto, che non siamo davanti a una semplice aspettativa politica o a una richiesta priva di presupposti, ma a una posizione che l’amministrazione è tenuta a considerare”.

“Il legittimo affidamento - continua - non significa avere acquisito il diritto all’ampliamento. Significa però che la Regione non può comportarsi come se la propria programmazione precedente non fosse mai esistita. Il gestore ha titolo a presentare l’istanza e a ottenere che venga istruita e valutata secondo legge. La Regione non poteva impedirgli di presentarla e gli uffici non possono oggi respingerla per una scelta meramente politica senza svolgere il procedimento previsto. Questa è la distinzione decisiva. Il procedimento è dovuto. La politica può modificare la programmazione per il futuro, come stiamo facendo, ma non può cancellare retroattivamente atti, legittimi affidamenti e posizioni giuridiche maturate sulla base della programmazione vigente. Chiedere oggi alla nuova maggioranza di farlo, significa pretendere che ignori proprio gli effetti delle scelte compiute dalla precedente Giunta”.

“Quanto al Pd di Orvieto, non c’è alcun cortocircuito. Ha espresso con coerenza la propria posizione e conosce bene da dove nasce la scelta che oggi la Regione è chiamata a gestire. La richiesta di costruire per Orvieto una prospettiva diversa è pienamente coerente con la direzione della nuova programmazione regionale. Ed è altrettanto coerente il lavoro che sta portando avanti l’assessore Thomas De Luca. La direzione indicata è chiara e non è mai cambiata. Non costruire il ciclo dei rifiuti attorno a un nuovo termovalorizzatore e non assumere gli ampliamenti delle discariche come prospettiva del sistema. Questo non significa aver mai sostenuto che, durante la fase transitoria, le discariche non debbano essere utilizzate. Significa attribuire loro una funzione completamente diversa. Nel nostro modello la discarica non è l’asse portante del ciclo, ma l’ultimo livello. Prima vengono prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, aumento della quantità e della qualità della raccolta differenziata, massimo riciclo, recupero di materia e valorizzazione delle frazioni residue. Soltanto ciò che, dopo tutti questi passaggi, non può essere ulteriormente recuperato viene destinato allo smaltimento. È un cambio di paradigma che produce anche un effetto molto concreto sulla capacità degli impianti. Il precedente modello consumava più rapidamente le volumetrie e aveva reso necessario programmarne l’incremento. Riducendo invece i flussi destinati allo smaltimento, le volumetrie vengono consumate più lentamente e si prolunga la vita utile delle discariche esistenti. I primi dati indicano già questa direzione. Nel 2025 i conferimenti complessivi nelle discariche umbre sono diminuiti del 23 per cento e quelli provenienti da fuori regione si sono più che dimezzati”.

“Questa - prosegue Michelini - è la differenza politica che il centrodestra tenta di nascondere dietro la polemica su Le Crete. Loro hanno dovuto programmare nuove volumetrie perché non sono stati in grado di mettere a terra un modello che consumasse meno capacità di smaltimento. Noi stiamo costruendo un sistema che riduce strutturalmente il bisogno di quella capacità. Non programmiamo il ciclo in funzione di quanto possiamo smaltire, ma lavoriamo per ridurre progressivamente quanto abbiamo bisogno di smaltire. Non c’è quindi alcuna contraddizione tra il cambio di paradigma indicato dall’assessore De Luca e il procedimento su Le Crete. Stiamo gestendo nel rispetto della legge gli effetti della programmazione che abbiamo ereditato e, contemporaneamente, stiamo cambiando alla radice il modello che aveva prodotto la necessità di quelle volumetrie. Sono due piani diversi e il centrodestra, che quegli atti li ha adottati, dovrebbe conoscerli meglio di chiunque altro”.

“Continueremo - conclude - a rispettare il procedimento su Le Crete, le competenze degli uffici e le posizioni giuridiche esistenti, senza anticiparne l’esito. Ma altrettanto chiaramente continueremo sulla strada intrapresa, che porta a meno smaltimento, meno pressione sulle discariche, più riciclo, recupero e valorizzazione. Il confronto politico è legittimo, la demagogia molto meno. Se vogliamo discutere seriamente del futuro dei rifiuti in Umbria, partiamo dagli atti, dai dati e soprattutto dalla consapevolezza delle scelte che ciascuno ha compiuto quando ha avuto la responsabilità di governare”. RED/PG

Indirizzo

Piazza Italia N. 2
Perugia
06124

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00
Sabato 08:00 - 13:00

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