Consigliera di Parità della Provincia di Perugia

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La/il Consigliera/e di parità è una figura istituzionale preposta alla tutela per lavoratrici e lavoratori contro le discriminazioni in ragione del genere sul lavoro. Svolge funzioni di promozione e di co

ntrollo dell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e di non discriminazione tra donne e uomini nel lavoro, con impegno, peraltro, a diffondere la cultura della parità nella società. Nell’esercizio delle proprie funzioni è un pubblico ufficiale, con l’obbligo di segnalare all’autorità giudiziaria i reati di cui viene a conoscenza. Il suo ruolo è disciplinato dal Codice delle Pari Opportunità (D.Lgs.198/2006 e successive modifiche).

L’INPS, con il Messaggio n. 2540/2026 del 03.08.2026, recepisce il parere del Ministero del Lavoro e chiarisce che le di...
04/08/2026

L’INPS, con il Messaggio n. 2540/2026 del 03.08.2026, recepisce il parere del Ministero del Lavoro e chiarisce che le dimissioni di lavoratrici o lavoratori vittime di violenza possono integrare la giusta causa, consentendo l’accesso alla NASpI, anche quando tali condotte siano poste in essere da terzi estranei al luogo di lavoro, se tali condotte rendono oggettivamente impossibile proseguire il rapporto di lavoro o raggiungere il luogo di lavoro in sicurezza. La tutela è riconosciuta in presenza di situazioni fattuali documentate i cui effetti si ripercuotono strettamente sullo svolgimento dell’attività lavorativa.


Per ricevere o inviare informazioni da INPS, effettuare dei pagamenti, consultare banche dati, modificare il proprio stato, simulare scenari futuri.

Discriminazione indiretta e organizzazione dei turniUna recente decisione del Tribunale del Lavoro di Padova ribadisce u...
02/08/2026

Discriminazione indiretta e organizzazione dei turniUna recente decisione del Tribunale del Lavoro di Padova ribadisce un principio essenziale: anche le scelte organizzative sui turni possono integrare discriminazione indiretta di genere, quando producono un impatto sfavorevole sulle lavoratrici madri.Nel caso esaminato, l’assegnazione a turni non conciliabili con la cura della figlia – pur essendo possibile una diversa articolazione compatibile con il servizio – ha generato un pregiudizio economico e professionale, costringendo la dipendente a ricorrere ripetutamente al congedo parentale.Il Giudice ha chiarito che la discriminazione indiretta si accerta sulla base degli effetti, non dell’intenzione: una regola neutra diventa illegittima quando crea uno svantaggio specifico per un gruppo protetto e l’azienda non dimostra che alternative ragionevoli comprometterebbero l’attività.La pronuncia dispone la cessazione della condotta, l’assegnazione al turno compatibile e il risarcimento del danno.

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👨🏻‍⚖️Il Tribunale del Lavoro di Padova ha condannato Amazon per discriminazione
indiretta di genere nei confronti di una lavoratrice madre, la quale, al rientro dalla maternità,
la dipendente era stata assegnata a turni incompatibili con la cura della figlia.

📝La richiesta di lavorare stabilmente al mattino era stata respinta, benché tale
soluzione risultasse compatibile con l’organizzazione del sito.

👉La lavoratrice
era stata così costretta a ricorrere più volte al congedo parentale, subendo
una significativa perdita retributiva.

⚖️La decisione chiarisce che per accertare la discriminazione
indiretta non occorre provare un intento discriminatorio. È sufficiente che una
regola apparentemente neutra produca, in concreto, un particolare svantaggio
per le lavoratrici madri.

📍Le generiche esigenze organizzative non bastano, se
l’azienda non prova che la soluzione richiesta comprometterebbe l’attività.

🖊️Il Giudice ha ordinato la cessazione della condotta, l’assegnazione al turno
richiesto, il risarcimento del danno patrimoniale.

