Archivio di Stato di Perugia

Archivio di Stato di Perugia Pagina ufficiale dell'Archivio di Stato di Perugia, istituto periferico del Ministero della Cultura.

L'Archivio di Stato di Perugia conserva un ampio patrimonio documentario, testimonianza di oltre mille anni di storia, a partire dal X secolo fino ai nostri giorni. L'istituto assicura, attraverso la sala studio e la biblioteca, la consultazione del materiale che conserva e svolge un'attenta attività di valorizzazione tramite iniziative di promozione del patrimonio.

  📅Il 28 agosto 1936 muore Mario Angeloni.👉Nato a Perugia nel 1896, combatté come volontario nella prima guerra mondiale...
28/08/2026



📅Il 28 agosto 1936 muore Mario Angeloni.

👉Nato a Perugia nel 1896, combatté come volontario nella prima guerra mondiale, ottenendo la medaglia d’argento al valor militare. Aderì al Partito repubblicano e lavorò attivamente in opposizione al regime fascista. Condannato al confino nel 1926, fu inviato a Lipari, quindi a Ustica, accompagnato dalla moglie Giaele Franchini, compagna di vita e di ideali. Amnistiato nel 1928 grazie al servizio prestato in guerra, riprese l’attività antifascista clandestina: scoperto, nel 1932 fuggì in Francia. A Parigi, collaborò a stretto contatto con i fratelli Rosselli e gli altri esuli italiani. Scoppiata la guerra civile sp****la, partì come volontario in difesa della Repubblica. Morì combattendo contro i franchisti sul fronte di Almudevar-Huesca, nella difesa di monte Pelato, in Aragona, il 28 agosto 1936.

🗃Nell’archivio della Questura di Perugia, conservato presso l’Archivio di Stato, è presente il corposo fascicolo dedicato a Mario Angeloni, oggetto di costante sorveglianza da parte del regime per anni.

📸Nelle foto:
1. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1 (fotografia conservata all’interno del fascicolo della Questura di Perugia su M. Angeloni).
2. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1 (copertina del fascicolo della Questura di Perugia su Mario Angeloni, “repubblicano”).
3. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1, c. 267 (informativa della Questura sull’attività di Angeloni, 17 novembre 1926).
4. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1, c. 174 (scheda con connotati e cenni biografici su Mario Angeloni, 1 luglio 1927).
5. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1, c. 53 (comunicazione del 1 giugno 1934 alla Questura di Perugia).
6. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1, c. 31 (informativa sull’attività di M. Angeloni, 18 settembre 1934).
7. Archivio di Stato di Perugia, Questura di Perugia, Radiati, b. 3, fasc. 1, c. 4 (comunicazione del decesso di Mario Angeloni in Spagna, 27 settembre 1936).

  📅Il 25 agosto 1997 muore a Perugia Vittor Ugo Bistoni.👉Nato a Perugia nel 1925, matura ben presto un atteggiamento cri...
25/08/2026



📅Il 25 agosto 1997 muore a Perugia Vittor Ugo Bistoni.

👉Nato a Perugia nel 1925, matura ben presto un atteggiamento critico verso il regime fascista. Nel 1944 rifiuta l’arruolamento nell’esercito della Repubblica di Salò e si dà alla macchia.
Dopo la guerra diventa anarchico e socialista e si distingue per le capacità politico-organizzative e per il livello di cultura personale. Assunto un ruolo di crescente rilievo all’interno dell’organizzazione politica anarchica, viene invitato ad aderire alla loggia massonica “Obbedienza” del Grande Oriente d’Italia. Gli ideali politici libertari, che perseguirà in qualità di referente per l’Umbria nei Gruppi Anarchici di Azione Proletaria, e l’attiva partecipazione alla vita della massoneria, anche attraverso l’impegno pubblicistico, caratterizzeranno tutta la sua vita pubblica, che lo vedrà conosciuto e apprezzato a Perugia sia come studioso della massoneria e dei movimenti libertario e socialista, sia come personaggio politico, assumendo incarichi di varia natura.

🗃Dal 2005 l’Archivio di Stato di Perugia conserva in deposito il suo archivio personale.

