15/06/2026
La presenza di Roberto Vannacci, proprio il 20 giugno, a Perugia per una cosiddetta “cena futurista”, intrisa di richiami e citazionismi del vecchio fascismo, rappresenta l’ennesima provocazione di chi continua ad alimentare divisioni, intolleranza e regressione culturale.
A rendere ancora più grave questo appuntamento sono le recenti dichiarazioni del generale sul femminicidio. Come ha affermato la portavoce nazionale delle Donne Democratiche, Roberta Mori, si tratta di parole “sbagliate e offensive verso chi ha subito violenza e verso le famiglie delle vittime”. Il femminicidio non è un omicidio qualunque, ma un delitto che nasce da una cultura di dominio e possesso. Negarne la specificità significa minimizzare le radici culturali della violenza di genere e indebolire la consapevolezza necessaria per contrastarla.
Perugia è una città che ripudia l’intolleranza, rifiuta la violenza e il maschilismo. È la città della pace, dei diritti e della libertà. Valori incompatibili con i messaggi che Vannacci continua a diffondere.
Perugia continuerà a essere dalla parte dei diritti, dell’inclusione e del contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione. In questo impegno il Partito Democratico di Perugia proseguirà con determinazione la difesa dei centri antiviolenza, dei diritti delle donne e dei principi democratici e antifascisti che fondano la nostra comunità.
Segretaria comunale PD Perugia