04/06/2026
🌾 DOMANI, VENERDÌ 5 GIUGNO, IL Mercato dell'Arco Etrusco COMPIE 3 ANNI: UNA GIORNATA DI FESTA TRA CIBO GIUSTO, MUSICA E COMUNITÀ
✅ L'iniziativa si inserisce e vede la collaborazione attiva del progetto "Strade ad alto contenuto di cultura 2026" di Corso Garibaldi District, percorso nato diversi anni fa con l'obiettivo di contribuire a riqualificare la vita sociale, culturale ed economica del quartiere di Borgo Sant’Angelo.
Tre anni di mercato contadino, relazioni di quartiere, cibo locale e socialità nel cuore di Perugia. Venerdì 5 giugno il Mercato dell’Arco Etrusco di Cia - Agricoltori Italiani Umbria festeggia il suo terzo compleanno con una giornata speciale aperta alla città, tra iniziative culturali, musica, incontri e collaborazioni che coinvolgeranno l’intero quartiere.
Per tutta la giornata piazza Puletti e l’area del Mercato dell’Arco Etrusco saranno animate da appuntamenti dedicati al cibo giusto, all’economia solidale e alla convivialità, con un programma costruito insieme ad associazioni, realtà culturali e cittadini.
La mattina il consueto mercato contadino sarà arricchito dall’evento “Tutta un’altra musica”, promosso da Altrocioccolato, Umbria Equo Solidale e Ponte Solidale. Un’occasione per riflettere sui temi del commercio equo, delle filiere sostenibili e del consumo consapevole, in un contesto festoso e partecipato. Per tutta la giornata sarà presente anche Lautoradio, che trasmetterà in diretta dal mercato raccontando voci, storie e protagonisti della giornata.
Dal pomeriggio il Mercato proseguirà con nuove attività e momenti musicali, trasformando l’area dell’Arco Etrusco in uno spazio aperto di incontro e partecipazione.
👉 In questi tre anni il Mercato dell’Arco Etrusco è diventato molto più di uno spazio dedicato alla vendita diretta: un presidio sociale e culturale capace di generare relazioni, comunità e nuove forme di collaborazione tra cittadini, agricoltori, associazioni e istituzioni. L’esperienza promossa da CIA Umbria si inserisce infatti nel percorso di rigenerazione urbana che negli ultimi anni ha interessato l’area di Corso Garibaldi e dell’Università per Stranieri, grazie anche alla sinergia con realtà associative e culturali del territorio.
Un modello che mette insieme agricoltura locale, socialità, cultura e presidio urbano, contribuendo a restituire vitalità e partecipazione a una zona cruciale della città.