Lex Team - Studio Legale

31/07/2026

Le offese discriminatorie sui social non sono solo parole.
Gli insulti sessisti, omofobi, misogini non colpiscono solo la persona o le persone a cui sono diretti, ma raggiungono ognuna e ognuno di noi, contribuendo a diffondere modelli culturali fondati sulla discriminazione e sulla violenza.
Un contenuto offensivo pubblicato online diventa un messaggio che normalizza la discriminazione, che ci abitua a conviverci.
Per questo è essenziale denunciare: per riaffermare che la libertà di espressione non comprende la libertà di offendere e discriminare, che i social sono un contesto pubblico e accessibile e come tale deve essere utilizzato e che certe espressioni non possono essere MAI accettate.

22/07/2026

Come Consigliera di Parità della provincia di Perugia esprimo solidarietà alla Consigliera Francesca Pasquino per gli insulti sessisti ricevuti dopo il suo intervento sul DDL sicurezza in Consiglio comunale.
Un episodio grave che richiama la nostra attenzione su cosa sia la parità di genere: non un principio teorico, ma la condizione concreta che permette a ogni rappresentante istituzionale di essere ascoltata senza subire attacchi basati sul genere. All'amica Francesca, con cui ho condiviso molti momenti di confronto sulle tematiche di genere e con cui ho condiviso e sto condividendo un percorso che mi ha permesso di conoscerne la grande coerenza e l'impegno, va la mia vicinanza personale.

Il Pride ricorda che i diritti appartengono a tutte e a tutti.Uguaglianza e dignità restano un impegno quotidiano perché...
13/06/2026

Il Pride ricorda che i diritti appartengono a tutte e a tutti.
Uguaglianza e dignità restano un impegno quotidiano perché i diritti non si discutono: si garantiscono.



Era il 2 giugno 1946 quando è nata la Repubblica. Il referendum istituzionale mise fine ufficialmente alla monarchia. L'...
02/06/2026

Era il 2 giugno 1946 quando è nata la Repubblica. Il referendum istituzionale mise fine ufficialmente alla monarchia. L'89,08% delle e degli aventi diritto andarono alle urne, votarono 13 milioni di donne.
Buona Festa della Repubblica 2026!


"L'Eurocamera ha approvato le nuove norme europee per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con misure specifiche...
21/05/2026

"L'Eurocamera ha approvato le nuove norme europee per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con misure specifiche per chi ha subito violenza sessuale o crimini legati all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alla disabilità. La direttiva, passata con 440 voti favorevoli, 49 contrari e 84 astensioni, introduce garanzie già previste dal ddl Zan, affossato al Senato nel 2021. Il testo attende ora l'adozione formale del Consiglio Ue. I Paesi membri avranno due anni per recepirlo."



http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/05/21/-ok-delleurocamera-alla-direttiva-vittime-approvate-tutele-del-ddl-zan-_95920ce8-2f66-4baf-a1ad-7c456af28e7f.html

Via libera dell'Eurocamera alle nuove norme Ue per rafforzare la tutela delle vittime di reato, con protezioni specifiche per chi ha subito violenza sessuale o crimini legati all'orientamento sessuale, all'identità di genere o alla disabilità. (ANSA)

16/05/2026

Rapporto “Le Equilibriste 2026. La maternità in Italia” edito da Save the Children Italia.
Di seguito il link
https://s3-www.savethechildren.it/public/allegati/le-equilibriste-la-maternita-italia-nel-2026_0.pdf

Oggi l'incontro con i CUG (Comitati Unici di Garanzia) della Provincia di Perugia e del Comune di Foligno allo scopo di ...
12/05/2026

Oggi l'incontro con i CUG (Comitati Unici di Garanzia) della Provincia di Perugia e del Comune di Foligno allo scopo di rafforzare la collaborazione per l'attuazione di politiche che promuovano le pari opportunità e ribadire la centralità della cura nell’amministrazione pubblica come principio organizzativo.
La qualità dell’amministrazione passa dalla capacità di ascoltare, accogliere, includere. Perché un’organizzazione funziona davvero quando riconosce le persone, valorizza le differenze e rende effettivi i diritti.


12/05/2026

Indirizzo

Palazzo Della Provincia Di Perugia Piano IV/Piazza
Perugia
06121

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