📸Nelle foto:
1. Archivio di Stato di Perugia, Bistoni Vittor Ugo, b. 27 (fotografia di Vittor Ugo Bistoni, da “La Nazione” del 30 aprile 1995).
2. Archivio di Stato di Perugia, Bistoni Vittor Ugo, b. 60 (bozza manoscritta “Garibaldi e l’Internazionale”).
3. Archivio di Stato di Perugia, Bistoni Vittor Ugo, b. 60 (bozza dattiloscritta “Come nacque l’idea di scrivere il libro sulla storia del movimento operaio nel Perugino”).
4. Archivio di Stato di Perugia, Bistoni Vittor Ugo, b. 60 (articolo “Una donna straordinaria. Incontro con la vedova di Mario Angeloni”, di V.U. Bistoni, “La Nazione”, 13 luglio 1986).

📚Bibliografia:
👉E. Francescangeli, Vittor Ugo Bistoni, in Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, diretto da Maurizio Antonioli, Giampietro Berti, Santi Fedele, Paquale Iuso, Pisa, BFS Edizioni, 2003, t. 1, p. 200;
👉F. Bertolucci, Dizionario biografico online delle anarchiche e degli anarchici di lingua italiana (https://www.bfscollezionidigitali.org/entita/634-bistoni-vittor-ugo);
👉F. Bozzi, Storia del Partito Socialista in Umbria, Ellera Umbra, Era nuova, 1996;
V.U. Bistoni, P. Monacchia, Due secoli di massoneria a Perugia e in Umbria (1775-1975), Perugia, Volumnia, 1975.

   📅Il 20 agosto 1874 muore a Perugia Maria Alessandrina Bonaparte Valentini.👉Nasce a Roma nel 1818, da Luciano Bonapart...
20/08/2026



📅Il 20 agosto 1874 muore a Perugia Maria Alessandrina Bonaparte Valentini.

👉Nasce a Roma nel 1818, da Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, e Alexandrine de Bleschamp principi di Canino e Musignano (VT). Appena diciottenne, Alessandrina conosce e si innamora del giovane Vincenzo Valentini, appartenente a un’abbiente famiglia di proprietari terrieri della zona: i due si sposano nel 1836.
👥La coppia partecipa attivamente alle vicende della Repubblica Romana (1848-1849), a conclusione della quale Vincenzo è costretto all’esilio a Firenze. Maria, con i quattro figli, ottiene l’immunità e conserva il patrimonio di famiglia, in quanto cugina di Napoleone Bonaparte, presidente della seconda Repubblica francese, intervenuta in armi in favore del papa. Nel 1853, per avvicinarsi al marito, Maria acquista la Contea di Laviano dai Conti perugini degli Oddi e si stabilisce a Perugia, dove continua a svolgere in segreto attività politica patriottica e rivoluzionaria, offrendo la sua dimora come luogo di ritrovo di esuli della Repubblica Romana e membri del movimento patriottico perugino, quali Francesco Guardabassi, Nicola Danzetta, Ariodante Fabretti e Zeffirino Faina, futuro marito di sua figlia Luciana. Dopo la morte del marito (1858) il sostegno di Maria Bonaparte alla causa del governo insurrezionale perugino (1859) diventa concreto e dichiarato, soprattutto grazie al ruolo centrale assunto dai Savoia nelle vicende dell’unità d’Italia e alla loro alleanza con suo cugino, divenuto nel frattempo Napoleone III imperatore di Francia.
👉Dopo l’annessione dell’Umbria al Regno d’Italia Maria Bonaparte orientò il suo impegno intellettuale verso le antichità, promuovendo scavi archeologici nel territorio di Laviano. Esito degli scavi fu una collezione di reperti confluita in parte presso il Museo Faina di Orvieto, in parte venduta al Museo Egizio di Torino, altri ancora a istituzioni culturali inglesi e francesi.

🗃La documentazione di Maria Alessandrina Bonaparte è conservata presso l’Archivio di Stato di Perugia, quale parte del Fondo Zeffirino Faina, ereditato dalla moglie di questi, Luciana Valentini, insieme ai beni della famiglia Bonaparte: si tratta in gran parte di corrispondenza avente per mittenti o destinatari i membri delle famiglie Bonaparte e Valentini, e di minute dei componimenti letterari e poetici della stessa Maria.

📚Bibliografia:
👉Marina Braconi, Maria Bonaparte Valentini, Perugia, tip. Duomo, 1993
L. Colet, L'Italie des Italiens, Parigi, 1862, vol. II, p. 38.
👉Maria Bonaparte Valentini, Italia e Francia, sonetti della principessa Maria Bonaparte Valentini, Perugia, Tipografia di V. Bartelli, 1861.

📸Nelle foto:
1-2. Archivio di Stato di Perugia, Faina (ramo di Zeffirino), Carte Bonaparte, fasc. LIV, III.1: lettera di Pietro Napoleone Bonaparte alla sorella Maria Alessandrina, con alcuni versi da lui composti sull’occupazione di Ferrara da parte degli Austriaci, 30 agosto 1947
3. Archivio di Stato di Perugia, Faina (ramo di Zeffirino), Carte Bonaparte, fasc. LX, I.1: lettera di Giulia Bonaparte Del Gallo di Roccagiovine alla zia Maria Alessandrina, a proposito della morte di Carlo Luciano Bonaparte (padre di Giulia e fratello maggiore di Alessandrina), 17 agosto 1857.

  📅Il 15 agosto 1781 viene inaugurato a Perugia il Teatro civico del Verzaro, oggi Teatro Morlacchi.🏛️Nel 1777 la borghe...
15/08/2026



📅Il 15 agosto 1781 viene inaugurato a Perugia il Teatro civico del Verzaro, oggi Teatro Morlacchi.

🏛️Nel 1777 la borghesia cittadina decise di costruire un nuovo teatro in risposta ai nobili che avevano costruito il Teatro del Pavone; per far questo novanta famiglie costituirono la “Società per l’edificazione di un nuovo teatro”, la quale comprò un vecchio convento di monache e affidò il progetto all’architetto perugino Alessio Lorenzini. Questi diede alla sala la classica forma a ferro di cavallo e dovette affrontare il problema del poco spazio a disposizione: infatti per riservare un palco per ogni famiglia committente (cinque ordini di palchi da 27) decise di disporre l’intera struttura in diagonale e ridurre lo spazio a disposizione dell’atrio.

🚧I lavori, iniziati nel giugno 1778, si conclusero ad aprile del 1780. L’inaugurazione si tenne il 15 agosto 1781 e al teatro, che all’epoca poteva ospitare 1200 spettatori, fu dato il nome di “Teatro civico del Verzaro”. Alla decorazione parteciparono i migliori artisti locali dell’epoca, come Baldassarre Orsini e Carlo Spiridione Mariotti.

📸Nelle foto:
1. Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Editti e bandi", n. 41, doc. 161 (“Editto sopra il buon regolamento del teatro” del Governatore generale di Perugia Giovan Francesco Arrigoni, 14 settembre 1781)
2. Giuseppe Bruschi (attribuito a), Spaccato e facciata del Teatro del Verzaro, oggi Teatro Morlacchi, a Perugia, 1890 ca., collezione privata.

 📅Il 3 agosto 1799 le truppe austro-aretine entrano a Perugia per porre fine alla Repubblica giacobina instaurata l’anno...
03/08/2026



📅Il 3 agosto 1799 le truppe austro-aretine entrano a Perugia per porre fine alla Repubblica giacobina instaurata l’anno precedente, a seguito della conquista francese di Roma.

👤Guidate dal generale Schneider, le truppe cinsero d’assedio la Rocca Paolina, dove si erano asserragliati i francesi, guidati dal comandante Sagaut. Sagaut e i suoi si arresero infine il 31 agosto.

👉Il restaurato governo pontificio si preoccupò di ripristinare il controllo sulla città, mettendo degli uomini fidati ai posti di comando. Nel frattempo, anche negli altri centri del Dipartimento del Trasimeno (così era chiamato il territorio della Repubblica romana che aveva per capoluogo Perugia) i rivoluzionari venivano sconfitti.

👉La situazione rimase però altamente instabile e la restaurazione si rivelò di breve durata: di lì a poco i successi delle armate napoleoniche fecero sì che l’Umbria e lo Stato pontificio entrassero a far parte dell’Impero francese.

📸Nelle foto:
1. Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Editti e bandi", n. 55, n. 1: resa della città di Perugia alle truppe austro-aretine, 3 agosto 1799.
2. Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Editti e bandi", n. 55, n. 3: proclama del generale Schneider, 4 agosto 1799.
3. Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Carteggio, Periodo 1797-1816", b. 119: memoria per il comandante degli ussari Schusteclh [sic], da notare la carta da lettere con il motto “Religione, Lealtà, Costanza” (in contrapposizione a “Libertà, Eguaglianza” che compariva sulla carta da lettere del governo giacobino), s.d. [1799].
4-5. Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Carteggio, Periodo 1797-1816", b. 119: petizione di alcuni abitanti di Torre Orsina al conte Camillo della Gherardesca, commissario imperiale, perché rimuova dalla carica di notaio e archivista Vincenzo Tanchi, secondo loro compromesso con l’ex governo giacobino, s.d. [1799]
6-8.Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Carteggio, Periodo 1797-1816", b. 119: petizione di Pasquale Parrini al conte Camillo della Gherardesca, commissario imperiale, per una ricompensa in cambio del suo servizio volontario nell’armata austro-aretina, s.d. [1799].
9-11.Archivio di Stato di Perugia, "Comune di Perugia, Carteggio, Periodo 1797-1816", b. 119: appunto anonimo contenente giudizi politici su alcuni abitanti di Montefalco (“nomi di persone probe e oneste degne d’impiego”, “persone che anno [sic] giurato la Costituzione Francese”, “ecclesiastici probi e onorati”, “persone da guardarsi di mescolarli nelli affari”, “persone che anno [sic] fatto tutto nel Governo Francese”, “persone che fanno ora i padroni di Monte Falco”).

👉Pubblicato il bando per l'iscrizione al biennio 2026-2028 della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica annes...
30/07/2026

👉Pubblicato il bando per l'iscrizione al biennio 2026-2028 della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica annessa all'Archivio di Stato di Perugia.

🕛Le candidature dovranno pervenire entro il 5 settembre 2026.
📅📚La prova di ammissione si svolgerà il giorno 1 ottobre 2026.

Visita il link per maggiori informazioni 👉https://archiviodistatoperugia.cultura.gov.it/archivio-notizie/notizia?tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&tx_news_pi1%5Bnews%5D=66&cHash=c0c069056a45dbd0a8c03b3857e7dda6

 📆Il 21 luglio 1877 muore a Perugia Giancarlo Conestabile della Staffa.👉Nato a Perugia nel 1824, si dedicò allo studio d...
21/07/2026



📆Il 21 luglio 1877 muore a Perugia Giancarlo Conestabile della Staffa.

👉Nato a Perugia nel 1824, si dedicò allo studio delle discipline storico-archeologiche sulle orme di Giovan Battista Vermiglioli.
Nel 1850 successe ad Ariodante Fabretti alla cattedra di Archeologia dell’Università di Perugia e fu corrispondente di molti Istituti e Accademie in giro per l’Europa, entrando in contatto con i maggiori studiosi dell’epoca.
🏺La sua autorità di etruscologo lo portò a seguire e documentare i ritrovamenti di tombe a Perugia (Ipogeo dei Volumni, Necropoli del Palazzone), Orvieto e in Toscana.

🗃️L’archivio della famiglia Conestabile della Staffa è stato donato nel 2014 all’Archivio di Stato di Perugia.

📸Nelle foto:
1. Archivio di Stato di Perugia, Conestabile della Staffa, fasc. 235: minuta di lettera di Giancarlo Conestabile della Staffa al Segretario del Ministero della Pubblica Istruzione, 6 settembre 1865.
2-4. Archivio di Stato di Perugia, Conestabile della Staffa, fascc. 235-236: appunti e abbozzi manoscritti di Giancarlo Conestabile della Staffa sull’Ipogeo dei Volumni, scoperte archeologiche avvenute nel 1872, le Tavole Eugubine.
5. Archivio di Stato di Perugia, Conestabile della Staffa, fasc. 235: epigrafe con dedica a G[ian] C[arlo] C[onestabile] d[ella] S[taffa] e G[iovanni] B[attista] R[ossi] S[cotti], di autore anonimo.
6. Archivio di Stato di Perugia, Conestabile della Staffa, fondo librario: opuscolo L’età della pietra, di G. Capellini, con dedica dell’autore “all’amico Conte G.C. Conestabile”.

 📅Il 17 luglio 1944 a Perugia si riunisce per la prima volta il Centro di Orientamento Sociale (C.O.S.).👉Ideato da Aldo ...
17/07/2026



📅Il 17 luglio 1944 a Perugia si riunisce per la prima volta il Centro di Orientamento Sociale (C.O.S.).

👉Ideato da Aldo Capitini e inaugurato subito dopo la liberazione di Perugia dai nazifascisti, il Centro di orientamento sociale fu un primo esperimento di democrazia diretta e di decentralizzazione del potere, un ambiente progettuale e uno spazio politico aperto alla libera partecipazione dei cittadini, in cui tutti potevano intervenire, segnalare problemi e criticità, presentare proposte e soluzioni, esercitando anche il controllo sull’operato degli amministratori locali.

Da Perugia, i Centri di orientamento sociale si diffusero, nell’immediato dopoguerra, anche in altri centri cittadini.

📸Nelle foto:
1-3. Archivio di Stato di Perugia, "Capitini Aldo, Attività", fasc. 40.45: copertina e prime pagine dell’opuscolo I Centri di Orientamento Sociale, Perugia, 1944.
4. Archivio di Stato di Perugia, "Capitini Aldo, Attività", fasc. 40.45: bozza dattiloscritta dell’atto costitutivo del C.O.S., 1944.
5. Archivio di Stato di Perugia, "Capitini Aldo, Attività", fasc. 40.45: comunicato del Centro di orientamento sociale di Perugia, 1944.
6. Archivio di Stato di Perugia, "Capitini Aldo, Attività", fasc. 40.45: manifesto di una riunione del C.O.S. dell’8 novembre 1944.
7-9. Archivio di Stato di Perugia, "Capitini Aldo, Attività", fasc. 40.45: copertina e prime pagine dell’opuscolo I C.O.S. per la comunità aperta, Perugia, 1948.

  📅Il 10 luglio 1892 viene approvato lo Statuto della Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia.👉La So...
10/07/2026



📅Il 10 luglio 1892 viene approvato lo Statuto della Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia.

👉La Società perugina si inserisce nell’ambito di analoghi sodalizi nati con i medesimi scopi alla fine del XIX secolo, prima negli Stati Uniti poi in Europa.
In Italia Ernesto Teodoro Moneta, premio Nobel nel 1907, fonda sul finire degli anni Ottanta del XIX secolo l’Unione lombarda per la pace e l’arbitrato. Dopo Roma, Firenze, Venezia e Palermo, anche Perugia diventa sede della Società.
👤Leopoldo Tiberi è il primo presidente, assumendo anche l’iniziativa di un gemellaggio con la Francia, Edoardo Vignaroli il segretario. Il totale di soci si avvicina a 200.

👥L’attività sociale è finalizzata alla propaganda, attraverso manifestazioni locali, nazionali ed europee, dell’ideale di Pace universale e di sentimenti antimperialisti e anticolonialisti e mira a creare un autorevole movimento d’opinione che abbia come interlocutori la diplomazia e i governi di tutto il mondo.

🗃L’archivio della Società perugina, che cesserà la sua attività nel 1930, è conservato presso l’Archivio di Stato di Perugia.

📸Nelle foto👇
1. Archivio di Stato di Perugia, "Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia", b. 10, quaderno con pensieri, fotografie, ricordi di personalità che hanno diffuso l’idea della Pace tra i popoli: frontespizio con disegno dell’artista Lemmo Rossi Scotti.
2. Archivio di Stato di Perugia, "Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia", b. 10, fotografia di Leopoldo Tiberi, presidente della Società dal 1891 al 1919.
3. Archivio di Stato di Perugia, "Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia", b. 10, fotografia di Edoardo Vignaroli, segretario della Società.
4-5. Archivio di Stato di Perugia, "Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia", b. 1, lettera di auguri dall’Unione lombarda per la pace e l’arbitrato per la fondazione della Società perugina, 9 luglio 1892.
6. Archivio di Stato di Perugia, "Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia", b. 1, Statuto della Società per la pace e l’arbitrato di internazionale di Perugia.
7. Archivio di Stato di Perugia, "Società per la pace e l’arbitrato internazionale di Perugia", b. 1, minuta di resoconto dell’adunanza del Comitato provvisorio del 10 luglio 1892 nella quale viene fondata la Società e approvato lo Statuto.

🥳Buon compleanno al prezioso prof. Attilio Bartoli Langeli!🎁Oggi però il regalo lo ha fatto lui al nostro Istituto!🚧Prog...
09/07/2026

🥳Buon compleanno al prezioso prof. Attilio Bartoli Langeli!

🎁Oggi però il regalo lo ha fatto lui al nostro Istituto!

🚧Progetti in corso...

Indirizzo

Piazza Giordano Bruno, 10
Perugia
06121

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:30
Martedì 08:30 - 17:15
Mercoledì 08:30 - 17:15
Giovedì 08:30 - 13:30
Venerdì 08:30 - 13:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Archivio di Stato di Perugia pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Archivio di Stato di Perugia:

Scelte rapide

Condividi